Jump to content
GLI ULTIMI ARTICOLI

Recommended Posts


  • Replies 1.4k
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

Top Posters In This Topic

Popular Posts

Caro Matteo, il mondo cambia a velocità  fotonica. Anche quello della F1.   Schumacher era un caudillo perchè fino a quegli anni lo poteva ancora essere, così come lo erano stati prima Senna, Prost,

E se lo dice lui W la Rai!!!

Non ha ancora detto "ma kome afete fatten a non fincere montiale kon makkina kosì?"

Posted Images

Io dico anno sabbatico, e nel 2016 ritiro di Kimi e ritorno trionfale alla Ferrari insieme al suo amicone Vettel, quando la Ferrari sarà  finalmente pronta.  :zizi:

 

A proposito degli amiconi Vettel e Raikkonen...se l'anno prossimo,Vettel dovesse costantemente battere il finlandese si parlerebbe ancora(velatamente) di complotto?

 

E se dovesse succedere il contrario si scriverebbe che Vettel è stato preso per fare il tester?

  • Like 3
Link to post
Share on other sites

A proposito degli amiconi Vettel e Raikkonen...se l'anno prossimo,Vettel dovesse costantemente battere il finlandese si parlerebbe ancora(velatamente) di complotto?

E se dovesse succedere il contrario si scriverebbe che Vettel è stato preso per fare il tester?

Non credo succeda il contrario, ma si direbbe che Vettel √® un bidone d'altronde non sono bastati 38 vittorie e 44 pole... √†ňÜ una vittoria con l'ex Minardi sotto la pioggia

Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

Link to post
Share on other sites

Non credo succeda il contrario, ma si direbbe che Vettel √® un bidone d'altronde non sono bastati 38 vittorie e 44 pole... √†ňÜ una vittoria con l'ex Minardi sotto la pioggia

Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

 

Luca,per amor di verita' la vittoria di Monza 1998 fu ottenuta con una sorella della RB piu' che con una ex Minardi....  :)

  • Like 1
Link to post
Share on other sites

Luca,per amor di verita' la vittoria di Monza 1998 fu ottenuta con una sorella della RB piu' che con una ex Minardi.... :)

Beh si era per estremizzare e cmq per alcuni manco è successa

Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

  • Like 1
Link to post
Share on other sites

spero in qualche colpo di scena del tipo

 

Mercedes: Rosberg-Vettel

Ferrari: Hamilton-Raikkonen

McLaren: Alonso-Button

 

in pi√Ļ vedo bene

 

STR: Vergne-Verstappen

Link to post
Share on other sites

Stavo pensando a Vergne. In due anni ha visto Ricciardo e Kvyat andaresene in RBR. Eppure Vergne non mi pare proprio un pilota scadente. Anzi.

cos'abbia Kvijat pi√Ļ di lui non ho capito, spero per lui che possa almeno rimanere in Toro Rosso

  • Like 3
Link to post
Share on other sites

cos'abbia Kvijat pi√Ļ di lui non ho capito, spero per lui che possa almeno rimanere in Toro Rosso

Ne dubito: praticamente è già  stato scaricato. Per lui si parla di un impegno con Nissan nel WEC, mentre al fianco di Verstappen potrebbe esserci (ma non è affatto sicuro, dipende dall'umore del dottor Marko) Sainz jr.

Link to post
Share on other sites

cos'abbia Kvijat pi√Ļ di lui non ho capito, spero per lui che possa almeno rimanere in Toro Rosso

"Non sono stupito dalla scelta fatta da Red Bull perché già  l'anno scorso a Milton Keynes preferirono Daniel Ricciardo al mio odierno compagno di squadra. Vergne è un grande pilota, veloce e consistente. Per me è stato un punto di riferimento per tutto l'arco di questa stagione".

 

"L'esperienza di Jean-Eric, fatta in questi anni, io non l'ho e solo guidando si possono imparare certi aspetti e sfumature della F1. Forse anche gli anni passati da Vergne in F1 sono stati decisivi per la decisione presa nelle ultime ore. Hanno deciso di dare un'opportunità  a me e non a lui perché ha già  dimostrato, mentre io devo ancora fare il mio percorso in F1. Sono felice e onorato di esser stato scelto dalla Red Bull. So che dovrò fare bene e farà  del mio meglio per mostrare che tipo di pilota sono, di che pasta sono fatto"

 

 

Forse l'essenza del young programme Red Bull sta proprio nelle parole grassettate di Kvyat. La pazienza non abita esattamente a Milton Keynes.

Link to post
Share on other sites

Ne dubito: praticamente è già  stato scaricato. Per lui si parla di un impegno con Nissan nel WEC, mentre al fianco di Verstappen potrebbe esserci (ma non è affatto sicuro, dipende dall'umore del dottor Marko) Sainz jr.

dipende da quanto è grande il portafoglio di sainz jr. quest'anno cmq ha dimostrato solo quanto poco competitivo sia diventato il wsr.
Link to post
Share on other sites

sulla BBC in un'immagine dove elencavano tutti i pronostici di E.Jordan,in giallo scrivevano quelli già  annunciati....e Sainz Jr. era giallo con la TR insieme a Verstappen

Link to post
Share on other sites

Vergne è un buon pilota ma secondo me è limitato. Kvyat, invece, lo vedo con moltissimi margini di crescita e secondo me è la scelta giusta... D'altro canto, già  in tempi non sospetti (quando l'addio di Vettel sembrava solo un'ipotesi remota) avevo pronosticato che in RBR, per sostituirlo, avrebbero puntato sul russo... E così è stato...

L'ipotesi di un ingaggio "pesante" di qualche top driver attualmente in forza altrove (Alonso, ma anche Button ed Hamilton... Tutti nomi che sono stati accostati alla RBR negli ipotetici valzer di sedili) li vedevo come ipotesi remotissime. Anzi, impossibili... La Red Bull nelle sue macchine (compresa la STR) ci mette i suoi piloti. E tra i suoi piloti, l'unico potenzialmente "meritevole" di una promozione sulla RBR era, appunto, Kvyat.... Ricciardo Kvyat è comunque una coppia molto interessante.

Personalmente, a questo punto, avrei tenuto JEV in Toro Rosso. Hanno ingaggiato Verstappen, la scelta è discutibile quanto vogliamo ma così è. Io, fossi in loro, eviterei di affiancarlo ad un altro giovanissimo come Sainz Jr. Ma penso che, alla fine, sarà  così...

  • Like 3
Link to post
Share on other sites

Vergne è un buon pilota ma secondo me è limitato. Kvyat, invece, lo vedo con moltissimi margini di crescita e secondo me è la scelta giusta... D'altro canto, già  in tempi non sospetti (quando l'addio di Vettel sembrava solo un'ipotesi remota) avevo pronosticato che in RBR, per sostituirlo, avrebbero puntato sul russo... E così è stato...

L'ipotesi di un ingaggio "pesante" di qualche top driver attualmente in forza altrove (Alonso, ma anche Button ed Hamilton... Tutti nomi che sono stati accostati alla RBR negli ipotetici valzer di sedili) li vedevo come ipotesi remotissime. Anzi, impossibili... La Red Bull nelle sue macchine (compresa la STR) ci mette i suoi piloti. E tra i suoi piloti, l'unico potenzialmente "meritevole" di una promozione sulla RBR era, appunto, Kvyat.... Ricciardo Kvyat è comunque una coppia molto interessante.

Personalmente, a questo punto, avrei tenuto JEV in Toro Rosso. Hanno ingaggiato Verstappen, la scelta è discutibile quanto vogliamo ma così è. Io, fossi in loro, eviterei di affiancarlo ad un altro giovanissimo come Sainz Jr. Ma penso che, alla fine, sarà  così...

 

Concordo che Kvyat in prospettiva sia una scelta migliore, ma fossi in quelli della redbull, per il prossimo anno a fianco a ricciardo ci manderei vergne, giusto per dargli un unica possibilità , e togliersi ogni dubbio, visto che sta facendo molto bene anche nei confronti del russo, e a suo tempo se la giocava proprio con ricciardo.

 

Un altro anno di toro rosso a Kvyat non credo faccia male, anzi.. √® molto giovane anche lui, giusto che se la sudi un p√≤ di pi√Ļ la redbull, anche perch√® qualche ingenuit√†¬† l ha mostrata quest anno...

Link to post
Share on other sites

cos'abbia Kvijat pi√Ļ di lui non ho capito, spero per lui che possa almeno rimanere in Toro Rosso

 

Mi pare che la TR abbia già  annunciato Verstappen jr. e Carlos Sainz jr. (insomma fanno la squadra solo con figli d'arte)

Link to post
Share on other sites

Luca,per amor di verita' la vittoria di Monza 1998 fu ottenuta con una sorella della RB piu' che con una ex Minardi....  :)

ed aggiungiamoci pure che una bella fetta di quel perfetto week-end fu merito di chi decise di "gabbare" le previsioni di meteo France e opt√≤, praticamente unico team ¬†fra i partenti, per un assetto completamente full wet ¬†per prove e gara√Ę‚ā¨¬¶ ;)

Link to post
Share on other sites

Stavo pensando a Vergne. In due anni ha visto Ricciardo e Kvyat andaresene in RBR. Eppure Vergne non mi pare proprio un pilota scadente. Anzi.

 

Mi pare di aver sentito dire che la Red Bull chieda informazioni dettagliate ai tecnici della Toro Rosso sull'attitudine del pilota a sistemarsi la macchina ecc.. Ricciardo fu scelto così.

 

Poi magari è una cosa detta così ... però diciamo che un fondamento lo potrebbe avere.

  • Like 1
Link to post
Share on other sites

Concordo che Kvyat in prospettiva sia una scelta migliore, ma fossi in quelli della redbull, per il prossimo anno a fianco a ricciardo ci manderei vergne, giusto per dargli un unica possibilità , e togliersi ogni dubbio, visto che sta facendo molto bene anche nei confronti del russo, e a suo tempo se la giocava proprio con ricciardo.

Un altro anno di toro rosso a Kvyat non credo faccia male, anzi.. √® molto giovane anche lui, giusto che se la sudi un p√≤ di pi√Ļ la redbull, anche perch√® qualche ingenuit√†¬† l ha mostrata quest anno...

semmai è il contrario: il rookie kvyat sta facendo molto bene in confronto al francese, che corre in F1 da tre anni.

al di là  delle nostre considerazioni da divano (e per me JEV è un pilota senza infamia e senza lode e molto incostante) l'anno scorso ricciardo fu scelto perché chi lavorava con lui in TR ha valutato fosse il migliore dei due. penso sia successo lo stesso oggi.

per quanto riguarda le ingenuità  puoi fare qualche esempio?

Edited by salva202
  • Like 2
Link to post
Share on other sites

Mi sono sbagliato stamattina!! Sulla BBC,in giallo le scritte NON erano quelli già  ufficializzati, quindi Sainz Jr non è ufficiale.

 

Cmq parlavo di questo, il pronostico di Eddie Jordan...che l'anno scorso aveva beccato quasi tutto lo schieramento

10480154_747805258619854_174583623981435

Link to post
Share on other sites

Mi dispiacerebbe molto se Jenson non trovasse un sedile. Per me merita di stare in F1, è ancora abbondantemente nella cerchia dei migliori piloti. 

 

Concordo al 100%. Però i sedili che contano sono contingentati.

Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now



  • Upcoming Events

  • Similar Content

    • By Osrevinu
      https://www.news.com.au/sport/motorsport/formula-one/bombshell-report-claims-daniel-ricciardo-on-ferrari-wish-list/news-story/e5a19302d26c82d85cfd446d6b47ddb6
    • By Captain Blood
      Motorsport da per certo l'addio a Raikkonen sulla Rossa a fine anno e l'arrivo di Leclerc. Ricciardo sarebbe stato rifiutato per il costo elevato richiesto ed è in trattativa con Mercedes e McLaren. 
    • By R18
      Sono passate solo tre gare ma direi che si può già benissimo parlare di mercato, gli argomenti non mancano 
      Comincerei, come sempre, con un veloce recap per ogni team.
      Mercedes: il caso Bottas è già scoppiato. Traghettatore, futuro zerbino o, addirittura, futuro caposquadra? Sappiamo che Valtteri ha un solo anno di contratto, nelle prime tre gare è andato molto a targhe alterne passando in breve dal testacoda cinese in regime di Safety Car alla bella pole in Bahrain, dalla buona corsa in Australia alle difficoltà di ieri. Logica vuole che a fine anno possa già essere accantonato, ma Mercedes vorrà davvero due prime guide? O rimarrà per fare da secondo a Hamilton? O, magari, Wolff farà valere il suo peso all'interno del team promuovendo il suo pilota addirittura a futuro del team? Io, onestamente, ora come ora sono a metà via tra le prime due opzioni proposte all'inizio. Chi potrebbe dunque sostituire Bottas, nell'ipotesi che il team anglo-tedesco voglia qualcun altro? Un'altra prima guida come Alonso, un giovane come Ocon o Wehrlein o qualche altro secondo pilota? Improbabile, invece, che possa essere Hamilton ad andarsene, la sua posizione è ben differente rispetto all'anno scorso.
      Red Bull: il duo Verstappen-Ricciardo è con tutta probabilità il migliore dello schieramento e tutto sembrerebbe portare alla conferma. Ma per Ricciardo si sono già fatte vive le prime sirene Ferrari, che potrebbero portare alla riproposizione della sfida con Vettel. In tal caso sarebbe scontata la promozione di uno dei due piloti della Toro Rosso.
      Ferrari: posto lo status d'acciaio di Vettel, visto anche il decadimento dell'unico punto di domanda possibile ad inizio stagione (ossia la bontà della SF70-H), si è già riaperta la questione Räikkönen. Il finlandese ora sembra essere davvero agli sgoccioli della sua carriera in Rosso e, probabilmente, anche in Formula 1. Come detto sopra, Ricciardo potrebbe essere ben visto a Maranello, ma c'è anche quell'Antonio Giovinazzi entrato in squadra direttamente come terzo pilota e messo già alla prova in Sauber, con un buon Gran Premio d'Australia e una prova in Cina meno esaltante. Probabilmente Giovinazzi non è ancora pronto a correre da titolare per il Cavallino, ma potrebbero esserci ben poche alternative qualora non Ricciardo non dovesse accettare.
      Force India: presto per parlare del team indiano, che potrebbe verosimilmente rinnovare la fiducia ai due piloti attualmente all'interno del team. Pérez ormai è di casa e Ocon si sta comportando bene anche nello status di pilota Mercedes.
      Williams: la situazione è strana. La posizione di Stroll è incrollabile (con buona pace di chi lo vede già fuori, a maggior ragione se sostituito dal pensionato Rosberg) e l'ex ritirato Massa sembra comunque in buona forma. Ma davvero Massa vorrà proseguire ancora? Mercedes potrebbe imporre uno dei suoi piloti, magari proprio Wehrlein se non dovesse finire nel team ufficiale.
      McLaren: e qui si ride. Vandoorne, appena arrivato come titolare dopo tante fatiche, difficilmente si sposter√† da dove √® ora. Ben diverso il discorso riguardante Alonso, che pare praticamente certo di lasciare il team a fine stagione se non addirittura a campionato in corso. Improbabile, per chi scrive, un ritorno di Button in queste condizioni di competitivit√†, pi√Ļ probabile che a Woking si peschi altrove: escludendo quella che sarebbe un'incredibile, quanto probabilmente affrettata, promozione di Nyck de Vries dalla Formula 2, potrebbe essere Honda a imporre un suo pilota, verosimilmente quel Nobuharu Matsushita¬†che corre nella categoria cadetta da ormai tre anni come membro del programma giovani della Casa nipponica. Ma la stessa Honda √® un punto di domanda, perch√© McLaren avrebbe tutte le ragioni per non rinnovare il contratto con i giapponesi, e a quel punto la questione piloti diventerebbe ancora pi√Ļ incerta.
      Toro Rosso: ci si riaggancia al discorso Red Bull, da cui la squadra di Faenza dipende al 100%. Qualora Ricciardo dovesse fare le valigie, sarebbe lotta per la successione tra Sainz e Kvyat. E mi permetto di aggiungere che l'eventuale sconfitto avrebbe ben poche ragioni per continuare anche in Toro Rosso. Dunque darei per certo il debutto di Pierre Gasly, che sta seguendo il percorso giapponese di Vandoorne per mantenere l'abitudine alle gare, mentre gli altri giovani Red Bull sono probabilmente ancora... troppo giovani.
      Haas: non so quale possa essere ancora il rapporto con Ferrari, visto come si √® concluso il rapporto tra gli americani e Guti√©rrez (che ad ogni modo non rientra pi√Ļ nemmeno nei programmi del Cavallino), ma verrebbe quasi spontaneo pensare ad un approdo di Giovinazzi qui dall'anno prossimo. Se il pugliese dovesse riuscire a fare il colpaccio arrivando subito in prima squadra, a spingere da dietro per la FDA c'√® Charles Leclerc, giovane molto veloce che ha debuttato alla grande in Formula 2. Probabile la conferma di uno tra Grosjean e Magnussen: se il francese continua a svolgere bene il proprio lavoro, il 2017 √® partito invece molto male per il danese, che dovr√† darsi una bella svegliata nelle prossime gare.
      Renault: il progetto¬†H√ľlkenberg sembrerebbe avere basi molto solide. Meno solido invece √® Jolyon Palmer, troppo altalenante con tendenza al "basso". Il terzo pilota degli anglo-francesi √® il veloce Sergey Sirotkin, che potrebbe potenzialmente formare una bella coppia con il tedesco se non dovesse pagare troppo questo anno praticamente sabbatico.
      Sauber: il futuro degli svizzeri è incertissimo. Se, malauguratamente, il progetto Honda dovesse dilungarsi, i giapponesi avrebbero già cominciato a pensare a questa squadra come un possibile "junior team" dove dirottare almeno un loro pilota, oltre a darle una mano dal punto di vista economico. La scelta dei piloti dipenderà esclusivamente da questo.
    • By R18
      Corre molto veloce anche il mercato piloti in questo 2016, per lo scambio Verstappen-Kvyat ma non solo, poiché si parla già di tante possibili novità in ottica 2017. Vediamo quali:
      Mercedes: il duo Hamilton-Rosberg è destinato a rimanere ben saldo alla Casa tedesca. A differenza del britannico, Rosberg non ha ancora un contratto firmato (a quanto mi risulta), ma i suoi attuali risultati lasciano presagire un pronto rinnovo.
      Ferrari: e qui arriviamo alle prime ipotesi. Si pensa che Räikkönen non sia destinato a rimanere in rosso anche nel 2017 e la lista dei possibili sostituti è lunga. Grosjean corre per Haas, che sembra essere un po' lo "junior team" di Maranello, e ormai ha trovato una costanza che nei primi anni di Formula 1 non aveva; Kvyat potrebbe essere un'alternativa, data la sua attuale situazione, Vettel permettendo; infine, potrebbe esserci anche un ritorno di fiamma col pur poco convincente Bottas.
      Williams: rumors inglesi vorrebbero addirittura un grande ritorno a Grove di Jenson Button, che debutt√≤ con la squadra di Sir Frank nel lontano 2000. Bottas √® gi√† stato dato in partenza l'anno scorso, e la fuoriuscita del suo manager Toto Wolff dal team britannico potrebbe costituirne un ulteriore indizio, ma anche Massa potrebbe non essere cos√¨ sicuro di una riconferma che per√≤ pi√Ļ che altro potrebbe dipendere dalla sua stessa volont√†. Qualora dovesse rimanere un posto vacante, Williams potrebbe comunque contare su uno dei suoi young drivers, ossia Stroll e Lynn.
      Red Bull: la posizione di Daniel Ricciardo sembra essersi notevolmente rinforzata dopo i fatti di oggi e la coppia che si formerà con Verstappen sembra destinata a dare spettacolo anche nel 2017.
      Force India: H√ľlkenberg ha un altro anno di contratto con la scuderia dell'ormai latitante Mallya ma √® possibile che le motivazioni del tedesco siano un po' scemate, considerando che il team in generale non sembra avviato ad un miglioramento. Lo stesso discorso si pu√≤ fare anche per P√©rez, che in caso di stop del tedesco (Porsche?) potrebbe addirittura essere affiancato dall'attuale tester della squadra, il connazionale Alfonso Celis.
      Renault: dopo la gara cinese, anche Palmer come Kvyat √® stato messo sulla graticola. Ufficilamente, le sue prestazioni sarebbero deludenti, seppure con una macchina decisamente non all'altezza. Dovrebbe essere al sicuro invece Magnussen, su cui i francesi hanno decisamente puntato dopo l'appiedamento di Maldonado: il danese potrebbe essere affiancato da Ocon (che per√≤ va ricordato essere "in prestito" da Mercedes) o addirittura da Alonso, su cui spesso si sono sentite voci riguardanti un ritorno in squadra; ultima opzione potrebbe essere rappresentata dal pi√Ļ esperto degli young driver di Enstone, Oliver Rowland.
      Toro Rosso: dando per certa un'uscita di Kvyat a fine stagione, al posto del russo sarebbe quasi sicura la promozione di Pierre Gasly. Non dovrebbero esserci problemi, invece, per Sainz.
      Sauber: la squadra sta attraversando una grave crisi economica, quindi ancora una volta le due vetture svizzere dovrebbero andare ai migliori offerenti anche solo per essere sulla griglia di Melbourne.
      McLaren: entrambi i piloti potrebbero non essere così sicuri di rimanere a Woking, anche se Alonso ha un altro anno di contratto, specie se la vettura non dovesse compiere altri grossi passi avanti di prestazione. Nel caso, la promozione di Vandoorne sarebbe sicura, specie dopo l'ottima prova del Bahrain, mentre regnerebbe la totale incertezza sul secondo pilota.
      Manor: la partnership con Mercedes garantirà quasi certamente una conferma di Pascal Wehrlein, mentre le scarse prestazioni di Haryanto potrebbero convincere il team inglese ad affidarsi ad un'altra valigia, se non addirittura ad un altro giovane pilota del marchio tedesco. Il terzo pilota è Alexander Rossi, che al momento non sta facendo sfracelli in IndyCar con il team Andretti.
      Haas: discorso simile alla Manor, poiché il legame con Ferrari assicura un pilota del Cavallino alla squadra statunitense. Nel caso, questo dovrebbe essere di nuovo Gutiérrez (che porta pure soldi), mentre se Grosjean dovesse essere "promosso" potrebbe esserci un arrivo a sorpresa (e direi che lo stesso Räikkönen non andrebbe escluso).
    • By djbill
      Premessa: mi son divertito a riassumere una serie di articoli usciti in quest'ultimo periodo sulla nuova fase finanziaria della Ferrari. L'intento non è quello di produrre un'analisi economica dettagliata, ma far vedere quanto sia cambiata l'azienda Ferrari. Ringrazio Alessandro per aver "sistemato" il testo
      --
      La pressione della finanza sulla Scuderia Ferrari
       
      Siamo all'inizio del mese di ottobre, manca poco alla quotazione in borsa della Ferrari a Wall Street. Il campionato è saldamente nelle mani della Mercedes sia per quanto riguarda quello costruttori, sia per quello piloti con Lewis Hamilton. La Ferrari invece è avviata verso la conclusione di un anno positivo vista la riorganizzazione avvenuta sotto il profilo tecnico e manageriale della Scuderia. Dopo una stagione disastrosa in termini di risultati come quella del 2014 Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, sotto la guida di Maurizio Arrivabene, si confermano come la seconda forza del mondiale, in grado di agguantare il podio e di sfruttare le poche occasioni che sono concesse dagli avversari. Figure come l'ex-presidente Montezemolo, i direttori sportivi Domenicali e Mattiacci, il pilota Fernando Alonso sono già un lontano ricordo.
       
      L'attenzione per la Ferrari nei quotidiani, soprattutto quelli economici, è rivolta principalmente al prezzo della quotazione in borsa ed il conseguente valore totale che avrà sul mercato l'azienda. In particolare, alcuni quotidiani si concentrano sulla strategia ad ampio raggio messa in atto dall'amministratore delegato di FCA e presidente della Ferrari Sergio Marchionne.
      In sintesi, Marchionne è in trattativa per una fusione del gruppo FCA con General Motors: l'ex-FIAT però, pur cambiando nome, sede amministrativa e sede legale, ha sempre un debito residuo molto alto, stimato in circa 8 miliardi, il quale impedisce un buon fine per qualsiasi proposta fatta dall'amministratore delegato. Per ridurre il debito di FCA si pensa di trasferire parte del debito, per una cifra di 3 miliardi, alla Ferrari: poco meno di due miliardi costituiranno un passivo da recuperare nei prossimi anni principalmente grazie alla vendita delle automobili di lusso, il rimanente verrà recuperato grazie alla quotazione in borsa del 10% della Ferrari stessa. In questo modo FCA riuscirà a ridurre in modo consistente il proprio debito per tornare competitiva nelle contrattazioni.
      Il 21 ottobre 2015 Marchionne riesce nel suo intento nel migliore dei modi. Quota la Ferrari in borsa al NYSE col ticket RACE al massimo del prezzo indicato nell'intervallo nelle operazioni preliminari: 52 dollari per azione. La diretta conseguenza è che il mercato attribuisce a Ferrari un valore di circa 10 miliardi di dollari, la quale incassa dalla vendita delle azioni 982,4 milioni di euro. Tutto in linea con quanto preventivato, nonostante i dubbi sollevati per una operazione votata esclusivamente a favore del gruppo FCA.
       
      Passa qualche settimana. Il campionato del mondo di Formula 1 è ancora in corso. Lewis Hamilton si conferma campione e la Ferrari cerca di portare a casa il maggior numero di punti possibili per provare a chiudere la stagione con il secondo posto nella classifica piloti: si ritrova, però, a dover lottare con un Nico Rosberg rinato.
      Nel frattempo a Wall Street gli entusiasmi dall'operazione di vendita calano, il titolo RACE al NYSE scende sotto il prezzo di vendita: nulla di preoccupante in quanto i pareri delle banche restano ottimisti per un veloce recupero, fissando un prezzo target che va dai 60 ai 64 dollari.
      Il campionato di F1 giunge alla sua conclusione. Si archivia un'annata che ha visto una Ferrari come la seconda forza del mondiale. Ora gli sforzi sono concentrati sulla vettura per la nuova stagione, circondata da un brusio di contorno su alcune particolari scelte tecniche pi√Ļ o meno rilevanti e pi√Ļ o meno scontate.
      Sergio Marchionne procede invece a tutta velocità verso il passo successivo del suo piano finanziario: la quotazione della Ferrari a Piazza Affari. Operazione che serve a separare di fatto il Cavallino Rampante dal gruppo FCA, lasciandolo controllato sempre da quest'ultima. FCA ottiene dopo qualche mese quei 3 miliardi tanto desiderati da Ferrari, con l'aggiunta di sgravi dal punto di vista fiscale in quanto anche Ferrari ha spostato la sede amministrativa in Olanda. Per l'azienda Ferrari ora c'è l'arduo compito di ridurre il debito ricevuto e di mantenere il proprio valore sul mercato. Per l'amministratore delegato di FCA invece è il momento di riaprire le trattative con General Motors.
       
      Un paio di mesi dopo la quotazione presso la Borsa di Milano arrivano i primi risultati relativi all'anno 2015: vengono definiti come "i migliori di sempre", con un utile netto in forte crescita. Gli entusiasmi sono ancora una volta frenati dalle previsioni per l'anno 2016, che rivedono al ribasso gli utili e la disponibilit√† economica dell'azienda. La diretta conseguenza √® sul processo per ripianare il debito, ¬†in quanto questo proceder√† pi√Ļ lentamente del previsto. Il mercato non ha accolto bene questa notizia, che per sua natura valuta le possibilit√† di crescita di un'azienda nel breve e medio periodo. Il titolo perde velocemente valore fino a toccare il minimo di 31.66 dollari alla borsa di New York, lontano dai 52 dollari dal prezzo di vendita e da quei 60 dollari del prezzo obbiettivo. A Milano il titolo viene sospeso per eccesso di ribasso a causa di una inchiesta oltre oceano, che vede il gruppo FCA coinvolta in un problema al cambio elettronico su diversi modelli delle vetture del gruppo, per un pi√Ļ di 850.000 consegne afflitte da questo problema. Il mercato azionario lancia un segnale che mostra come i legami tra il gruppo FCA e la controllata Ferrari sono ancora evidenti malgrado la separazione avvenuta.
       
      Per la Scuderia Ferrari il mese di febbraio non vuol dire solo risultati finanziari, √® soprattutto il periodo presentare la nuova monoposto: la SF16-H. Un nome e una livrea diversi dai precedenti per rompere ancora di pi√Ļ col passato, con quel periodo negativo della vecchia amministrazione che va rimosso in fretta dalla mente dei tifosi del cavallino e non rievocato.
      La presentazione in grande stile è stata trasmessa sia online che sulla tv satellitare e ha dato ampio risalto a tutte le caratteristiche tecniche, ma soprattutto alle speranze di vittoria e di lotta serrata per il mondiale. Sotto il profilo tecnico si evince uno sforzo notevole per recuperare quel gap con Mercedes in ogni settore e i dati della galleria del vento e del simulatore lo confermano. Non mancano nemmeno le dichiarazioni ottimiste dei piloti che si aspettano "una grande stagione" e di "lottare per la vittoria sin da subito."
       
      Pochi giorni dopo la presentazione la Ferrari √® impegnata a Barcellona nei test pre-stagionali in una serie di giri veloci per testare le prestazioni della vettura, la nuova nata di casa Mercedes invece sceglie una strategia completamente diversa macinando pi√Ļ chilometri possibili per verificare l'affidabilit√† della vettura.
      Nel frattempo non si ferma il cammino del piano finanziario del presidente, che colloca il primo bond obbligazionario riservato ai grandi azionisti. Di nuovo un successo superiore alle attese in grado di portare nelle casse di Maranello 500 milioni di euro, che dovranno essere restituiti con gli interessi nel 2023. La richiesta di sei volte maggiore rispetto alla domanda ha fatto scendere l'interesse annuo che il Cavallino dovrà restituire alla scadenza del bond.
       
      Si avvicina l'inizio della stagione 2016. Tutto sembra pronto per tornare alla vetta. La Scuderia è completamente rinnovata. Il presidente ha terminato quel processo di pulizia perché, a suo modo di vedere, la Ferrari "non era né competitiva, né presentabile" rimarcando la distanza dalla vecchia gestione anche con le scelte tecniche della vettura di Formula 1. 
      Nel frattempo l'azienda Ferrari traccia le proprie linee guida a medio termine: ha come obbiettivo per l'anno 2019 l'azzeramento del debito ricevuto da FCA. Si pensa inoltre di aumentare la produzione di auto della casa di Maranello, qualora la situazione generale di mercato sia resa favorevole da una Ferrari vincente in Formula 1. Sergio Marchionne chiede di pi√Ļ alla Ferrari nella sua globalit√†, assicurando che tutte le Ferrari saranno prodotte nell'area di Modena. Un modo per non intaccare l'esclusivit√† e il valore del marchio, simbolo del made in Italy.
       
      La vittoria per la Scuderia Ferrari diventa quindi un obbiettivo da centrare assolutamente, al pari di quelli finanziari ottenuti da Sergio Marchionne. Diventa obbligatorio essere "vincenti sin da subito" perché il piano finanziario non ammette una Ferrari seconda in campionato. Di conseguenza, se nel 2015 un insperato secondo posto era visto come la rinascita del Cavallino rampante, nel 2016 un secondo posto è una delusione perché l'obbiettivo è star davanti alla Mercedes.
       
      Dopo le prime gare si ha la sensazione che le richieste di vittoria a tutti i costi volute dal nuovo management abbiano portato qualche problema sia a livello tecnico per una vettura con componenti al limite, come ad esempio la turbina della vettura di Kimi Raikkonen in Australia o l'errore software che ha portato alla rottura della valvola del motore di Sebastian Vettel in Bahrain; a livello psicologico i due piloti in Cina, pur di sopravanzare la Mercedes di Rosberg al via, si toccano a vicenda compromettendo le prestazioni della vettura e della propria gara.
       
      Sergio Marchionne alla conclusione del GP dichiara che la partenza "non √® stata da Ferrari" rincarando la dose con un "sono pi√Ļ imbarazzati¬†loro che io" riferito ai piloti malgrado il secondo posto ottenuto da Sebastian Vettel.¬†
      La presenza del presidente ai box durante una gara si conferma, ironicamente, pi√Ļ come una sfortuna per la gara che uno stimolo ad aumentare il rendimento da parte di tutti i tecnici in loco. La presenza di Marchionne in Cina non √® comunque figlia del solo evento in quel di Shanghai, ma anche del memorandum d'intesa per la costruzione del nuovo Ferrari Land sottoscritto da Ferrari assieme a due partner cinesi. Si tratter√† di un parco molto simile a quello di Abu Dhabi con una location per√≤ ancora da decidere.
       
      L'aver intrecciato in modo così stretto la finanza alle prestazioni della Scuderia Ferrari potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio, soprattutto per quest'ultima che si ritrova con una responsabilità che va ben oltre alla pista. Il mondo delle corse per Ferrari torna ad essere l'immagine di tutta l'azienda, dove una vittoria o una sconfitta hanno conseguenze che vanno ben oltre alle classifiche del mondiale di Formula 1.
  • Popular Contributors

×
×
  • Create New...