Se devo essere sincero, a me la F. Indy piaceva proprio perché uno poteva scegliere se essere Costruttore (tipo Penske, Galmer ecc. ) oppure costituire un team comprando un telaio March, Lola, Reynard o quello che volevi (magari anche un Penske vecchio di un anno fornito dalla stessa Penske) e mettendoci su un Ford Cosworth o fare una partnership con Chevrolet, Honda, Toyota, Mercedes, Porsche e Alfa Romeo (sì, anche l'Alfa intorno al '90 tentò l'avventura Indycar).
Era lo stesso principio della F1 fino agli anni '70.
Quando la serie americana è diventata un monomarca, di colpo il mio entusiasmo è svanito.
Oggi sono insofferente anche verso la F1 standardizzata (lo è già, solo che spesso non ce ne accorgiamo), ma gli interessi che sorreggono il tendone purtroppo per far quadrare i conti cercano di mantenere in equilibrio tutti gli elementi, umani, economici, tecnici, per evitare eccessive cadute di interesse dal pubblico generalista che, ci piaccia o no, è quello che paga le tv e mantiene gran parte della torta.
Anche qui sul forum, dove ci sono appassionati competenti, il lato tecnico è quasi mai approfondito, anche perché da qualche decennio c'è ben poco da approfondire, vista l'ingessatura del regolamento tecnico e la proliferazione aerodinamica, dove senza avere qualche dato da una galleria del vento non puoi parlarne chissà quanto sensatamente...