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Sembra di essere tornati ai tempi in cui “giocava” contro Gibernau, Ukawa e Barros. Valentino Rossi, in quel periodo, ha sempre corso gare vivaci e furbe, rendendole spettacolari per quel po’ di margine che riusciva spesso a conservare fino alla fine: partiva dietro e poi vinceva. E’ stato un periodo epico per lui e per lo spettacolo, ricordo ancora i titoli sui giornali che evidenziavano la capacità di risolvere i problemi della messa a punto della sua moto soltanto nel warm up. La sensazione è di essere tornati ai tempi del “coniglio nel cappello” della domenica del 46, perché quel mezzo secondo guadagnato sul ritmo in Argentina dopo prove e warm up disastrosi, ha del fenomenale. Se non fosse un campionato monogomma penserei al pneumatico “su misura”, come si usava una volta quando era legittimo costruirlo; era l’unica componente tecnica della moto che poteva dare tanto vantaggio a un pilota. Per eliminare i dubbi di chi continua a mal pensare credo che Michelin dovrebbe lasciare scegliere liberamente le gomme ai team facendo “pescare nel mucchio”, anziché consegnarle specificatamente a ogni box, ma sarà possibile tecnicamente ?

L’altra parte del team Yamaha vince invece nel totale assenso, ma anche l’approccio al week end di gara di Vinales è decisamente più lineare e normale: venerdì è stato in grado di girare quasi sui tempi della domenica e il passo andava solo “rifinito”. La sua moto è sempre a posto dal primo giro di pista, fin dai test, e deve solo guidarla al meglio. Nel box di Rossi cosa succede quindi ? Si lavora per la corsa e non per il giro secco, ma come è possibile che sulla pista argentina non sia riuscito a venire a galla in 4 turni di libere, qualifica e warm up, ma sia risorto poi alle 14 della domenica ? Chiedo opinione agli appassionati, tifosi e non, ricordando che esistono piloti più abili in gara e meno nelle prove, o viceversa, ma qui il tema riguarda un cambiamento di ritmo che presenta un’anomalia e che stimola l’analisi. Valentino prendeva 1 secondo il venerdì da Vinales, è sceso a 7 decimi e mezzo nel warm up, poi in corsa ha eliminato completamente il suo gap fino ad eguagliare il passo del forte compagno. Tra warm up e gara è successo dunque qualcosa che ha dato sprint alla Yamaha 46, ma cosa ? Quel mezzo secondo/6 decimi tolti d’un colpo devono avere una giustificazione tecnica, i piloti faticano a raggiungere questi risultati persino lavorandoci un intero week end. Vi chiedo: è possibile che nel box dove la conoscenza della M1 è al top, grazie a un team consolidato da anni, trovi la soluzione azzardata ai problemi di Rossi solo per la gara ? La pagina Facebook di Piega & Spiega accoglie le vostre opinioni.

IL MEZZO SECONDO DELLA DOMENICA | Piega e Spiega a cura di Max Temporali

 

 

 

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Eh però se leggi Max Temporali :asd: 

Ho letto 'sta robaccia ieri. Il fatto che Rossi vada più forte alla domenica che negli altri giorni è quasi ovvio, è sempre stato così, e ancora non capisco chi si scandalizza al di là della questione gomme che effettivamente deve essere risolta.

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Questa è la rivincita degli anti-biscottoniani :asd: Purtroppo la MotoGp è e sarà ancora a lungo una guerra tra Valentiniani e Anti-Rossiani (com'è che era? Andorriani contro Tavulliani?). E qui ci metto un altro bel ":asd::asd::asd:". E' la guerra a chi ce l'ha più lungo, a chi riesce a sparare più letame contro gli avversari. E' la gara a chi riesce a essere più antisportivo. Per ora c'è tutto lo schieramento in pole position, nessuno escluso.

Oramai lo sport dura i 50' della gara, il resto è tutta una patetica scenata.

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Il ritmo in gara è il punto forte di Rossi, la sua peculiarità. Non andrei ad analizzare nulla, semplicemente in moto la differenza si può ancora fare pesantemente e lui la fa la domenica sulla distanza di gara. E' bravissimo a gestire tutte le fasi della gara (a parte il flag to flag) e soprattutto con gomme usurate secondo me guida meglio di tutti. Qualcosina si tiene nelle libere questo è abbastanza chiaro, problemi o non problemi.

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1 minuto fa, M.SchumyTheBest ha scritto:

Non per fare polemica, ma l'enduro serve davvero per migliorare in motogp, o è più uno sfizio/divertimento dei piloti?

Non sono espertissimo di allenamenti, ma tutti i piloti fanno motocross, supermotard, enduro e pure flat track per allenarsi. Probabilmente serve.

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Berger rischiò di saltare vari GP nel 1993 dicendo che aveva un'infiammazione alla membrana sinoviale del gomito.

4 anni dopo disse che era caduto con una moto da cross, distruggendosi il gomito, ma nascose tutto con la Ferrari perché avrebbero potuto sanzionarlo duramente.

Lauda a sua volta stava per saltare il GP di Spagna '76 (quello dell'alettone fuori misura della McLaren di Hunt) perché disse di essersi incrinato due costole a causa del ribaltamento col trattore nella sua tenuta. 

Ma siccome anche Lauda faceva enduro, molti non credono alla versione di Niki (che esattamente un anno dopo, Spagna '77, saltò davvero il GP a causa del riacutizzarsi del dolore al torace).

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