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Davide Hill

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  1. Sto tizio se ne torna da Misano con un gran bel tesoretto per le mani (anche se penso non lo venderà mai)...
  2. A posto... Ci mancava solo Briatore...
  3. McLaren, Ferrari e Williams nelle prime 3 posizioni. E la nostangia galoppa veloce, facendo un salto indietro di 30 anni... O di 20...
  4. Beh, è abbastanza fuori mano e non troppo agevole. Suppongo che se decidi di andare coi mezzi, hai i tuoi bei grattacapi (non più di quelli che hai a Monza, comunque). A Imola, per esempio, puoi tranquillamente arrivare in stazione e farti una camminatina non troppo lunga fin dentro il circuito. Comunque al Mugello ho avuto la fortuna di andarci l'anno scorso di venerdi e con ingresso molto contingentato (mi pare fossero 3000 i posti disponibili) e ovviamente ho trovato le condizioni ideali. Niente folla oceanica, ho parcheggiato la mia carriola tranquillamente a Casanova Savelli, due o tre zompettate sulla discesetta a Borgo San Lorenzo ed ero già in tribuna a Materassi. In ogni caso, gli organizzatori anche così sono riusciti nell'impresa di fare un po' di casini. Personale addetto alla viabilità che non sapeva nemmeno dove stava di casa (uno doveva essere lo stesso di Monza nel 2016 che, ad una coppia che chiedeva informazioni, non aveva saputo indicare dove andare per la Parabolica... L'ho dovuto fare io, altrimenti quei tizi, oggi, ancora erano dispersi per il parco), indicazioni a cazzo di cane che mi hanno portato all'ingresso a Pelagio invece di portarmi all'ingresso Luco all'Arrabbiata 1, e ho dovuto fare tutto il giro di "Peppe attorno alla Reale". Quindi, suppongo che quando al Mugello per la MotoGP sbarcano (sbarcavano?) frotte di canarini assieme ad altre decine di migliaia di persone, la zona isolata del circuito e l'habitat abbastanza "rupestre" possano creare qualche "disagio" per chi decide di andarci...
  5. Se togli tutte le varie merdate (come detto: parco chiuso, obblighi di gomme etc, e tutte le varie regolette e limitazioni che contribuiscono, spesso, ad avere un pilota in pole che però non ha il miglior giro assoluto della qualifica), e dai priorità assoluta alla prestazione pura, è altamente plausibile che, anche col sistema Q1-Q2-Q3, alla fine della fiera il pilota in pole sarà effettivamente quello col tempo più veloce dell'intera qualifica. O, quantomeno, così accadrebbe 99 volte su 100. Il problema sono sempre le regole. Una volta relegate nel dimenticatoio quelle di merda, ecco che tutto il resto verrà di conseguenza. Anche il format delle qualifiche...
  6. Il sistema Q1-Q2-Q3 è il migliore. Senza artifici vari, e lasciando tutto alla semplice e pura prestazione (quindi eliminando parchi chiusi - quello va eliminato a prescindere - o, come ha citato Nameless, obblighi di partire in gara con le gomme del Q2, e tutte le altre stronzate folkloristiche introdotte maldestramente nel corso degli anni), secondo me sarebbe perfetto. Ecco, io personalmente aumenterei ulteriormente il tempo delle sessioni, soprattutto il Q1. Ma questo non si può fare altrimenti le qualifiche poi durano troppo, e non va bene perché l'occasionale demmerda si annoia e cambia canale per vedere Amici di Maria De Filippi, oppure il bimbo cerebroleso poi preferisce andare a giocare a Fortnite o a fare qualche video da rincoglionito su TikTok... E visto che chi dirige il carrozzone predilige questa gente e fa di tutto per accontentarla, cagando in testa all'appassionato, allora continuiamo pure con le merdate...
  7. Il pezzo dovrebbe essere sempre lo stesso, prodotto da un'azienda che li realizza per tutti i team di tutte le categorie e con gli stessi standard di resistenza. Quelli della F1 sono "carenati", hanno delle superfici in carbonio, applicate attorno all'anima in titanio per funzioni aerodinamiche. Ma lo scheletro è identico.
  8. I casi di Bianchi e Massa, comunque, sono quelli dove l'Halo sarebbe stato ininfluente, o quasi. Totalmente ininfluente nell'incidente di Jules. Anche con l'Halo, per il pilota francese non ci sarebbe stato comunque nulla da fare. Quell'incidente si poteva - e doveva - evitare in tanti altri modi (inutile elencarli, sono sempre quelli e ne abbiamo già abbondantemente discusso). In quello di Massa, quasi ininfluente perché la possibilità che oggetti piccoli riescano ad infilarsi nell'abitacolo è comunque alta. Certo, meglio avere un 50% (ma anche 60%) di rischio che un oggetto non voluminoso possa colpire la testa del pilota, piuttosto che 100%, ma in quel caso la differenza dovrebbe farla (e la fa) il casco. Massa è stato colpito in pieno da una palla di cannone ed è sopravvissuto. E gli attuali caschi con i nuovi standard ABP (Advanced Ballistic Protection) sono un notevole passo avanti già rispetto allo Schuberth RF1 (che era un casco della madonna) che salvò la vita al brasiliano.
  9. Bisognerebbe vedere la dinamica completa. Quello sopra, magari, si è solo appoggiato... Non certo delicatamente, ma forse è stato un po' meno violento rispetto ad un crash multiplo su delle F1 in piena velocità in fondo alla Reta Oposta...
  10. Assolutamente si. Tant'è che tutti quelli che hanno visto l'incidente in diretta credo abbiano pensato la stessa cosa. Ma come ha fatto ad uscire assolutamente incolume? La ruota l'ha sfiorato sballottolando la testa. Ma se l'avesse preso in pieno e non di striscio. altro che movimento spaventoso...
  11. Direi per lo steso motivo. Brundle la botta la prese assai forte, ma evidentemente abbastanza di striscio da non causare danni. Questione di centimetri in più o in meno. Per Brundle furono di meno. Per Senna, purtroppo, di più...
  12. Per l'unica cosa che governa realmente il mondo: la casualità... Tutto nasce semplicemente dal "caso". Il posto dove nasciamo, come cresciamo, quello che ci succede quotidianamente... So che molti sono convinti di avere il controllo totale, ma non ce l'abbiamo. Perché possiamo uscire di casa, una mattina qualunque, e un vaso può caderci in testa. O possiamo comprare un banalissimo gratta e vinci qualsiasi e ritrovarci la vita sottosopra (al netto di fughe in motorino di tabaccai). Nel mondo, ogni singolo secondo di ogni giorno qualcuno o qualcosa (lascio libera interpretazione ad ognuno in base alle proprie convinzioni personali) lancia casualmente i dadi e c'è chi ne trae beneficio o ne paga le conseguenze, a seconda delle situazioni. Dopo il 1986, la Formula 1 ha vissuto annate relativamente tranquille. Tanti indicenti, anche brutti, e tante situazioni potenzialmente pericolose ma sempre senza conseguenze. Poi, in appena 3 giorni, sulla F1 si è abbattuto un tornado di proporzioni colossali che ancora, a distanza di quasi 30 anni, tormenta il sonno di ogni singolo appassionato... Ok chi di dovere se le andò a cercare, con una serie di regolamenti arroganti e presuntuosi che furono il preludio al disastro. Ma quel disastro si è consumato tutto in una volta, nell'arco di un singolo week end. E così è accaduto di nuovo... Viene introdotto l'Halo e, in appena 4 stagioni, abbiamo almeno 5 situazioni che appena una manciata di anni fa sarebbero state potenzialmente (in alcuni casi, certamente) fatali. Leclerc si salva dalla ruota di Alonso a Spa, Grosjean esce praticamente illeso da un rogo infernale (con il dispositivo che gli evita, prima, la decapitazione. E poi gli permette di trovare lo spazio per sgusciare fuori) e Hamilton ha ancora il collo intero dopo che Verstappen gli ha messo la sua RB16B per cappello. Non credo nella maggiore spregiudicatezza dei piloti, come dice Sundance. Anche perché non parliamo degli anni 80 ma di situazioni che appena 4 anni fa, e con la presenza in pista di molti degli stessi piloti che sono attualmente in griglia, avrebbero causato problemi molto seri. Francamente non credo che la sola presenza dell'Halo abbia dato tutta questa spregiudicatezza. Qualcosa si, probabilmente, e ora magari si sentono più sicuri. Ma è passato troppo poco tempo, e comunque le vetture sono sempre volate in aria, le ruote si sono sempre staccate, gli incidentacci - anche quelli causati da manovre azzardate - ci sono sempre stati. E' semplicemente una botta di culo che incidenti come quelli di Leclerc/Alonso, Grosjean, Hamilton/Verstappen siano capitati ora e non nel 2006, nel 2010 o nel 2017. Casualità, anche detta "culo", per l'appunto...
  13. 12 tonnellate (125 kilonewton), sia verticalmente che lateralmente, per almeno 5 secondi senza subire il minimo cedimento. E' prodotto da un'azienda specializzata, quindi è uguale per tutti (anche F2, F3, etc...)
  14. Non lo so. Probabilmente si sarebbe potuto fare con sezioni meno voluminose (o quantomeno più piatte... ovviamente parlo dell'anima pura in titanio, al netto della carenatura esterna in carbonio). Ma quello è un pezzo costruito, come detto, con un tipo speciale di titanio di derivazione aerospaziale (è composto da vari pezzi singoli che poi vanno saldati assieme. Non sono saldature particolarmente complesse, non più di quelle di altri materiali, ma richiedono alta perizia e precisione), e che deve sopportare dei carichi estremi, tali da risultare praticamente indistruttibile. Quindi quella forma e quelle dimensioni, evidentemente, sono quelle più ottimali per raggiungere questo obiettivo. Ricordo i vari concept che, al tempo, vennero vagliati. Oltre all'Halo attuale e al cupolino tipo caccia (che a me non ha mai convinto), ce n'era uno simile all'attuale ma decisamente più in forma alare, abbastanza piatto e sicuramente molto meno invasivo. Sarà stato vagliato anche quello ma, probabilmente, quel tipo di sezione alare non garantiva gli stessi standard rispetto a quella tubolare che poi è stata scelta. Magari in futuro si troverà un modo (o un altro materiale) in grado di ridurne un po' le dimensioni, ma per il momento questa è sicuramente la soluzione migliore. E a ragione, come abbiamo avuto modo di vedere.
  15. Mah, incidente di gara... Una serie di situazioni hanno portato ad averli entrambi lì ed entrambi praticamente appaiati. Verstappen dopo un pit di oltre 11 secondi (onestamente non si è capito cosa sia successo. La procedura sembrava essere stata completata correttamente e nei tempi classici, poi il meccanico con la pistola si è accorto di qualcosa e l'ha reinserita. Forse il bullone non era perfettamente serrato, non si sa), e Hamilton, che a quel punto - col pit stop da fare e la possibilità di montare le gialle - aveva secondo me una strada abbastanza spianata, ma anche il suo pit è durato più del previsto (oltre 4 secondi). Morale della favola, si sono ritrovati appaiati. A quel punto Hamilton lo ha portato un po' sull'esterno, e Verstappen è tornato sotto, girando affiancato e decidendo di proseguire senza tagliare la chicane. Ed è arrivata la toccata... Onestamente è una cosa che in gara può capitare ed è anche capitata. Molte volte si è conclusa senza danni, stavolta con le vetture una sopra l'altra. Ma alla fine stavano correndo e tutti e due sapevano che quel momento era fondamentale. Se Hamilton sfilava davanti, poi risuperarlo per Verstappen sarebbe stato molto difficile. Se sfilava davanti Max, Hamilton avrebbe vuto forse più chance, ma il sorpasso in pista non sarebbe comunque stato scontato. Ognuno ha tenuto il punto e si sono toccati, cose che capitano. Certo, forse un pizzico di responsabilità in più per Max, ma onestamente non lo avrei penalizzato con le 3 posizioni in griglia. Ma hanno deciso così, amen... Vittoria meritata per Ricciardo, che ha sfruttato l'ottima posizione partendo davanti e ha gestito la gara alla perfezione. Il GPV fatto all'ultimo giro dimostra che era in totale controllo e si era tenuto un bel po' di margine per rintuzzare eventuali attacchi. Nota per l'Halo. E con questo siamo ad almeno 5 o 6 incidenti potenzialmente catastrofici (o comunque in grado di causare grossi danni) sventati dal dispositivo. Brutto resta brutto, antiestetico e snatura le vetture rendendole oscene. Ma è stato introdotto con un preciso scopo e direi che questo scopo è stato raggiunto, più e più volte. Quindi, qualsiasi residuo discorso sulla bruttezza o meno è ormai irrilevante. Oggi Hamilton ha evitato due colpi: il primo, quando in fondo della Red Bull si è fracassato contro l'Halo. E il secondo, soprattutto, quando ha impedito alla ruota di finirgli dritta dritta sulla testa (che comunque ha toccato, e si vedeva già mentre Lewis usciva di vettura con lo spoiler posteriore del casco che presentava un bel segno della gomma...
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