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Osrevinu

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  • Birthday 12/20/1986

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    SMCV
  • Following F1 since
    1996
  • Driver
    Lewis Hamilton
  • Former Driver
    MSC
  • Team
    TeamLH44
  • Track
    Spa & Monaco
  • Best Race
    Brasile 2008

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  1. The details at the heart of the Hamilton/Verstappen debate https://www.autosport.com/f1/news/the-details-at-the-heart-of-the-hamilton-verstappen-debate/6634406/ Sono d'accordo con quello che dice Noble al 100%
  2. A Imola perché non è successo niente? Perché Hamilton piuttosto che resistere e ritrovarsi a zero si è preso la toccata e si è fatto da parte. Perché in quel momento era lui quello con più da perdere. Domenica invece da perdere non aveva niente, per lui secondo o ritirato non avrebbe fatto alcuna differenza.
  3. Invece la cosa interessante è che si è scoperto che Rashford, Lukaku, Saka, ecc... sono neri-neri, Hamilton è stranamente meno nero degli altri... chissà perchè.
  4. Ma a parte il singolo episodio di ieri, perchè negli ultimi vent'anni circa è sparito il concetto di "incidente di gara". Ve lo ricordate questo episodio? E' il primo che mi viene in mente. Ci scappò pure il morto! Schumacher frena in pieno rettilineo improvvisamente, praticamente inchioda, una roba pericolosissima... Non investigarono nessuno e nessuno fu punito. E ce ne sono decine di episodi ben più seri di quello di ieri, o di quelli visti negli ultimi anni, senza che nessuno dicesse niente. Facevano semplicemente parte del gioco. In questi anni è cambiata proprio la filosofia. Le prime penalità per contatti che anni fa sarebbero passati come normalissimi incidenti ho iniziato a vederle agli inizi degli anni 2000. Anzi mi sa che la prima volta fu in Malesia nel 2002 quando Montoya si prese un drive through (passando alla storia pe essere stato il primo a scontare quella penalità) per una roba assurda. Quindi la vera domanda è: cosa è accaduto? Si sono rammolliti i piloti? E' diventata più severa la FIA? O anche le penalità servono per far parlare e quindi fare spettacolo?
  5. Ovviamente se si fossero ritirati entrambi i giudizi sarebbero stati diversi, ma penso che questo Hamilton l'abbia messo in conto quando si è azzardato in quella manovra spregiudicata. Ma come ha detto @Nemo981, non aveva altra scelta: se Verstappen avesse vinto anche ieri il mondiale sarebbe stato bello che finito, mentre un doppio zero al massimo lasciava il distacco inalterato. Ieri Hamilton si è comportato come uno che alla roulette ha perso tutto e rimane con 100 euro di fiches, a quel punto prendi tutte le fiches e le punti su un numero: se esce ti sei salvato, se ti va male non c'hai più una lira come prima e quindi non cambia niente.
  6. Sainz ha detto che non ha un'opinione il ché vuol dire che non è d'accordo con la penalità. Altri piloti hanno parlato di incidente normale... Le cose sono due: o Verstappen non ha molti amici o Hamilton non è completamente colpevole.
  7. Leclerc e Ricciardo si sono schierati dalla parte di Hamilton sull'incidente... Non so perché ma sento una leggera antipatia da parte dei due per Verstappen
  8. Pensa se a fine anno dovesse risultare decisivo il punto in più guadagnato sabato
  9. Sta storia del razzismo sta sfuggendo di mano, in entrambi i lati. Lo si infila dappertutto anche quando non c'entra una sega e dall'altro viene usato per offendere quando non c'entra niente. Cioè Rashford ha sbagliato il rigore perché ha calciato di merda, certo non perché è nero.
  10. Esatto. Ad Imola tutti questi moralismi non li ho letti, eppure anche lì se Hamilton non si arrendeva magari andavano fuori in due. Verstappen potrà anche legarsi al dito Copse, ma ieri appena successo il casino io ho subito pensato che Hamilton si fosse legato al dito Imola.
  11. Esatto. È questo che ha fatto la differenza: in passato in situazioni simili Hamilton ha mollato pensando al mondiale, ieri non l'ha fatto perché non poteva e perché non aveva niente da perdere.
  12. Ma no, non credo. La manovra di Hamilton è pazzoide comunque, e resta pazzoide anche se riuscita. A costo di essere ripetitivo, ritengo che sia fuori discussione che la colpa materiale dell'incidente sia di Hamilton, c'è poco da discutere su questo. Ma detto questo, ritengo ugualmente che Verstappen abbia una colpa di tipo psicologico, così come ce l'aveva Vettel a Singapore nel 2017. Il leader del mondiale sei tu, quello che sta dietro di te non ha niente da perdere, tu invece hai tutto da perdere. E siccome chi non ha niente da perdere non si preoccupa delle conseguenze delle sue azioni, tu che hai 33 punti di vantaggio devi applicare una prudenza maggiore. È questo quello che cerco di dire da ieri. Mai come stavolta mi sono trovato d'accordissimo con Genè e Bobbi. Verstappen primo e Hamilton secondo ieri avrebbe significato pietra tombale sulle speranze iridate di Hamilton; mentre una vittoria dell'inglese con Verstappen secondo non avrebbe cambiato quasi niente. Per questo dico che Bobbi ha ragione quando dice che molto probabilmente a parti invertite Hamilton lì avrebbe ceduto. Verstappen invece affronta ogni duello come se fosse quello decisivo per il titolo. Un campionato è come una corsa a tappe: si lotta per la maglia rosa non per arrivare primo sullo Zoncolan per quanto prestigiosa sia quella tappa. C'è anche da dire che Verstappen spesso conta sul fatto che i suoi avversari alzino il piede, mentre Hamilton gliel'ha detto chiaramente che lui il piede non lo alza e non lo alza perché appunto ora come ora è lui che deve cacciare essendo in svantaggio.
  13. Uno che si mette a fare le prediche sulla pericolosità degli altri quando è famoso per gli innumerevoli casini combinati negli anni (ci sono addirittura video sul canale YouTube della F1 dedicati ai suoi incidenti) non solo è un piangina ma pure ipocrita.
  14. C'è un punto che @alessandrosecchia mio modi di vedere sbaglia completamente, quando dice: "Se per tanti Max, da leader, non avrebbe dovuto rischiare, lo stesso però vale anche per Lewis, che nell’episodio odierno è stato solo fortunato a non rimetterci un braccetto dello sterzo; altrimenti parleremmo di un doppio zero". Ecco, proprio no! Lo stesso non vale per Hamilton! Perchè se Hamilton oggi non avesse vinto poteva salutare il mondiale e correre le prossime gare giusto per la gloria, Verstappen invece no. Quella di Hamilton è stata la manovra della disperazione perchè appunto non aveva più niente da perdere. E ciò, paradossalmente, segna un punto a favore di Verstappen in questo episodio pur sportivamente drammatico per lui. Perché se Hamilton è arrivato ad una manovra tanto audace vuol dire che veramente è al limite, tanto da essere costretto a tirare fuori l'artiglieria pesante. Ecco perché oggi pomeriggio ho detto che Verstappen sbaglierebbe a cercare una sorta di vendetta a Budapest (che visto come sono andate le cose a Monte Carlo dovrebbe ess una passeggiata di salute per la Red Bull). Il pacchetto migliore ce l'ha ancora la Red Bull per come la vedo io quindi se inizia a ragionare deve solo pensare a portare la macchina a casa nelle prossime gare. La Mercedes ed Hamilton invece anche a Budapest saranno costretti a giocarsi il tutto per tutto e quando ti giochi il tutto per tutto le cose sono due: o ti va tutto liscio e la sfanghi o sbagli.
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