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Found 100 results

  1. leopnd

    [POSTPONED] Indycar - Mid-Ohio

    until
    Honda Indy 200 At Mid-Ohio midohio.com
  2. Non si ferma l'Indycar che dopo il fantastico weekend a Road America va ad Iowa con un nuovo doubleheader, per nostra sfortuna di notte, ma tant'è... Fact of the day: da contorno ci sarà la gara della ARCA NASCAR Series...
  3. Questo weekend abbiamo il doubleheader ad Elkhart Lake!
  4. leopnd

    Indycar - Iowa

    until
    Iowa Indycar 250s www.iowaspeedway.com
  5. leopnd

    Indycar - Road America

    until
    REV Group Grand Prix At Road America www.roadamerica.com
  6. leopnd

    Indycar - Indianapolis

    until
    GMR Grand Prix www.indianapolismotorspeedway.com
  7. Quando Indianapolis si trasferì a Rafaela. L'unica gara del campionato americano in Argentina, anno 1971
  8. Apro questa discussione per parlare della CART, una delle più belle categorie della storia dell'automobilismo e certamente la mia preferita. La nascita del campionato CART nel 1979 è il risultato dell'evoluzione subita dalle corse a ruote scoperte americane negli 80 anni precedenti. Fino agli anni '50 la AAA, American Automobile Association, controllava buona parte delle attività motoristiche svolte negli USA dall'inizio del 20° secolo, fino a quando una serie di tragedie, culminate nel 1955 con la morte di 80 spettatori a Le Mans, non ha portato alla sua improvvisa uscita di scena con la conseguente formazione dell'USAC, lo United States Auto Club, voluto dal presidente dell'Indianapolis Motor Speedway, Tony Hulman. L'USAC riprese da dove l'AAA aveva lasciato, patrocinando le corse di Midget, Sprint Cars, stock cars e le "Championship cars", così erano chiamate le auto che animavano la corsa più ricca e importante del mondo, la Indy 500. Se la corsa dell'Indiana rappresentava l'apice del motorismo americano, il resto del campionato rimaneva una serie di eventi più o meno collegati tra loro, piuttosto che continuare il discorso iniziato nel mese di maggio. Dopo la morte di Tony Hulman nel 1977, le squadre cominciarono a manifestare apertamente il proprio malcontento per la dilettantesca gestione del campionato. La successiva scomparsa dell'intero gruppo direttivo USAC in un incidente aereo a inizio '78, allargò il vuoto di potere, con i numerosi incontri tra personaggi come Pat Patrick, Jim Hall, Roger Penske, Dan Gurney, Teddy Mayer e Tyler Alexander che sfociarono nel famoso "White Paper" di Gurney, in cui il costruttore americano metteva nero su bianco i problemi della serie e i possibili correttivi proposti dalle squadre. Il messaggio era chiaro: "C'è qualcosa di sbagliato nel nostro sport, non sta minimamente raggiungendo il suo pieno potenziale e c'è un gran bisogno di cambiamento!". La frustrazione dei proprietari si concentrava soprattutto sui premi gara troppo scarsi e la pessima esposizione mediatica, che oggi come all'ora rendeva molto arduo il reperimento di adeguati sponsor. Una condizione che stonava se confrontata al grande sviluppo che contemporaneamente altri sport come golf, football e baseball stavano incontrando, per non parlare della F1, che Bernie Ecclestone cominciava a trasformare in uno spettacolo globale. La gran parte dei team manager era d'accordo e quando USAC e IMS sdegnatamente rifiutarono di riconoscere le preoccupazioni delle squadre, non ci volle molto perché i proprietari formassero una propria associazione. La Championship Auto Racing Teams era quindi pronta a partire. "Pensavamo tutti che il potenziale fosse molto di più che una grande corsa all'anno" ricorda Gurney, "ma una cosa che posso dire per certo, essendo stato uno dei membri del primo gruppo direttivo della CART, è che tutti volevamo solo far crescere la Indy500. Era già l'evento sportivo di un giorno più grande del mondo, quindi non aveva bisogno di grossi cambiamenti, ma noi volevamo migliorare il resto della stagione, non la 500 miglia". Ci furono molti problemi all'inizio, con polemiche e cause legali, ma sotto la guida dell'avvocato John Frasco presto la CART ottenne il supporto, come sanctioning body ad interim, del SCCA, lo Sports Car Club of America, ed era pronta a organizzare la sua prima corsa a Phoenix, l'11 Marzo 1979, davanti a un grande pubblico e con la diretta nazionale su NBC. L'USAC non cedette, cercando di bloccare l'iscrizione delle squadre CART alla Indy500 e andando avanti con il suo campionato, ma entrambe le iniziative si rivelarono un buco nell'acqua. Il tribunale dette infatti ragione alla CART, riconoscendo il diritto delle squadre di partecipare alla corsa in cui i ribelli, guidati da Rick Mears, sbaragliarono la concorrenza. "Non ci feci molto caso all'ora, ma ripensandoci la situazione tolse molto alla mia prima vittoria, con tutte le cause e il casino che andava avanti" dice Mears. "La vittoria a Indy arrivò e passò molto in fretta. Non ebbe lo stesso peso che avrebbe avuto normalmente. Ma la cosa non mi infastidì, l'avevo vinta ed era tutto ciò che avevo bisogno di sapere; dovevo solo andare avanti e vincerla di nuovo!". Il trionfo della CART fu mitigato dal secondo posto di AJ Foyt, fedele all'IMS fino all'ultimo ma in definitiva costretto a "convertirsi", quando nel 1981 l'USAC, per riempire la griglia del suo campionato, arrivò in qualche occasione a far correre insieme Champ cars e Midgets. Il rapporto tra CART e Indianapolis continuò quindi come una sorta di convivenza forzata. Lo Speedway non poteva fare a meno delle squadre, che a loro volta avevano bisogno del palcoscenico principale. La Indy500 rimase un evento a sé stante fino al 1983, quando si raggiunse finalmente un accordo per includerla nel calendario CART, pur rimanendo interamente gestita da USAC e IMS, sia da un punto di vista commerciale che tecnico e sportivo. Nel frattempo la CART incassò il determinante supporto delle PPG Industries, che divennero il title sponsor della serie, ottenendo più tardi la concessione da parte dello Speedway di ribattezzare il campionato come PPG IndyCar World Series, associando quindi le Champ cars a Indianapolis. Il logo della neonata CART Rick Mears, primo campione CART e vincitore della Indy500 1979 alla guida della Penske PC6 Prima fila a Indianapolis ‘80, il futuro vincitore Rutherford affiancato dalle Penske di Andretti e Bobby Unser Partenza dell'ultima corsa del 1980. Mario Andretti su Penske PC9 precede il campione Rutherford su Chaparral. In seconda fila Pancho Carter su Penske PC7 e Al Unser su Longhorne LR-01. Terza fila per Rick Mears su Penske PC9 e Tom Sneva su Phoenix, che andrà poi a vincere. Tutti sono motorizzati Cosworth DFX. Il particolare "ovale" di Trenton
  9. leopnd

    Indycar - St.Petersburg

    until
    Firestone Grand Prix Of St. Petersburg www.gpstpete.com
  10. Oggi vi inoltro una chicca: https://en.wikipedia.org/wiki/1905_AAA_Championship_Car_season Quello che vedete è il link della stagione 1905 di F.INDY, la seconda vinta da Barney Oldfield su Peerless Green Dragon, la prima nel 1903 la vinse con la Ford 999. La Peerless era una casa automobilistica esistita dal 1900 al 1931. Nel 1902 costruì la Greedn Dragon, la vettura che 3 anni dopo porterà il 2° titolo al mago dell'Ohio. Qui una foto del 1907 a San Diego: Tornando alla stagione come potete vedere si contavano ben 12 gare in calendario (per l'epoca un numero sostanzioso), di cui anche una non valevole, il famoso Grosse Point 5 di Detroit, praticamente la gara più vecchia che ancora si corra in un calendario di F.INDY o F1! La stagione era tutta estiva dal 10 giugno al 29 settembre. E poi ci si lagna se la INDY oggi va da marzo a fine agosto! Curioso il mese di luglio con una sola gara! Come agosto per la F1 oggi. La stagione era dislocata completamente tutta fra il New England e la regione dei grandi laghi (Detroit e Cleveland). Altre note sono la presenza al 2° posto in campionato di Louis Chevrolet, il futuro fondatore dell'omonima casa automobilistica, che guidava una FIAT 90! Il fatto che in calendario non ci fosse neppure la Vanderbilt Cup, quell'anno vinta da Victor Hemery su Darracq. C'erano un italiano Cerdino che guidava una FIAT ed un francese su una Renault! Del resto l'anno dopo una Renault, guidata da Ferenc Szisz vincerà il GP de France ed il 1° titolo ufficioso di 'F1'. Se guardate fra le vetture presenti, a parte le 2 europee vi erano case oramai scomparse anche dai ricordi della gente: Peerless, White etc etc... Nel solo stato di New York si correvano ben 6 gare del campionato, e che il sistema di punteggio era piuttosto magro. Oldfield che vinse ben 5 gare alla fine aveva.... 22 punti appena! Insomma che figata!
  11. Presentato il calendario per il prossimo anno. Buone novità.
  12. Indycar | Monterey 2019 | Anteprima Leggi l'articolo completo
  13. leopnd

    Indycar - Laguna Seca

    until
    Firestone Grand Prix Of Monterey www.weathertechraceway.com
  14. leopnd

    Indycar - Portland

    until
    Grand Prix Of Portland portlandgp.com
  15. leopnd

    Indycar - Gateway

    until
    Bommarito Automotive Group 500 www.wwtraceway.com
  16. leopnd

    Indycar - Pocono

    until
    ABC Supply 500 www.poconoraceway.com
  17. Mi è venuto da dare i numeri... a parte gli scherzi vorrei farvi una lista dei GP più vecchi ancora in attività nei calendari di F.INDY e F1, i due campionati più vecchi dell'automobilismo a ruote scoperte di massima serie. Le due belle sorelle oramai hanno una storia secolare: la INDY inizia le sue attività nel 1902 con l'istituzione dello AAA mentre la F1 inizia 'ufficialmente' la sua storia nel 1906 con il 1° GP di Francia. In oltre un secolo si sono allargate alla F.CART dal 1979 e dalla formula.e (che dal 2020 diventerà Campionato del Mondo) con il 2014. Ma quali sono le gare o i GP più vecchi ancora disputati. Andiamo per ordine: Detroit GP (1905): è la gara più vecchia ancora in campionato e la si disputò su un ovale breve per poi passare su di un altro ovale a partire dal 1928-1957. Il ritorno oltre tren'anni dopo nel 1989 prima al Renaissance Center fino al 1991 e poi dal 1992 sulla Belle Isle. GP di Francia (1906): è la gara di F1 più vecchia che si disputa ancora e si è corsa su tantissimi tracciati diversi, Le Mans compresa. E' quella che ha il numero di edizioni più lungo. Lo vinse la Renault di Ferenc Sisz istituendo ufficiosamente il primo 'Campione del Mondo di F1' che andò all'Ungheria. La Renault vincerà il suo 2° titolo solo 100 anni più tardi nel 2005 con Alonso!!!! American GP (1908). L'ironia del caso vuole che il GP di F1 degli Stati Uniti è più vecchio della 500 miglia di ben 3 anni e di 1 per quanto concerne la costruzione del circuito. La prima edizione fu vinta dal francese Louis Wagner su di una... FIAT (la stessa che oggi ha comprato la Jeep americana!). Indianapolis 500 (1911) ...e giunse la grande eletta, la GARA con la G maiuscola. Quella che tutti vorrebbero correre. Si disputa sullo stesso tracciato ininterrottamente dall'esordio. Ha cambiato solo il mando della pista: ieri in mattoncini (gli stessi gelosamente custoditi in un hangar) ed oggi in asfalto. La corsa con il più alto numero di spettatori al mondo. GP di Russia (1913) potrà far sorridere la gara di Russia è più vecchia di molte altre più blasonate gare della vecchia Europa che sono nate negli anni '20. Due edizioni prima del blocco (1913-1914) poi la Grande Guerra prima e la Rivoluzione d'Ottobre a seguire spensero ogni velleità corsaiola. San Pietroburgo venne scelta come luogo dell'inizio delle corse. Entrambe le gare vinte dalla Mercedes.... 100 anni dopo la Stella di Stoccarda riparte dove aveva lasciato e a tutt'oggi con 7 prove la Germania sventola dove il Reich non era riuscito. Grosse Point Detroit nel 1901 GP di Francia 1906 GP of America 1908 Indy 500 del 1911 GP di Russia del 1913
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