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Inviata
  • Questo è un messaggio popolare

Lamentarsi su forum, al bar, su facebook, su instagram, su twitter etc. per loro (f1 governance in generale) è soltanto gradita pubblicità gratuita al prodotto se nel frattempo si continua diligentemente a pagare l'obolo. E' solo un modo per ventilare la frustrazione, per il tifoso cornuto e mazziato. Loro, di certo, non percepiscono il messaggio fintanto che dormono su un letto di dobloni.

 

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  • Vero. Come ho scritto altre volte, ho avuto modo di conoscere gli amici di mia figlia(ora 19enne) in questi anni: della F.1 non frega un cazzo a nessuno.QUando è successo l'incidente a Schumacher

  • 35 anni. Patente mai presa per scelta, visto che odio profondamente le auto stradali e odio guidare. Forse sarò, diciamo, costretto a prenderla da qui a poco, ma solo per un motivo: quando mi sbattera

  • straquoto, ci sono meno appassionati su qualsiasi materia, c'è una generazione dai 15 ai 55 di gente che come hobby ha passare un dito su uno smartphone per sapere tutto senza conoscere nulla

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Inviata
  • Questo è un messaggio popolare

Io so solamente che per colpa di qualcuno si è perso il senso di questo meraviglioso thread, sta diventando un coacervo di repliche.

Date retta a Giovanni per piacere, prima che tutto degeneri.

Inviata
1 minuto fa, Andrea Gardenal ha scritto:

Se l'anno prossimo corrono il 23 aprile (il che significherebbe ponte col 24 e 25) o il 30 (ponte col 1° maggio) sono praticamente sicuro di tornare. Se è in altra data la questione diventa più complicata, perché purtroppo ci vogliono sempre tra le tre ore e le tre ore e mezza per tornare a casa (quest'anno tra il fatto che siamo stati in autodromo fino alle 7, l'aver riaccompagnato a Milano l'amico che mi ha ospitato per la notte e la pioggia che ha rotto i maroni sono tornato a casa alle 23:30)

e avverti che ti offro una birra

Inviata
1 minuto fa, simtester ha scritto:

Io so solamente che per colpa di qualcuno si è perso il senso di questo meraviglioso thread, sta diventando un coacervo di repliche.

Date retta a Giovanni per piacere, prima che tutto degeneri.

:up:

 

Inviata
  • Questo è un messaggio popolare
2 minuti fa, Andrea Gardenal ha scritto:

Se l'anno prossimo corrono il 23 aprile (il che significherebbe ponte col 24 e 25) o il 30 (ponte col 1° maggio) sono praticamente sicuro di tornare. Se è in altra data la questione diventa più complicata, perché purtroppo ci vogliono sempre tra le tre ore e le tre ore e mezza per tornare a casa (quest'anno tra il fatto che siamo stati in autodromo fino alle 7, l'aver riaccompagnato a Milano l'amico che mi ha ospitato per la notte e la pioggia che ha rotto i maroni sono tornato a casa alle 23:30)

Un vero mago torna a casa in un battibaleno :asd:

 

Inviata
Just now, simtester said:

Io so solamente che per colpa di qualcuno si è perso il senso di questo meraviglioso thread, sta diventando un coacervo di repliche.

Date retta a Giovanni per piacere, prima che tutto degeneri.

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Inviata
  • Questo è un messaggio popolare

Aggiungo solo un particolare, a margine...

Fermo restando quanto scritto in precedenza, se vedo un onboard odierno, penso che lo potrei fare anche io (per "scherzo", ovviamente... In "soldoni" non è assolutamente così... non c'è nemmeno bisogno di dirlo). Se vedo il video del 1998, invece, decisamente no. Non potrei pensarlo nemmeno per scherzo...

Parere personale, ovviamente, frutto di semplici estemporanee (e fantasiose, lo ripeto) sensazioni "a pelle" dettate dalla visione di entrambi i video... 

Inviata
7 minuti fa, Davide Hill ha scritto:

Gli onboard sono molto "sintomatici". Le vetture odierne sono molto prestazionali, molto veloci,

le vetture del 2014 per onor di cronaca sono meno prestazionali di quelle del 2004;

rispetto a quella generazione c'è molta meno aderenza in curva (che comporta meno G laterali, che comporta meno sforzo fisico)

2 minuti fa, simtester ha scritto:

Io so solamente che per colpa di qualcuno si è perso il senso di questo meraviglioso thread, sta diventando un coacervo di repliche.

Date retta a Giovanni per piacere, prima che tutto degeneri.

calma, il senso del topic è capire se qualche appassionato segue ancora la F1 odierna e per quali ragioni (per quanto sia un tema valido oggi come ieri e come domani... un tema che si ripete ciclicamente e senza mai una risposta univoca in quanto molto soggettivo)

Inviata
In questo momento, mrk-cj94 ha scritto:

le vetture del 2014 per onor di cronaca sono meno prestazionali di quelle del 2004;

rispetto a quella generazione c'è molta meno aderenza in curva (che comporta meno G laterali, che comporta meno sforzo fisico)

calma, il senso del topic è capire se qualche appassionato segue ancora la F1 odierna e per quali ragioni (per quanto sia un tema valido oggi come ieri e come domani... un tema che si ripete ciclicamente e senza mai una risposta univoca in quanto molto soggettivo)

 

Per onor di cronaca, io sto esprimendo pareri dopo aver visto un onboard del 1998 e un onboard del 2014. Sto confrontando, corredando il tutto principalmente con impressioni personali, i video di queste due annate. Queste e nessun'altra, per il momento... Il 2004 non l'ho minimamente preso in considerazione... 

 

Inviata
46 minutes ago, mrk-cj94 said:

la cornice di pubblico domenica è stata mica male (vado dal 2012 e ricordavo più gente in passato ma comunque la prima variante era piena [anche perchè era gratis...], buon segno), peccato per l'abbandono precoce in massa non appena il fan favourite ha perso la leadership

Ma a cosa ti stai riferendo? Al Blancpain (visto il post precedente al tuo)? In tal caso, mi aspettavo molta meno gente e ne sono rimasto piacevolmente colpito

[OT]

Il prossimo anno ci ritornerò di sicuro, si potrebbe organizzare qualcosa

[/OT]

Inviata

Sarebbe interessante un esperimento...

Prendiamo 5 o 6 macchine di epoche diverse e i rispettivi piloti che le hanno effettivamente guidate in gara (chiaramente non possiamo andare troppo indietro nel tempo, per chiare ragioni) e le facciamo girare, sulla medesima pista, alternando tutti i piloti su tutte le macchine. I piloti chiaramente dovrebbero "tirare" (nel limite delle proprie possibilità. Fisiche e di "fiducia" col mezzo, ovviamente) e, senza dar minimamente peso ai tempi (e relativi confronti cronometrici tra di essi), si raccolgono solo ed esclusivamente le impressioni "a pelle", le considerazioni che ognuno lascia rispetto ad ogni singolo mezzo guidato. 

Potrebbe creare spunti interessanti, chissà...

Modificato da Davide Hill

Inviata

Esperimenti simili non sono nuovissimi..mi ricordo Moss sulla Brabham '83, Schumacher sulla Ferrari '84 (mi pare).

Se mettiamo "a sistema" credo che le macchine più difficili in assoluto siano quelle dei primi anni '80. Turbo arcaici, effetti suolo..bestie al limite della guidabilità. Alcuni piloti non erano proprio in grado di esplorarne i limiti.

Inviata
2 ore fa, mrk-cj94 ha scritto:

Le F1 vanno guidate non tenute: meglio una F1 difficile da guidare ma facile da tenere fisicamente come le vetture di oggi (tant'è che con l'acquazzone scatta la bandiera rossapiuttosto che una vettura difficile da tenere fisicamente ma che si guida sui binari come furono quelle del 1998-2008...

 

Ne hai sparate molte ma questa è il top.  

Inviata
  • Questo è un messaggio popolare
13 minuti fa, 330tr ha scritto:

Esperimenti simili non sono nuovissimi..mi ricordo Moss sulla Brabham '83, Schumacher sulla Ferrari '84 (mi pare).

Se mettiamo "a sistema" credo che le macchine più difficili in assoluto siano quelle dei primi anni '80. Turbo arcaici, effetti suolo..bestie al limite della guidabilità. Alcuni piloti non erano proprio in grado di esplorarne i limiti.

Prova a sentire Hakkinen e Schumacher quando guidarono la Mercedes '39.

Inviata
10 minuti fa, Krusty ha scritto:

Ma a cosa ti stai riferendo? Al Blancpain (visto il post precedente al tuo)? In tal caso, mi aspettavo molta meno gente e ne sono rimasto piacevolmente colpito

[OT]

Il prossimo anno ci ritornerò di sicuro, si potrebbe organizzare qualcosa

[/OT]

sìsì, a Monza nel 2012-13-14 andavo a quasi tutti gli weekend di gara (tolta SBK per prezzi), l'anno scorso ho un po' staccato e quest'anno sono a 1 weekend su 2...

mah come presenza forse devo riguardare i video che ho fatto gli altri anni ma in passato ricordavo più gente per il Blancpain (ora sono io quello che entra in mod. "ieri > oggi" :P)

quest'anno avevo anche puntano ad andare a vedermi la 500Miglia di Indy in loco (la 100^ è irripetibile) ma non sono riuscito a raccattare abbastanza soldi

se volete si può fare per il 2017 (io sono anche aperto a organizzare regolarmente la visione di gare di F1 ecc a casa mia o di qualcuno, tanto abito a mezz'ora abbondante da Milano) anche se spesso per il Blancpain lascio verso le 17 causa batteria (senza Maps non torno a casa lol)

 

Inviata
6 minuti fa, TexasTerror ha scritto:

 

Ne hai sparate molte ma questa è il top.  

devo già riprendere l'articolo di Lauda sulle F1 difficili?

Inviata
  • Questo è un messaggio popolare

La tauromachia è uno spettacolo diffuso, specie in tempi antichi, nel mondo mediterraneo. Consiste in un combattimento di bovini tra loro, di uomini contro bovini o di bovini contro altri animali. Se ne hanno notizie già nel II millennio a.C.; si diffuse anche nella Grecia antica, specie durante i festeggiamenti. Gli animali impiegati sono soprattutto maschi adulti (tori), ma non mancano casi in cui si impiegano vacche, vitelli o maschi castrati (buoi).

Il termine include anche forme successive di combattimenti con i tori, quali la corrida di tradizione spagnola.

 

 

 

La tauromachia minoica

 
 
 
 

Nella civiltà minoica-micenea il toro è una presenza significativa, come testimoniano affreschi (simili ad esempio a quello riprodotto qui a lato), bassorilievi e sigilli che offrono rappresentazioni della cerimonia chiamatataurocatapsia (in greco ταυροκαθαψία, "salto del toro"): in essa il sacerdote-acrobata si lanciava verso l'animale in corsa, afferrandolo frontalmente per le corna ed eseguendo una capriola sul dorso del toro sfruttando il contraccolpo delle corna. È possibile che successivamente l'animale venisse sacrificato. Questi esercizi erano sostanzialmente identici all'attuale corrida de recortes, una forma incruenta di tauromachia spagnola.

Non sappiamo se le donne potessero partecipare a questo tipo di manifestazione. Alcuni storici sostengono che nell'affresco qui riprodotto, siano presenti due donne (una cerca di tenere fermo il toro per le corna mentre l'altra aiuta l'atleta a saltare sull'animale) perché raffigurate con una carnagione molto chiara, ma è possibile che si tratti solo di un effetto di scoloritura dovuto al trascorrere dei secoli.

C'è anche chi si rifà a queste antiche pratiche per spiegare l'origine delle espressioni tradizionali "prendere il toro per le corna" e "tagliare la testa al toro", ma sull'argomento i pareri sono tutt'altro che concordi.

Forme moderne

La forma moderna di tauromachia più nota e diffusa è la corrida, con protagonisti il toro e il torero, ma molti altri tipi di combattimento o gioco con i bovini sono praticati in diversi paesi sia dell'Europa che dell'America.

 
 
 
 
 
 

Spagna, Messico, Colombia e altri paesi ispano-americani

Francia

  • La Course à la cocarde o Course camarguaise
  • La Course landaise
  • L'Abrivado
  • La Ferrade

Portogallo

  • La Lide a cavalo
  • La Tourada da corda

Inghilterra

Italia

  • La Caccia alla giovenca di Guasila (CA)
  • La Fuga del Bove di Montefalco (PG)
  • La Bataille de reines valdostana
  • Il Bove Finto di Offida (AP)

Venezuela

  • Il Coleo

Stati Uniti d'America

  • Diverse specialità del rodeo (monta dei tori, marcatura e simili).
  • La Bloodless bullfight, corrida alla spagnola senza spargimento di sangue, diffusa specialmente nelle aree un tempo occupate dagli spagnoli.

Nell'arte

Architettura

Tralasciando gli anfiteatri dell'antichità romana, che ospitavano diversi generi di spettacoli con animali, a partire dal Settecento la tauromachia ha dato origine in paesi europei come la Spagna, il Portogallo o il sud della Francia e in quelli americani di colonizzazione spagnola (Messico, America centrale e gran parte del Sudamerica) a una specifica struttura architettonica per i combattimenti dei tori e le corride in particolare. È la cosiddetta Plaza de toros, o Circo Taurino, un edificio in muratura che racchiude al proprio interno l'arena in terra battuta per lo spettacolo vero e proprio.

Ve ne sono di enormi e spettacolari. Le più ampie sono la Plaza México a Città del Messico, realizzata nel 1946 e che può contenere quasi 50.000 spettatori seduti (oltre 100.000 in piedi); la Plaza de toros Monumental di Valencia in Venezuela, innalzata nel 1968 dall'architetto venezuelano Peter Kurt Albers Acosta per 25.000 posti a sedere; Las Ventas a Madrid, progettata dall'architetto José Espeliu nel 1931 con una capienza di 25.000 spettatori. Più antica è La Monumental di Barcellona, nota per ospitare al proprio interno il Museo Taurino in cui sono conservati gli abiti di famosi toreri, teste di tori celebri, documenti storici e altri oggetti relativi al mondo della tauromachia.

Pittura

Come detto, la tauromachia ha ispirato gli artisti fin dall'antichità. In particolare ha ispirato gli autori spagnoli, visto il suo forte radicamento nella tradizione popolare di questo paese. Celebri sono ad esempio leincisioni della serie chiamata appunto Tauromachia, realizzata da Francisco Goya tra il 1814 e il 1816 per illustrare, nell'eterna lotta fra tori e toreri, una sorta di allegoria della vicenda umana.

Con "tauromachia" ci si può riferire anche al periodo fra gli anni trenta e quaranta in cui il pittore Pablo Picasso eseguì lavori, per la maggior parte in china su carta e cartone, raffiguranti tori, corride e minotauri. Nel periodo in cui l'artista condivise la sua vita artistica e sentimentale con la fotografa Dora Maar, l'iconografia mitologica prese un posto preponderante nella sua rappresentazione del mondo, arrivando a identificarsi con il Minotauro che incarna la dualità dei rapporti fra uomo e donna, fra bestialità e innocenza. Questo simbolismo potrebbe risalire all'origine spagnola del pittore e all'emblema nazionale spagnolo del toro. L'animale è stato spesso protagonista di capolavori creati con pennini e pennelli in scene di lotta con toreri o di intimità con donne nude, ispirate alla mitologia greca e a quella cretese del Minotauro. Questi lavori furono realizzati anche su tele e pezzi di ceramica come piatti, anfore o centrotavola, dove la figura del toro era caratteristica e dominava l'opera attraverso una serie di contrasti di colori, molto spesso tra il bianco e nero; che rappresentino o meno una corrida, i forti contrasti cromatici riflettono i contrasti della vita e della morte (inevitabile il riferimento al suo celebre Guernica).

Alla tauromachia si è comunque interessata anche la pittura tendente all'astrattismo dell'artista statunitense Ralston Crawford.

Inviata
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Meglio le corse coi carri.

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Inviata
20 minuti fa, sundance76 ha scritto:

Prova a sentire Hakkinen e Schumacher quando guidarono la Mercedes '39.

Asp..devo cercare il numero di Mika, Lewis, Nico..visto che ci sono faccio uno squillo anche al mio amico Nick Mason!:D

A parte gli scherzi non penso proprio che nessuno di loro abbia mai GUIDATO VERAMENTE una di quelle bestiole.

Ricordi Elly? Disse che andare piano era facile come andare in bicicletta..

Io sono quasi convinto che le monoposto più difficili siano quelle degli '80 turbo effetto suolo (Renault?), forse (forse) la più facile la Maserati 250F: maneggevole, semplice, potente in maniera non esagerata. Così almeno mi par di aver intuito dalle dichiarazioni di Fangio, di Brundle e qualcun altro che l'ha guidata (tra gli altri Clarkson). Quelle prime anni '90 erano molto difficili, via via sempre più semplici. Oggi sono giocattolini, stracolme di bottoncini e comandini. Ma con una gran potenza.

Inviata
1 ora fa, Davide Hill ha scritto:

Aggiungo solo un particolare, a margine...

Fermo restando quanto scritto in precedenza, se vedo un onboard odierno, penso che lo potrei fare anche io (per "scherzo", ovviamente... In "soldoni" non è assolutamente così... non c'è nemmeno bisogno di dirlo). Se vedo il video del 1998, invece, decisamente no. Non potrei pensarlo nemmeno per scherzo...

Parere personale, ovviamente, frutto di semplici estemporanee (e fantasiose, lo ripeto) sensazioni "a pelle" dettate dalla visione di entrambi i video... 

Io invece questa sensazione ce l'avevo guardando proprio gli onboard di fine anni 90 o primi 2000.  Mi impressionavano invece i cameracar anni 80 con il cambio manuale e quelle vibrazioni pazzesche. Oggi sarei intimorito dalla necessità di spippolare continuamente su tutti quei manettini.

C'è da dire che la tecnologia delle riprese onboard è progredita di pari passo con le vetture, la notevole riduzione delle vibrazioni amplifica l'impressione di "facilità".

Di fatto la difficoltà o l'abilità nella conduzione pura si è spostata nel tempo su fattori diversi, il mio sogno proibito è che tornasse preponderante la necessità di modulare la spinta sui pedali (acceleratore o freno che sia), cosa smarrita già a fine anni 90 appunto.

Inviata
  • Questo è un messaggio popolare
6 minuti fa, 330tr ha scritto:

Asp..devo cercare il numero di Mika, Lewis, Nico..visto che ci sono faccio uno squillo anche al mio amico Nick Mason!:D

A parte gli scherzi non penso proprio che nessuno di loro abbia mai GUIDATO VERAMENTE una di quelle bestiole.

Ricordi Elly? Disse che andare piano era facile come andare in bicicletta..

Io sono quasi convinto che le monoposto più difficili siano quelle degli '80 turbo effetto suolo (Renault?), forse (forse) la più facile la Maserati 250F: maneggevole, semplice, potente in maniera non esagerata. Così almeno mi par di aver intuito dalle dichiarazioni di Fangio, di Brundle e qualcun altro che l'ha guidata (tra gli altri Clarkson). Quelle prime anni '90 erano molto difficili, via via sempre più semplici. Oggi sono giocattolini, stracolme di bottoncini e comandini. Ma con una gran potenza.

Io ricordo che Schumacher, su una vettura progettata per superare i 300 km/h disse: "Arrivato a 150 km/h, ebbi paura: temevo che mi sarebbe scoppiato tutto in faccia".

Per quanto riguarda Hakkinen, lui sì che andò più piano:

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Inviata

Ragazzi posso capire che è facile deviare, ma non buttiamola in caciara. 

Inviata
4 minuti fa, sundance76 ha scritto:

Io ricordo che Schumacher, su una vettura progettata per superare i 300 km/h disse: "Arrivato a 150 km/h, ebbi paura: temevo che mi sarebbe scoppiato tutto in faccia".

Per quanto riguarda Hakkinen, lui sì che andò più piano

Pilotucoli! :asd:

E pensare che le Mercedes del '38 erano giocattoli rispetto alle 16 cilindri 6000 Auto Union dell'anno prima! Forse, in senso assoluto, le più terrificanti e indomabili rimangono proprio quelle..

Ma secondo te, tra le Formula 1 del dopoguerra, quali la più facile e più difficile? (per lo meno i periodi)

Inviata
2 minuti fa, 330tr ha scritto:

 

Ma secondo te, tra le Formula 1 del dopoguerra, quali la più facile e più difficile? (per lo meno i periodi)

Ci ho pensato. 

Non credo si possa stabilire una cosa del genere. O almeno al momento non ci riesco io.

 

Inviata

Se si parla di guidabilità schietta, ricordo di aver visto una intervista dove Scheckter definiva la P34 la peggior macchina di sempre.

Sarà. Io avrei fatto il diavolo a 24 per poterla anche solo mettere in moto. Cosa che non provo per le odierne monoposto.

Inviata
  • Questo è un messaggio popolare
15 minuti fa, sundance76 ha scritto:

Ci ho pensato. 

Non credo si possa stabilire una cosa del genere. O almeno al momento non ci riesco io.

 

Io credo che si possano considerare almeno due parametri: il tempo sul giro e la fatica del pilota.

Più il tempo si abbassa e più il mezzo, le gomme e le piste ti permettono di andare forte. E se sei più veloce e meno fatica fai, significa che è tutto più facile.

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