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Radio Paddock 2020

Inviata

 

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  • Credo che il fenomeno sia talmente ampio e complesso che ci si potrebbe scrivere su non una bloggata, ma un intero libro.  Un elemento fondamentale da tenere in considerazione è che sono cambiate

  • Altra piaga dell'umanità è il femminismo, e lo dico da donna. Ho visto poco fa il video incriminato, ma se sta bene a lei farsi toccare da lui e rendere tutto pubblico, come ha pure detto, non vedo ch

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Inviata
17 ore fa, sundance76 ha scritto:

Questo articolo centra un punto importante.

Attualmente gli sport del motore interessano prevalentemente appassionati ultraquarantenni, col risultato della progressiva creazione di un "buco" generazionale.

https://autosprint.corrieredellosport.it/news/sterzi-a-parte/2020/10/19-3493677/le_corse_sono_diventate_orrende_non_trovate_/?fbclid=IwAR2RpMXJuqXPRFbW2QwkMr5RtTsfBbNlBVuMnD_xaJ3Cpiq8Qw7OlV8xSCE  

Un paio di anni fa, a Monaco, con un paio di amici 40/50 enni, durante il pranzo abbiamo fatto un gioco, che invito tutti a fare.

Il gioco era semplicemente questo: elenchiamo a turno un pilota ( corridore) della storia della F1 il cui cognome inizi per H.

 

Beh.... prima di arrivare a pensare e dire ' hamilton', si sono susseguiti molti altri piloti.....

Questo per dire che nei discorsi che si fanno su in tribuna padroneggia sempre e comunque il passato. Più facile sentire il nome "Peterson' che il nome 'Webber" tanto per capirci

Inviata
  • Questo è un messaggio popolare
1 ora fa, KL643 ha scritto:

Un paio di anni fa, a Monaco, con un paio di amici 40/50 enni, durante il pranzo abbiamo fatto un gioco, che invito tutti a fare.

Il gioco era semplicemente questo: elenchiamo a turno un pilota ( corridore) della storia della F1 il cui cognome inizi per H.

 

Beh.... prima di arrivare a pensare e dire ' hamilton', si sono susseguiti molti altri piloti.....

Questo per dire che nei discorsi che si fanno su in tribuna padroneggia sempre e comunque il passato. Più facile sentire il nome "Peterson' che il nome 'Webber" tanto per capirci

Guarda, la colpa non è di Hamilton né di Webber, ma del contesto generale. 

I piloti, oggi come allora, sono fortissimi e sono i migliori del mondo.

Inviata
3 ore fa, KL643 ha scritto:

Il gioco era semplicemente questo: elenchiamo a turno un pilota ( corridore) della storia della F1 il cui cognome inizi per H.

Ammetto che il primo nome che mi è venuto in mente è stato "Hill"

Inviata

anch'io

Graham-hill.jpg

Modificato da Mak

Inviata
20 minuti fa, Andrea Gardenal ha scritto:

Ammetto che il primo nome che mi è venuto in mente è stato "Hill"

Idem, poi ovviamente Graham e Phil, poi Hakkinen, Hawthorn, Hunt... probabilmente potevo arrivare ad Hattori prima di pensare ad Hamilton, forse perché lo chiamo Luigino :asd: 

 

Comunque in questo tipo di giochini è un classico dimenticarsi dell'elefante nella stanza

Inviata
  • Questo è un messaggio popolare
21 ore fa, sundance76 ha scritto:

Questo articolo centra un punto importante.

Attualmente gli sport del motore interessano prevalentemente appassionati ultraquarantenni, col risultato della progressiva creazione di un "buco" generazionale.

https://autosprint.corrieredellosport.it/news/sterzi-a-parte/2020/10/19-3493677/le_corse_sono_diventate_orrende_non_trovate_/?fbclid=IwAR2RpMXJuqXPRFbW2QwkMr5RtTsfBbNlBVuMnD_xaJ3Cpiq8Qw7OlV8xSCE  

Credo che il fenomeno sia talmente ampio e complesso che ci si potrebbe scrivere su non una bloggata, ma un intero libro. 

Un elemento fondamentale da tenere in considerazione è che sono cambiate le persone, le abitudini, le passioni tra una generazione e l'altra.

Il mezzo a motore (automobile o motocicletta che sia) è passato dall'essere oggetto di culto a mero strumento per spostarsi da un punto ad un altro, la cui unica prerogativa deve essere la connessione ad Internet.

Facciamoci caso: anche a livello pubblicitario, si mette quasi sempre l'accento sulla connettività e sull'elettronica dell'automobile più che sulle sue prestazioni pure; a livello motoristico non interessa più sapere la potenza, ma quanti km fa con un litro.

Internet poi ha dato un'accelerazione spaventosa al mondo intero: la soglia d'attenzione è diminuita drasticamente e il fatto che in una competizione possa non succedere nulla per 5/10/15 minuti è oramai ritenuto inaccettabile.

Lo vediamo benissimo con le qualifiche: da un punto di vista televisivo (per lo spettatore) il format attuale è uno dei peggiori possibili, ma ha il "pregio" che ogni 12/15/18 minuti succede "qualcosa"; il tutto è arrivato all'estremo quattro anni fa con quel ridicolo tentativo di introdurre il format a knock-out.

L'altro macro-problema è il disamoramento autoindotto, provocato da un continuo ed incessante auto-martellamento sui coglioni da parte degli stessi sanctioning body, convinti che intercettare le nuove "tendenze" mondiali avrebbe automaticamente innalzato (o quantomeno mantenuto costante) il numero di appassionati. Non è così, non può essere così ed è da ingenui crederlo.

Siamo sinceri: a quanti interessa realmente la Formula Turboibrida? O meglio: quante persone si sono appassionate alla Formula 1 perché nel 2014 sono state adottate quelle unità? Quante persone avrebbero lasciato perdere la Formula 1 se nel 2014 NON fosse stato adottato il nuovo regolamento? E quanti appassionati continuano a seguire la Formula 1 per inerzia, tra malumori e mal di pancia, "nonostante" il nuovo regolamento?

Lo stesso ragionamento si può fare con un sacco di schifezze che si sono accumulate nel corso degli anni: parco chiuso, DRS, Pirelli, motori contingentati, Virtual Safety Car (di cui sono un sostenitore, ma non con l'attuale regolamentazione). Il discorso fatto per la F1 può essere esteso ad ogni categoria motoristica (in particolare a quattro ruote), anche se ovviamente gli esempi legati alla F1 sono più calzanti ed incisivi.

Tornando al tema "green", prendiamo in considerazione la Formula E: quanto peso viene dato da parte degli spettatori al fatto che corrano monoposto a zero emissioni e quanto al fatto che si tratta "semplicemente" di una forma 2.0 di motorsport? Traduco: che percentuale di telespettatori perderebbe la Formula E se, per assurdo, dal 2021 venissero utilizzate macchine con prestazioni identiche a quelle di oggi, che corrono in città come quelle di oggi ma spinte da tradizionali motori endotermici?

Ecco, io ho l'impressione (ripeto, l'impressione) che chi governa il motorsport mondiale abbia una percezione distorta dei propri appassionati. Faccio una gran fatica a pensare che chi disprezza la Formula 1 aspirata perché inquina poi possa "innamorarsi" della Formula E o della Formula 1 turboibrida.

Altro aspetto: il totale appiattimento dei circuiti dovuto in parte alle piste in sé e per sé, sempre più simili l'una all'altra, in parte alle imperanti, maledette vie di fuga in asfalto che riescono a rendere banali qualsiasi curva di qualsiasi circuito.

Il senso del discorso è sempre lo stesso: tre curve geometricamente e altimetricamente identiche sono completamente diverse a seconda del fatto che al loro esterno ci sia la distesa in asfalto, un'ampia via di fuga in ghiaia/erba/sabbia o il muro. Ecco, credo che nessuno chieda di arrivare all'estremo del muro, ma almeno un'onesta via di fuga sì, in modo che le uscite di pista siano automaticamente sanzionate dalla natura stessa del tracciato senza tante futili e ridicole discussioni sui track limits.

In tutto questo, c'è il rischio di aver lasciato per strada tutti quei potenziali appassionati che avrebbero potuto interessarsi al motorsport semplicemente in quanto competizione tra macchine, squadre e piloti dai coglioni grandi così. La cosa "drammatica" è che questi appassionati sono persi, non li recuperi più

Inviata
11 ore fa, Andrea Gardenal ha scritto:

anche a livello pubblicitario, si mette quasi sempre l'accento sulla connettività e sull'elettronica dell'automobile più che sulle sue prestazioni pure; a livello motoristico non interessa più sapere la potenza, ma quanti km fa con un litro.

Negli ultimi 30 anni forse la scienza che ha fatto maggiori passi avanti sono proprio quelle economiche. Grazie ai big data sono stati catalogati con precisione ogni tipo di acquirente. Quindi si sa che chi cerca quello dalla macchina non si fa abbindolare da uno spot TV. Si usano altri canali comunicativi.

Credo che ormai l'unico marchio che lo fa sia alfa romeo, ma il discorso è complesso. 

Le pubblicità sono più mirata, ma quelle dedicate a chi cerca il piacere di guida ci sono anche se non sono del tutto palesi. 

Comunque hai ragione sul minore interesse a comprare un auto sul piacere di guida, ma questo non è direttamente correlato all'interesse per le competizioni. Il mondo è cambiato e siamo in crisi perenne dagli 90. Oggi pensare di comprarsi un auto per quello è un lusso che possono permettersi in poco. Infatti vediamo una continua riduzione dell'offerta delle auto sportive sotto i 50k. Quindi il semplicemente non volere un auto sportiva per la vita personale non implica il non essere appassionato di corse. Anzi il problema non è sugli adulti, ma sui ragazzi piccolo che non si appassionano ben prima che possano anche solo avere la patente.  Questo mina il futuro della categoria. 

In controtendenza invece sono i pacchetti "performance" che noi sappiamo essere una presa per i fondelli, ma l'acquirente medio li compra. Quindi la volontà c'è, ma si fanno i conti con il portafoglio. Spendere qualche migliaia di euro ancora ancora si fa,ma comprarsi un auto apposita o comprarne una con grossi compromessi non si fa. 

12 ore fa, Andrea Gardenal ha scritto:

Faccio una gran fatica a pensare che chi disprezza la Formula 1 aspirata perché inquina poi possa "innamorarsi" della Formula E o della Formula 1 turboibrida

Devi fare i conti con gli sponsor. 

Nessuna azienda può mettere nella nota integrativa, oggi nel 2020, che sponsorizza una competizione dove si usano v12 a benzina.  Senza sponsor la baracca non va avanti o almeno non con questo giro di denaro. 

12 ore fa, Andrea Gardenal ha scritto:

Altro aspetto: il totale appiattimento dei circuiti dovuto in parte alle piste in sé e per sé, sempre più simili l'una all'altra, in parte alle imperanti, maledette vie di fuga in asfalto che riescono a rendere banali qualsiasi curva di qualsiasi circuito.

Sempre gli sponsor. Inutile girarci attorno. 

 

12 ore fa, Andrea Gardenal ha scritto:

In tutto questo, c'è il rischio di aver lasciato per strada tutti quei potenziali appassionati che avrebbero potuto interessarsi al motorsport semplicemente in quanto competizione tra macchine, squadre e piloti dai coglioni grandi così. La cosa "drammatica" è che questi appassionati sono persi, non li recuperi più

È stato questo l'errore più grande. Alle persone del motore che usi, del carburante, delle tecnologie interessa meno di zero. 

 

L'errore della formula 1 è stato perseguire a tutti i costi l'essere ancora "l'avanguardia tecnologia dell'automobilismo". Questo forse faceva colpo fino a 30 anni fa, oggi non credo proprio. 

Inviata

Non aggiungo nulla a quanto scritto da Andrea Gardenal perché quoto non solo le virgole, i punti e gli spazi vuoti, ma pure le parole che ha pensato e non usato, mentre scriveva il suo perfetto post.

Che si vada avanti per inerzia e perché quel fuoco acceso tanti anni fa è praticamente impossibile da spegnere (ne parlammo pure in una discussione specifica, qualche anno fa) è chiaro a tutti. Ci sono aspetti negativi che sono stati ereditati dagli ultimi anni di era aspirata, ma direi che questa fase turboibrida ha contribuito ad estendere di brutto il "malcontento". E in questo la voce "dominio Mercedes" è estremamente relativa e, anzi, se vogliamo è l'ultimo dei problemi (anzi, per me è proprio un <non problema>... Se qualcuno fa meglio di altri è giusto che vinca senza soluzione di continuità, a prescindere dal fatto che la conseguenza è avere interi mondiali con un interesse pari a quello di una trasmissione di Porro). E non voglio nemmeno aggiungere nulla da un punto di vista regolamentare perché sono discorsi triti e ritriti e inutili da ripetere ogni volta, tanto la questione la conosciamo già. Parliamo semplicemente da un punto di vista "live". In vita mia ho visto 4 GP dell'era aspirata e sono stato 3 volte in circuito durante un week end di gara nell'era turboibrida. Chiaro, anche oggi, alla soglia dei 40 anni, vedere dal vivo una F1 in pista è e resta emozionante (la famosa scimmia del Mugello... Quella di Imola, giocoforza, alla fine l'ho costretta a scendere perché, quando ti arrivano bollette con cifre allucinanti, devi destinare le esigue risorse a quello. Con buona pace mia, di Imola - dove mi sarebbe piaciuto ritornare - e della scimmia in questione), e probabilmente al tempo dei gp live dell'epoca aspirata (parliamo del quadriennio 1996-1999) il mio status di teenager sognatore (sono ancora un sognatore, ma ovviamente la testa pelata, i peli bianchi e le vicende - anche dolorose -  della vita mi ricordano sempre, se ce ne fosse ulteriore bisogno, che l'entusiasmo e spensieratezza giovanile sono svaniti da un pezzo) mi faceva vedere tutto con occhi "diversi". Ma è indubbio che quel sound te lo faceva - e lo farebbe tutt'ora -  diventare dritto anche a kilometri e kilometri dal circuito. Oggi non è così, o meglio non è totalmente così. L'oggetto è e resta "prezioso", ma è indubbio che da quel punto di vista abbia perso un qualcosa di molto importante.

La motivazione, poi... Onestamente, sul discorso corse, io questa deriva green proprio non la digerirò mai. Io sono uno di quelli molto attenti alla questione climatica e tutto il resto. Nel "mondo reale" questi sono aspetti che reputo di primaria importanza al pari di molti altri. Ma nelle corse (prendo come esempio la sola F1, perché è di questo che stiamo parlando), sinceramente non capisco proprio questo desiderio di rendere maggiormente green 22 monoposto da competizione che corrono in pista per alcune ore ogni due settimane. Mi sembra una stronzata abbastanza stucchevole e anche demagogica... Un conto è cercare l'alternativa per tecnologie moderne e anche parzialmente alternative al combustibile fossile in essere (specialmente quando parliamo di altre categorie... è per questo che l'idea Formula E a me non dispiace, a patto di far rimanete la cosa all'interno di quell'habitat. Come ho ripetuto molte volte all'interno di questo forum, ci sono aspetti di altre categorie che accetto senza problemi e, anzi, trovo pure positivi. Ma non tutto ciò che è buono - e accettabile - in una categoria alternativa lo è anche se parliamo di F1, anzi...) ma così proprio no. Per non parlare della questione. altrettanto stucchevole, di impostare la tecnologia delle corse col chiaro intento di renderla fruibile nel mondo stradale. Quello, come del resto è sempre stato, può essere un "plus", una conseguenza anche "gradita". Ma, per come la vedo io, non può essere una considerazione basilare e non si dovrebbe mai partire da quello, nello stabilire le regole. Ma è e resta il mio pensiero e, probabilmente, è un pensiero piuttosto superato. Quindi tanto vale farsene una ragione... 

Inviata

capisco l'incazzatura di verstappen, ma bisognerebbe che tutti iniziassimo a smettere di usare la disabilità come insulto.

Inviata
31 minuti fa, Osrevinu ha scritto:

Autosport spara a zero, veramente non ho mai letto una presa di posizione così dura da parte loro, su Verstappen.

https://www.autosport.com/f1/news/153109/why-do-verstappen-offensive-comments-get-a-free-pass

 

29 minuti fa, Nameless Hero ha scritto:

capisco l'incazzatura di verstappen, ma bisognerebbe che tutti iniziassimo a smettere di usare la disabilità come insulto.

Non lo so... a me tutto sto perbenismo pare fine a se stesso... Più una scusa per criticare Verstappen che altro...

Inviata

Credo che un "ho esagerato" dopo ci sarebbe potuto stare. Comunque, è una scelta della FOM quella di mandare in onda i messaggi radio, se li ritengono offensivi basta non farlo. 

Inviata

Chissà se ce ne sono altrimenti di messaggi così durante i team radio che non passano in tv...

Inviata

 

Inviata

Pare che il calendario 2021 comprenderà ben 23 gare, di cui una su un circuito cittadino a Jeddah.

Strano che il paladino dei diritti delle minoranze Lewis Hamilton non si sia espresso in proposito.

Inviata
9 minuti fa, Guglielmi ha scritto:

Pare che il calendario 2021 comprenderà ben 23 gare, di cui una su un circuito cittadino a Jeddah.

Strano che il paladino dei diritti delle minoranze Lewis Hamilton non si sia espresso in proposito.

L'Arabia Saudita è già presente nel campionato di FE come prima gara del campionato. Non è una novità totale.

Inviata
Il 27/10/2020 at 19:57 , djbill ha scritto:

 

Non lo so... a me tutto sto perbenismo pare fine a se stesso... Più una scusa per criticare Verstappen che altro...

Il politically correct sta rovinando qualunque cosa a 360 gradi; e mi fermo qui.

Inviata
3 minuti fa, djbill ha scritto:

Ok, c'è qualcosa che funziona su quella vettura? :mellow:

avranno colpa i piloti ma anche l'auto non è tutta questa competività

Inviata
12 minuti fa, DaniMotorSport ha scritto:

avranno colpa i piloti ma anche l'auto non è tutta questa competività

Da la dimensione anche di che aborto ha partorito la Ferrari a livello di motore...

Inviata
3 ore fa, Guglielmi ha scritto:

Pare che il calendario 2021 comprenderà ben 23 gare, di cui una su un circuito cittadino a Jeddah.

 

Dai che la nascarizzazione è a buon punto.

 

2 ore fa, djbill ha scritto:

L'Arabia Saudita è già presente nel campionato di FE come prima gara del campionato. Non è una novità totale.

Faccio solo notare l'assurda l'ipocrisia di andare a correre in una monarchia assoluta dove le decapitazioni avvengono in diretta tv con la scimitarra e dove i giornalisti ostili vengono fatti a pezzi nelle ambasciate e sciolti nell'acido, e poi ad esempio di criminalizzare e isolare l'Iran.

Inviata
6 minuti fa, sundance76 ha scritto:

Faccio solo notare l'assurda l'ipocrisia di andare a correre in una monarchia assoluta dove le decapitazioni avvengono in diretta tv con la scimitarra e dove i giornalisti ostili vengono fatti a pezzi nelle ambasciate e sciolti nell'acido, e poi ad esempio di criminalizzare e isolare l'Iran.

L'arabia saudita si sta mettendo in atto una politica di apertura molto veloce sulla scia di quanto fatto negli emirati. È un paese che se si chiude al mondo ha risorse economiche per campare almeno un secolo, quindi c'è proprio la volontà di assumere posizioni meno integraliste rispetto a quelle di altri stati confinanti.

Inviata
4 ore fa, djbill ha scritto:

L'arabia saudita si sta mettendo in atto una politica di apertura molto veloce sulla scia di quanto fatto negli emirati. È un paese che se si chiude al mondo ha risorse economiche per campare almeno un secolo, quindi c'è proprio la volontà di assumere posizioni meno integraliste rispetto a quelle di altri stati confinanti.

Ma l'apertura non riguarda la sua società, visto che resta una monarchia medievale con metodi che nessun Paese civile accetterebbe. 

Poi resta da vedere chi sono gli "stati confinanti integralisti". E spero che tu non ti riferisca all'Iran, che è il Paese che ha perso più uomini nella lotta al terrorismo integralista.

 

(e il bello è che l'Arabia Saudita è uno dei maggiori finanziatori dell'Isis, come è risaputo in ogni cancelleria mondiale).

Inviata

Secondo la tua definizione non bisognerebbe nemmeno correre in certe Repubbliche :asd:

Inviata

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