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  1. Bellissimo finale, gran sorpasso di Stoneman all'esterno
  2. C'è anche uno streaming o solo il livetiming?
  3. Per il titolo direi uno fra Sirotkin, Lynn e Gasly, ma vietato dimenticarsi i redivivi Evans e Pic. Occhio anche a Rowland che se non potrà dire la sua per il campionato sicuramente lo farà per le singole gare, Matsushita e King possibili outsider. Da valutare l'adattamento alle GP2 di Kirchhofer, Giovinazzi e Ghiotto, che in caso positivo potrebbero togliersi qualche piccola soddisfazione.
  4. Il picco di share è stato alle 14.15, quando presumo ci sia stata la partenza, poi la curva prosegue in calo, ma poco dopo c'è una leggera risalita che immagino sia il momento dell'incidente, poi torna a scendere. In termini di valori assoluti non saprei.
  5. stefff

    Mercato F1 2016

    http://hasmaldonadocrashedtoday.com/ Speriamo che il sito rimanga attivo per le future esperienze extra-F1
  6. La prima non sarebbe brutta, magari ci starebbe pure il Botswana, per chiudere il cerchio.
  7. Beh, mi fa piacere, ma RTL non se la passa bene come ascolti (non solo di F1), quindi mi aspettavo che avrebbero mollato.. mi sembra strano.. forse Ecclestone si è accontentato di un po' meno
  8. L’ultima tappa è andata a Quintanilla che in 1 ora 1 51 minuti ha chiuso davanti a Benavides di quasi due minuti e a Rodrigues di due minuti e mezzo. 4°, senza rischi, Price attardato di quattro minuti e mezzo. 5° Svitko a sei minuti e mezzo, 7° Farres a 11 minuti, poi lo spagnolo Cervantes Montero, Brabec, van Beveren e il portoghese Patrao. 18° la Sanz, 23° Duclos. 15° Cerutti, 37° Metelli, 43° Lucchese, 44° Ceci, 55° Toia. La classifica finale invece assegna la vittoria a Price, che ha vinto alla seconda partecipazione, la prima non da privato. L’australiano su KTM ha completato le 14 tappe (prologo compreso) in 48 ore e 9 minuti. 2° posizione per Svitko su una KTM privata, risultato 39 minuti più lento del vincitore. 3° Quintanilla con la Husqvarna a 48 minuti. 4° posizione per la prima Honda, quella di Benavides, a 54 minuti dalla vetta. 5° è invece la prima Yamaha di Rodrigues, che ha pagato 55 minuti da Price, non lontano da Benavides. 6° posizione per van Beveren sulla seconda Yamaha, ma più staccato, a 1 ora e 46 minuti. 7° Meo (KTM) a 1 ora e 56 minuti, 8° Farres (KTM) a 2 ore e 1 minuto. 9° Brabec su Honda, attardato di 2 ore e 11 minuti, poi lo spagnolo Monleon a 3 ore e 27 minuti. 11° Adrien Metge (fratello minore di Micheal), a 3 ore e 50 minuti. 12° il primo italiano, Cerutti con una Husqvarna, alla prima Dakar, staccato da Price di 4 ore e 11 minuti. Lo seguono Patrao, il romeno Gyenes e, 15°, la Sanz. 32° Ceci a 9 ore e 29 minuti, 43° Metelli a 12 ore e 55 minuti, 44° Lucchese a 13 ore e 8 minuti, 48° Toia a 14 ore e 50 minuti. Fra i quad vittoria di tappa per Baragwanath che, in 2 ore e 7 minuti, ha preceduto Giordana e Kariyakin per poco meno di otto minuti. 4° Gonzalez Ferioli a 11 minuti, poi Nosiglia (primo Honda) a 12 minuti. 6° Marcos Patronelli, che ha pagato 15 minuti. Dietro di lui Hernandez, il fratello Alejandro, la Liparoti, Palma e Hansen. 13° Picco. La classifica finale vede la vittoria di Marcos Patronelli in un totale di 58 ore e 47 minuti. L’argentino ha preceduto il fratello Alejandro di appena 5 minuti e 23 secondi. 3° posizione per il sudafricano Baragwanath, attardato di 1 ora e 41 minuti dal primo Patronelli. 4° Kariyakin che ha perso la terza posizione proprio all’ultima tappa per poco più di tre minuti (1 ora e 44 minuti il suo ritardo dalla prima posizione). 5° Gonzalez Ferioli a 2 ore e 2 minuti, poi, decisamente più staccato, Nosiglia sul primo quad Honda, con un ritardo di 4 ore e 26 minuti. 7°, non lontano, Sanabria Galeano a 4 ore e 48 minuti. 8° Hernandez a 6 ore e 33 minuti, 9° Palma a 8 ore e 15 minuti, 10° Hansen a 8 ore e 41 minuti. 11° la Liparoti a 10 ore e 41 minuti. 20° Picco a 33 ore e 17 minuti. Fra le auto successo di tappa per Loeb in 1 ora e 46 minuti, di poco più di un minuto più rapido di Hirvonen. 3° Al-Attiyah a 1 minuti e 36 secondi, 4° Despres con lo stesso tempo. 5° Poulter a 2 minuti, 6° Roma, un secondo più lento del sudafricano. 7° Terranova a 2 minuti e mezzo, 8° De Villiers a 3 minuti, 9° Vasilyev a 4 minuti e mezzo, 10° van Loon a 5 minuti. 13° Peterhansel, 14° Alrajhi, 15° Prokop, 23° Dumas, 46° Tim Coronel. 47° Cinotto/Dominella, 52° Amos/Cordoba, 66° Rodi/Thompson. La classifica finale vede vittorioso Peterhansel con la Peugeot in 45 ore e 22 minuti.dietro il francese, in 2° posizione c’è Al-Attiyah, vincitore l’anno scorso, con la Mini, staccato di circa 35 minuti. In 3° posizione De Villiers con la Toyota, attardato di 1 ora e 2 minuti. Ci sono tre marchi diversi nelle prime tre posizioni. 4° Hirvonen sulla seconda Mini a 1 ora e 5 minuti, poi Poulter sulla seconda Toyota a 1 ora e 30 minuti. 6° Roma, ancora su Mini, a 1 ora e 41 minuti, poi, in 7° posizione, la seconda Peugeot di Despres, a 1 ora e 53 minuti. 8° Vasilyev (Toyota) a 2 ore e 1 minuti, 9° Loeb (Peugeot) a 2 ore e 22 minuti, 10° Hunt (Mini) a 3 ore e 11 minuti, 11° Alrajhi (Toyota) a 4 ore e 37 minuti, 12° Terranova (Mini) a 5 ore e 8 minuti, 13° van Loon (Mini) a 5 ore e 22 minuti, 14° Prokop (Toyota) a 5 ore e 33 minuti. 20° Dumas (su una Peugeot privata) a 8 ore e 12 minuti. 35° Tim Coronel a 20 ore e 4 minuti. 45° Cinotto/Dominella a 24 ore e 53 minuti, 62° Amos/Cordoba a 54 ore e 11 minuti, 64° Rodi/Thompson a 58 ore e 14 minuti. L’ultima tappa dei camion è andata a Stacey in 2 ore e 6 minuti, davanti a Versluis per quasi due minuti e a Nikolaev per due minuti. 4° Kolomy a quasi tre minuti, 5° Mardeev a 3 minuti, 6° Villagra a tre secondi dal russo. 7° De Rooy a sei minuti, poi Vatr, Sotnikov, Macik e Ardavichus entro gli otto minuti. Seguono de Baar e Karginov. La classifica finale incorona vincitore De Rooy con l’Iveco che ha chiuso con un tempo totale di 44 ore e 42 minuti. In 2° posizione Mardeev (vincitore 2015) con il Kamaz a 1 ora e 10 minuti. In 3° posizione ancora Iveco con Villagra che conta un ritardo di 1 ora e 40 minuti dall’olandese. 4° Stacey con il Man, staccato di 2 ore e 23 minuti. 5° van Genugten con il terzo Iveco nei primi cinque, a 2 ore e 31 minuti. 6° de Baar con il Renault in 3 ore e 4 minuti, davanti al secondo Kamaz di Nikolaev, staccato di 3 ore e 39 minuti. 8° Valtr con il Tatra a 3 ore e 54 minuti, di poco davanti a Versluis con il secondo Man, a 3 ore e 57 minuti. 10° Vila Roca (Iveco) a 4 ore e 55 minuti. Poi Ardavichus (Tatra) a 5 ore e 1 minuto, van den Heuvel (Scania) a 5 ore e 15 minuti, Sugawara (Hino) a 5 ore e 50 minuti), Karginov (Kamaz) a 6 ore e 40 minuti, Sotnikov (Kamaz) a 6 ore 45 minuti. i primi tre: Price, Svitko, Quintanilla; i Patronelli, Baragwanath; Peterhansel, Al-Attiyah, De Villiers; De Rooy, Mardeev, Villagra
  9. Alla penultima tappa Rodrigues, con un tempo di 6 ore, ha portato alla Yamaha la prima vittoria nonostante una penalità di tre minuti. 2°, a 4 minuti e mezzo, Price, 3° Benavides con un ritardo di cinque minuti. 4° Svitko a sei minuti, davanti alla seconda Yamaha, quella di van Beveren, attardato di 7 minuti rispetto al compagno di squadra. 6° Quintanilla con la Husqvarna a 12 minuti, poi le tre KTM di Monleon, Farres e Pain, a 15 minuti il primo e a 17 minuti gli altri due. 10° Cerutti (prima volta in top ten per lui), a 18 minuti e mezzo dalla vetta. 15° la Sanz, 17° Brabec, 21° Meo che è caduto e si è infortunato ad una mano, 84° Duclos a cui, durante una sosta per una breve riparazione, è stato rubato il casco da una persona che era nelle vicinanze. Dopo aver perso un’ora questo ha restituito il casco e il francese è potuto ripartire (la guida senza casco è vietata). 14° Ceci, 41° Lucchese, 43° Metelli, 54° Toia. Nella generale Price mantiene la prima posizione con 37 minuti e mezzo di vantaggio su Svitko. Dietro le due KTM, in 3° posizione c’è Quintanilla con la Husqvarna, con un ritardo di 53 minuti da Price. 4° Benavides con la Honda a 57 minuti e mezzo, appena un secondo davanti a Rodrigues con la prima Yamaha. 6° Meo (KTM) a 1 ora e 12 minuti. Poi van Beveren (Yamaha) a 1 ora e 36 minuti, Farres (KTM) a 1 ora e 54 minuti, Brabec (Honda) a 2 ore e 3 minuti e Monleon (KTM) a 3 ore e 17 minuti. 12° Cerruti a 4 ore. 16° la Sanz, 42° Duclos. 32° Ceci, 43° Metelli, 45° Lucchese, 48° Toia. Fra i quad vince Marcos Patronelli in 6 ore e 48 minuti, 9 secondi più rapido di Nosiglia, sull’unico Honda nei primi dodici. 3° Kariyakin a 49 secondi, 4° Gonzalez Ferioli a poco meno di 4 minuti. 5° Alejandro Patronelli, che ha pagato 4 minuti e 15 secondi dal fratello. 6° Baragwanath a 16 minuti, poi Giordana (a 19 minuti), Palma (a 21 minuti), Hernandez (a 21 minuti) e Sanabria Galeano (a 30 minuti). 11° la Liparoti, 16° Picco. Nella generale quindi Marcos può ora contare su 4 minuti e 23 secondi di vantaggio sul fratello Alejandro. 3° Kariyakin a 1 ora e 52 minuti, 4° Baragwanath a 1 ora e 57 minuti e 5° Gonzalez Ferioli a 2 ore 6 minuti, a giocarsi la terza posizione. 6° Sanabria Galeano a 3 ore e 41 minuti, 7° Nosiglia sul primo Honda a 4 ore e 29 minuti, 8° Hernandez a 6 ore e 33 minuti. Chiudono la top ten Palma e Hansen oltre le otto ore. 16° Picco a oltre 40 ore (di cui 7 di penalità). Fra le auto vince Hirvonen in 5 ore e 41 minuti, 9 secondi più veloce di Al-Attiyah. Dopo le due Mini, ci sono, vicinissime, le due Toyota di Poulter e De Villiers, rispettivamente a 45 e 57 secondi dal finlandese. 5° Roma a tre minuti, 6° Vasilyev a quattro minuti, 7° Terranova a sei minuti. 8° la prima Peugeot, quella di Despres, attardato di 9 minuti. Dietro di lui la vettura gemella di Peterhansel a 11 minuti, seguito dalla Toyota di Alrajhi a 12 minuti. 12° Gordon, 13° Loeb che ha ricevuto una penalità di 7 minuti, 14° Prokop, 15° van Loon, 18° Dumas, 37° Tim Coronel. 43° Cinotto/Dominella, ancora in gara Amos/Cordoba e Rodi/Thompson, ma arrivati troppo tardi per essere inclusi nella classifica. Nella generale Peterhansel può contare ancora su un vantaggio di 41 minuti su Al-Attiyah. 3° rimane De Villiers con la Toyota a 1 ora e 7 minuti. Vicino a lui Hirvonen (Mini) a 1 ora e 11 minuti, a giocarsi il podio. 5° Poulter (Toyota) a 1 ora e 36 minuti, 6° Roma (Mini) a 1 ora e 46 minuti. 7° Despres con la seconda Peugeot a 1 ora e 55 minuti. 8° Vasilyev (Toyota) a 2 ore 4 minuti, 9° Loeb con la terza Peugeot attardato di 2 ore e 29 minuti. 10° il britannico Hunt su Mini a 3 ore e 8 minuti. 11° Alrajhi, poi Terranova, van Loon e Prokop. 20° Dumas, 26° Gordon, 36° Coronel, 43° Cinotto/Dominella. Fra i camion, che hanno seguito un percorso diverso, più breve, vince Versluis col Man in 3 ore e 14 minuti. 2° Villagra con l’Iveco, staccato di tre minuti, quattro secondi più rapido dell’altro Man di Stacey. 4° il Tatra di Valtr a 5 minuti, 5° De Rooy a 5 minuti e mezzo. 6° de Baar col Renault e 7° Ardavichus col Tatra, con lo stesso tempo, sui 6 minuti e mezzo di ritardo. 8° il primo Kamaz, quello di Nikolaev che ha pagato 7 minuti. Poi Kolomy (a 8 minuti), Mardeev (a 9 minuti), Vila Roca (a 10 minuti) e van Genugten (a 14 minuti). Indietro gli altri Kamaz di Karginov (16°) e Sotnikov (41°). Nella generale De Rooy aumenta ancora il vantaggio, ora sull’ora e 13 minuti su Mardeev, col primo Kamaz. 3° e 4° sempre gli Iveco di Villagra (a 1 ora e 43 minuti) e van Genugten (a 2 ore e 17 minuti). 5° Stacey col Man a 2 ore e 28 minuti, poi de Baar col Renault a 2 ore e 58 minuti. 7° Nikolaev col secondo Kamaz a 3 ore e 43 minuti, seguito da Valtr col Tatra a 3 ore e 53 minuti. 9° Versluis a 4 ore e 2 minuti, 10° Vila Roca a 4 ore e 39 minuti, 11° Ardavichus a 4 ore e 59 minuti. 14° Karginov, 15° Sotnikov, 17° Kolomy. Oggi ultima breve tappa di 180 chilometri. Price, Brabec, Cervantes, M. Patronelli, Roma, Chabot, Al-Attiyah, Loeb, De Rooy, Rotsaert, van de Laar, Sugawara
  10. Onbard del Tatra #515 di Ardavichus/Falkov/Skrobanek
  11. Ancora una volta accorciata (per le alte temperature), la tappa di ieri è andata a Meo che ha chiuso in 5 ore e 19 minuti, 18 secondi più rapido di Price, in 2° posizione. 3°, dietro le due KTM, c’è Quintanilla con la Husqvarna, staccato di quasi tre minuti. 4° e 5° le Yamaha di Rodrigues e van Beveren, rispettivamente a sei e dodici minuti da Meo. 6° Benavides, 7° Svitko, che paga circa 12 minuti e mezzo. Seguono lo statunitense Blythe, Viladoms e Farres. 19° Duclos, 29° la Sanz. Dopo Barreda Bort, Honda ha perso anche Goncalves, costretto al ritiro in seguito ad una caduta che gli ha provocato un lieve trauma cranico. 13° Cerutti a 34 minuti e mezzo, 26° Ceci, 42° Lucchese, 45° Metelli, 57° Toia. Nella generale Price allunga su Svitko e può contare ora su 35 minuti e mezzo di vantaggio sullo slovacco. 3° Meo a 43 minuti, per un podio tutto KTM. 4° Quintanilla (Husqvarna) a 45 minuti, 5° Benavides, prima Honda, a 57 minuti. 6° e 7° le Yamaha di Rodrigues (a 1 ora e 2 minuti) e van Beveren (a 1 ora e 33 minuti), poi Brabec (Honda) a 1 ora e 40 minuti, Farres (KTM) a 1 ora e 42 minuti. 10° Monleon con oltre 3 ore di ritardo. 16° la Sanz. 13° Cerutti, 33° Ceci, 43° Metelli, 45° Lucchese, 47° Toia. Fra i quad, in 6 ore e 20 minuti, vince A. Patronelli davanti a Barawgwanath e M. Patronelli, tutti e tre racchiusi in un minuto e mezzo. 4°, a 17 minuti, c’è Kariyakin, 5°, a 29 minuti, c’è Gonzalez Ferioli. 6° Sanabria Galeano a 40 minuti, 7° Hernandez a 50 minuti, poi oltre l’ora Palma, la Liparoti, Hansen (primo Honda) e Nosiglia. Ritiro, fra gli altri, per Koolen, Bonetto e Copetti, con solo 25 quad rimasti in gara. 23° Picco, mentre pure Carignani è stato costretto al ritiro. Nella generale Alejandro Patronelli ha ora 8 secondi di vantaggio sul fratello Marcos, mentre in 3° posizione Baragwanath è staccato di 1 ora e 41 minuti. 4° Kariyakin a 1 ora e 51 minuti, 5° Gonzalez Ferioli a 2 ore 2 minuti, 6° Sanabria Galeano a 3 ore e 11 minuti, 7° Nosiglia, primo Honda, a 4 ore e 29 minuti. Oltre le sei ore seguono Hernandez, Hansen, Palma e la Liparoti. 20° Picco. Fra le auto la vittoria è andata a Al-Attiyah in 4 ore e 49 minuti, circa sei minuti in meno di Loeb, che ha portato la sua Peugeot in 2° posizione. 3° posto ancora Mini con Hirvonen staccato di sette minuti, e poi 4° Peterhansel con la seconda Peugeot a otto minuti. 5° posto per la Toyota con Alrajhi, seguito da Roma e dal compagno De Villiers, tutti intorno ai 12 minuti di ritardo. 8° Despres con la terza e ultima Peugeot ufficiale a 15 minuti. Chiudono la top ten le due Toyota di Poulter e Vasilyev, oltre i 20 minuti. 11° Gordon, 12° Hunt, 14° van Loon, 15° Terranova, 16° Prokop, 21° Dumas, 29° Tim Coronel. 56° Amos/Cordoba, 58° Rodi/Thompson, 59° Cinotto/Dominella. Nella generale Peterhansel vede ridursi il suo vantaggio su Al-Attiyah a 52 minuti. 3° De Villiers a 1 ora e 17 minuti, a rappresentare il terzo marchio diverso sul podio (Peugeot-Mini-Toyota). 4° Hirvonen con la Mini a 1 ora e 23 minuti, 5° Poulter con la Toyota a 1 ora e 46 minuti. 6° Roma (Mini) a 1 ora e 54 minuti, poi Despres (Peugeot) a 1 ora e 57 minuti, Vasilyev (Toyota) a 2 ore e 11 minuti, Loeb (Peugeot) a 2 ore e 25 minuti, Hunt (Mini) a 2 ore e 48 minuti. Oltre le 4 ore di ritardo Alrajhi, Spataro, oltre le 5 ore van Loon e Terranova. 16° Prokop, 20° Dumas, 27° Gordon, 37° Coronel. 46° Cinotto/Dominella, 58° Rodi/Thompson, 59° Amos/Cordoba. Fra i camion, dopo la difficile giornata di ieri, Nikolaev porta il Kamaz davanti a tutti in ore e 31 minuti. 2° Versluis col Man a 5 minuti e 3° van Genugten con l’Iveco a 5 minuti e mezzo. 4° e 5° i Kamaz di Mardeev e Sotnikov, a otto e nove minuti e mezzo. 6° De Rooy a 13 minuti, poi i Tatra di Valtr e Kolomy a 15 minuti, e Villagra (Iveco) a 26 minuti. 10° de Baar (a 33 minuti) col Renault. 15° Karginov. Nella generale De Rooy conserva un vantaggio di 1 ora e 9 minuti sul primo Kamaz di Mardeev. 3° e 4° altri due Iveco con Villagra a 1 ora e 45 minuti e van Genugten a 2 ore e 8 minuti. 5° Stacey col Man a 2 ore e 31 minuti, 6° de Baar col Renault a 2 ore e 57 minuti. 7° Nikolaev con secondo Kamaz a 3 ore e 41 minuti, seguito da Valtr col Tatra a 2 ore e 53 minuti. Oltre le 4 ore Versluis, Sotnikov e Vila Roca. 15° Karginov, 17° Kolomy. Rodrigues, Viladoms, Kariyakin, De Villiers, Despres, van Genugten, Mardeev
  12. Sainz non parte, la macchina non è riparabile
  13. Successo per Svitko fra le due ruote che ha chiuso la tappa di ieri fatta tutta di navigazione in mezzo al deserto, e interrotta per l’esondazione di un fiume nei chilometri finali del percorso, in 3 ore e 47 minuti. In 2° posizione c’è Benavides, tre minuti più lento dello slovacco, 3° il leader della generale Price, che ha pagato poco meno di sei minuti. 4° Goncalves a sei minuti, quindi Meo a quasi otto. 6° Quintanilla con la Husqvarna, staccato di dieci minuti. 7° Rodrigues con la prima Yamaha, staccato di dodici minuti. Seguono Brabec, van Beveren e Farres a chiudere la top ten. 39° la Sanz, 62° Duclos. Non è partito Metge che ha dato alcuni pezzi della sua moto a Goncalves per permettere al portoghese di rimanere in gara. 13° primo italiano stavolta è Cerutti, a 31 minuti da Svitko. 24° Ceci, 36° Lucchese, 49° Metelli, 51° Toia, si è invece ritirato Botturi, bloccato una prima volta a metà speciale e ripartito grazie ai pezzi di ricambio presi dalla moto di De Soultrait (costretto al ritiro), e poi definitivamente negli ultimi chilometri. Nella generale Price (KTM) tiene la leadership con 23 minuti di vantaggio su Svitko (KTM). 3° Quintanilla con la Husqvarna a quasi 43 minuti, seguito a breve distanza da Meo (KTM), a 44 minuti, e da Benavides (Honda) a 45 minuti. 6° Rodrigues con la prima Yamaha a 56 minuti, poi Brabec (Honda) a 1 ora e 12 minuti, Goncalves (Honda) a poco meno di 1 ora e 15 minuti, Farres (KTM) a 1 ora e 15 minuti, e van Beveren (Yamaha) a 1 ora e 21 minuti. 17° la Sanz. 14° Cerutti, a 3 ore e 12 minuti, 36° Ceci, 45° Metelli, 46° Lucchese, 49° Toia. Fra i quad vince Baragwanath di appena 29 secondi su M. Patronelli. 3° l’altro Patronelli a poco più di un minuto. 4°, più staccato, Kariyakin a 17 minuti, poi Bonetto a 22 minuti, Domaszewski a 23 minuti, Nosiglia a 35 e mezzo, Sanabria Galeano a 36 minuti, Gonzalez Ferioli a 42 minuti, e Copetti a quasi 43 minuti. 16° Carignani, 23° Picco. La generale rimane un affare di famiglia con Marcos Patronelli che precede Alejandro per 1 minuto e 34 secondi. 3° e 4° sono Gonzalez Ferioli e Karyakin staccati di 1 ora e 34 minuti. 5° Baragwanath a 1 ora e 41 minuti. Poi Copetti e Sanabria Galeano oltre le due ore, e Nosiglia oltre le tre ore. Per tutti gli altri il ritardo è superiore alle cinque ore. 18° Carignani, 25° Picco. Nelle auto doppietta Peugeot con Peterhansel che in 3 ore e 58 minuti ha preceduto Despres di quasi sei minuti. 3° Vasilyev con la Toyota a quasi 13 minuti, poi 4° Roma con la prima Mini a 14 minuti e mezzo. 5° Loeb con la terza Peugeot a 17 minuti, poi De Villiers con la seconda Toyota a 26 minuti. Seguono il ceco Zapletal su Hummer, Hunt su Mini e Spataro su Renault. 10° Poulter con la Toyota. 14° Al-Attiyah a 52 minuti dalla vetta dopo essersi prima capottato e poi insabbiato. 16° Hirvonen che si è perso, come moltissimi altri, alla ricerca del primo waypoint, 22° Prokop, 24° Tim Coronel. Problemi anche per Terranova, 33°, van Loon, 43°, Alrajhi, 44°, Dumas, 46°, e Sainz che alla fine ha visto il traguardo in 61° posizione a causa di una rottura meccanica che lo ha costretto a restare fermo a lungo. 42° Cinotto/Dominella, 52° Amos/Cordoba, 70° Rodi/Thompson. Nella generale quindi delle tre Peugeot indenne è rimasto solo più Peterhansel che ha 1 ora esatta di vantaggio su Al-Attiyah con la Mini. 3° De Villiers con la Toyota a 1 ora e 12 minuti. Poi Hirvonen (Mini) a 1 ora e 24 minuti, Poulter (Toyota) a 1 ora e 34 minuti, Despres con la seconda Peugeot a 1 ora e 50 minuti, Roma (Mini) a 1 ora 50 minuti e mezzo, e Vasilyev con la Toyota a 1 ora e 58 minuti. 9° Loeb paga 2 ore e 27 minuti dal compagno di squadra in vetta. 10° Hunt, 11° Spataro, 12° Alrajhi, poi Zapletal, van Loon, e Terranova. 16° Prokop, 19° Sainz, 21° Dumas, 28° Gordon, 42° Coronel. 44° Cinotto/Dominella, 61° Amos/Cordoba, mentre Rodi/Thompson non sono indicati nella classifica. Fra i camion vittoria per l’olandese de Baar che ha portato il suo Renault all’arrivo in 4 ore e 51 minuti. De Rooy si accontenta così della 2° posizione, attardato di circa 2 minuti e mezzo. 3°, ma più lontano, Mardeev col primo Kamaz, con un ritardo di 26 minuti dalla coppia olandese. 4° Kolomy su Tatra a pochi secondi dal russo che lo ha preceduto. 5° Stacey col Man a 27 minuti, poi Ardavichus col Tatra a 31 minuti, Sotnikov a 46 minuti, Vasilevski (Maz) a 52 minuti, Villagra a 54 minuti. 10° van Heuvel su Scania. Indietro van Genugten, 16°, Versluis, 18°, Nikolaev, 29°, e Karginov, 30°. Nella generale De Rooy allunga su Mardeev, ora staccato di 1 ora e 15 minuti. 3° Villagra col secondo Iveco a 1 ora e 32 minuti, poi Stacey col Man a 1 ora e 48 minuti. 5° van Genugten a 2 ore e 17 minuti, 6° de Baar a 2 ore e 37, 7° Versluis a 2 ore e 55. Oltre le tre ore di ritardo van Heuvel, Valtr e Nikolaev. 12° Sotnikov, 16° Karginov, 21° Kolomy, 26° Vasilevski. Price, Goncalves, Brabec, M. Patronelli, De Villiers, Dumas, Pons, Sainz, Al-Attiyah, van Genugten, de Baar, Vratny
  14. La tappa delle moto (così come tutte le altre categorie) è stata interrotta al secondo check point dagli organizzatori che non hanno voluto correre rischi visto che molte moto si erano fermate per problemi dovuti alle alte temperature. Questo ha fatto il gioco di Goncalves che, nonostante l’arbusto nel radiatore, è riuscito a rimanere in gara. La tappa accorciata l’ha vinta Price in 3 ore e 26 minuti, decisamente in giornata e penalizzato dalla scelta della sospensione, perchè era già giunto al traguardo quando hanno bloccato gli altri sul percorso. 2° Brabec a 12 minuti e mezzo, 3° Meo a 13 minuti e mezzo, 4° Svitko a 15 minuti, 6° van Beveren a 16 minuti. Seguono Quintanilla, Rodrigues, lo spagnolo Monleon, Benavides, De Soultrait, Botturi (12°) e Goncalves (a 32 minuti). 14° la Sanz, 24° Duclos. 21° Cerutti, 27° Ceci, 47° Lucchese, 50° Metelli, 53° Toia. Nella generale Price (KTM) ha ora 29 minuti di vantaggio su Svitko, sempre su KTM (ma privata). 3° Goncalves (Honda) a 34 minuti, poi Quintanilla (Husqvarna) a 38 minuti, Meo (KTM) a 42 minuti, Benavides (Honda) a 48 minuti, Rodrigues (Yamaha) a 48 minuti, Farres (KTM) a 54 minuti, Brabec (Honda) a 1 ora e 4 minuti, van Beveren (Yamaha) a 1 ora e 9 minuti. 14° la Sanz, 15° Duclos. 11° Botturi, 22° Cerutti, 42° Ceci, 49° Metelli, 54° Toia, 55° Lucchese. Fra i quad il più rapido è stato Copetti in 5 ore e 39 minuti, precedendo A. Patronelli di 54 secondi. 3° l’altro Patronelli a 2 minuti, poi Baragwanath a 4 minuti, Koolen a 6 minuti, sul primo Honda. 6° Gonzalez Ferioli, 7° Hernandez, 8° Giordana, 9° Sanabria Galeano penalizzato di 15 minuti, 10° Kariyakin, che ha però pagato 36 minuti dalla vetta. 24° Carignani, 31° Picco, penalizzato di 4 ore. Nella generale rimane a condurre M. Patronelli, per soli più 44 secondi sul fratello. In 3° posizione c’è Hernandez staccato però di 44 minuti. 4° Gonzalez Ferioli a 53 minuti, poi Kariyakin (a 1 ora e 18 minuti), Copetti (a 1 ora e 23 minuti), Koolen, su Honda, (a 1 ora e 35 minuti), Baragwanath (a 1 ora e 42 minuti) e Sanabria Galeano (a a 1 ora e 56 minuti). Tutti gli altri sono sopra le due ore di ritardo. 19° Carignani, 29° Picco. Nella auto la tappa è andata a Sainz su Peugeot in 2 ore e 35 minuti, appena 10 secondi più rapido di van Loon, 17 di Hirvonen, e 38 di De Villiers. 5° Al-Attiyah a due minuti, poi le Peugeot di Despres e Peterhansel, vittima di due forature, (a 6 e 9 minuti). 8° Alrajhi sulla seconda Toyota, poi Terranova e il sudafricano Corbett. 11° Poulter, 12° Roma, 14° Dumas, 17° Tim Coronel, 18° Vasilyev, 18° Prokop, 23° Loeb, 25° Gordon. 37° Cinotto/Dominella, 66° Rodi/Thompson, problemi per Amos/Cordoba, che dovrebbero comunque essere in grado di ripartire oggi. Nella generale Sainz ha 7 minuti di vantaggio su Peterhansel. Dietro le due Peugeot c’è sempre Al-Attiyah con la prima Mini a 14 minuti e mezzo, seguito da un’altra Mini, quella di Hirvonen staccato di 35 minuti. 5° De Vlliers con la prima Toyota con un ritardo di 53 minuti, poi il mezzo gemello di Poulter a 1 ora e 3 minuti. 8° van Loon (Mini) a 1 ora e 28 minuti, 9° Roma (Mini) a 1 ora e 43 minuti, 10° Despres (Peugeot) a 1 ora e 51 minuti e mezzo, 11° Vasilyev (Toyota) a 1 ora e 52 minuti). Oltre le due ore di ritardo tutti gli altri. 12° il britannico Hunt, 13° Loeb, 14° Terranova, 15° Prokop, 18° Dumas, 20° Corbett, 30° Gordon, 51° Coronel. 45° Cinotto/Dominella, 69° Rodi/Thompson. Fra i camion vince De Rooy in 2 ore e 41 minuti, quattro minuti più rapido del compagno di squadra van Genugten, a siglare una doppietta Iveco. 3° Karginov a 16 minuti col primo Kamaz, poi Villagra (ancora su Iveco) e l’atro Kamaz di Nikolaev. 6° - 7° - 8° i Tatra dei cechi Vratny e Valtr e del giapponese Sugawara. 10° Mardeev col terzo Kamaz che ha pagato 29 minuti e mezzo. 11° de Baar, 12° Versluis, 20° Stacey (a oltre 1 ora), 23° Vila Roca, 31° Sotnikov (a oltre 2 ore), 33° Kolomy. Nella generale quindi De Rooy allunga e ora ha 27 minuti di vantaggio su Nikolaev. Poi i due Iveco di Villagra e van Genugten a 41 e 45 minuti. 5° Versluis col Man staccato di 49 minuti, poi il Kamaz di Mardeev a 51 minuti. Più staccati gli altri, con Stacey (Man) a 1 ora e 24 minuti, Karginov (Kamaz) a 1 ora e 41 minuti, Valtr (Tatra) a 2 ore e 48 minuti, de Baar (Renault) a 2 ore e 40 minuti. 17° Sotnikov, 22° Kolomy. Ci sono piloti che si sono detti contenti dello stop imposto dalla direzione gara, come De Rooy (che ha ricordato la morte di Eric Palante due anni fa), mentre altri si sono lamentati, come Price (che al fondo ci era arrivato) e De Villiers ("Drivers must be prepared for this - of course, if you don't, then it's unsafe"). La direzione gara, inoltre, ha deciso di non punire Peterhansel per il rifornimento fuori dalla zona autorizzata, ma il team X-Raid (Mini) ha deciso di fare ricorso contro la decisione dei commissari. Rodrigues, Meo, Quintanilla, Liparoti, Al-Attiyah, Hunt, Loeb, Silva, Vasilevski, Kolomy, Ardavichus
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