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Chi segue ancora la F1?!


Kraven VanHelsing
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6 ore fa, 330tr ha scritto:

Putacaso ho trovato uno dei disegnini che facevo nel '93..per l'esattezza settembre 1993.

 

1993.jpg

Quando un secondo posto era oro colato..ahh, che ricordi..oggi un secondo posto è m...

In ogni caso..quanti di voi disegnavano le macchine?? Io ho passato anni a schizzare macchinine dappertutto, forme strane futuristiche, soluzioni innovative..sognavo il futuro, la monoposto del 2000, roba da fantascienza..

Oggi esisterà qualche ragazzo che disegna le F1? Esisterà qualcuno che disegna? Ok pretendo troppo..esisteranno ancora le matite? :asd:

L'auto ha perso il suo fascino, così come il futuro..non per nulla la fantascienza è in coma profondo.

I ragazzi vivono immersi in un perenne presente social, un cono chiuso di avvenimenti istantanei che impediscono il sogno e la fuga in avanti...

 

Bellissima :D

Io son del '96, ho praticamente sempre disegnato macchine. Di qualsiasi genere e tipo. E piste. I miei libri, a partire dalle elementari fino alla fine del liceo son stati pieni di piste. Alcune mi venivano particolarmente bene, Monza, altre disegnate così a memoria facevano un tantinello cagare. Magari non si chiudevano, ma poco importava. Fantastico il progetto della puzzo-mobile, fatto alle elementari (o forse addirittura all'asilo) di una innovativa macchina a immondizia (molto, e dico molto molto, eco-friendly:asd:).

Poi va beh, adesso all'università son passato a scrivere su Surface... Piste e macchinine ne disegno ancora, ma poi le cancello. Ma le disegno. E le disegnerò credo sempre.

 

Comunque confermo che pure io non ho praticamente nessun coetaneo appassionato di motori. A parte uno, che peraltro partecipa ai fantapronostici (e mi ricorda di metterli tutte le settimane) ma che ancora non son riuscito a convincere a seguire il forum come si deve. Ma ce la farò :P

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4 minuti fa, Dark One ha scritto:

Vedi, per me la frase "l'80% dei giovani di oggi sono degli stronzi" (che non è quello che hai detto, lo so, ma è per capirci..) ha la stessa valenza di "l'80% degli immigrati sono dei farabutti". Sono percentuali tirate a caso e basate solo sulla propria percezione, non su dati verificabili. Per questo dico che non mi piace questo tipo di pensiero. Il che non significa negare che effettivamente i problemi che tu e altri avete evidenziato esistano..

Beh, non puoi oggettivamente calcolarli e questo è vero, ma che ci siano molti più debosciati che ragazzi a modo, soprattutto rispetto a diversi anni fa, è abbastanza evidente. Se poi l'illustre @Ku-chan, che ricordiamo fa parte di quella generazione, avvisa che forse ho pure sottostimato la cosa, siamo a posto :asd: 

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Gli adolescenti non sono diversi da 10-20-30 o 50 anni fa. O pensate che negli anni 50 o 60 fossero tutti santarellini? La differenza era che se sgarravi ti beccavi la vergata se non dal prof dai tuoi, oggi se riprendi un alunno i genitori arrivano con Taormina e Bongiorno. Oltre alle caratteristiche individuali è l'ambiente circostante in cui uno cresce che fa una grossa differenza, e di certo l'epoca attuale, immersa in un individualismo e buonismo imperante, non aiuta. Le frasi su "Ah le nuove generazioni di fancazzisti" si sentono da sempre: lo dicevano i nostri nonni ai nostri padri, i nostri padri a noi e noi lo diremo ai nostri figli. 

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1 minuto fa, M.SchumyTheBest ha scritto:

Gli adolescenti non sono diversi da 10-20-30 o 50 anni fa. O pensate che negli anni 50 o 60 fossero tutti santarellini? La differenza era che se sgarravi ti beccavi la vergata se non dal prof dai tuoi, oggi se riprendi un alunno i genitori arrivano con Taormina e Bongiorno. Oltre alle caratteristiche individuali è l'ambiente circostante in cui uno cresce che fa una grossa differenza, e di certo l'epoca attuale, immersa in un individualismo e buonismo imperante, non aiuta. Le frasi su "Ah le nuove generazioni di fancazzisti" si sentono da sempre: lo dicevano i nostri nonni ai nostri padri, i nostri padri a noi e noi lo diremo ai nostri figli. 

Resta il fatto che avevano ragione. 

I nonni dicevano ai figli che erano dei fancazzisti, e infatti i figli dei fancazzisti sono fancazzisti a loro volta e, oltretutto, protetti dai genitori. I nonni hanno sempre ragione :asd: 

Comunque è un bell'argomento ma conviene tornare sui binari della discussione :asd: 

Al limite ne parliamo in altro 3d :D

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9 minuti fa, alessandrosecchi ha scritto:

Resta il fatto che avevano ragione. 

I nonni dicevano ai figli che erano dei fancazzisti, e infatti i figli dei fancazzisti sono fancazzisti a loro volta e, oltretutto, protetti dai genitori. I nonni hanno sempre ragione :asd: 

Comunque è un bell'argomento ma conviene tornare sui binari della discussione :asd: 

Al limite ne parliamo in altro 3d :D

Chiudo l'OT dicendo che sono d'accordo al solito con Dark e aggiungo che è una prospettiva che non condivido :asd: 

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21 minuti fa, alessandrosecchi ha scritto:

Resta il fatto che avevano ragione. 

I nonni dicevano ai figli che erano dei fancazzisti, e infatti i figli dei fancazzisti sono fancazzisti a loro volta e, oltretutto, protetti dai genitori. I nonni hanno sempre ragione :asd: 

Comunque è un bell'argomento ma conviene tornare sui binari della discussione :asd: 

Al limite ne parliamo in altro 3d :D

Il tutto dopo aver speso una lunga e produttiva giornata al bar tra una partita a scopa e una bestemmia sorseggiando bianchini... :asd: 

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Ma qualche dato sulle demografiche ci dovrà pur essere, online, che dimostri la penetrazione della f1 nella fascia 18-25 e 25-39 etc.

Basterebbe rapportarle a quelle passate per tirar fuori un po' di oggettività. Per il resto ricordo che all'esame di statistica si parlava anche di "statistica soggettiva" :asd:

Le percezioni vanno tenute sempre in gran conto :grandecapoestiquaatzi:

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Avete già detto tutto voi e non posso far altro che sottoscrivere; per quanto riguarda la mia esperienza personale posso dire che in famiglia e conoscenze la F1 era discretamente seguita fino 2008-2009 circa (anche se superficialmente e quasi solo in chiave Ferrari), da lì in poi crollo graduale nell'interesse e nella considerazione. Non si può neanche dire che sia diventata una barzelletta (e tra Pirelli, doppi punti e qualifiche indegne se lo meriterebbe pure), proprio non frega più nulla a quasi nessuno. Eppure io ho sempre seguito e continuerò a seguire fino a... boh, vedremo se Bernie, FIA & Co riusciranno ad allontanare del tutto i anche i pochi appassionati assidui rimasti. Da quest'anno comunque, finchè ci sarà questo format, boicotterò del tutto le qualifiche, quelle di Melbourne mi sono bastate e avanzate. Nel mio piccolo è l'unica cosa che posso fare.

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Il 8/4/2016 at 08:44 , sundance76 ha scritto:

Ovviamente anche io disegnavo auto da corsa sui libri e sui quaderni. Alcuni disegni li conservo ancora. Ma soprattutto albi d'oro, statistiche, frasi, nomi di piloti...

Ma io andavo oltre.

Nel 1993-94, era il 4° liceo scientifico (avevo 17-18 anni), "dipinsi" il mio banco a forma di Ferrari 312 T4, nel senso che piazzai due bei numeri "12" (il numero di Gilles Villeneuve nel magico 1979) sul banco con la stessa orientazione del muso della Ferrari.

Contemporaneamente, attaccai alla parete il poster della presentazione della 412 T con Alesi, Berger e Larini.

E fotocopiando a colori (nel 1994 si andava in cartolibreria e si pagava carissima ogni copia a colori) la copertina del libro "Gilles vivo", la piazzai sulla parete accanto al crocifisso, al posto del Presidente della Repubblica.

Ma il mio massimo era in spiaggia: con la sabbia, l'aiuto degli amici e qualche scritta Marlboro presa da pacchetti di sigarette, ero in grado di modellare la Ferrari F1/87 oppure la Ferrari 640 del 1989.... E una volta la facemmo a grandezza tale che il fratellino di una mia amica ci poteva entrare dentro...

Purtroppo, niente foto...

I miei avevano 2 pastori tedeschi.

I nomi : Niki e Gilles

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Il 6/4/2016 at 12:53 , MauroC ha scritto:

 

L'interesse dei "vecchi" appassionati sta scemando gradualmente

maledetto io che mi son perso questo thread, provo a recuperare passo per passo... allora:

vero, ma è una cosa naturale: i vecchi si lamentano a prescindere dell'oggi in favore del "ieri" :P

Il 6/4/2016 at 19:03 , 330tr ha scritto:

Negli anni '90 ero l'unico che seguiva la F1. Nei duemila mi pareva di essere l'unico a non seguirla più.. XD (perché non funziona il tasto delle faccine??)

Qui siamo molto umorali..mi piacerebbe vedere un grafico bello come quello sopra ma pluridecennale. Credo vedremmo picchi da metà settanta e crolli decennali in accordo con i risultati della rossa..

Certo che il motorsport nel mondo è in crisi nera..gli ascolti americani delle ruote scoperte sono mortificanti.

Probabilmente i tempi d'oro sono finiti, l'auto in sé non tira più..non c'è più il brivido, l'ebbrezza di vedere mostri indomabili, forme diverse e affascinanti, sfide incerte, tecnologie diversificate, nazioni una contro l'altra..mancano troppe variabili per rendere affascinanti e unici i singoli Gran Premi. Poi oggi sono una marea, è inflazione nel vero senso della parola.."Gran Premio" ha perso significato..e ricordiamo che il Grand Prix per eccellenza è quello di Francia, che non si corre nemmeno più. È tutto sbagliato, ma forse è inevitabilmente sbagliato..la crisi si vede perché nessuno ha la lucentezza per offrire un contenuto coerente con la storia e adatto ai tempi attuali. Forse il futuro sarà sempre più di plastica, finto, spettacolarmente artificiale un pò come i millemila sorpassi "finti" degli ultimi GP, e questo perché la folla (non gli appassionati, da sempre pochi!) gradisce solo questo tipo di competizione.

perfettamente d'accordo fino a "ascolti USA delle ruote scoperte mortificanti", il resto è un discorso che vale nel 2016 come valeva nel 1966 mentre il finale del post mi lascia perplesso: "non c'è un contenuto adatto ai tempi attuali" ma scusa abbiamo una F1 eco+frenetica, più contemporaneo di così?

Il 6/4/2016 at 19:14 , isomax89 ha scritto:

Tra i miei amici solo mio cugino segue la F1 ma ormai che è andata sul satellite sempre più in maniera occasionale.

 

Ma già nei primi anni 2000 con i miei amici il discorso non andava oltre il:

che noia questa F1

 

Il 6/4/2016 at 19:25 , Kraven VanHelsing ha scritto:

Da quando ho iniziato a seguirla seriamente, nel 1996, non ho avuto che un singolo amico veramente appassionato di motori.

 

Il 6/4/2016 at 22:49 , DaniMotorSport ha scritto:

Per me trentenne che seguo la f1 e gli altri sport del motore dal 92 le uniche persone con cui parlo di F1 ed altri sport del motore sono mio fratello con cui seguo quasi sempre insieme i GP e mio cugino.....per il resto anche negli anni 90 e 2000 tra compagni di scuola ed amici si contano sulle dita gli appassionati a questo sport e la maggior parte ovviamente tifosi Ferrari e non veri appassionati in se :)

ah ecco :D

Il 7/4/2016 at 10:27 , Phosphoros ha scritto:

oggettivamente è anche vero che è difficile appassionarsi a questa f1...pensate a un ragazzino di 8-10-12 anni: si dovrebbe appassionare alle nuove qualifiche, ai sorpassi con il drs, ai piloti tamarri come hamilton o agli spacconi come alonso, oppure ai domini di mercedes-red bull-chisaràilprossimo?
quando ho iniziato a seguire io la f1 era tutto diverso: dalle regole meno idiote, allo spettacolo in pista, agli stessi piloti che erano di ben altro spessore! E' un po' troppo facile dare la colpa ai giovani, cosa che si fa un po' troppo spesso in sto paese...

qua non solo non concordo per niente ma mi sembra pure un discorso molto distaccato dalla realtà: 

1) guarda che un bambino di 8-10-12 anni VUOLE i personaggi (alla Hamilton, Kimi) <.< un bambino vuole gente caratterizzata, non dei computer alla Michael

o credi che un bambino preferisca lo Schumi che non parla con nessuno che non sia il suo agente e dica le solite 4 frasi preconfezionate (perchè sì: il pioniere della F1 distaccata e delle frasi preconfezionate è proprio lui.. Senna parlava con tutti e in 4 lingue, Michael ha iniziato con l'italiano davanti ai media nel 2005 se non 2010)

2) un bambino vuole le emozioni: meglio 3 sorpassi al giro di cui 2 finti che 3 sorpassi a gara e il resto fatto di trenini e battaglie ai box

3) cosa si intende per "ben altro spessore di piloti"? perchè Senna frignava quanto Hamilton se non di più, i giochi politici di Prost poi li conoscono tutti... inoltre da quel che ho visto recentemente (Cina, postgara) sembra che l'importante sia lamentarsi del carattere dei piloti a prescindere: se non parli sei una mezza sega, se parli non hai rispetto per i vecchi <.<

Edited by mrk-cj94
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16 minuti fa, mrk-cj94 ha scritto:

 

perfettamente d'accordo fino a "ascolti USA delle ruote scoperte mortificanti", il resto è un discorso che vale nel 2016 come valeva nel 1966 mentre il finale del post mi lascia perplesso: "non c'è un contenuto adatto ai tempi attuali" ma scusa abbiamo una F1 eco+frenetica, più contemporaneo di così?

 Copincollo:"contenuto coerente con la storia e adatto ai tempi attuali.

Poi, ripeto, gli appassionati non gradiscono cibi a base di plastica. Le nuove generazioni si possono tirare su a m***, ma non si può pretendere che chi degustò la carbonara ringrazi per aver servito concime come piatto.

Ps. la plastica esiste da mò, ma non mi risulta che nel '66 ci fossero dispositivi esterni obbligatori atti a rendere possibili i sorpassi sennò gli spettatori - sempre meno - cambiano can..ehm..lasciano il circuito.

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7 ore fa, Andrea Gardenal ha scritto:

Stronzata colossale

Il 90% di quelli che sono qua dentro che hanno un'età superiore ai 25 anni si sono appassionati di F1 quando questa offriva ben poco "show" (nel senso peggiore del termine), ma in compenso era capace di fornire una competizione genuina tra costruttori e tra piloti. I sorpassi finti piacciono talmente tanto che faccio fatica a conoscere persone più giovani di me che seguano anche solo occasionalmente la F1. Il commento più comune (sensatissimo) dello spettatore medio è: "Ma sì, che difficoltà c'è a sorpassare? Schiacci un bottone e passi".

spiegati meglio con competizione genuina perchè, sai com è, i giochi politici si fanno da sempre, Senna e Prost si son sbattuti volontariamente fuori a vicenda (genuina *coff coff*) oltre ad altri simpatici giochetti extrapista (vedi Prost-Balestre e le gite di Ayrton non lontano da Maranello per mandare nel caos il clima Ferrari), e lo stesso Schumi (cui devo la mia passione) in pista ne ha combinate di cotte e di crude (Macao su Mika, Adelaide 94, Jerez 97, Budapest 2010)

il problema della non connessione con la gioventù è presto detto: su cosa si fissano oggi i giovani? (mai domanda fu più semplice) i social, infatti le associazioni/federazioni che se ne sono accorte e hanno spinto molto su questi canali (vedi NBA e WWE due sempi lampanti) sono diventati/tornati fenomeni di massa soprattutto tra i giovani... (non tutti si appassionano ma tutti se ne accorgono)

la F1 dapprima li ha ostacolati (vedi YouTube), poi si è svegliata con 4/5 anni di ritardo oltretutto utilizzando contenuti obsoleti + dalla bassa frequenza di pubblicazione (l'NBA carica manciate di video al giorno, la WWE decine, la F1 un cazz)... se non ti adatti agli strumenti del pubblico, come pretendi di fare presa su di esso (o su una sua parte)?

poi oh si può anche dire che sia un problema del prodotto odierno ma sta di fatto che anche qua diversi utenti han detto di non avere avuto nessun compagno di classe appassionato ai tempi della scuola (nemmeno io, ero 1 su 26...), ergo non si parla di un problema nato oggi

5 ore fa, salva202 ha scritto:

rispetto allo "spettacolo" visto nell'ultimo gran permio, secondo me, è stato molto più emozionante, per esempio, il gp di imola 2005. tipico esempio di gara con pochi sorpassi ma con un duello finale tra alonso e schumacher che mi ha tenuto con il fiato sospeso. ma come fa un sorpasso che avviene a metà rettilineo stile sorpasso in autostrada essere più emozionante di un duello che prosegue per diversi giri? un altro esempio il duello hamilton schumacher a monza nel 2011 che tutti ricordiamo benissimo. dei 200 sorpassi visti in cina cosa ci ricorderemo tra 5 anni? io credo nulla.

infatti nel duello Hamilton-Schumacher senza DRS non avremmo mai visto Lewis mettere il becco davanti a Michael di fronte alla Tribuna principale (dato che per 4 giri lo ha appaiato sul dritto solo grazie a quel sistema visto che la scia spesso non bastava);

per quanto riguarda Imola 2005, oltre al solito revisionismo storico (oggi non si parla di Cina 2016 [che già non è vero perchè la gara è piaciuta alla stragrande maggioranza di quelli che l'han vista] ma tra 10 anni sarà sulla bocca di tutti), mi basta una citazione recente: alla gente basta riassumere 40 anni di F1 in 4 minuti di Gilles-Arnoux, e son contenti così... che il 95% del tempo fosse buttato in gare piatte poco importa, quei 4 minuti per qualche ragione devono essere il simbolo di mezzo secolo anzichè la sua eccezione...

allo stesso modo, altre emozioni dal 2005? io ricordo solo i ritiri di Kimi, la sua rimonta a Suzuka, il sorpasso di Alonso su Schumi (con meno benzina, perchè se oggi è un sorpasso viziato quando hai gomme diverse o più fresche allora -per lo stesso principio- è un sorpasso viziato anche quando avevi molta meno benzina del tuo avversario)

Edited by mrk-cj94
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La F1 di oggi ?

Ricordo che molti anni fa, quando con gli amici si diceva di andare a mangiare i cornetti caldi a mezzanotte e fare tarti fino alle tre per mangiarli tutti inisieme, era per me e per i miei amici fonte di grande eccitazionie prima e soddisfazione poi ...... oggi rimane l'entusiasmo dell'idea, del desiderio ma in pratica nessuna emozione. Lo stesso per la F1 ..... del tipo, questo weekend c'è il GP ....... e l'entusiasmo finiscie li.

 

Ecco credo che questo declino sia iniziato tanti anni fa con la progressiva scomparsa di piloti "personaggio", della smania di primeggiare che si manifestava anche con scelte tecniche azzardate (oggi è tutto plafonato dai regolamenti) e questa cosa creava in me uno stato di eccitazione che condividevo con alcuni miei amici appassionati, ipotizzando se quella modifica avrebbe avuto successo o no, per giorni e giorni e fino al giorno del GP che seguivamo spesso ognuno a casa propria ma appena terminato ci si ritrovava automaticamente per strada a parlarne per ore e ore. Non c'erano i cellulari, gli sms, whatsapp. C'era al massimo il citofono.

 

Penso che i regolamenti astrusi ma anche il cambio generazionale, abbia determinato il calo di interesse verso questa F1. Solo competizioni come Le Mans sono capaci di risvegliare un pò di entusiasmo e passione sopita. Il resto è un pò come essere diventati vecchissimi e vivere di ricordi e quando ti dicono ..... questo weekend c'è il GP .... ti desti per un attimo memore del passato entusiasmo ..... e poi tutto svanisce.

 

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12 ore fa, mrk-cj94 ha scritto:

1) guarda che un bambino di 8-10-12 anni VUOLE i personaggi (alla Hamilton, Kimi) <.< un bambino vuole gente caratterizzata, non dei computer alla Michael

o credi che un bambino preferisca lo Schumi che non parla con nessuno che non sia il suo agente e dica le solite 4 frasi preconfezionate (perchè sì: il pioniere della F1 distaccata e delle frasi preconfezionate è proprio lui.. Senna parlava con tutti e in 4 lingue, Michael ha iniziato con l'italiano davanti ai media nel 2005 se non 2010)

2) un bambino vuole le emozioni: meglio 3 sorpassi al giro di cui 2 finti che 3 sorpassi a gara e il resto fatto di trenini e battaglie ai box

 

posso sapere perchè mi devo preoccupare di cosa vuole un bambino?

se un bambino vuole determinate cose è sacrosanto che le cerchi dove preferisce ma non è che io devo stravolgere uno sport perchè sennò lui non si diverte. Se non si diverte amen, forse si divertirà dopo o forse non si divertirà mai; magari lo apprezzerà dopo e se dopo non lo apprezzerà è perchè si sarà trovato davanti a uno sport da bambini...

4 ore fa, mrk-cj94 ha scritto:

spiegati meglio con competizione genuina perchè, sai com è, i giochi politici si fanno da sempre, Senna e Prost si son sbattuti volontariamente fuori a vicenda (genuina *coff coff*) oltre ad altri simpatici giochetti extrapista (vedi Prost-Balestre e le gite di Ayrton non lontano da Maranello per mandare nel caos il clima Ferrari), e lo stesso Schumi (cui devo la mia passione) in pista ne ha combinate di cotte e di crude (Macao su Mika, Adelaide 94, Jerez 97, Budapest 2010)

il problema della non connessione con la gioventù è presto detto: su cosa si fissano oggi i giovani? (mai domanda fu più semplice) i social, infatti le associazioni/federazioni che se ne sono accorte e hanno spinto molto su questi canali (vedi NBA e WWE due sempi lampanti) sono diventati/tornati fenomeni di massa soprattutto tra i giovani... (non tutti si appassionano ma tutti se ne accorgono)

la F1 dapprima li ha ostacolati (vedi YouTube), poi si è svegliata con 4/5 anni di ritardo oltretutto utilizzando contenuti obsoleti + dalla bassa frequenza di pubblicazione (l'NBA carica manciate di video al giorno, la WWE decine, la F1 un cazz)... se non ti adatti agli strumenti del pubblico, come pretendi di fare presa su di esso (o su una sua parte)?

poi oh si può anche dire che sia un problema del prodotto odierno ma sta di fatto che anche qua diversi utenti han detto di non avere avuto nessun compagno di classe appassionato ai tempi della scuola (nemmeno io, ero 1 su 26...), ergo non si parla di un problema nato oggi

infatti nel duello Hamilton-Schumacher senza DRS non avremmo mai visto Lewis mettere il becco davanti a Michael di fronte alla Tribuna principale (dato che per 4 giri lo ha appaiato sul dritto solo grazie a quel sistema visto che la scia spesso non bastava);

per quanto riguarda Imola 2005, oltre al solito revisionismo storico (oggi non si parla di Cina 2016 [che già non è vero perchè la gara è piaciuta alla stragrande maggioranza di quelli che l'han vista] ma tra 10 anni sarà sulla bocca di tutti), mi basta una citazione recente: alla gente basta riassumere 40 anni di F1 in 4 minuti di Gilles-Arnoux, e son contenti così... che il 95% del tempo fosse buttato in gare piatte poco importa, quei 4 minuti per qualche ragione devono essere il simbolo di mezzo secolo anzichè la sua eccezione...

allo stesso modo, altre emozioni dal 2005? io ricordo solo i ritiri di Kimi, la sua rimonta a Suzuka, il sorpasso di Alonso su Schumi (con meno benzina, perchè se oggi è un sorpasso viziato quando hai gomme diverse o più fresche allora -per lo stesso principio- è un sorpasso viziato anche quando avevi molta meno benzina del tuo avversario)

hai mischiato due aspetti: quello della comunicazione (sul quale concordo con te) e quello tecnico (su cui non concordo).

Non concordo sul giudizio tecnico che dai per questo motivo: è innegabile che ci siano state differenze di gomme, di quantità di benzina e di budget che rendevano le 20 macchine in pista diverse tra loro ma un sistema come il DRS che può usare solo un pilota con l'altro che non può fare niente, a mio avviso non ha nulla, ma proprio nulla, di accettabile, nè di divertente, nè di attraente per grandi o piccini, anche perchè appiattisce e uniforma i personaggi/piloti che diventano uguali. Sarà un caso che il sorpasso con finta a Stowe l'ha fatto il Leone Mansell e non Prost?

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