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Felipe Massa


Ayrton4ever

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L'analisi di Autosport sulla carriera di Massa alla Ferrari
 

Felipe Massa may not have done enough at Ferrari this season to keep his seat for 2014, but he can leave Maranello with his head held high.

Although it is all too easy to criticise the Brazilian for failing to deliver the wins and podiums that Fernando Alonso racked up, his contribution to the team has still been valuable.

And no one should ever forget the way that Massa performed so brilliantly at the 2008 Brazilian Grand Prix to be champion for a few seconds, before Lewis Hamilton grabbed at the last corner the point he needed to be title winner.

It is important to state that Massa has always been the consummate professional at Ferrari, acting with total dignity throughout his spell there.

There have been highs and there have been lows, but even in the most difficult moments - like taking to that podium at Interlagos in 2008 and announcing his Ferrari career was at an end tonight - he acted with honour.

Ferrari will never forget that.

Jonathan Noble - Tuesday, September 10th 2013, 19:44 GMT

MASSA'S CAREER AT FERRARI

Felipe Massa just missed out on joining the illustrious list of Ferrari world champions during his time with the Scuderia in that sensational climax to the 2008 season in Brazil, but having first raced for the team since 2006 he has enjoyed significant success.

During the past seven-and-a-half seasons, he has established himself as the most successful Ferrari driver without a title to his name and is high up the rankings of race starts, wins and pole positions for the prancing horse.

FERRARI STARTS
1 Michael Schumacher, 179
2 Felipe Massa, 132
3 Rubens Barrichello, 102
4 Gerhard Berger, 96
5 Michele Alboreto, 80
6 Jean Alesi, 79

FERRARI WINS
1 Michael Schumacher, 72
2 Niki Lauda, 15
3 Alberto Ascari, 13
4 Felipe Massa, 11
5 Fernando Alonso, 11
6 Rubens Barrichello/Kimi Raikkonen, 9

FERRARI POLES
1 Michael Schumacher, 58
2 Niki Lauda, 23
3 Felipe Massa, 15
4 Alberto Ascari, 13
5 Jacky Ickx, 11
6 Rubens Barrichello, 11

SEASON-BY-SEASON

2006
Massa became a title contender in 2007After three campaigns racing for Sauber, and a 2003 season spent testing for Ferrari, Massa becomes Michael Schumacher's team-mate in 2006. He claims his maiden victory in Turkey, adding a second in the season-finale in Brazil to claim third in the championship.

2007
After a difficult start to the season, consecutive wins in Bahrain and Spain establish him as a championship contender. After a third win of the year in Turkey, an engine failure in Monza effectively puts him out of the title running.

Hands Kimi Raikkonen victory, and the world championship, at Interlagos and finishes fourth in the championship.

2008
Victory in the French Grand Prix crowns a run of three wins in six races and gives Massa the lead in the world championship. He adds a further three wins, but victory in Brazil is not enough and he loses the title to Lewis Hamilton, who overtakes Timo Glock for fifth place at the end of the last lap, by a point.

2009
Hungary 2009 marked Massa's careerWith Ferrari struggling, Massa manages only one podium finish at the Nurburgring before a spring shed by Rubens Barrichello's Brawn hits him during qualifying for the Hungarian GP.

Massa is out for the rest of the season, but after a remarkable recovery, Ferrari stands by him and he is retained for the 2010 season.

2010
With a new team-mate in Fernando Alonso, Massa returns to action for the season-opening Bahrain Grand Prix. He finishes second behind Alonso after outqualifying him, but is the Spaniard's support act for most of the year.

Controversially hands victory in Germany to the Spaniard and does not win a race, but does take five podium finishes and takes sixth in the title race.

2011
Endures a lacklustre season for Ferrari amid Red Bull's total dominance of the season. Again finishes sixth in the championship, but with under half of Alonso's points total and fails to finish higher than fifth in a grand prix, a result he claims a total of six times.

2012
By the halfway point of the season, Massa has just 23 points compared to Alonso's 154, but an upturn in form earns him a new one-year deal to remain at the team in 2013.

A second place in Japan and third place at Interlagos helps Ferrari to second in the constructors' standings, but he manages only seventh in the drivers' championship.

2013
Carries his strong late-2012 form into the start of the year, outqualifying Alonso in Australia and Malaysia but struggles to maintain that level of performance.

After 12 races, he lies seventh in the world championship with 79 points compared to Alonso's 169 and has finished on the podium just once, in Spain.

 

Edd Straw
Autosport - http://www.autosport.com/news/report.php/id/109805

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Grazie Felipe,

per tutte le emozioni che mi hai regalato in rosso. Può sembrare banale, ma per me non è così.

Gli ultimi anni sono stati sicuramente un calvario ma non si può dimenticare cosa è accaduto prima.

 

E' brutto vedere ferraristi che nel 2008 hanno pianto con te, e ora, dopo tre anni di insulti, fanno festa.

 

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Come ho detto ad Ale non capisco di cosa lo ringrazia e perchè lo saluta... A meno che Ale non sia ritornato ferrarista :asd:

Massa non ha detto che se ne va dalla F1, quindi perchè salutarlo? :asd:

I ferraristi devono salutarlo e ringraziarlo, non i neutrali :asd:

 

E' arrivato quando tifavo ancora, quindi non rompere i cocones :asd:

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Su quella stagione si ricordano tutti solo della fumata di Budapest, ma si glissa sui due zero di Australia e Malesia, due zeri proprio ridicoli. Due vittorie regalate (una dallo scarico di Raikkonen, un'altra dai commissari). Stendiamo un velo pietoso su Silverstone. Le altre vittorie di quell'anno in condizioni assolutamente lineari e senza lotte particolari, un tempo si sarebbe detto "gare facili".

Massa è stato un gran pilota, ma campione proprio no.

Come ho detto ieri delle sue 11 vittorie ricorderò con più piacere quella in Brasile del 2006 e quella in Spagna del 2007.

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Su quella stagione si ricordano tutti solo della fumata di Budapest, ma si glissa sui due zero di Australia e Malesia, due zeri proprio ridicoli. Due vittorie regalate (una dallo scarico di Raikkonen, un'altra dai commissari). Stendiamo un velo pietoso su Silverstone. Le altre vittorie di quell'anno in condizioni assolutamente lineari e senza lotte particolari, un tempo si sarebbe detto "gare facili".

Massa è stato un gran pilota, ma campione proprio no.

Come ho detto ieri delle sue 11 vittorie ricorderò con più piacere quella in Brasile del 2006 e quella in Spagna del 2007.

 

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Su quella stagione si ricordano tutti solo della fumata di Budapest, ma si glissa sui due zero di Australia e Malesia, due zeri proprio ridicoli. Due vittorie regalate (una dallo scarico di Raikkonen, un'altra dai commissari). Stendiamo un velo pietoso su Silverstone. Le altre vittorie di quell'anno in condizioni assolutamente lineari e senza lotte particolari, un tempo si sarebbe detto "gare facili".

Massa è stato un gran pilota, ma campione proprio no.

Come ho detto ieri delle sue 11 vittorie ricorderò con più piacere quella in Brasile del 2006 e quella in Spagna del 2007.

 

Il Massa versione 2008 è stato un signor pilota assolutamente degno del titolo.

 

Mi incuriosisce il metro di giudizio sulle gare lineari(in generale,non mi riferisco a te in modo particolare):quelle di Massa nel 2008 erano gare "facili",quelle,ad esempio ,di Vettel nel 2013 diventano imprese epiche di un pilota che annichilisce la concorrenza....

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e diciamocela tutta, è lui il vero campione del mondo 2008

 

:asd:

Tralasciando le ironie, se l'avesse vinto lui sarebbe stato meritato comunque. Felipe fece un po' di errori ad inizio stagione, un po' di casino anche al Fuji, ma ha avuto parecchia sfortuna. L'unica "macchia" è Spa dove la vittoria gli è piovuta un po' dal cielo, ma non mi pare il caso di tornare a discutere sui come e i perché di quella penalità 

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Tralasciando le ironie, se l'avesse vinto lui sarebbe stato meritato comunque. Felipe fece un po' di errori ad inizio stagione, un po' di casino anche al Fuji, ma ha avuto parecchia sfortuna. L'unica "macchia" è Spa dove la vittoria gli è piovuta un po' dal cielo, ma non mi pare il caso di tornare a discutere sui come e i perché di quella penalità 

 

io penso che Massa nel 2008 sarebbe stato un campione del mondo degno e legittimo, è stato sfortunato, ma meritava

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Come purtroppo spesso è accaduto in Ferrari, molti piloti hanno sbagliato a rimanere in scuderia o meglio ci sono rimasti per troppo tempo, bruciandosi possibilità  ed opportunità  con altri team. Mi viene in mente Beautifull. Quegli attori si sono letteralmente bruciati recitando un ruolo, lo stesso per decenni, che li ha "ingessati" in quel ruolo a vita. Insomma per Felipe (come per Barrichello, Irvine e tanti altri in passato), la Ferrari ha rappresentato anche la propria tomba. Certamente è il fascino della "rossa" ma sicuramente questo impedisce al pilota di ricominciare un nuovo percorso finchè è ancora giovane e veloce. In fondo Felipe ha seguito la sua parabola discendente fisiologica per tutti i piloti di F1. Forse avrebbe dovuto mollare quando fu fatto venire Alonso. Il 2009, direi catastrofico per via di una monoposto nata malissimo, doveva allarmarlo ma, come fu per Jean Alesi, rimase e a suo diretto danno dal momentooche Alonso fu preso solo per vincere e per Felipe non c'era altro che fare lo "zerbino". 

 

Dispiace che ora si riciclerà  in qualche team minore (sono sicuro che non rimarrà  affatto fuori dalla F1, anche grazie al suo managment) per finire i suoi giorni agonistici nell'anonimato.

 

Ne è valsa la pena avere tutto questo "amore" per la rossa ?

 

Ovviamente stesso discorso si applica a Fernando Alonso !!!! Pari pari ! Da 5 anni che non vince nulla ! 5 anni sono tantissimi. Scommettere troppo su di un team è semplicemente bruciarsi. Ricordo Kimi in McLaren: Haug e Dennis che si scusavano per le pessime prestazioni delle monoposto ..... ma intanto Kimi ha buttato i suoi migliori anni in un team purtroppo "perdente". La sua rinascita è stata propio quella di lasciare la Ferrari. In Lotus, dopo il WRC, è rinato perchè pronto a ricominciare da zero. Una nuova sfida che ha non vinto ma stravinto, stante le risorse economiche del team.

 

Questo è il mio pensiero.

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