Jump to content

Recommended Posts

6 minuti fa, Malefix ha scritto:

Io aspetto sempre Honolulu, sopratutto ora che tutti montano l'infradito :zizi: 

io aspetto quelli di Maldive, Seychelles, Bahamas e perché no un bel gran premio "atomico" a Bikini 

Share this post


Link to post
Share on other sites

2 minuti fa, Pep92 ha scritto:

io aspetto quelli di Maldive, Seychelles, Bahamas e perché no un bel gran premio "atomico" a Bikini 

sembra Silverstone :asd::asd:

Bikini_Atoll.png

  • Lol 3
  • Love 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
Il 27/2/2018 at 22:49 , KL643 ha scritto:

Ottima competenza direi

Screenshot_2018-02-27-22-42-48.png

 

La fatidica frase "Bianchi si sarebbe salvato" è molto gettonata, sui forum, dai difensori dell'Halo.

E' passato ormai un po' di tempo. E' evidente come ci sia gente che non abbia la minima idea di cosa è successo realmente al povero Jules. E dire che, per capirlo, non serve né una laurea in Medicina né un in Fisica o quant'altro. 

E anzi, tra l'altro, ipotizzare la medesima dinamica incidente di Bianchi con l'Halo montato in vettura, beh.... Un impatto di quel tipo e di quella violenza (che ha sbriciolato il rollbar come se fosse fatto di pasta frolla) contro un Caterpillar, probabilmente avrebbe strappato interamente (interamente perché, per come è costruito e per i materiali utilizzati, non si sarebbe certo sbriciolato ma si sarebbe staccato tutto intero, aprendo la scocca come una scatola di sardine) anche l'Halo, proiettandolo dritto dritto contro il casco del pilota francese. Con conseguenze altrettante nefaste ma ben più drammatiche e terrificanti e Jules sarebbe morto comunque, ma non per il danno irreversibile al cervello causato dalla immane decelerazione, ma per un diretto impatto devastante contro un pezzo di titanio di 15 kili... 

Con l'Halo adesso sarebbe ancora qui a gareggiare... Si, come no.... 

  • Like 4

Share this post


Link to post
Share on other sites

..sarebbe successo...

Tutti espertissimi in dinamiche e resistenza materiali? :zrzr:

Chi può dire ad occhio con le nostre conoscenze (ossia circa zero, parlo per me) che sarebbe accaduto?

L'unica certezza è che senza, il casco HA SBATTUTO (come da relazione facilmente reperibile) ed è morto in seguito alle ferite riportate.

Il rollbar è costruito per sopportare carichi verticali, principalmente, e s'è sbullonato visto il carico solo orizzontale, di taglio.

L'halo è progettato per carichi orizzontali, e chissà che un lavoro migliore per salvare il pilota avrebbe potuto svolgerlo.

Chissà.

Share this post


Link to post
Share on other sites
38 minuti fa, 330tr ha scritto:

..sarebbe successo...

Tutti espertissimi in dinamiche e resistenza materiali? :zrzr:

Chi può dire ad occhio con le nostre conoscenze (ossia circa zero, parlo per me) che sarebbe accaduto?

L'unica certezza è che senza, il casco HA SBATTUTO (come da relazione facilmente reperibile) ed è morto in seguito alle ferite riportate.

Il rollbar è costruito per sopportare carichi verticali, principalmente, e s'è sbullonato visto il carico solo orizzontale, di taglio.

L'halo è progettato per carichi orizzontali, e chissà che un lavoro migliore per salvare il pilota avrebbe potuto svolgerlo.

Chissà.

 

Il casco ha strusciato, e nemmeno in modo violento (la calotta era praticamente intatta e Bianchi non aveva alcun trauma esterno... E, anche se parliamo di caschi ipertecnologici - lo Schuberth nello specifico, lo stesso di Felipe Massa in Ungheria -  abbiamo visto proprio col brasiliano cosa comporta l'impatto violento di un oggetto direttamente sulla calotta. In quel caso una molla, nel caso di Bianchi - cosa ben peggiore - un Caterpillar. Se avesse colpito in pieno la parte posteriore del trattore col casco gli effetti sarebbero stati devastanti e Bianchi sarebbe morto sul colpo. Bianchi è morto per la decelerazione causata dall'urto, non direttamente a causa dell'urto. Il danno assonale diffuso che ne ha provocato la morte nove mesi dopo è stato causato dalla decelerazione violentissima. E sarebbe stata la medesima cosa anche con l'Halo. Questa è la certezza e c'è poco da discutere. 

L'Halo è progettato, per l'appunto, per resistere a carichi verticali e i test sono stati eseguiti con pneumatici lanciati a forte velocità su di esso. E in ogni caso io ho detto che l'Halo avrebbe resistito senza grosse deformazioni. Il problema è quello che c'è attorno all'Halo. La struttura in carbonio della scocca avrebbe resistito? O sarebbe stata divelta a causa dell'impatto diretto dell'Halo col posteriore del trattore? Considerando la dinamica d'impatto l'Halo (che è montato più avanti e ha una struttura più alta del casco del pilota) si che avrebbe colpito direttamente il mezzo di soccorso. Si sarebbe "sbullonato", tutto intero, dalla scocca finendo contro la testa del pilota? Secondo me è altamente probabile.

 

Ps la mia conoscenza riguardo la tenuta dei materiali non è zero. E' un po' più di zero, ma qualcosina la so e quindi, se esprimo una mia opinione (parliamo pur sempre di opinioni personali, al netto di tutto) lo faccio con un minimo di ragion veduta. Il carbonio è materiale altamente resistente ma non certo indistruttibile. L'impatto contro il trattore lo ha sbriciolato (cosa che accade, tra l'altro, anche nell'impatto con le reti metalliche - il nemico mortale dei materiali compositi -  che a volte abbiamo visto in Indycar) e il dubbio se si sarebbero sbriciolate anche le parti dove l'Halo si "ancora" al telaio, o che lo stesso Halo (in titanio) avrebbe potuto fare da apriscatole, c'è ed è abbastanza lecito averlo.

In ogni caso per Bianchi non ci sarebbe stato comunque scampo. Con o senza Halo... 

L'unica sua possibilità era la non presenza, in quel punto, del trattore. 

Direi che c'è poco da discutere....

  • Like 3

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ovvio che il trattore è la causa di tutto, senza non ne parleremmo, e davvero va considerato un ostacolo "enorme", da cui in uno scontro un oggettino leggero come un prototipo in compositi non può che uscirne devastato.

Ricordo però come la vettura infilandosi sia comunque riuscita a spostare, innalzando la massa notevole del  trattore..l'energia cinetica di un oggetto leggero in movimento ad alta velocità raggiunge valori insospettabili. Io mi sto immaginando come l'halo potrebbe aver agito da cuneo facendo nello specifico caso scivolare la vettura infossandola e innalzando contemporaneamente il mezzo. Con deformazioni o distacchi? Possibile. Salvando la vita al pilota evitando la capocciata? Forse.

Ma ovviamente sono tutte congetture, se e ma privi di riscontro possibile, se non con simulazioni avanzate.

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Jules è morto perché la decelerazione ha letteralmente strappato i legamenti del cervello. Il casco, da quello che so, non ha subito alcun danno rilevante da impatto.

Share this post


Link to post
Share on other sites
27 minuti fa, 330tr ha scritto:

Ovvio che il trattore è la causa di tutto, senza non ne parleremmo, e davvero va considerato un ostacolo "enorme", da cui in uno scontro un oggettino leggero come un prototipo in compositi non può che uscirne devastato.

Ricordo però come la vettura infilandosi sia comunque riuscita a spostare, innalzando la massa notevole del  trattore..l'energia cinetica di un oggetto leggero in movimento ad alta velocità raggiunge valori insospettabili. Io mi sto immaginando come l'halo potrebbe aver agito da cuneo facendo nello specifico caso scivolare la vettura infossandola e innalzando contemporaneamente il mezzo. Con deformazioni o distacchi? Possibile. Salvando la vita al pilota evitando la capocciata? Forse.

Ma ovviamente sono tutte congetture, se e ma privi di riscontro possibile, se non con simulazioni avanzate.

 

 

Ecco, focalizzati su quel momento... Una monoposto con massa dieci volte inferiore arriva a velocità elevata e con una forza cinetica talmente elevata  da alzare letteralmente un trattore costruito con materiali pesantissimi, demolendo tutta la parte superiore della vettura. L'Halo avrebbe fatto da ulteriore cuneo e, a quel punto, il rischio di cedimento delle strutture dove esso è ancorato sarebbe stato altissimo, con tutte le terribili conseguenze del caso (la mia ipotesi è che avrebbe potuto fare da apriscatole o diventare una letale leva finendo direttamente contro il pilota. Uno scenario ipotetico e del tutto personale, ma sarebbe potuto benissimo accadere). Magari poteva anche restare intatto e non causare danni esterni sul corpo del pilota, ma la sostanza non sarebbe cambiata. La vettura ha impattato ed è rimasta lì, la decelerazione è stata praticamente istantanea. Ed è quella che ha causato gli irreversibili danni al cervello di Bianchi, non l'urto (anche perché, come detto, il casco era strutturalmente intatto).

Nelle moto il pericolo maggiore per un pilota è quello di venire investiti in caso di caduta. Nelle macchine è la decelerazione, più di ogni altra cosa. 

Scott Brayton, a Indy nel 2006 morì dopo un incidente abbastanza "banale" nella dinamica (molto meno di altri ben più "spettacolari" che si sono visti sul catino dell'Indiana e non solo). Foratura, la macchina si scompone, parte di lato e impatta lateralmente contro il muro. Apparentemente niente di "clamoroso" (chiedo scusa per i termini forse non proprio appropriati, ma è per dire). Il casco non ha colpito praticamente nulla se non le protezioni della testa presenti nell'abitacolo. Eppure il pilota yankee morì praticamente all'istante perché la decelerazione (in questo caso, per di più laterale) fu talmente violenta da frullare letteralmente il cervello all'interno della calotta cranica. 

Idem Senna. Ricordo che ascoltai un'intervista di uno dei medici che lo soccorsero al Tamburello e questo medico disse chiaramente che la causa primaria del decesso non fu la ferita provocata dal braccetto della sospensione (che comunque causò danni non indifferenti, questo è ovvio) ma principalmente a causa della fortissima decelerazione che causò una fatale frattura alla base cranica. Non so se questo è vero (ma tendo a fidarmi del parere di un medico che ha materialmente soccorso il pilota brasiliano) ma secondo lui per Ayrton non ci sarebbe probabilmente stato nulla da fare anche se il braccetto della sospensione non avesse perforato il casco, ferendolo. 

 

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Sentii anch'io quell'intervista, del tutto controcorrente rispetto a tutte le altre relazioni e ricostruzioni, che puntarono il dito  principalmente contro il braccetto.

Il braccio penetrato è stato paragonato a un proiettile. Un proiettile in testa temo sia letale. Se poi il colpo in sé e non la spinta del braccetto abbia causato lo stiramento e il contraccolpo alla base cranica con rottura ecc non so, ma Ayrton è morto comunque perché la "pallottola" gli ha frullato il cervello.

Per quanto riguarda Bianchi il report dice proprio che fu la botta a causare i danni, non la decelerazione in sé, che, come vedemmo in tanti casi clamorosi, è sopportata straordinariamente bene con gli attuali sistemi di ritenzione del capo (pensiamo a Massa come arrivò..)

Al punto 7 si legge:

Il casco di Bianchi ha colpito la parte inferiore della gru. L’ampiezza del colpo e la natura della traiettoria di striscio hanno causato una massiccia decelerazione della testa e un’accelerazione angolare, che ha portato a delle gravi lesioni

Mi lascia pensare che col capo libero di decelerare assieme alla vettura e parzialmente libero di "ammorbidire" con il movimento lasciato a disposizione dall'Hans non avrebbe riportato conseguenze serie.

Brayton è il tipico caso di testa con casco libere di muoversi senza collare salvavita. Il botto fu tale da ceare uno stiramento con contraccolpo in grado di far agire le vertebre cervicali da maglio e rompere la base cranica, causa autentica della morte.

Le velocità nel caso-Brayton (e Ratzemberger..), erano comunque moooolto più importanti che in Senna (credo si parli di oltre 300 contro 160-180 mi par di ricordare dopo frenata, e che gli aumenti di energia cinetica sono quadratici).

In ogni caso, l'unica cosa di cui siam certi è che Bianchi non c'è più, come decine di altri piloti, e non ha senso fare ipotesi o prendere posizione basandosi su personali convinzioni e poco più. Forse, chissà, con l'Halo sarebbe ancora vivo, ma in ogni caso quel robo non è progettato per tali eventi straordinari.

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
14 ore fa, Pep92 ha scritto:

Nel 2019 oltre all'Argentina dovrebbero entrare Vietnam (e meno male che non si doveva andare in paesi senza cultura del motorsport) e  Usa Est a Miami nel quartiere Brickell, non so se entrambe o una sola 

 

Il quartiere di Miami, tutto curve a 90° ne esce un circuito 

IkFx73Z.png

 

Immagino che la scelta, fra le le infinite possibilità negli USA, per una delle città a più alta concentrazione di turismo con annessi alberghi/ristoranti/divertimenti  non sia completamente casuale.

  • Love 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Citando chi? :asd: 

  • Lol 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
19 ore fa, Davide Hill ha scritto:

 

La fatidica frase "Bianchi si sarebbe salvato" è molto gettonata, sui forum, dai difensori dell'Halo.

E' passato ormai un po' di tempo. E' evidente come ci sia gente che non abbia la minima idea di cosa è successo realmente al povero Jules. E dire che, per capirlo, non serve né una laurea in Medicina né un in Fisica o quant'altro. 

E anzi, tra l'altro, ipotizzare la medesima dinamica incidente di Bianchi con l'Halo montato in vettura, beh.... Un impatto di quel tipo e di quella violenza (che ha sbriciolato il rollbar come se fosse fatto di pasta frolla) contro un Caterpillar, probabilmente avrebbe strappato interamente (interamente perché, per come è costruito e per i materiali utilizzati, non si sarebbe certo sbriciolato ma si sarebbe staccato tutto intero, aprendo la scocca come una scatola di sardine) anche l'Halo, proiettandolo dritto dritto contro il casco del pilota francese. Con conseguenze altrettante nefaste ma ben più drammatiche e terrificanti e Jules sarebbe morto comunque, ma non per il danno irreversibile al cervello causato dalla immane decelerazione, ma per un diretto impatto devastante contro un pezzo di titanio di 15 kili... 

Con l'Halo adesso sarebbe ancora qui a gareggiare... Si, come no.... 

guarda hanno fatto l'elenco di tutti quelli che sarebbero ancora qua con l'halo.. praticamente per loro sarebbe morto solo Roland negli ultimi 30 anni.

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
3 ore fa, leopnd ha scritto:

bRcHq5s.jpg

giphy.gif

 

Più che NO MARIA io direi SI' MARIA, e pure tanta.

  • Lol 3

Share this post


Link to post
Share on other sites
3 ore fa, leopnd ha scritto:

bRcHq5s.jpg

 

Lasciamo perdere la forma sgrammaticata (mancherebbe un verbo ),  mi limito a chiedere se ci è o ci fa...   :shock:

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

La formula 1 assolda Brian Tyler per fare il nuovo inno della F1...

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
Il 1/3/2018 at 23:48 , 330tr ha scritto:

Ovvio che il trattore è la causa di tutto, senza non ne parleremmo, e davvero va considerato un ostacolo "enorme", da cui in uno scontro un oggettino leggero come un prototipo in compositi non può che uscirne devastato.

Ricordo però come la vettura infilandosi sia comunque riuscita a spostare, innalzando la massa notevole del  trattore..l'energia cinetica di un oggetto leggero in movimento ad alta velocità raggiunge valori insospettabili. Io mi sto immaginando come l'halo potrebbe aver agito da cuneo facendo nello specifico caso scivolare la vettura infossandola e innalzando contemporaneamente il mezzo. Con deformazioni o distacchi? Possibile. Salvando la vita al pilota evitando la capocciata? Forse.

Ma ovviamente sono tutte congetture, se e ma privi di riscontro possibile, se non con simulazioni avanzate.

 

La causa "attiva"  e "prima" fua il mancato rispetto delle doppie bandiere dovuta all'i'incoscienza e al mancato rispetto del regolamento di Bianchi

Edited by mau65

Share this post


Link to post
Share on other sites
2 ore fa, djbill ha scritto:

La formula 1 assolda Brian Tyler per fare il nuovo inno della F1...

 

meglio questo 

 

  • Lol 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Non so xke ma credo che la referenza di Need for Speed Fast and Furious abbia inciso parecchio :asd: 

  • Lol 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
4 ore fa, djbill ha scritto:

La formula 1 assolda Brian Tyler per fare il nuovo inno della F1...

 

 

La storia del logo non ha insegnato niente agli yankee vedo.   Ancora a menarla con queste cialtronate holliwoodiane di immagine con zero sostanza dietro.  

 

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
Guest
This topic is now closed to further replies.



×
×
  • Create New...