Jump to content
GLI ULTIMI ARTICOLI

Leaderboard

Popular Content

Showing content with the highest reputation since 07/03/21 in all areas

  1. Riassumendo abbiamo: Circuiti senza senso, tutto standardizzato, motori elettrici, nessun test, sviluppo congelato, DRS e sprint race A occhio mancano: il televoto, un collegamento in diretta con "The Voice Senior" e la Lotteria Italia MI dispiace per la generazione dei Leclerc e Verstappen costretti dall'anagrafe a correre in questa pagliacciata
    6 points
  2. 5 points
  3. Tutti i revisionismi per me non hanno alcun senso, i piloti hanno una visuale limitata da dentro l'abitacolo e devono intuire cosa farà l'avversario in pochi decimi di secondo. L'intenzionalità del contatto non c'è da entrambe le parti e per me la cosa deve assolutamente finire lì. Il resto serve solo a riempire pagine, cercando di dare la colpa a uno o all'altro in base a simpatie/tifo, tutto per un tipo di contatto che accade spesso più indietro e viene puntualmente ignorato. Poi brutti i festeggiamenti esagerati a fine gara? Probabile. Brutti certi insulti dopo la gara? Sicuramente. Ma è anche ora di accettare che ci può stare, una volta può andare bene e una volta può andare male. Nonostante tifo Max accetto che lui non molli mai, perché lui è così, altrimenti non mi piacerebbe come pilota.
    5 points
  4. Rispetto tutte le opinioni, ma secondo me non va cercato un colpevole.
    5 points
  5. Piccolo OT: Oggi è il 17 luglio e vorrei ricordare che 6 anni fa ci lasciava Jules Bianchi
    5 points
  6. Io a questo punto metterei un parere autorevole:
    4 points
  7. Più che altro Hamilton, Bahrain a parte, ha alzato il piede più di una volta con Verstappen...e se non lo avesse fatto il contatto tra i 2 sarebbe già avvenuto Ieri, vista la situazione in classifica, ha cambiato registro ed ecco le conseguenze Quando si beccano 2 che non vogliono alzare il piede, lo scontro è inevitabile In quelle situazioni bisogna vedere chi ha più da perdere...e ieri quello che aveva da perdere di più era Max E poco senso hanno i discorsi su "chi sta davanti non si può più difendere"...è logico che se chi ti sta attaccando si è già inserito, non puoi fare la curva come se l' altro non ci fosse...come è altrettanto logico che se sei all' esterno sei soggetto alla traiettoria di chi si è buttato all' interno Le corse sono questo
    4 points
  8. Io ricordo flotte di appassionati pronti a difendere Schumacher anche in Ungheria 2010 o Canada 1998 (e lasciamo perdere gli scontri più chiacchierati per titoli vari). Oggi tutti pronti alla fucilazione di Hamilton per una toccata che è comunque corresponsabilità di entrambi. Se sembra ingiusto dover concedere spazio a chi si affianca solo con una ruota, parimenti insensato è sterzare addosso a chi quella ruota ce l'ha messa.
    4 points
  9. Leclerc che continua a tenere fuori Hamilton dalla zona DRS è la notizia di giornata...
    4 points
  10. 2024. Le partenze sono da un paio di anni oggetto di discussioni, la maggior parte di Twitter la trova noiosa. Liberty Media annuncia dunque il nuovo format di partenza: i piloti dovranno partire fuori dalla macchina, correndo verso le loro vetture, metterle in moto e partire, ovviamente senza aiuti esterni. Di seguito un disegno concept ben fatto di come potrebbe essere questa nuova procedura:
    4 points
  11. ma a sto punto se facessimo la griglia di partenza con la morra cinese? non so, tanto vale tutto.
    4 points
  12. Questa roba è una merda atomica. Verrà confermata al 100%.
    4 points
  13. MISSION IMPOSSIBLE ALLA TARGA La nave ci aspettava col portellone aperto, pronta ad inghiottirci e a portarci lontano, mi veniva sempre un senso d’angoscia nel salirci dentro ed annusare quell’odore di nafta e di mare che ristagna nel garage dei traghetti. Era un prezzo questo che bisognava pagare tre volte all’anno. Sardegna Elba e Sicilia in quell’anno 1986. La Sardegna prima gara della stagione era andata malissimo, dopo una decina di km. nella prima speciale raggiunsi Paola De Martini forse in difficoltà e appena la superai persi la ruota davanti. Era cambiata la squadra, il navigatore ma la terrificante Escort Turbo era intenzionata a rendermi martire ancora per un po’. Avevamo perso il bullone che tiene il puntone di reazione della sospensione anteriore, semplicemente perso per strada, stretto male, cose che capitano solo a me, pensai amaramente mentre rientravo in hotel. Ormai era diventata una barzelletta. All’Elba le cose non andarono molto meglio, riuscimmo a fare una decina di prove vincendole tutte prima che un semiasse si torcesse come un bigolo all’anitra. “Lo cambiamo” dissi con tranquillità a Repetto che guardava mestamente la scena. “Non ne abbiamo perché non ce li hanno ancora mandati” e così incassai l’ennesimo ritiro, senza nemmeno arrabbiarmi più. Ora ci stavamo imbarcando per la Sicilia, sperando che Qualcuno finalmente guardasse giù e ci facesse portare al traguardo qull’arnese maledetto. La traversata durava 26 ore, Genova-Palermo, mi tornava in mente mia nonna e mio nonno emigrati negli Stati uniti nel 1902 e ritornati verso il ‘20 con una cassa di dollari d’oro sotto il sedere sulla quale restarono seduti a turno per tre settimane in modo da custodire il frutto del loro lavoro di 20 anni. Il primo colpo di scena avvenne dopo sei ore dalla partenza della nave. Me ne stavo seduto sul ponte al sole a leggere un noiosissimo libro sullo sfondamento del fronte Isontino nel 1917 quando il traghetto fece marcia indietro. Si girò di 180 gradi e tornò indietro. L’agitazione a bordo aumentò, tutti si chiedevano cosa succedesse, per molto tempo ci rendemmo conto che la nave tornava indietro ma nessuno ne conosceva il motivo. “Avvisiamo i signori viaggiatori che per motivi tecnici stiamo tornando al porto di Genova” “Toh che ci ritiriamo anche qui” Adocchiai immediatamente le scialuppe e i salvagente, pur sapendo che non correvamo rischi di affondare visto che la nave pareva in ottima salute, ma ad analizzare le ultime gare era meglio pensarci. Finalmente entrammo nel porto scortati da due motovedette della polizia, quando attraccammo fecero mettere tutti vicino alla propria macchina mentre un nugolo di poliziotti salirono a bordo chiedendo i documenti a tutti, come nei film americani. Sotto la nave una squadra di sommozzatori perlustrava la chiglia, un’agitazione tremenda. “C’è stato un allarme bomba” disse un poliziotto armato mentre chiedevo gentilmente il motivo di tutto quel casino. La bomba non fu mai trovata e nemmeno ci fu, visto che 36 ore dopo attraccavamo a Palermo, nella meravigliosa Conca degli Aranci. Quello che succedeva in albergo era sempre un cinema, non so come non ci avessero buttato fuori l’anno prima quando buttammo in piscina due camerieri con tutta la scorta di biancheria, oppure quando entrammo con la lancia antincendio nel ristorante facendo volare i piatti come fossero di cartone, gli agguati erano all’ordine del giorno, gavettoni di tutti i generi anche con sacchi della spazzatura, addirittura buttammo un materasso in piscina sopra il quale (finchè rimase a galla) ci si sdraiava a turno fingendo di prendere il sole, i poveri gestori dell’hotel ci guardavano sgomenti e ogni tanto pensavamo che perdessero la pazienza chiamando i Carabinieri o qualche cosca locale disposta a fare del cemento coi nostri resti. Provando la macchina Folco e Sghedoni persero una ruota posteriore finendo miracolosamente illesi dentro un frutteto, demolirono una ventina di metri di recinzione e passarono illesi in mezzo agli alberi senza danni. Non riuscimmo a fare in tempo a rallegrarci dell’accaduto che arrivò il proprietario del frutteto con la doppietta. Micci ci mise tutta la diplomazia e un bell’assegno per calmare il picciotto incazzato “Siete nel mio territorio” diceva minaccioso. Finalmente alle 22 la Delta S4 di Cerrato Cerri lasciava rombando le tribune di Cerda gremitissime di folla per iniziare la prima prova speciale, la Targa lunga quasi trenta km. La macchina non andava poi male sicuramente meglio dell’anno prima, stava in strada come il gruppo N visto che l’assetto era identico, frenava meglio e più a lungo. Repetto aveva eliminato qualunque cosa fosse inglese come il complicato ponte posteriore e i braccetti allungati che facevano andare la macchina dappertutto. L’unica cosa rimasta era il cambio e il suo malefico leveraggio. Purtroppo ogni tanto la marcia scappava fuori e per rimetterla ero costretto a fermarmi e a ripartire, cosa incredibile che mi capitava almeno una volta a prova speciale. Il fondo viscido della Targa è una caratteristica che solo chi la conosce può capire, si scivola dappertutto soprattutto quando si pensa che la macchina ci stia. “Mio padre ha detto di stare attenta alle cacche dei somari” Mi disse Prisca Taruffi e suo padre di Targa Florio (quella vera) se ne intendeva. Vinsi le prime 6 prove con davanti le 2 Delta S4 di Cerrato e Tabaton la Peugeot T16 di Zanussi e 5 Lancia Rally 037 e pur fermandomi ogni tanto in prova riuscivo a difendermi bene dagli attacchi delle Opel che erano le più titolate del gruppo A. Dalla prova sette alla undici ebbi dei problemi con il leveraggio che mi fece perdere qualcosa ma terminai la tappa in testa al gruppo A con un minuto e sette secondi su Fabrizio Fabbri che con l’Opel di Conrero andava come un treno. Al primo controllo della seconda tappa le due Opel arrivarono al limite del loro orario. “Che succede alle Opel Carlo” Chiesi per radio a Micci mentre avevo già il casco in testa ed ero pronto a partire per la prima speciale della seconda tappa. “Stanno a lavorà, non fidarte che stanno a cambià qualcosa” Accidenti me lo immaginavo. Io sono qui per miracolo divino e ogni chilometro è regalato e loro cambiano l’iniezione ora mi bastonano. “Stai calmo e vediamo qui come va” Mi disse Enrico Riccardi che mi sedeva a fianco mentre la mano del cronometrista si apriva per darmi il meno cinque. Ero inquieto e guidavo un po’ strappato sempre con l’occhio dietro a scrutare la notte. A metà prova vidi piombare i fari di Fabbri dietro a me improvvisamente come una furia scatenata. “Porca puttana ci ha preso!!” “Ci ha mangiato almeno quaranta secondi” Urlai mentre lottavo più contro me stesso che contro la macchina. “Stai calmo e guida” Fu uno shock mi misi a picchiare il cambio per evitare che le marce uscissero e iniziai a fare l’impossibile. Al controllo stop ero affannato con il cuore a 200 e avevo guardato di più lo specchietto che la strada davanti a me, perdevamo 28 secondi ce ne restavano ancora 39 ma di quel passo e da come avevo dovuto fare la discesa di Caltavuturo se non durava la macchina non duravo di sicuro io. Una rabbia enorme dentro me e la gara che stava volgendo in una brutta direzione. “Ora qui a Polizzi o sistemiamo lui o sistemiamo noi” dissi al mio preoccupato passeggero. Mentre salivo dalla larga strada pensavo solo a non far uscire le marce, a volte la tenevo con la mano, soprattutto nelle curve a destra dove erano più soggette ad uscire. Mi sparai giù dalla discesa con decisione sfruttando tutto quello che potevo della povera Escort mai portata a quei limiti prima di quel momento, con una rabbia enorme. Recuperammo 15 preziosi secondi e poi nella prova dopo, quella di Lascari altri 12 a Castelbuono ne perdemmo solo uno e a Polizzi ancora ne guadagnammo altri 10. Il ritmo era infernale anche per la rapida successione delle speciali che non lasciavano respiro. A fine ps 19 il vantaggio era tornato a un minuto e quindici e la macchina stranamente teneva ancora. La lotta continuava spietata e nella 21 perdevo 15” più per un cosciente rallentamento in cerca di tirare il fiato e la paura che cedesse qualcosa, l’alba iniziava a rischiarare le colline sicule era l’ora più critica che già mi aveva creato problemi una volta all’Elba, ero stanchissimo la macchina impegnativa mi toglieva le forze e Fabrizio era un martello pronto a picchiarmi nel casco ogni volta che alzavo il piede, spietato, in forma più che mai. Mi fermai in un bar a bere un caffè e poi una lattina di Coca Cola rimedio incredibile contro il sonno e via di nuovo per le ultime quattro prove, sperando che la ormai stanca Escort ce la facesse a portarmi in fondo. Guidai molto bene nella 22 e nella 23 sentendo ormai la vittoria avvicinarsi. Alla fine della 23 aspettavo come sempre che arrivasse Fabbri allo stop per vedere che tempo aveva fatto. “Caspita non arriva più” Diceva Enrico quasi con un senso di preoccupazione. “Eccolo…ma non è lui questo è Milanesi, si è fermato… andiamo dai ora possiamo respirare” Mi sembra che uscì di strada o ruppe qualcosa quando ormai mancavano due prove alla fine. Tuttavia terminò la gara ma attardato di quasi 5 minuti. Ormai la via era spianata e mancavano solo due prove alla vittoria. Le affrontammo con calma senza sforzare la macchina e senza rischiare nulla, quasi all’andatura di trasferimento. Sull’ultima salita dell’ultima speciale improvvisamente la frizione iniziò a slittare, una doccia fredda, la fine che beffardamente si avvicinava a un soffio dal traguardo. “Non riusciamo più a salire, quanto manca” “Meno di cinque chilometri” “No non ci possiamo fermare qui! Questo no no e no….!” Ma la macchina si ferma e non sale più, un fumo azzurro esce dal cofano con un pessimo odore di olio da cambio che invade anche l’abitacolo. Enrico butta le note sul cruscotto e quasi inizia a piangere. “E no questa non me la fai! Enrico allunga la gamba e quando te lo dico schiaccia forte la frizione!” Gli urlo mentre scendendo afferro l’estintore a polvere che c’era sotto i suoi piedi. Apro il cofano e una fumata mi viene addosso quasi a scacciarmi per impedire il mio intervento. “SCHIACCIA” e pum….una nuvola di polvere bianca. Do un colpo di estintore dentro al foro di registro da dove si vede la frizione girare. “SCHIACCIA” e pum ancora. Gli ributto l’estintore “Tienilo in mano” risalgo in macchina e ripartiamo senza nemmeno rilegarmi le cinture dall’eccitazione. La macchina riparte come se la frizione fosse nuova, tiro poco le marce evitando strappi e in pochissimo arriviamo al controllo stop perdendo circa un minuto. La gara era virtualmente conclusa mancava solo l’ultimo trasferimento di una decina di km. “Rifacciamo l’operazione dai” Scendo e do ancora un paio di colpi di estintore….. “Vai adesso e se ti fermi ti carico in braccio e ti porto sulla pedana” Urlavo come un matto. Tagliamo il traguardo e vinciamo la Targa Florio in gruppo A sesti assoluti. Poche volte in vita mia ho provato una gioia tale, portare la recalcitrante Escort Turbo Gruppo A alla vittoria in una gara del Campionato Europeo, dopo una lotta bellissima con un finale da brivido, forse la più bella vittoria della mia carriera, credo sia stata l’unica volta che quel modello ha vinto qualcosa in Gruppo A. Erano due anni che non vincevo una gara, dal Rally di Teramo del 1984 e appena scesi dalla macchina mi misi a saltare come un pazzo dalla gioia, afferrai Repetto e lo sollevai di peso saltai sul cofano a braccia levate. Avevamo vinto, incredibilmente. Il trionfo fu completo perché anche Folco e Sghedoni vinsero il gruppo N. La macchina andò in verifica e mi feci riaccompagnare in hotel dal pulmino dei piloti Audi. “Me lo avevate detto” Disse ad un tratto il loro direttore che era al volante. “Me lo avevate detto ieri sera che oggi andavate a prendere Caneva… ma non mi avevate detto che lo prendevate per portarlo in albergo” Disse ridendo e giocando sul doppio senso della frase. Mi lasciai cadere sul sedile e in un attimo assaporai quel bellissimo momento, sembrava perfino che l’Escort fosse diventata una bella macchina. (Vittorio Caneva, "Rally - Il sapore della passione").
    4 points
  14. Leclerc è un fottutissimo fenomeno comunque.
    4 points
  15. stessa penalità per Stroll e Bottas. Ridicoli.
    3 points
  16. Ma infatti credo che la squadra ce lo abbia mandato abbondantemente a fare in Q
    3 points
  17. Ma come ha spiegato benissimo @Nemo981 l' altro giorno, Hamilton e Verstappen non stavano compiendo le traiettorie normali (soprattutto per la chiusura verso destra dell' olandese che cercava di far desistere l' avversario)...quindi è inutile fare confronti con altri momenti Incidente di gara...
    3 points
  18. Montoya: "Lewis prenderà dei rischi per vincere il titolo" Perfettamente d'accordo con JPM
    3 points
  19. Cose del genere manco nelle gare virtuali
    3 points
  20. Non credo proprio di poter essere tacciato come un razzista ma questa storia mi ha trapanato le palle. Anche perché le strumentalizzazioni pro domo propria si sprecano. Mi aspetto solo che obblighino il papa a inginocchiarsi poi chiudiamo il cerchio
    3 points
  21. Per me la penalità è sacrosanta forse anche magnanima visto il botto , ma il problema di fondo è che Verstappen tutte le stramaledette volte che ha uno dietro fa delle manovre folli pur di non farsi passare. Quanti cambi di traiettoria ha fatto nel primo giro ? Sarebbe ora di capire che ci vuole più rispetto se si vogliono evitare i guai indipendentemente che si abbia torto o ragione.
    3 points
  22. Dico la mia, Hamilton è stato ragioniere fin qui e si è preso varie sberle da max. Ora però sente il mondiale sfuggirgli e ha deciso di tirare fuori gli artigli. Se faceva il micetto anche oggi era finita qua. E Verstappen secondo me faceva bene ad aspettarselo (e farebbe bene in futuro). Tanto più che la garetta di ieri aveva fatto capire ad hamilton che da secondo, max lo rivedeva al traguardo. Sinceramente per me è un incidente di gara che ci stava, era nell'aria a questo punto della storia del mondiale. Purtroppo è successo nella curva sbagliata, tutto qua, ma per fortuna è andata bene. E dirò, non mi spiace veder Hamilton volitivo e cazzuto. E una battaglia tra il vecchio e il giovane leone, normale che si facciano qualche graffio.
    3 points
  23. Io rimango dell'opinione che dare una penalità per una cosa del genere sia assurdo. Detto questo, Verstappen ha sbagliato clamorosamente a difendersi in quel modo. Questa è una pista dove se si ha il margine tecnico si sorpassa. Tenere dietro qualcuno così più veloce non ha senso. Inoltre, se tu sei all'interno e l'altro all'esterno, puoi anche forzare perché se allarghi troppo ti tiri dietro l'altro e si fa 0 a testa, ma se sei tu all'esterno il rischio che succeda quel che è successo è bello alto. Hamilton è stato fortunato a non rompere il braccetto dello sterzo, ma comunque Verstappen con quella manovra ha corso un rischio assolutamente non necessario visto il suo vantaggio in classifica. Questa era una gara che Verstappen poteva tranquillamente perdere, Hamilton no. In quel primo giro è sembrato il contrario. PS: immagino che anche il motore della Red bull sia da buttare, oltre a tutto il resto.
    3 points
  24. E considerato com'è ridotta la macchina direi che a Max al momento gli è andata bene...
    3 points
  25. È proprio questo il punto, cioè Verstappen lo vedo uno che ragiona poco, cioè pure se ti passava che succedeva? Sei 33 punti avanti, e avevi 52 giri per ripassare, in fondo sei te quello che ha da perdere: se Hamilton oggi non avesse vinto per lui il mondiale sarebbe finito, se Verstappen arrivava secondo non cambiava niente.
    3 points
  26. Email is for Boys, RACCOMANDATA CON RICEVUTA DI RITORNO Is for men. Ad ogni modo, se ci vuole mezz'ora a decidere su una sanzione, allora non c'è nessuna sanzione da decidere.
    3 points
  27. Il paragone con Suzuka 90 é molto campato in aria, lì fu una netta mossa volontaria.
    3 points
  28. Per me ha ragione Genè: è più colpa di Hamilton ma Verstappen gira come se non ci fosse nessuno.
    3 points
  29. Forse è più colpa di Hamilton ma vent'anni fa qua non investigavano niente.
    3 points
  30. in uno sport serio ora Verstappen saliva sul muletto. Nella Farsa1 è fuori.
    3 points
  31. certo che è incredibile che prima del 1950 a nessuno fosse venuta in mente l'idea di fare corse in auto.
    3 points
  32. Questo è il risultato finale di anni e anni di politica in cui l'unico obiettivo era venire incontro a tutti i costi alle esigenze dello stramaledetto e dannatissimo spettatore occasionale demmerda. Quello che non capisce un cazzo di motorsport, si rompe i coglioni a vedere un'ora e mezza/due di gara e vuole vedere i ZorPhazSZSIIIiii!!!111 in ogni fottuta curva di ogni fottuto giro. Risultato? Di occasionali manco l'ombra o quasi, perché tanto si rompono i coglioni lo stesso. E, al contempo, hanno perso per strada parecchi "puristi". Un successone, direi...
    3 points
  33. Come dissi tempo addietro, la sua relazione con Nina Moric deve avergli trasmesso, per osmosi, un bel po' di silicone nel cervello...
    3 points
  34. Credo sia meglio anche rompere il motore mentre si va a casa di Monica Bellucci, rispetto a queste qualifiche.
    3 points
  35. Non avevo dubbi sulle facoltà intellettive di questo personaggio.
    3 points
  36. Ma perfino il giro singolo 2003-2005 era meglio di sta merda.
    3 points
  37. Questa storia mi ricorda un po' un episodio ormai storico. Il campionato 1988 fu l'ultimo con i motori turbo, dal successivo si passò ai motori aspirati. Quando iniziò il mondiale 1988 qualcuno ipotizzò che la McLaren stesse vincendo solo per "abbandono" della Williams e partirono i "Vedrete l'anno prossimo, la Williams si è concentrata sul futuro" "McLaren ha puntato tutto su quest'anno..." La storia fu diversa con Ayrton e Alain a dividersi vittorie, mondiali e polemiche per tre anni. Poi emerse in tutta la sua potenza il binomio Williams-Renault Altri tempi e condizioni diverse...
    3 points
  38. fioccavano vari "shit" che ora stanno cercando di camuffare in altre cose o riferiti ad altri argomenti.
    3 points
  39. A silverstone presentata un modello in scala reale di monoposto secondo le regole 2022... Detto che lo spirito delle nuove regole mi piace pure, la macchina però pare una indycar...
    3 points
  40. Se danno penalità a Norris giuro che non guardo più...
    3 points
  41. 2 points
  42. Ah... quindi secondo Ross Brawn sta chiavica di format avrebbe avuto reazioni posotive ?!?! A parte la solita metafora del ristoratore a cui non si deve MAI chiedere se il suo cibo è buono... questi nelle ultime ore stanno ridefinendo il concetto di cantaresela e sunoarsela da soli portandolo a un livello mai visto prima. Giornalisti veri, e non scribacchini senza palle che si cagano in mano perché sennò gli levano l'accredito e non possono più bullarsi con un paddock pass, pretenderebbero verifiche indipendenti sulla veridicità di queste affermazioni.
    2 points
  43. i giornalai che imboccano le domande con già l'approvazione al formato. Servi schedati e allineati.
    2 points
This leaderboard is set to Rome/GMT+02:00


×
×
  • Create New...