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Si sottovaluta troppo Bottas...

Ok, non è Hamilton. Ma nemmeno un Ericsson o un Nasr qualsiasi. 

Ritengo il finlandese un buonissimo pilota e mi pare che abbia dimostrato in varie occasioni di saperci fare. Certo, l'approdo di un big affermato (Alonso in primis) è ipotesi più suggestiva. Ma l'arrivo di Bottas in Mercedes (se arriverà davvero), pensandoci bene, è la più logica e, per certi versi, anche la migliore. Pilota d'esperienza ma ancora abbastanza giovane, valido, e con il legame contrattuale più "debole" tra quelli già sotto contratto (l'altro in condizioni analoghe era Perez). Strappare Alonso o Vettel o Ricciardo ai rispettivi team sarebbe stato difficile oltre che estremamente costoso, strappare Verstappen addirittura impossibile. Le alternative erano convincere un pilota "svincolato" (Massa e Button) o dare fiducia ad un giovane troppo giovane (Wehrlein) che lento non è ma che probabilmente sarebbe finito tritato da Lewis Hamilton.

Non ci vedo proprio nulla di scandaloso se il volante della Mercedes dovesse finire realmente a Bottas... Anzi, ripeto, la considero la scelta più logica...

Edited by Davide Hill
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10 minutes ago, Davide Hill said:

Si sottovaluta troppo Bottas...

Ok, non è Hamilton. Ma nemmeno un Ericsson o un Nasr qualsiasi. 

Ritengo il finlandese un buonissimo pilota e mi pare che abbia dimostrato in varie occasioni di saperci fare. Certo, l'approdo di un big affermato (Alonso in primis) è ipotesi più suggestiva. Ma l'arrivo di Bottas in Mercedes (se arriverà davvero), pensandoci bene, è la più logica e, per certi versi, anche la migliore. Pilota d'esperienza ma ancora abbastanza giovane, valido, e con il legame contrattuale più "debole" tra quelli già sotto contratto (l'altro in condizioni analoghe era Perez). Strappare Alonso o Vettel o Ricciardo ai rispettivi team sarebbe stato difficile oltre che estremamente costoso, strappare Verstappen addirittura impossibile. Le alternative erano convincere un pilota "svincolato" (Massa e Button) o dare fiducia ad un giovane troppo giovane (Wehrlein) che lento non è ma che probabilmente sarebbe finito tritato da Lewis Hamilton.

Non ci vedo proprio nulla di scandaloso se il volante della Mercedes dovesse finire realmente a Bottas... Anzi, ripeto, la considero la scelta più logica...

Occhio che l'ultimo buonissimo pilota della Mercedes è l'attuale campione del mondo :asd: 

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59 minuti fa, Davide Hill ha scritto:

Si sottovaluta troppo Bottas...

Ok, non è Hamilton. Ma nemmeno un Ericsson o un Nasr qualsiasi. 

Ritengo il finlandese un buonissimo pilota e mi pare che abbia dimostrato in varie occasioni di saperci fare. Certo, l'approdo di un big affermato (Alonso in primis) è ipotesi più suggestiva. Ma l'arrivo di Bottas in Mercedes (se arriverà davvero), pensandoci bene, è la più logica e, per certi versi, anche la migliore. Pilota d'esperienza ma ancora abbastanza giovane, valido, e con il legame contrattuale più "debole" tra quelli già sotto contratto (l'altro in condizioni analoghe era Perez). Strappare Alonso o Vettel o Ricciardo ai rispettivi team sarebbe stato difficile oltre che estremamente costoso, strappare Verstappen addirittura impossibile. Le alternative erano convincere un pilota "svincolato" (Massa e Button) o dare fiducia ad un giovane troppo giovane (Wehrlein) che lento non è ma che probabilmente sarebbe finito tritato da Lewis Hamilton.

Non ci vedo proprio nulla di scandaloso se il volante della Mercedes dovesse finire realmente a Bottas... Anzi, ripeto, la considero la scelta più logica...

Quoto...però per molti è una pippa...proprio le stesse cose che qualcuno diceva su Rosberg...poi però si è costatato che tanto pippa non era e sono partiti i messaggi d' amore e di stima universali... :asd:

 

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1 ora fa, Kitt ha scritto:

Quoto...però per molti è una pippa...proprio le stesse cose che qualcuno diceva su Rosberg...poi però si è costatato che tanto pippa non era e sono partiti i messaggi d' amore e di stima universali... :asd:

 

Beh è un pilota molto consistente, se non sbaglio è sempre arrivato davanti a Massa da compagno di squadra.

È la scelta più noiosa ma anche concreta.

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2 ore fa, Davide Hill ha scritto:

Si sottovaluta troppo Bottas...

Ok, non è Hamilton. Ma nemmeno un Ericsson o un Nasr qualsiasi. 

Ritengo il finlandese un buonissimo pilota e mi pare che abbia dimostrato in varie occasioni di saperci fare. Certo, l'approdo di un big affermato (Alonso in primis) è ipotesi più suggestiva. Ma l'arrivo di Bottas in Mercedes (se arriverà davvero), pensandoci bene, è la più logica e, per certi versi, anche la migliore. Pilota d'esperienza ma ancora abbastanza giovane, valido, e con il legame contrattuale più "debole" tra quelli già sotto contratto (l'altro in condizioni analoghe era Perez). Strappare Alonso o Vettel o Ricciardo ai rispettivi team sarebbe stato difficile oltre che estremamente costoso, strappare Verstappen addirittura impossibile. Le alternative erano convincere un pilota "svincolato" (Massa e Button) o dare fiducia ad un giovane troppo giovane (Wehrlein) che lento non è ma che probabilmente sarebbe finito tritato da Lewis Hamilton.

Non ci vedo proprio nulla di scandaloso se il volante della Mercedes dovesse finire realmente a Bottas... Anzi, ripeto, la considero la scelta più logica...

 

Sì ma il problema sta proprio in tutto ciò che dici, che nel complesso è poco questionabile. Bottas è una buona scelta proprio perchè è la scelta più logica e "tranquilla", quella che garantirà ad Hamilton ed al team nuovi felici pascoli mondiali (sempre premesso che mantengano la forza degli ultimi tre anni, naturalmente), ed alla categoria una noia ancor più nera rispetto all'epoca Rosberg. Noialtri che ci vorremmo divertire un po', assistendo se non altro ad una lotta vera in seno al team, speravamo e speriamo ancora in una scelta più pepata, coraggiosa, meno scontata. Alonso, per farla breve. E se anche i padroni del vapore e un fracco di commentatori caldeggiano questa scelta e si ritrovano con le braccia a terra nel sentir nominare Bottas, il motivo c'è ed è evidente. 

Edited by Schumy81
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3 minuti fa, Schumy81 ha scritto:

 

Sì ma il problema sta proprio in tutto ciò che dici, che nel complesso è poco questionabile. Bottas è una buona scelta proprio perchè è la scelta più logica e "tranquilla", quella che garantirà ad Hamilton ed al team nuovi felici pascoli mondiali (sempre premesso che mantengano la forza degli ultimi tre anni, naturalmente), ed alla categoria una noia ancor più nera rispetto all'epoca Rosberg. Noialtri che ci vorremmo divertire un po', assistendo se non altro ad una lotta vera in seno al team, speravamo e speriamo ancora in una scelta più pepata, coraggiosa, meno scontata. Alonso, per farla breve. E se anche i padroni del vapore e un fracco di commentatori caldeggiano questa scelta e si ritrovano con le braccia a terra nel sentir nominare Bottas, il motivo c'è ed è evidente. 

Se scelgono Bottas non ci resta che sperare nelle redbull... piuttosto preferirei Pascal che nel bene o nel male presenta qualche incognita in più per noi spettatori 

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Poi a chi dice che Bottas sarà il nuovo Rosberg....sì, vabbè, può darsi. Cacchi di Hamilton eventualmente, che pur fenomeno non riesce proprio a regolare nettamente questi "tranquilloni", e magari sbagliando tre o quattro partenze regalerà un mondiale pure al finnico. Ma il punto è che la Mercedes non prende Bottas augurandosi questo scenario qui, con queste intenzioni. Se volesse questo piglierebbe Alonso, o un altro nome più importante di Bottas. Valteri lo prendi per fare l'uno-due nelle intenzioni, non ci sono troppi dubbi al riguardo.

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10 minutes ago, Osrevinu said:

Ma scusate eh, la Mercedes non è né un ente benefico né un ente organizzativo di spettacoli. Sta lì per fare i suoi interessi non quelli della F1, a quelli in teoria dovrebbe pensarci il governing body.

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Pensi che Bernie non stia provando ad oliare?

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Pensi che Bernie non stia provando ad oliare?

Ma non è neanche lui, è la FIA. Lui è "solo" il gestore dei diritti commerciali.
Se la categoria è agonizzante dovrebbe essere la FIA a porsi il problema e ad agire sulle regole e sulla struttura del campionato, non augurarsi o pretendere che un team si faccia la guerra in casa per fomentare lo spettacolo.

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A parte che gli si vorrebbe "rifilare" Alonso eh, mica Nakajima. :asd: Ma poi una scelta che faccia clamore e spettacolo può essere assai più benefica per loro, da un punto di vista dell'immagine, di una noiosa e scontata. O di altri tre mondiali vinti nella noia e nel piattume più assoluto. Non è solo vincere che ti dà gloria, prestigio e vendite, ma anche come lo fai. Che siano i più forti, tecnologicamente all'avanguardia, che con la loro macchina possono andare anche su Marte lo hanno capito tutti. Se adesso provassero anche a farci divertire, secondo me la gente apprezzerebbe più dell'ennesimo campionato con venti doppiette.

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Io, ripeto, aspetterei a catalogare Bottas come un secondo pilota di fatto...potrebbe esserlo, come no...personalmente non lo ritengo al livello di Hamilton, ma nemmeno un Taki Inoue qualsiasi...e specie in una F1 che non permette distacchi abissali tra piloti a parità di macchina (anche se qualcuno ancora non ci crede o si rifiuta di vederlo) questo potrebbe portare a situazioni diverse da quelle che si stanno preventivando

Poi che tutti gli appassionati speriamo in un nome più pesante che "garantisca" una lotta serrata al vertice è ovvio...assistere a dei campionati senza lotta (2015, 2011, 2004, 2002, ecc...) è noioso per tutti

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1 ora fa, Kitt ha scritto:

Io, ripeto, aspetterei a catalogare Bottas come un secondo pilota di fatto...potrebbe esserlo, come no...personalmente non lo ritengo al livello di Hamilton, ma nemmeno un Taki Inoue qualsiasi...e specie in una F1 che non permette distacchi abissali tra piloti a parità di macchina (anche se qualcuno ancora non ci crede o si rifiuta di vederlo) questo potrebbe portare a situazioni diverse da quelle che si stanno preventivando

Poi che tutti gli appassionati speriamo in un nome più pesante che "garantisca" una lotta serrata al vertice è ovvio...assistere a dei campionati senza lotta (2015, 2011, 2004, 2002, ecc...) è noioso per tutti

Va bene mettere le mani avanti ma credi davvero che possa essere un compagno scomodo per Hamilton???

Per quanto possa essere consistente, visto il suo background non ce lo vedo proprio a fare a ruotate con Lewis, è di questo che si sta parlando.

Poi oh, se si trasformerà di botto in Verstappen facendo finta di avere un altro manager, non solo sarò contento di aver sbagliato ma mi scompiscerò dalle risate per tutto il 2017... :asd: 

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Io invece son d'accordo con Kitt. 

Come ora non vedete Bottas a battagliare con Hamilton non penso certo che ci abbiate visto Rosberg a fine 2012, che aveva vinto sì una gara ma in un momento molto "strano" per via delle gomme. 

O altrimenti sopravvalutate molto questa Formula 1 :asd: 

Per me Hamilton deve stare attento a non sottovalutare Bottas come ha fatto con Rosberg, ora il valore del pilota emerge mooolto meno e rischia di essere fregato un'altra volta. 

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Tu avresti scommesso che Ricciardo avrebbe asfaltato Vettel nel 2014?

O che Rosberg avrebbe battuto Hamilton in questo 2016?

Specie dopo le precedenti stagioni che avevano vissuto i 4 piloti (vedi 2013 di Vettel e Ricciardo e 2015 di Hamilton e Rosberg)?

Non è mettere le mani avanti, è che troppe volte ho letto di asfaltature preventive poi rivelatesi tutt' altro

Poi oh, se è facciamo come lo scorso campionato (anzi peggio) e chiudiamo il discorso già da ora :asd:

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Guarda per me non è una questione di capacità ma di aggressività e di opportunità.

Qualche volta Bottas si è dimostrato anche aggressivo, tra l'altro a mio parere senza mostrare spiccate doti nel corpo a corpo, ma quando il tuo manager ti mette sulla macchina migliore della griglia e quella macchina è pure la "sua", mi aspetto che almeno 2 anni te ne stai buonino buonino ed eviti situazioni che possano mandare tutto a puttane... a meno che non ti chiami Alonso o Verstappen o pochi altri...

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Ripeto, se sarà come dite voi, non sarà nelle intenzioni iniziali di questa scelta. La Mercedes, secondo me, non se lo augura, si augura piuttosto che Bottas sia a tutti gli effetti un Barrichello, non un altro Rosberg. Altrimenti, semplice, puntava dritto sul nome grosso per fare l'accoppiata di grido.

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9 ore fa, Osrevinu ha scritto:

Ma scusate eh, la Mercedes non è né un ente benefico né un ente organizzativo di spettacoli. Sta lì per fare i suoi interessi non quelli della F1, a quelli in teoria dovrebbe pensarci il governing body.

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Esattamente.

Che la scelta di un big alla Alonso sia più appetibile, per il pubblico, è un dato di fatto...

Ma la Mercedes è in F1 per tentare di vincere, senza soluzione di continuità, gare a campionati e non è compito suo assicurare lo spettacolo. Se loro dominano e se si prevede un campionato monotono, è compito degli avversari lavorare sodo e recuperare il terreno, per rendere meno scontate le gare. E, se non ci riescono, è un problema loro, non della Mercedes. 

Quindi l'eventuale scelta di Bottas, meno appariscente e sicuramente meno dotato di un Alonso o altri big, può apparire noiosa quanto si vuole, ma perfettamente legittima e logica all'interno delle dinamiche del team. 

Io, poi, prevedo una Red Bull assolutamente in grado di rompere le palle alla Mercedes. E, proprio in virtù del fatto che il potenziale Red Bull, nella prossima stagione, potrebbe "sparigliare" le carte, ecco che la scelta di non mettere due galli nel pollaio che si scornerebbero tra loro (anche la Red Bull ha due bei galletti. Ma loro sono il Challenger, non il Defender...) ma affidarsi ad una prima e seconda guida designate (ma credo che Bottas non andrà lì a fare il Barrichello... E' e resta un pilota ambizioso che vorrà giocarsi le sue carte) porterebbe meno problemi. E sono del parere che alla Mercedes non siano più tanto disposti a voler rischiare ulteriori beghe interne (che comunque non vanno escluse a priori... Bottas è, ripeto, un buonissimo pilota...). 

E se, invece, nessuno si avvicina e restano totalmente dominanti, tanto meglio per loro... Continueranno a fare doppiette su doppiette. E se sarà noioso, anche qui, è un problema degli altri. Non certo il loro...

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25 minuti fa, MauroC ha scritto:

Qualche volta Bottas si è dimostrato anche aggressivo, tra l'altro a mio parere senza mostrare spiccate doti nel corpo a corpo

Non che Rosberg fosse tutto questo fenomeno in bagarre eh, anzi :asd: ok il sorpasso a Verstappen ad Abu Dhabi, ma sono molti di più gli episodi a suo sfavore...

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      --
      La pressione della finanza sulla Scuderia Ferrari
       
      Siamo all'inizio del mese di ottobre, manca poco alla quotazione in borsa della Ferrari a Wall Street. Il campionato è saldamente nelle mani della Mercedes sia per quanto riguarda quello costruttori, sia per quello piloti con Lewis Hamilton. La Ferrari invece è avviata verso la conclusione di un anno positivo vista la riorganizzazione avvenuta sotto il profilo tecnico e manageriale della Scuderia. Dopo una stagione disastrosa in termini di risultati come quella del 2014 Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, sotto la guida di Maurizio Arrivabene, si confermano come la seconda forza del mondiale, in grado di agguantare il podio e di sfruttare le poche occasioni che sono concesse dagli avversari. Figure come l'ex-presidente Montezemolo, i direttori sportivi Domenicali e Mattiacci, il pilota Fernando Alonso sono già un lontano ricordo.
       
      L'attenzione per la Ferrari nei quotidiani, soprattutto quelli economici, è rivolta principalmente al prezzo della quotazione in borsa ed il conseguente valore totale che avrà sul mercato l'azienda. In particolare, alcuni quotidiani si concentrano sulla strategia ad ampio raggio messa in atto dall'amministratore delegato di FCA e presidente della Ferrari Sergio Marchionne.
      In sintesi, Marchionne è in trattativa per una fusione del gruppo FCA con General Motors: l'ex-FIAT però, pur cambiando nome, sede amministrativa e sede legale, ha sempre un debito residuo molto alto, stimato in circa 8 miliardi, il quale impedisce un buon fine per qualsiasi proposta fatta dall'amministratore delegato. Per ridurre il debito di FCA si pensa di trasferire parte del debito, per una cifra di 3 miliardi, alla Ferrari: poco meno di due miliardi costituiranno un passivo da recuperare nei prossimi anni principalmente grazie alla vendita delle automobili di lusso, il rimanente verrà recuperato grazie alla quotazione in borsa del 10% della Ferrari stessa. In questo modo FCA riuscirà a ridurre in modo consistente il proprio debito per tornare competitiva nelle contrattazioni.
      Il 21 ottobre 2015 Marchionne riesce nel suo intento nel migliore dei modi. Quota la Ferrari in borsa al NYSE col ticket RACE al massimo del prezzo indicato nell'intervallo nelle operazioni preliminari: 52 dollari per azione. La diretta conseguenza è che il mercato attribuisce a Ferrari un valore di circa 10 miliardi di dollari, la quale incassa dalla vendita delle azioni 982,4 milioni di euro. Tutto in linea con quanto preventivato, nonostante i dubbi sollevati per una operazione votata esclusivamente a favore del gruppo FCA.
       
      Passa qualche settimana. Il campionato del mondo di Formula 1 è ancora in corso. Lewis Hamilton si conferma campione e la Ferrari cerca di portare a casa il maggior numero di punti possibili per provare a chiudere la stagione con il secondo posto nella classifica piloti: si ritrova, però, a dover lottare con un Nico Rosberg rinato.
      Nel frattempo a Wall Street gli entusiasmi dall'operazione di vendita calano, il titolo RACE al NYSE scende sotto il prezzo di vendita: nulla di preoccupante in quanto i pareri delle banche restano ottimisti per un veloce recupero, fissando un prezzo target che va dai 60 ai 64 dollari.
      Il campionato di F1 giunge alla sua conclusione. Si archivia un'annata che ha visto una Ferrari come la seconda forza del mondiale. Ora gli sforzi sono concentrati sulla vettura per la nuova stagione, circondata da un brusio di contorno su alcune particolari scelte tecniche più o meno rilevanti e più o meno scontate.
      Sergio Marchionne procede invece a tutta velocità verso il passo successivo del suo piano finanziario: la quotazione della Ferrari a Piazza Affari. Operazione che serve a separare di fatto il Cavallino Rampante dal gruppo FCA, lasciandolo controllato sempre da quest'ultima. FCA ottiene dopo qualche mese quei 3 miliardi tanto desiderati da Ferrari, con l'aggiunta di sgravi dal punto di vista fiscale in quanto anche Ferrari ha spostato la sede amministrativa in Olanda. Per l'azienda Ferrari ora c'è l'arduo compito di ridurre il debito ricevuto e di mantenere il proprio valore sul mercato. Per l'amministratore delegato di FCA invece è il momento di riaprire le trattative con General Motors.
       
      Un paio di mesi dopo la quotazione presso la Borsa di Milano arrivano i primi risultati relativi all'anno 2015: vengono definiti come "i migliori di sempre", con un utile netto in forte crescita. Gli entusiasmi sono ancora una volta frenati dalle previsioni per l'anno 2016, che rivedono al ribasso gli utili e la disponibilità economica dell'azienda. La diretta conseguenza è sul processo per ripianare il debito,  in quanto questo procederà più lentamente del previsto. Il mercato non ha accolto bene questa notizia, che per sua natura valuta le possibilità di crescita di un'azienda nel breve e medio periodo. Il titolo perde velocemente valore fino a toccare il minimo di 31.66 dollari alla borsa di New York, lontano dai 52 dollari dal prezzo di vendita e da quei 60 dollari del prezzo obbiettivo. A Milano il titolo viene sospeso per eccesso di ribasso a causa di una inchiesta oltre oceano, che vede il gruppo FCA coinvolta in un problema al cambio elettronico su diversi modelli delle vetture del gruppo, per un più di 850.000 consegne afflitte da questo problema. Il mercato azionario lancia un segnale che mostra come i legami tra il gruppo FCA e la controllata Ferrari sono ancora evidenti malgrado la separazione avvenuta.
       
      Per la Scuderia Ferrari il mese di febbraio non vuol dire solo risultati finanziari, è soprattutto il periodo presentare la nuova monoposto: la SF16-H. Un nome e una livrea diversi dai precedenti per rompere ancora di più col passato, con quel periodo negativo della vecchia amministrazione che va rimosso in fretta dalla mente dei tifosi del cavallino e non rievocato.
      La presentazione in grande stile è stata trasmessa sia online che sulla tv satellitare e ha dato ampio risalto a tutte le caratteristiche tecniche, ma soprattutto alle speranze di vittoria e di lotta serrata per il mondiale. Sotto il profilo tecnico si evince uno sforzo notevole per recuperare quel gap con Mercedes in ogni settore e i dati della galleria del vento e del simulatore lo confermano. Non mancano nemmeno le dichiarazioni ottimiste dei piloti che si aspettano "una grande stagione" e di "lottare per la vittoria sin da subito."
       
      Pochi giorni dopo la presentazione la Ferrari è impegnata a Barcellona nei test pre-stagionali in una serie di giri veloci per testare le prestazioni della vettura, la nuova nata di casa Mercedes invece sceglie una strategia completamente diversa macinando più chilometri possibili per verificare l'affidabilità della vettura.
      Nel frattempo non si ferma il cammino del piano finanziario del presidente, che colloca il primo bond obbligazionario riservato ai grandi azionisti. Di nuovo un successo superiore alle attese in grado di portare nelle casse di Maranello 500 milioni di euro, che dovranno essere restituiti con gli interessi nel 2023. La richiesta di sei volte maggiore rispetto alla domanda ha fatto scendere l'interesse annuo che il Cavallino dovrà restituire alla scadenza del bond.
       
      Si avvicina l'inizio della stagione 2016. Tutto sembra pronto per tornare alla vetta. La Scuderia è completamente rinnovata. Il presidente ha terminato quel processo di pulizia perché, a suo modo di vedere, la Ferrari "non era né competitiva, né presentabile" rimarcando la distanza dalla vecchia gestione anche con le scelte tecniche della vettura di Formula 1. 
      Nel frattempo l'azienda Ferrari traccia le proprie linee guida a medio termine: ha come obbiettivo per l'anno 2019 l'azzeramento del debito ricevuto da FCA. Si pensa inoltre di aumentare la produzione di auto della casa di Maranello, qualora la situazione generale di mercato sia resa favorevole da una Ferrari vincente in Formula 1. Sergio Marchionne chiede di più alla Ferrari nella sua globalità, assicurando che tutte le Ferrari saranno prodotte nell'area di Modena. Un modo per non intaccare l'esclusività e il valore del marchio, simbolo del made in Italy.
       
      La vittoria per la Scuderia Ferrari diventa quindi un obbiettivo da centrare assolutamente, al pari di quelli finanziari ottenuti da Sergio Marchionne. Diventa obbligatorio essere "vincenti sin da subito" perché il piano finanziario non ammette una Ferrari seconda in campionato. Di conseguenza, se nel 2015 un insperato secondo posto era visto come la rinascita del Cavallino rampante, nel 2016 un secondo posto è una delusione perché l'obbiettivo è star davanti alla Mercedes.
       
      Dopo le prime gare si ha la sensazione che le richieste di vittoria a tutti i costi volute dal nuovo management abbiano portato qualche problema sia a livello tecnico per una vettura con componenti al limite, come ad esempio la turbina della vettura di Kimi Raikkonen in Australia o l'errore software che ha portato alla rottura della valvola del motore di Sebastian Vettel in Bahrain; a livello psicologico i due piloti in Cina, pur di sopravanzare la Mercedes di Rosberg al via, si toccano a vicenda compromettendo le prestazioni della vettura e della propria gara.
       
      Sergio Marchionne alla conclusione del GP dichiara che la partenza "non è stata da Ferrari" rincarando la dose con un "sono più imbarazzati loro che io" riferito ai piloti malgrado il secondo posto ottenuto da Sebastian Vettel. 
      La presenza del presidente ai box durante una gara si conferma, ironicamente, più come una sfortuna per la gara che uno stimolo ad aumentare il rendimento da parte di tutti i tecnici in loco. La presenza di Marchionne in Cina non è comunque figlia del solo evento in quel di Shanghai, ma anche del memorandum d'intesa per la costruzione del nuovo Ferrari Land sottoscritto da Ferrari assieme a due partner cinesi. Si tratterà di un parco molto simile a quello di Abu Dhabi con una location però ancora da decidere.
       
      L'aver intrecciato in modo così stretto la finanza alle prestazioni della Scuderia Ferrari potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio, soprattutto per quest'ultima che si ritrova con una responsabilità che va ben oltre alla pista. Il mondo delle corse per Ferrari torna ad essere l'immagine di tutta l'azienda, dove una vittoria o una sconfitta hanno conseguenze che vanno ben oltre alle classifiche del mondiale di Formula 1.
    • By R18
      Dato che già  qualche voce sul mercato piloti in vista del 2016 ha iniziato a circolare, direi di aprire questa discussione che ci porterà  circa fino alla fine di questa stagione.
       
      Faccio qualche ipotesi su come potrebbero muoversi le squadre...
       
      Mercedes: Hamilton e Rosberg hanno già  il contratto firmato, la situazione mi sembra comunque simile a quella dell'anno scorso ossia che se nessuno dei due giunge ad una rottura improvvisa con la squadra, non si muove nessuno.
      Red Bull: la situazione qui mi sembra un po' nebulosa, perché Ricciardo non appare troppo intenzionato a continuare con una squadra che non trova la quadra sul motore Renault e dunque non può garantirgli una macchina competitiva. Kvyat a Montecarlo ha fatto bene e potrebbe avere concluso il suo apprendistato. Bisogna fare attenzione però, perché il vivaio Red Bull è sempre in fermento e i piloti Toro Rosso spingono forte.
      Williams: Massa si trova molto bene, mentre qualche voce vorrebbe Bottas al posto di Rà¤ikkà¶nen in Ferrari. Hanno un giovane come Lynn molto interessante e un'opzione potrebbe anche essere proprio Ricciardo in partenza dalla Red Bull. Molto meno probabile una promozione di Sutil da terzo pilota.
      Ferrari: oltre ovviamente a Vettel che non si tocca, si parla proprio di cosa farà  Rà¤ikkà¶nen l'anno prossimo, proseguirà  in rosso o smetterà ? Nel secondo caso, Bottas sembra il nome in pole position per la sostituzione, a meno di grosse sorprese.
      McLaren: dando per scontata la riconferma dei piloti Mercedes, Alonso dovrebbe restare a Woking a meno di "mal di pancia" dell'asturiano. Stessa cosa per Button. Non dobbiamo però dimenticare che parliamo di un 34enne e di un 35enne, che potrebbero decidere di uscire dalla Formula 1 da un momento all'altro, considerando la scarsissima competitività  del mezzo che guidano. Nel caso, Magnussen e Vandoorne sono prontissimi a scendere in campo.
      Force India: proprio in questi giorni, Mallya ha dichiarato l'intenzione di confermare entrambi i piloti. Sicuramente sul fronte Hà¼lkenberg dovrà  fronteggiare la Porsche che quest'anno lo ha portato in gara a Spa e lo rimetterà  in pista a Le Mans, mentre per Pérez l'affare dovrebbe essere un attimino più semplice. Anche gli indiani hanno uno junior team, ossia la Hilmer GP2, che al momento schiera Yelloly e Cecotto (), quindi non proprio delle certezze. Più probabile che si peschi altrove, eventualmente.
      Toro Rosso: Sainz e Verstappen hanno dimostrato di avere la stoffa e di meritare il posto in Formula 1. Certo la situazione in Red Bull non appare così stabile come sembra, e in caso di promozione di uno dei due piloti sarebbe quasi certo l'approdo di Gasly nel team di Faenza.
      Lotus: al di là  delle tante sfortune, Maldonado continua a convincere poco e solo una valigia bella corposa potrebbe tenerlo a galla. I test driver non sembrano essere all'altezza di un posto in Formula 1, quindi in caso di una sostituzione vale all'incirca il discorso fatto per la Force India. Da valutare anche Grosjean, in una squadra che ormai di francese non ha più nulla.
      Manor: portando a termine la stagione, la squadra inglese si porterebbe a casa un bel gruzzoletto che aiuterebbe ad affrontare il 2016 più serenamente. Inoltre si parla di un legame con McLaren per diventare lo junior team di Woking, e a quel punto un giovane come Vandoorne sarebbe pressoché assicurato alla corte di Booth e Lowdon.
      Sauber: la squadra svizzera si venderà con tutta probabilità  al miglior offerente, proprio come quest'anno. Nasr sembra portare una bella somma di denaro oltre ad una buona competitività , e anche Ericsson non sta correndo tutto sommato male oltre ad avere la Olsbergs alle spalle. Dipenderà  tutto dall'interesse di altri piloti e dalle loro rispettive valigie.
      Haas: dando per assodato che la nuova scuderia americana sarà  la "valvola di sfogo" della FDA, potrebbe essere un luogo sicuro dove portare al debutto vero e proprio Raffaele Marciello. Al suo fianco è possibile che ci sia uno statunitense, e a quel punto il nome più immediato sarebbe Alexander Rossi, ma non scordiamoci del giovane Stroll, canadese e anch'egli pilota Ferrari.
       
       
      Vediamo cosa succederà  da qui a novembre/dicembre...
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