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Davide Hill

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  1. Hamilton VS Verstappen abbastanza agevolmente. Ferrari non all'altezza di Mercedes e Red Bull, non credo che quella di Binotto sia pretattica. Hanno "qualche" problema, non solo tecnico... Poi sfide molto interessanti. McLaren, Racing Point, Renault (che è il team delle speranze infrante, ma la vettura pare interessante). Come sorpresa voglio dare fiducia alla Williams, visto che il lavoro fatto sulla vettura pare notevole nonostante le difficoltà. Quindi dico Russell.
  2. Beh, oddio. Nel caso della Williams la scelta era obbligata, avendo perduto lo sponsor principale che "contaminava" la maggior parte della livrea. Ovviamente l'addio di Rokit è e sarà pesantissimo, per la Williams, ma a livello estetico la nuova livrea è decisamente più bella. Più pulita, più "lineare". Forse non proprio originalissima, ma mi piace. Certo, potevano presentarla molto tempo prima, ma la logica "realistica" chiaramente suggeriva di farlo alla vigilia del nuovo inizio di mondiale, e così è stato. La nuova livrea Mercedes, invece, non mi piace per niente. A prescindere dal significato, nobilissimo (anche se qualcuno non sarà d'accordo), da un punto di vista estetico per me è un passo indietro. Certo, occorrerà vederla in azione prima di giudicarla totalmente, ma sono anni che girano livree fictional di Mercedes nere e, sinceramente, non mi hanno mai convinto. Comunque aspetto di vederla in pista. Ma grigia, nera, verde, blu, rosa (no, rosa no... rosa c'è già ), possono farla di qualsiasi colore vogliono, tanto domineranno lo stesso....
  3. Nuova livrea Mercedes
  4. Purtroppo quando si parla di Vettel viene tutto enfatizzato, specialmente gli aspetti negativi... Ho letto anche io i 3 articoli di Alessandro e per me sono a dir poco perfetti perché è stato uno dei pochi (ma forse addirittura l'unico) che ha fatto un'analisi lucida del periodo ferrarista di Vettel distribuendo equamente le varie responsabilità per qualcosa che qualcuno sperava accadesse ma che, per svariati motivi (a cui aggiungo quello secondo me determinante: Vettel ha commesso diversi errori, probabilmente più della quantità accettabile per un pilota di quel calibro, ma è stato anche l'unico avversario credibile che, nell'ottica della stagione completa e non della singola o delle singole gare, ha dato un po' di filo da torcere a quella che, a tutti gli effetti, è la migliore organizzazione mai apparsa in F1. Quella che ha progettato e messo in pista, una dietro l'altra, quelle che attualmente sono le 6 monoposto migliori della storia della F1), non è accaduto e, onestamente, era assai improbabile che potesse accadere. Lo scrissi anche qualche tempo fa. Se Vettel e la Ferrari fossero riuscito a strappare anche solo un mondiale alla Mercedes, ci sarebbe stato da gridare al miracolo. La realtà dice, invece, che la Ferrari una macchina all'altezza della Mercedes ce l'ha avuta solo per sprazzi di stagione e, in ogni caso, per tenerla dietro fino a fine campionato non sarebbero state sufficienti nemmeno annate assolutamente perfette. Detto questo, è facile constatare che quando devi rincorrere sistematicamente l'avversario (e Vettel e la Ferrari hanno dovuto sempre rincorrere le Mercedes anche quando queste erano dietro, perché l'impressione che ho avuto io è che, anche solo per provare ad avvicinarle, figuriamoci restar loro davanti, era necessario sempre avvicinarsi al limite - e talvolta superarlo - molto più di quanto dovessero fare le vetture in grigio) sbagliare diventa più facile. Tra l'altro, ai tempi Red Bull, succedeva praticamente la stessa cosa ma a parti invertite. Chi doveva rincorrere, sovente sbagliava... Compreso e soprattutto Hamilton, perché pare che qui qualcuno abbia dimenticato la serie di stronzate che al tempo ha fatto anche lui (gli autoscontri con Massa una gara si e l'altra pure, o gli incidenti con Webber...) e almeno un paio di mondiali buttati anche a causa di suoi errori in momenti determinanti. Con la differenza che, al tempo, era anche lo stesso Vettel a dover rincorrere. Perché gli 80-90 punti, tipo nel 2010 e nel 2012, lasciati per strada a causa di rotture è un handicap che non venivano considerato allora e non viene considerato nemmeno oggi, mentre altri, pur disponendo di vetture complessivamente meno performanti, potevano concludere quasi 5 stagioni complete senza nessun ritiro in gara a causa di problemi tecnici. Quindi si rimarca sempre il fatto che Vettel ha vinto con astronavi sotto al culo (il fatto che i mattatori delle ultime 6 stagioni dispongano di astronavi altrettanto siderali - anzi, di più... perché oltre ad essere nettamente più veloci in rapporto alle prestazioni della concorrenza, queste nemmeno si rompono - pare sia un dettaglio ininfluente) ma ci si dimentica delle rimonte che ha dovuto fare (un esempio su tutti: Interlagos 2012... transita ultimo al primo giro e con la macchina danneggiata. Questo a proposito del "non regge la pressione") per recuperare situazioni causate da vetture che erano molto veloci ma tutt'altro che perfette . Così come si rimarca il fatto che sia stato battuto due volte dai compagni di squadra, ma poi vai a vedere le statistiche e ti accorgi che anche il fenomenale Hamilton è stato battuto due volte (e in entrambi i casi da piloti che, assolutamente a torto, molto spesso sono stati sottovalutati... Stiamo parlando di Button, considerato da alcuni un paracarro, e soprattutto di Rosberg, considerato da molti - specialmente i tifosi dello stesso Hamilton - un miracolato scarso e sculato e non meritevole nemmeno di lucidare il casco al più talentuoso compagno/avversario). Insomma, tutto questo per rimarcare ancora una volta il fatto che a Vettel mai nulla è stato perdonato (d'altro canto, veniva criticato anche quando vinceva da dominatore 11 o 13 gare l'anno... figuriamoci quando le cose non vanno per il verso giusto) mentre altri hanno sempre avuto attorno quell'aura divina che, al tempo, portava a minimizzare gli errori che facevano, e ora addirittura arrivando al punto di cancellare totalmente le incertezze del passato. Vettel è quello che va dritto a Hockenheim, che si gira a Monza o altrove, che soffre il confronto con Ricciardo o con Leclerc (non proprio Mazzacane e Inoue, eh...). Ma è anche quello che ha portato al successo per la prima volta sia la Toro Rosso che la Red Bull. Che ha vinto da dominatore due mondiali e ne ha vinti altri due quando sembrava totalmente fuori dai giochi a poche gare dalla fine (2012) e addirittura prima della gara finale (2010). Che c'ha messo una gran cuore, nella sue esperienza in rosso (e forse questo non è stato proprio un aspetto positivo... Perché probabilmente l'ha portato a vivere il tutto non con la necessaria freddezza). Così come Hamilton è sia il robot siderale e praticamente invincibile di adesso, ma è anche quello che ha perso un mondiale già vinto e ha rischiato di perderne un altro altrettanto vinto e che è stato salvato solo da quello scroscio finale di pioggia a Interlagos. E ne ha persi altri due che poteva benissimo vincere... E che ha perso un mondiale contro un pilota che i suoi stessi tifosi consideravano e considerano ancora oggi una pippa. Io sono abbastanza convinto che a fine anno si ritirerà. Ma se ritiro non sarà e dovesse andare veramente in Mercedes, allora vedremo... Probabilmente hanno ragione i suoi detrattori, nel dire che dal confronto diretto con Hamilton ne uscirebbe triturato... Ma se per qualche recondita motivazione così non dovesse essere? Che, liberato dal "peso affettivo" Ferrari e non dovendo più rincorrere le più forti macchine della storia della F1 ma avendo la possibilità di poterne guidarne una, dovesse tornare il Vettel perfetto della Red Bull? Con la possibilità, recondita come già detto ma comunque non certo da escludere a priori, di riuscire a tener botta o addirittura battere il più acclamato e titolato compagno? Ipotesi certamente molto difficile (perché metto anticipatamente le mani avanti e perché anche io, onestamente, ritengo complessivamente più forte Hamilton), ma un Vettel che va in Mercedes e riesce a battere Hamilton vincendo il titolo? A me, onestamente, questa possibilità, per quanto piccola, fa venire una gran acquolina in bocca. E, nel caso, dopo se ne vedrebbero davvero delle belle...
  5. Fermo restando che io continuo a rimanere "fedele" alla mia "sensazione", ho provato a delineare una line up a seconda delle "voci" più o meno gettonate di questi giorni. Mercedes: Hamilton e Vettel Ferrari: Leclerc e Sainz Red Bull: Verstappen e Albon McLaren: Ricciardo e Norris Aston Martin: Perez e Bottas (con un Vettel in Mercedes e un Alonso in Renault - che era la destinazione plausibile in caso di approdo di Seb alla Mercedes - Valtteri sembrerebbe tagliato fuori da tutto, e per me immeritatamente. Se Stroll, come ha promesso - e su questa promessa noi ci contiamo - non dovesse migliorare in modo sostanzioso le proprie prestazioni e decidere di non assecondare più le "ambizioni" che il padre ha su di lui, lasciando il team, il finlandese potrebbe andare lì) Renault: Ocon e Alonso Alpha Tauri: Gasly e Kvyat (confermati entrambi? Gasly probabile, su Kvyat pende la perenne spada di Damocle di Marko che ormai è appendice del suo corpo... E qualche pilotino Red Bull inizia ad affacciarsi nuovamente all'orizzonte....) Alfa Romeo: Raikkonen e Giovinazzi (Kimi potrebbe ritirarsi, ma secondo me lo farà al termine della prossima stagione. Giovinazzi potrebbe essere sostituito, ma si giocherà le sue carte in questo mondiale "monco"... Io comunque li considero entrambi confermati) Williams: Russell e Latifi (Russell secondo la mia "sensazione" finirà in Mercedes... ma visto che stiamo facendo un gioco basato sulle voci di mercato gettonate, a questo punto sarebbe scontatissimo in Williams.... Latifi non ha nemmeno ancora iniziato - a guidare e a spendere - quindi concediamogli il "bonus"). Haas: Grosjean e Magnussen (e qui uno dei due si toglie dai piedi. Per me il francese... Ma per il momento li considero entrambi per il 2021). Se così dovesse essere, a me (fermo restando quanto detto all'inizio e blablabla) non dispiacerebbe affatto. In primis, fuori dalle balle quella cariatide di Stroll e, già solo questo, sarebbe motivo più che sufficiente per considerare ottimo questo roster. E poi tutta una serie di sfide intriganti e accoppiate.... interessanti. Comprese e soprattutto quelle che per qualcuno avrebbero un esito scontato...
  6. Dalle lamentele in rete, direi che Giovinazzi is the new Valsecchi. Onestamente, a parte qualche patridiota, non so chi sano di mente avrebbe messo il buon Antonio sulla Ferrari in questo momento. Con tutto il rispetto per il pugliese, ma è stato già un miracolo la sua riconferma in Sauber... Sainz non sarà uno di quei piloti in grado di stuzzicare la platea, ma direi che ha dimostrato ampiamente di meritarsi questa opportunità e, a mio avviso, direi che è stata anche una scelta sensata. E' un pilota che è cresciuto molto, ha sempre avuto compagni piuttosto scomodi e non è uno che polemizza, anzi.... E non è nemmeno lento, per niente. Io ero abbastanza sicuro in un approdo di Hamilton nel 2021. Ma da un punto di vista della Ferrari direi che, avendo chiaramente puntato tutto su Leclerc, la scelta dello spagnolo è assolutamente ragionevole. Su Vettel non mi esprimo. Lo farò quando diverrà ufficiale quella che io, come scritto sopra, penso sia ormai cosa fatta...
  7. In realtà la mia risposta è iniziata con la puntualizzazione, riferita al post di King, di Kubica in BMW e non in Williams... Poi mi sono fatto un po' prendere la mano con la macchina del tempo, andando a ritroso e prendendo come "limite temporale" la vittoria di Vettel a Monza con Toro Rosso nel 2008... Ah, e non ho contato le due vittorie di Alonso in Renault, sempre nel 2008 e successive alla vittoria di Vettel... Ovvio che se parliamo di era ibrida ovviamente hanno vinto solo quei 3 team...
  8. Bella la coppia McLaren. Se Vettel si ritirerà (e io penso proprio di si, le sue parole di ieri parlano chiaro) credo che inizierò a tifare per loro.
  9. Fixed Più svariate vittorie McLaren di Hamilton, Alonso, Button, Kovalainen. Ah, e anche Brawn GP con Button e Barrichello e Lotus con Raikkonen...
  10. Io personalmente non ho avuto problemi ad accettare un numero consistente di gare all'anno. Ovviamente preferivo quando i GP erano di meno. Perché c'era più pathos, più valore assoluto per ogni singolo appuntamento. Ma alla fine è un problema secondario. Sossoldi, bellezza, e in fin dei conti poco importa anche se si va a correre in culo al mondo o in posti che col Motorsport hanno poco a che spartire. Diciamo che la ritengo una questione secondaria, rispetto alle molte altre che richiederebbero maggiori attenzioni. Ma la gara, il singolo Gran Premio, è e deve essere uno solo. In questo concordo totalmente con Sundance. Dai non scherziamo. Non si può proprio vedere un Gran Premio 1 o un Gran Premio 2 nello stesso week end. Non esiste... Così come non esistono nella maniera più assoluta ipotesi di griglie invertite o altre amenità del genere. Certo, qualcuno potrebbe obiettare che altre categorie a me gradite, tipo Indycar, hanno appuntamenti doppi. Ma, lo ribadisco ancora una volta, non tutto quello che posso tranquillamente accettare (e per certi versi, farmelo piacere) in altre Serie potrei accettarlo in F1. E' una questione di "idealizzazione" della categoria. Almeno nei suoi principi base. Pur con tutti i suoi difetti, la singola gara è e resta ancora il Gran Premio. Ce n'è uno, ed è l'evento clou della manifestazione e tutto, a partire dal lavoro di centinaia di migliaia di persone, compresa tutta l'attesa, la tensione, le aspettative, le paure, le speranze, i dubbi, le certezze, e chi più ne ha più ne metta, è condensato in quell'ora e mezza di corsa che, ancora oggi, rappresenta un qualcosa di sacro. Con gara 1 o 2, magari anche decisamente più corte per venire incontro alle esigenze dello stramaledetto e fottutissimo "spettatore medio" (quello che si rompe i coglioni a vedere 70-80 giri di pista e che è il cancro del motorsport), si perderebbe per sempre quell'aura mistica, quasi da "sfida finale", che è il Gran Premio di Formula 1. Che sono sempre 20 o 21 l'anno, e probabilmente possono anche essere troppi. Ma ognuno fa storia a se, è evento in se. Sdoppiarli, sarebbe una colossale cazzata. Sarebbe come fare una 250 Miglia di Indianapolis il sabato e un'altra 250 Miglia di Indianapolis la domenica. Una 12 ore di Le Mans al giovedi e la seconda 12 Ore di Le Mans al sabato. Sarebbero sempre 500 miglia e 24 ore complessive, ma non sarebbe certo la stessa cosa....
  11. E non solo... Prima curva dopo il via, dalla Anthony Noghes "reverse edition" uscirebbero indenni forse giusto i primi 3. La frenatona del Portier dopo il Tunnel, col sole dritto in faccia... Qualcuno, accecato, frenerebbe direttamente a Vado Ligure. E poi nella salita dal Portier al Mirabeau ci vedrei bene Simone Faggioli con la Norma M20...
  12. Su Gazzetta.it <Per l'epidemia cambia data anche la classica gara di durata che passa dal 24 maggio al 23 agosto.> La Indy 500 "gara di durata"...
  13. Ce ne sono tante di domande che meriterebbero risposta, in questo periodo.... Come mai nessuno (o quasi) esprime dubbi sulla "condotta", quantomeno dubbia, di Confindustria... Come mai Sgarbi non è stato ancora internato dopo le stronzate assolutamente inaccettabili e scandalose che va blaterando... Come mai Giletti non è stato ancora spedito in un gulag siberiano... Queste, e tante altre... Ma forse è meglio lasciar perdere...
  14. Ad oggi, l'ipotesi più realistica è che si rimandi tutto al 2021. Non siamo nemmeno all'apice del contagio (non c'è ancora arrivata l'Italia, che è già pesantemente e totalmente nella merda, figuriamoci altri paesi che al momento c'hanno appena infilato i piedi, e tra un po' dovranno fare anche loro i conti con tutta le problematiche della pandemia) e quindi, al momento, ipotesi di correre nel 2020 non ce ne sono. Se ci dice bene, forse potrebbero corrersi le ultime corse. Ma, ribadisco, è ancora prematuro. Più che altro, la domanda da farsi è: come ne uscirà il mondo, anche quello della Formula 1, da tutto questo? Parlo di mere conseguenze economiche, sia chiaro (quindi secondarie rispetto ad altri aspetti), ma che comunque hanno la loro valenza. Quali e quanti danni economici avranno i team? Quali e quanti danni economici avranno i paesi che ospitano un GP? Sarà ancora prioritario, per loro, avere un GP di Formula 1 all'interno del propri confini, con tutto l'esborso di denaro necessario per portare il Circus nella propria terra e che, alla luce di quanto si prospetta, potrebbe essere davvero considerata una spesa superflua? C'è solo da aspettare e vedere.
  15. Ma che buffonata.... Ecco una rara foto di UEFA e FIA ritratti assieme e sorridenti...
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