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Radio Paddock Ottobre 2015


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Senza alcun dubbio la RB ha provocato un'impennata clamorosa, mai vista prima, del sistema (proprio per questo ho sarcasticamente ringraziato il Dr.Marko qualche post fa) ma la ricerca dei piccoli fenomeni anche in altri sport non è una novità.

Nel tennis in particolare si ricordano Jennifer Capriati, Jimmy Arias e Aaron Krickstein (i primi che mi vengono in mente), tutti talenti precocissimi sparati in un mondo troppo pesante per le loro ancora fragili spalle e finiti molto presto.

Nel motociclismo ho fatto degli esempi abbastanza lampanti (Stoner che si ritira dalle corse a soli 27 anni è clamoroso).

Per quanto riguarda il calcio la lista è praticamente interminabile, se escludiamo veri e propri fenomeni come Bergomi, Mancini, Baggio, Pirlo, e pochi altri che hanno resistito alla pressione fin dall'adolescenza.

Nel tennis gli esempi sono tanti: la Hingins, la stessa Graf e la Seles, anche se quest'ultima ha avuto ben altri problemi.

Stoner effettivamente è un caso lampante, ma in F1 c'è stato anche un progressivo abbassamento dell'età media per l'esordio (piloti del calibro di Rosberg e Arnoux sono arrivati a 30 anni alla massima competizione, il primo ha vinto il mondiale a 34 tanto per dire), fino ad arrivare all'estremo di oggi, cioè Verstappen. 

 

 

non capisco come fior di team manager non capiscano che il talento puro da solo non basta ci vuole un cervello e una matirutà che vadano di pari passo ad esso altrimenti rimani schiacciato e diventi un relitto umano a meno di 25 anni...

Goi è un esempio lampante nel 1996 se la giocava con Valentino, sembrava quasi più forte, poi una volta che le cose si sono fatte serie è sparito.

Stoner per me è stato il più forte che io abbia mai visto su una moto, ma a un certo punto la sua testa ha detto basta e ha voluto riprendersi quel tempo che non ha mai avuto da ragazzo.

Poggiali altro caso forse il più eclatante, fortissimo un predestinato vince la 250 al debutto, poi il cervello dice no, non è mai più riuscito ad andare forte come il suo talento avrebbe permesso.

Di Valentino ce n'è uno solo.

Basta guardare Barrichello nel 1995 a 23 anni con tutta la pressione del Brasile addosso che disastri combinava nelle prime gare della stagione...

 

Max Verstappen SEMBRA avere il sangue freddissimo, una testa inattaccabile, vedremo.

La cosa che interessa di più è ai team manager sono i soldi: se hanno per le mani una mucca da mungere non si fanno pregare.

 

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sapete cosa fa a pugni con il fatto di fare esordire i baby fenomeni ? che in tutti gli sport l'età media si sta allungando, ad esempio nella boxe i due più forti pugili del mondo hanno 39 e 38 anni...ergo se uno è intelligente e fortunato riesce ad allungare la carriera e con l'esperienza riesce a gestirsi meglio.

 

Una volta cmq per esordire in F1 fenomeno o meno dovevi avere un esperienza a 360°, non fare 10 corse in monoposto ed essere pronto...Raikkonen e Verstappen Jr. per me devono rimanere le eccezioni che confermano la regola.

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non capisco come fior di team manager non capiscano che il talento puro da solo non basta ci vuole un cervello e una matirutà che vadano di pari passo ad esso altrimenti rimani schiacciato e diventi un relitto umano a meno di 25 anni...

Perchè non gliene frega niente. Carpe diem.

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Perse il padre appena iniziò a correre ad alti livelli (aveva 16 anni), penso che il problema di cui parla Albi sia stato quello.

C'è anche altro:una sgradevole situazione che coinvolgeva la madre ed un suo amico

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