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sundance76

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Everything posted by sundance76

  1. Mi ricordo il papà di Evans, che oltre a gareggiare per varie marche nelle gare nordiche, nel '90 ottenne buoni risultati con le vetture Gruppo N (vetture di Produzione).
  2. “[..] Finalmente, nel pomeriggio di mercoledì 19 aprile, la corsa prende l’attesissimo via. Il rally si snoda secondo un canovaccio prevedibile: in gara ci sono tanti campioni e si sprecano le vetture da assoluto. In testa cambiano continuamente i leader mano a mano che la selezione si fa feroce. I guasti meccanici si moltiplicano e tolgono di mezzo Therier, Darniche, Munari, Röhrl, Vatanen e Waldegard. Tutta gente che ha puntato alla testa della gara o vi è stata per brevi momenti. Giganti per tutto il tempo, però, sono stati sempre Alen e Mikkola. Si potrebbe anche dire i soliti due di tante
  3. Pagina pubblicitaria da "Quattroruote Speciale Sport" 1980, quando la Fiat vinse per la terza volta il Mondiale rally (1977-1978-1980) e la Lancia vinse il Mondiale endurance, dopo aver già vinto il Mondiale rally nel 1972-1974-1975-1976.
  4. Due immagini della stagione agonistica USA '79, a cui la Fiat partecipò con due 131 Abarth (ribattezzata Brava per il mercato americano), affidate a Goodwin e a Walker. L'esperienza si chiuse con una vittoria, ottenuta da Goodwin a ottobre '79 in California, al rally "Valvoline 20 Mule", valido per la serie Scca Pro Rally.
  5. Lungi da me ogni intento polemico su una questione del genere, Davide, ma da quello che scrivi significa che la priorità per Rosberg era il titolo mondiale, non la famiglia. Ha detto che se non lo vinceva nel 2016 avrebbe continuato a correre, quindi nuove assenze per 330 giorni su 365 all'anno, nuovi stress eccetera. Dunque, seppure di poco, il titolo mondiale era la priorità principale, il resto, famiglia in testa, veniva subito dopo. Altrimenti, avrebbe piantato in un qualsiasi momento, pur senza centrare il titolo. Sui titoli vinti da outsider, io dico che (per me) di sicuro Nic
  6. La seconda gara stagionale è in Svezia, ma è valida solo per il titolo piloti. A vincere è Markku Alen, assente a Montecarlo, che sembra essersi ripreso dalla delusione di fine '87 per continuare a prolungare la sua seconda giovinezza, cogliendo il suo 17° trionfo nel Mondiale, cosa che lo pone a una sola lunghezza dal connazionale finlandese Hannu Mikkola, recordman con 18 vittorie. E' la prima volta che Alen vince in Svezia.
  7. Che ci sia stato un miglioramento costante negli anni è innegabile, tuttavia sarebbe la prima volta che un pilota "matura" due anni dopo aver vinto il suo terzo titolo mondiale...
  8. Non saprei... Il guaio familiare era appunto del 2015, cosa che non gli ha impedito nel 2016 di spremersi al massimo totale delle sue possibilità*, e l'affermazione secondo cui se non avesse vinto il titolo avrebbe continuato anche nel 2017, fa capire che la presunta motivazione familiare non regge. *(in un anno in cui Hamilton, dopo aver vinto DUE mondiali consecutivi, fece alcune partenze sbagliate e fu l'unico a essere colpito da guai meccanici, e con tutto ciò sfiorò comunque per pochi centimetri un altro titolo, pur vincendo ancora una volta più Gran Premi del compagno)
  9. 2015? Eppure quell'anno Hamilton vinse il mondiale con TRE gare di anticipo, a PARITA' di macchina (la migliore di tutte), con un parziale di 10 vittorie a 3. Io non credo che abbia dovuto attendere la sconfitta di misura del 2016 (pur vincendo più di Rosberg, e dovendo subire gli unici guai di affidabilità che colpirono la Mercedes), per "maturare".
  10. 14 stagioni nei Gran Premi per Hamilton. Nelle prime 7 stagioni aveva vinto 22 Gran Premi, e sembravano comunque un bel numero, nelle altre 7 ne ha vinti (per ora) altri 72.... Dal 2014 a oggi, la stagione in cui ha vinto meno (si fa per dire) è il 2017, con 9 vittorie..... Nove. (lo dico a me stesso per convincermi: sapete, fino all'adolescenza ero cresciuto con stagioni dove il "dominio" significava 6 vittorie, e 9 sembrava un limite invalicabile. Oggi Hamilton ogni anno parte e ne vince 10-11).
  11. Intanto quei 5" al pit stop per Vettel pesano...
  12. Io vedo solo Bottas che gira...
  13. Ma ai box Ferrari c'è di default il pit stop rallentato per Vettel? In effetti un Seb a podio darebbe respiro a chi ne voleva la conferma.
  14. Se domani l'Alfa Romeo batte la Mercedes-Benz faccio il giro dell'isola a piedi (40 km con dislivelli di 500 m).
  15. Un'Alfa davanti a una Mercedes, roba che nei GP non si vedeva dal '36 (non scherzo).
  16. Un altro anno di questa formula, e gli appassionati di F1 diminuiranno raggiungendo il numero di quelli che si interessano degli anni '30.
  17. Parte finalmente il mondiale '88, e subito il colpo di scena: il favorito Biasion si ritira, e a vincere è l'outsider Bruno Saby, suo occasionale compagno di squadra, ingaggiato a gettone in Lancia dal d.s. Cesare Fiorio, il cui figlio, Alex, arriva 2° al traguardo con la Delta del Jolly Club.
  18. Non lo conosco! C'è anche qualche dipinto pre-mondiale?
  19. Ragazzi, l'ho appena acquistato e volevo mostrarvi questo bel poster-dipinto di Michael Turner, uscito allegato ad AutoSprint n.6 del 1973. In quelle settimane AS stava conducendo una di quelle ricorrenti "indagini" per definire una ipotetica classifica dei "migliori di tutti i tempi". E questo poster dimostra come, fino all'alba dell'era ecclestoniana, non si facesse alcuna differenza tra prima e dopo il 1950. Certo, quella del poster è un'immagine sintetica ma, come potete vedere, le "star" raffigurate sono di assoluto rilievo. C'è anche Jean Pierre Wimille, colui che secondo gl
  20. Il 1987, prima stagione dopo l'abolizione delle vetture di Gruppo B, si era chiuso col dominio della Lancia Delta, e con i suoi tre alfieri a giocarsi il titolo piloti all'ultimo round tra le foreste del Rac. Con Biasion (3 vittorie: Monte, Argentina, Sanremo) leader provvisorio ma assente nell'ultima gara (gli accordi erano 7 gare a testa), Markku Alen (3 vittorie: Portogallo, Acropolis, Mille Laghi) gettò al vento ogni chance con due capotamenti, regalando vittoria e campionato a Kankkunen (2 vittorie totali, Olympus e appunto Rac), che bissava il titolo vinto l'anno prima con la Peugeot
  21. La prima affermazione di un equipaggio e di una macchina italiani al Safari, grazie alla Lancia Delta di Miki Biasion e Tiziano Siviero, che quell'anno, il 1988, si laureeranno anche campioni del mondo per la prima volta. Il servizio completo di AutoSprint dell'epoca:
  22. Nonostante fosse lontanissimo dalla filosofia dei rally "all'europea", il Safari da moltissimi era considerato il più duro, il più imprevedibile, il più difficile dei rallyes. Non so se riusciranno a farlo disputare nel 2021, e non so nemmeno in quale formato, ma l'epopea di questo rally è una delle cose più entusiasmanti della mia passione automobilistica:
  23. "Il sottosterzo è la prova che Dio non esiste" (François Chatriot)
  24. In effetti ho una registrazione da un'ora e 5 minuti.
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