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#KeepFightingMichael


Carlomm73
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La gente dice tante ca......te, cosa si fa pur di farsi pubblicità 

 

E accusa la Kehm di cinismo!

 

Spero tanto che quando MSC si sarà  rimesso in sesto, vadano a fargli una visitina...

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In queste ultime ore c'è stato un comunicato ufficiale. E' uscito dal coma. Si dice che "parli" con la moglie e i figli.

Deve essere così o altrimenti non si sarebbero sbilanciati con un comunicato ufficiale. No ?

La via del recupero sarà  lunga. Certamente il recupero delle facoltà  cognitive è il maggior traguardo ! E il fatto che parli coi familiari è un passo ENORME !

Non credo che rischierebbero di dire una cosa del genere se non fosse vero

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Non credo che rischierebbero di dire una cosa del genere se non fosse vero

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Ma infatti! Per questo tutto il resto sono chiacchiere prive di ogni fondamento. Durante questi mesi ho ascoltato solo i comunicati, i quali sono l'unica fonte diretta a cui possiamo attingere.

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Non si dice, ma spero che cada dagli sci come Schumi, solo che lui non ce la deve fare. Chi sputtana la gente per avere qualche visita in più deve essere sterminato. Contro di lui la pena di morte.

 

Ps: Scusate se ho esagerato, ma le mie 4 parole non sono nulla di quelle dette da lui.

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Non si dice, ma spero che cada dagli sci come Schumi, solo che lui non ce la deve fare. Chi sputtana la gente per avere qualche visita in più deve essere sterminato. Contro di lui la pena di morte.

Ps: Scusate se ho esagerato, ma le mie 4 parole non sono nulla di quelle dette da lui.

Fidati, è molto meglio mostrare disgusto e disprezzo per certa gente. Cosà­, invece, ti abbassi solo al suo infimo livello.

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Fidati, è molto meglio mostrare disgusto e disprezzo per certa gente. Cosà­, invece, ti abbassi solo al suo infimo livello.

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Ok, che gli chiudano il blog, così non se lo caga nessuno.

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Al tg1 hanno detto: "non è vero che ha perso la vista (qualcuno lo aveva ipotizzato?), anzi comunica con la famiglia proprio attraverso gli occhi". Se questa cosa è vera non è proprio benaugurante comunque l'importante è che sia cosciente.

Piccola riflessione: non credo che il trasferimento sia stato organizzato in pochissimo tempo, quindi credo che è sveglio da almeno una settimana e questo coferma il fatto che comunicano il minimo indispensabile.

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In queste ultime ore c'è stato un comunicato ufficiale. E' uscito dal coma. Si dice che "parli" con la moglie e i figli.

 

Deve essere così o altrimenti non si sarebbero sbilanciati con un comunicato ufficiale. No ?

 

La via del recupero sarà  lunga. Certamente il recupero delle facoltà  cognitive è il maggior traguardo ! E il fatto che parli coi familiari è un passo ENORME !

 

"Parli" o "Comunichi"?

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Credo che d'ora in poi sia anche giusto il più stretto riserbo. In fondo MS avrà  un bel pò di cose da fare ora ........ Il solo fatto che sia vigile/cosciente e ANCHE consapevole è un passo da gigante ! Significa che MS è tornato ! Esiste ! La sua mente è viva ! Tutto il resto verrà  da se e chissenefrega se ci vorrà  molto tempo !

quoto totalmente il tuo scritto

 

Sono sicuro che Michael avrà  tutto il tempo per leggere quanto gli siamo vicini

 

Sergio

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Hartstein o come cavolo si chiama, a questo punto farebbe meglio a starsene zitto, ma purtroppo temo che il suo ragionamento non faccia una piega. Quando fu detto che Micheal aveva momenti di vigilanza incostanti si delineava lo scenario di uno stato di coscienza minimo, che è un termine tecnico per descrivere qualcosa di molto specifico e, purtroppo, non esattamente vicino a ciò che comunemente intendiamo con "coscienza" (sebbene sia meglio del coma o di uno stato vegetativo, ovvio). Oggi dicono che non è più in coma: beh, questa notizia era già  contenuta nell'altra. Perchè si sono sbilanciati a parlarne? Semplice: devono trasferirlo (avevo letto di questo trasferimento da Grenoble già  una settimana fa, su Repubblica), qualcosa dovevano pur dire. Ora farò la figura dello Harstein, ossia dello iettatore-sciacallo, dei noantri (non sono un medico, sebbene di queste cose mi sia capitato di occuparmene un pochino nei miei studi), ma ovviamente la mia intenzione non è sabotare la festa di nessuno, ma solo di cercare di vedere la vicenda in maniera realistica. Anche perchè su questi temi basta poco a fare confusione, coi giornali che incautamente scrivono di un Michel che "parla con gli occhi" (presa alla lettera potrebbe ancora configurare una cosa bruttissima che non vale manco la pena nominare, anche perchè molto probabilmente si tratta solo di una sciagurata approssimazione giornalistica). Naturalmente, mi auguro ogni bene per Michel e la sua famiglia e condivido la commozione di tutti voi, ma proprio perchè sento quanta partecipazione ci mettete, ci mettiamo tutti, trovo deleteria la facile illusione, favorita da un'informazione per forza di cose lacunosa e incompleta. Sentire che Michel non sia più in coma, è un passo avanti, ma occorre sapere che non essere in coma non dice nulla sullo stato delle sue funzioni cognitive e lascia aperto ogni possibile scenario. Bisogna essere consapevoli che, sulla base di quello che ci è stato detto oggi, immaginarsi un Michel che torni quello di prima resta ancora una speranza molto, molto ottimistica. Che io sappia, lo stato di coscienza minimo rappresenta a volte il preludio per un ritorno alla coscienza, ma anche a quel punto bisogna verificare che tipo di sequele ci saranno (la mobilità  certo, ma anche - e forse anche di più - memoria, linguaggio, attenzione, autoconsapevolezza, comportamento ecc.). In questi casi si spera e si cerca di recuperare il recuperabile, che è sempre moltissimo per i cari, ma è anche fuori luogo immaginarsi una "restitutio ad integrum". E questo chi gli vuol bene, tifosi compresi, devono capirlo.

Edited by nemo981
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Hartstein o come cavolo si chiama, a questo punto farebbe meglio a starsene zitto, ma purtroppo temo che il suo ragionamento non faccia una piega. Quando fu detto che Micheal aveva momenti di vigilanza incostanti si delineava lo scenario di uno stato di coscienza minimo, che è un termine tecnico per descrivere qualcosa di molto specifico e, purtroppo, non esattamente vicino a ciò che comunemente intendiamo con "coscienza" (sebbene sia meglio del coma o di uno stato vegetativo, ovvio). Oggi dicono che non è più in coma: beh, questa notizia era già  contenuta nell'altra. Perchè si sono sbilanciati a parlarne? Semplice: devono trasferirlo (avevo letto di questo trasferimento da Grenoble già  una settimana fa, su Repubblica), qualcosa dovevano pur dire. Ora farò la figura dello Harstein, ossia dello iettatore-sciacallo, dei noantri (non sono un medico, sebbene di queste cose mi sia capitato di occuparmene un pochino nei miei studi), ma ovviamente la mia intenzione non è sabotare la festa di nessuno, ma solo di cercare di vedere la vicenda in maniera realistica. Anche perchè su questi temi basta poco a fare confusione, coi giornali che incautamente scrivono di un Michel che "parla con gli occhi" (presa alla lettera potrebbe ancora configurare una cosa bruttissima che non vale manco la pena nominare, anche perchè molto probabilmente si tratta solo di una sciagurata approssimazione giornalistica). Naturalmente, mi auguro ogni bene per Michel e la sua famiglia e condivido la commozione di tutti voi, ma proprio perchè sento quanta partecipazione ci mettete, ci mettiamo tutti, trovo deleteria la facile illusione, favorita da un'informazione per forza di cose lacunosa e incompleta. Sentire che Michel non sia più in coma, è un passo avanti, ma occorre sapere che non essere in coma non dice nulla sullo stato delle sue funzioni cognitive e lascia aperto ogni possibile scenario. Bisogna essere consapevoli che, sulla base di quello che ci è stato detto oggi, immaginarsi un Michel che torni quello di prima resta ancora una speranza molto, molto ottimistica. Che io sappia, lo stato di coscienza minimo rappresenta a volte il preludio per un ritorno alla coscienza, ma anche a quel punto bisogna verificare che tipo di sequele ci saranno (la mobilità  certo, ma anche - e forse anche di più - memoria, linguaggio, attenzione, autoconsapevolezza, comportamento ecc.). In questi casi si spera e si cerca di recuperare il recuperabile, che è sempre moltissimo per i cari, ma è anche fuori luogo immaginarsi una "restitutio ad integrum". E questo chi gli vuol bene, tifosi compresi, devono capirlo.

Non sappiamo quale sia la situazione nei dettagli, quindi sono tutte congetture perché noi, come Harstein, non l'abbiamo visto da vicino. Quindi, a mio modo di vedere, non ha molto senso ragionare per assurdo sulla faccenda. Quando avremo ulteriori notizie, lo faremo. Già  la parola "riabilitazione" mi fa sentire piຠtranquillo, in ogni caso. Per ora mi accontento di questo.

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Non sappiamo quale sia la situazione nei dettagli, quindi sono tutte congetture perché noi, come Harstein, non l'abbiamo visto da vicino. Quindi, a mio modo di vedere, non ha molto senso ragionare per assurdo sulla faccenda. Quando avremo ulteriori notizie, lo faremo. Già  la parola "riabilitazione" mi fa sentire piຠtranquillo, in ogni caso. Per ora mi accontento di questo.

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Sono pienamente d'accordo.

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Sono pienamente d'accordo.

Condivido l'insofferenza (x usare un eufemismo) diffusa nei confronti del dott. Hartstein che sembrerebbe avere delle questioni personali aperte con l'entourage della famiglia Schumacher ma trovo anche utile ascoltare le "congetture" di chi l'argomento lo conosce. In questo caso è naturale una certa dose di prudenza che si basa su esperienza, statistiche e buonsenso perché, al contrario di alcuni giornalisti interessati principalmente al titolo ad effetto, la principale preoccupazione per un medico è quella di non alimentare false speranze che potrebbero aggiungere altro dolore al dolore.

Qualche freno all’entusiasmo arriva così dai tanti neurochirurghi intervistati a riguardo. All’agenzia di stampa ‘AP’, il dottor Tipu Aziz dell’Università  di Oxford ha spiegato: “Con la riabilitazione, cercheranno di educarlo ad affrontare le disabilità  in funzione della vita, per quanto possibile. Se ha avuto una lesione cerebrale, potrebbe avere problemi con la parola e la deglutizione“.

Il preside della facoltà  di neurologia dell’università  di Tampere, Heikki Numminen, al giornale ‘Turun Sanomat’ aggiunge: “Probabilmente dovrà  imparare di nuovo tutto: deglutire, muoversi, camminare, parlare… si tratta di un processo lungo e noioso, con tanti piccoli passi. Nessuno può fare previsioni di recupero al momento. In linea di principio, nulla è impossibile, ma che tornerà  come prima è quantomeno improbabile“.

Qui http://www.f1passion.it/2014/06/f1-schumacher-hartstein-attacca-uso-cinico-del-linguaggio/ l'articolo completo, il finale è dedicato ad Hartstein e la sua stupida battaglia personale con la Kehm, già  riportato qualche post fa.
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