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  1. 19 points
    Ecco, in esclusiva, la MACCHINA che porterà al titolo il 71° CAMPIONE DEL MONDO PILOTI 2020
  2. 8 points
    Mimmo Dei con la sua scuderia "Centro-Sud" avrebbe meritato più considerazione in Italia, dove anzi venne spesso ostacolato: gettò la spugna nel '65, proprio alla vigilia della liberalizzazione degli sponsor non tecnici, che forse avrebbero potuto alleviare le costanti traversie economiche della sua piccola ma validissima squadra, l'unica a tenere alto il nome dell'Italia oltre alla Ferrari. Ricorderete che qualche anno fa, nel 2008, l'editore Fucina pubblicò il manoscritto delle memorie di Mimmo Dei, che morì nel 1986 senza nemmeno correggere le bozze. Se lo trovate, leggetelo, sono 90 pagine che scorrono veloci: si chiama "Dei ex machina", ed è pieno di episodi incredibili e stupendi, che vi faranno perdonare i piccoli errori di grammatica (l'editore ha scelto di pubblicare il manoscritto così com'era, per non modificarne la spontaneità e l'autenticità), di una piccola scuderia che per 10 anni, dal 1955 al 1965, si è battuta tra i grandi, senza soldi ma senza mai sfigurare e valorizzando numerosi piloti, da Bonnier a Gurney a Bandini. Un'impresa incredibile, assurda, visto il budget drammaticamente quasi nullo, fu quella col pilota statunitense Masten Gregory nel 1957: pur partecipando a solo metà delle corse di campionato, l'americano arrivò addirittura 6° in Classifica, con un terzo posto a Monaco e un quarto a Pescara quali migliori risultati. E parliamo di avversari come le Ferrari, le Maserati, le Vanwall che correvano con tre o più piloti. Qui un servizio di AS del dicembre 1974:
  3. 5 points
    Giusto così. Non poteva funzionare più per tutta una serie di ragioni
  4. 4 points
    Purtroppo quando si parla di Vettel viene tutto enfatizzato, specialmente gli aspetti negativi... Ho letto anche io i 3 articoli di Alessandro e per me sono a dir poco perfetti perché è stato uno dei pochi (ma forse addirittura l'unico) che ha fatto un'analisi lucida del periodo ferrarista di Vettel distribuendo equamente le varie responsabilità per qualcosa che qualcuno sperava accadesse ma che, per svariati motivi (a cui aggiungo quello secondo me determinante: Vettel ha commesso diversi errori, probabilmente più della quantità accettabile per un pilota di quel calibro, ma è stato anche l'unico avversario credibile che, nell'ottica della stagione completa e non della singola o delle singole gare, ha dato un po' di filo da torcere a quella che, a tutti gli effetti, è la migliore organizzazione mai apparsa in F1. Quella che ha progettato e messo in pista, una dietro l'altra, quelle che attualmente sono le 6 monoposto migliori della storia della F1), non è accaduto e, onestamente, era assai improbabile che potesse accadere. Lo scrissi anche qualche tempo fa. Se Vettel e la Ferrari fossero riuscito a strappare anche solo un mondiale alla Mercedes, ci sarebbe stato da gridare al miracolo. La realtà dice, invece, che la Ferrari una macchina all'altezza della Mercedes ce l'ha avuta solo per sprazzi di stagione e, in ogni caso, per tenerla dietro fino a fine campionato non sarebbero state sufficienti nemmeno annate assolutamente perfette. Detto questo, è facile constatare che quando devi rincorrere sistematicamente l'avversario (e Vettel e la Ferrari hanno dovuto sempre rincorrere le Mercedes anche quando queste erano dietro, perché l'impressione che ho avuto io è che, anche solo per provare ad avvicinarle, figuriamoci restar loro davanti, era necessario sempre avvicinarsi al limite - e talvolta superarlo - molto più di quanto dovessero fare le vetture in grigio) sbagliare diventa più facile. Tra l'altro, ai tempi Red Bull, succedeva praticamente la stessa cosa ma a parti invertite. Chi doveva rincorrere, sovente sbagliava... Compreso e soprattutto Hamilton, perché pare che qui qualcuno abbia dimenticato la serie di stronzate che al tempo ha fatto anche lui (gli autoscontri con Massa una gara si e l'altra pure, o gli incidenti con Webber...) e almeno un paio di mondiali buttati anche a causa di suoi errori in momenti determinanti. Con la differenza che, al tempo, era anche lo stesso Vettel a dover rincorrere. Perché gli 80-90 punti, tipo nel 2010 e nel 2012, lasciati per strada a causa di rotture è un handicap che non venivano considerato allora e non viene considerato nemmeno oggi, mentre altri, pur disponendo di vetture complessivamente meno performanti, potevano concludere quasi 5 stagioni complete senza nessun ritiro in gara a causa di problemi tecnici. Quindi si rimarca sempre il fatto che Vettel ha vinto con astronavi sotto al culo (il fatto che i mattatori delle ultime 6 stagioni dispongano di astronavi altrettanto siderali - anzi, di più... perché oltre ad essere nettamente più veloci in rapporto alle prestazioni della concorrenza, queste nemmeno si rompono - pare sia un dettaglio ininfluente) ma ci si dimentica delle rimonte che ha dovuto fare (un esempio su tutti: Interlagos 2012... transita ultimo al primo giro e con la macchina danneggiata. Questo a proposito del "non regge la pressione") per recuperare situazioni causate da vetture che erano molto veloci ma tutt'altro che perfette . Così come si rimarca il fatto che sia stato battuto due volte dai compagni di squadra, ma poi vai a vedere le statistiche e ti accorgi che anche il fenomenale Hamilton è stato battuto due volte (e in entrambi i casi da piloti che, assolutamente a torto, molto spesso sono stati sottovalutati... Stiamo parlando di Button, considerato da alcuni un paracarro, e soprattutto di Rosberg, considerato da molti - specialmente i tifosi dello stesso Hamilton - un miracolato scarso e sculato e non meritevole nemmeno di lucidare il casco al più talentuoso compagno/avversario). Insomma, tutto questo per rimarcare ancora una volta il fatto che a Vettel mai nulla è stato perdonato (d'altro canto, veniva criticato anche quando vinceva da dominatore 11 o 13 gare l'anno... figuriamoci quando le cose non vanno per il verso giusto) mentre altri hanno sempre avuto attorno quell'aura divina che, al tempo, portava a minimizzare gli errori che facevano, e ora addirittura arrivando al punto di cancellare totalmente le incertezze del passato. Vettel è quello che va dritto a Hockenheim, che si gira a Monza o altrove, che soffre il confronto con Ricciardo o con Leclerc (non proprio Mazzacane e Inoue, eh...). Ma è anche quello che ha portato al successo per la prima volta sia la Toro Rosso che la Red Bull. Che ha vinto da dominatore due mondiali e ne ha vinti altri due quando sembrava totalmente fuori dai giochi a poche gare dalla fine (2012) e addirittura prima della gara finale (2010). Che c'ha messo una gran cuore, nella sue esperienza in rosso (e forse questo non è stato proprio un aspetto positivo... Perché probabilmente l'ha portato a vivere il tutto non con la necessaria freddezza). Così come Hamilton è sia il robot siderale e praticamente invincibile di adesso, ma è anche quello che ha perso un mondiale già vinto e ha rischiato di perderne un altro altrettanto vinto e che è stato salvato solo da quello scroscio finale di pioggia a Interlagos. E ne ha persi altri due che poteva benissimo vincere... E che ha perso un mondiale contro un pilota che i suoi stessi tifosi consideravano e considerano ancora oggi una pippa. Io sono abbastanza convinto che a fine anno si ritirerà. Ma se ritiro non sarà e dovesse andare veramente in Mercedes, allora vedremo... Probabilmente hanno ragione i suoi detrattori, nel dire che dal confronto diretto con Hamilton ne uscirebbe triturato... Ma se per qualche recondita motivazione così non dovesse essere? Che, liberato dal "peso affettivo" Ferrari e non dovendo più rincorrere le più forti macchine della storia della F1 ma avendo la possibilità di poterne guidarne una, dovesse tornare il Vettel perfetto della Red Bull? Con la possibilità, recondita come già detto ma comunque non certo da escludere a priori, di riuscire a tener botta o addirittura battere il più acclamato e titolato compagno? Ipotesi certamente molto difficile (perché metto anticipatamente le mani avanti e perché anche io, onestamente, ritengo complessivamente più forte Hamilton), ma un Vettel che va in Mercedes e riesce a battere Hamilton vincendo il titolo? A me, onestamente, questa possibilità, per quanto piccola, fa venire una gran acquolina in bocca. E, nel caso, dopo se ne vedrebbero davvero delle belle...
  5. 4 points
    Una foto forse decisiva. Durante le prove dell'Eifel, si vede una Bugatti bianca, e dietro in pista sta arrivando una Mercedes. Il confronto tra i colori sembra fornire un dato inequivocabile: la W25 era già argento nelle prove.
  6. 4 points
    Il coronavirus è un complotto ordito dalla Ferrari per non correre il campionato 2020 e rendere definitivamente valida questa statistica Aggiungo: devi essere in un contesto storico che ti permetta di fare il Forghieri
  7. 4 points
    Io ho sentimenti ambivalenti per questa decisione, anzi, un po' di amaro in bocca. Mi spiego. Tutti sapete che non ho mai visto di buon occhio che la Ferrari prenda piloti già iridati con altri teams. E Vettel ne aveva vinti addirittura già 4. Tuttavia a livello umano Vettel mi è di gran lunga più simpatico degli ultimi campioni iridati che hanno gareggiato per la Ferrari, più di Alonso, di Schumacher, e pure più di Raikkonen, il quale era l'unico pilota post-1995 per il quale ho fatto una specie di "tifo". Sul tavolo ci sono sicuramente gli errori di guida delle ultime stagioni, di conseguenza qualche responsabilità di troppo nelle mancate occasioni "mondiali" del 2017 e 2018. Inoltre, come ho spesso ricordato, è sin dal 2010 che Seb dimostra di andare un po' nel pallone quando è sotto pressione (vedi Turchia 2010, Canada 2011 ed evito di citare gli errori in rosso). Quindi, se razionalmente devo prendere atto dei calcoli che in Ferrari hanno fatto (equazione nella quale Leclerc ha gran peso), dal punto di vista sentimentale sono amareggiato dall'abbandono di colui che comunque ha vinto ben 14 Gran Premi con la Ferrari. Speravo vincesse il titolo prima di andarsene. Peccato.
  8. 4 points
    Che il barometro segnasse "divorzio" lo si era capito fin dall'inizio del 2019 con Vanzini, ministro della propaganda del credo ferrarista, che aveva fatto capire subito che Vettel era stato scaricato agli occhi dei tifosi in favore di Leclerc.
  9. 4 points
    La bisarca della scuderia.
  10. 3 points
    1930 Trieste - Opicina. La primera carrera de Ferrari, detrás del volante de Alfa Romeo P2 #36 Tazio Nuvolari y otros conductores del equipo - Eugenio Siena, Alfredo Caniato, Carlo Sozzi, justo al lado del coche de Enzo Ferrari.
  11. 3 points
    Infatti pur di tenere lui fu deciso che Schumacher era stanco e da pensionare. Nel 2008 poi al termine del gp di Spagna, dopo che Raikkonen ha vinto la corsa, con pole position e giro veloce della gara come contorno ma soprattutto la guida solitaria del Campionato piloti (secondo era Hamilton), il presidentissimo Luca Cordero di Montezemolo dice ai giornalisti che "è il momento di puntare su Felipe", logico no? Mettiamola così: forse non è decisivo Nicolas Todt, forse non esercita alcuna pressione politica, di sicuro porta bene averlo come manager...
  12. 3 points
  13. 3 points
    Ho approfittato di una notte insonne per andare a fare un giro sulla rete e mi sono accorto che fin dalla fine del 2016 c'erano articoli dove si parlava di Vettel-Ferrari ai ferri corti, articoli che saltavano fuori ciclicamente ad ogni errore madornale in pista del tedesco. E quindi è facile pensare che al di là delle apparenze, il rapporto tra le due parti non è mai stato così idilliaco. La mazzata definitiva è stata sicuramente la venuta di Leclerc. Magari Vettel non si aspettava nemmeno che il ragazzo fosse così forte, e il contraccolpo è stato uguale a quello avuto con Ricciardo nel 2014.
  14. 3 points
    Alonso c'ha vinto un mondiale iniziando l'anno avendo gia firmato per quella che, al momento della firma, era la diretta concorrenza.
  15. 3 points
    Spagna 1968, Graham Hill 'in memoria di Jim Clark' Leggi l'articolo completo
  16. 3 points
    Piuttosto mettono i cecchini a sparargli alle ruote
  17. 3 points
    Io non credo che sia stato puntato il dito contro il pilota Semplicemente: La Ferrari non vuole investire più su Vettel quanto fatto fin'ora sia perché c'è Leclerc, sia perché il tedesco sembra appannato da un po' Vettel non vuole stare alle condizioni del punto di sopra A mio modo di vedere non c'è colpa di nessuno. Vettel ha fatto tanti errori, la Ferrari ne ha fatti di più. Semplicemente è un rapporto arrivato al capolinea dove nessuna delle due parti guadagna più nulla a continuare
  18. 3 points
    Le tre opzioni realistiche sono Sainz, Perez e Hulk, direi. Andrebbero bene tutti e 3, io come preferenza ho Hulk-Perez-Sainz. Hulk avrebbe finalmente una macchina di vertice, è veloce ma non come Leclerc quindi sarebbe l'ideale. Perez ormai è maturato molto, è veloce, non come Leclerc, è bravo nella gestione delle gomme, ha un culo che fa capanna. Sarebbe la soluzione migliore per la Ferrari. E poi c'è Sainz che cavalca l'onda della prima vera stagione di vertice fatta, è in crescita ma è il meno veloce dei tre, e forse la Ferrari lo sceglierà per andare sul sicuro sicuro, ma se la macchina non sarà almeno buona si brucia in un anno. Va aggiunto che è anche quello mediaticamente più "pushato". Ieri Fernando ha sparato un bel po' di puttanate nel continuo tentativo di lanciarlo.
  19. 3 points
    Era nell'aria. E ho continuato ad esserne convinto anche quando si parlava di rinnovo. Ormai che l'aria tirava da un'altra parte era chiaro fin dall'inizio della scorsa stagione. Qualcosa si era rotto, la scintilla non è mai scoccata e lui ha le sue belle dosi di colpa, direi le maggiori. I mondiali 2017 e 2018 li ha buttati via. Cinque stagioni con pochi alti e molti bassi. Personalmente salvo il primo anno, il 2015; ma dal 2016 in poi errori su errori, anche marchiani. L'anno scorso nel confronto con Leclerc si è visto il replay del 2014 con Ricciardo. Alla fine ognuno resterà della sua visione ma io e pochi altri, cito @Ayrton4ever, è dal 2010 che diciamo determinate cose e dopo dieci anni non è che abbiamo avuto chissà quanto torto.
  20. 3 points
    Io penso sia anche l'ora che la Ferrari si metta in testa che il meglio lo ottiene sempre quando ha prima e seconda guida dichiarati.
  21. 3 points
    Spererei più in Ricciardo in Ferrari e Vettel in Renault onestamente.
  22. 3 points
  23. 3 points
    F1, le regine del cronometro Leggi l'articolo completo
  24. 3 points
    La Maserati 250F nei colori della scuderia Centro Sud guidata da Masten Gregory, 4° al GP di Pescara '57:
  25. 3 points
    Corsica nera: Carlo Cavicchi ci racconta Henri Toivonen, Sergio Cresto e Attilio Bettega Leggi l'articolo completo
  26. 2 points
    non ho mai pensato di farla con cattive intenzioni Hahahaha... Mito!
  27. 2 points
  28. 2 points
    Prove tecniche di airbag... upload image online
  29. 2 points
    F1 | GP Monaco 1977: la favola della Wolf e del "Piccolo Orso" Leggi l'articolo completo
  30. 2 points
    Parco Sempione, 28 giugno 1936 "... A Milano come avversario ci sarà Achille Varzi con la Auto Union e con una oscura sofferenza sul volto. Ma a corsa iniziata saprà ritrovarsi limpido sciolto ed elegante, in grado di fare della Auto Union n.54 un docile delfino. Nuvolari (n.44) sfoggerà una tattica di gara perlomeno strana. Scatterà in testa all'abbassarsi della bandierina (una partenza alla Villeneuve), compirà così il primo giro, irrompendo sul traguardo davanti a tutti: una soddisfazione che vale il cinquanta per cento della corsa. Poi, alla seconda tornata, si lascerà sorpassare dall'avversario. Sorpassare e staccare. In 21 giri tredici secondi di distacco, e sembrerà spacciato. Poi il risveglio, la rimonta e il sorpasso tra il delirio della folla. Si concluderà così il giugno 1936, il mese eccezionale della sua magica carriera: quattro corse, tre vittorie (Barcellona, Ungheria, Milano) e un secondo posto (Eifel)". (Cesare De Agostini, "Tazio vivo", a cura di Gianni Cancellieri)
  31. 2 points
    Vettel, tramonto su un pesce fuor d'acqua | Parte 2. Gli errori in pista e la review del 2018 Leggi l'articolo completo
  32. 2 points
    Assolutamente: io non credo che Vettel non abbia detto il massimo. Semplicemente, il suo massimo, è quello.
  33. 2 points
    Questo mi sembra il commento più adatatto
  34. 2 points
  35. 2 points
    La Ferrari 333 SP del Moretti Racing alla 24 ore di Le Mans 1997. L'equipaggio composto da Giampiero Moretti, Didier Theys e Max Papis concluderà la gara in sesta posizione (terza posizione in categoria LMP). Per la 333 SP si tratta del miglior piazzamento a Le Mans nei 5 anni di presenza (1995-1999) alla 24 ore.
  36. 2 points
    Hans Stuck su Auto Union al pit stop nel G.P. di Germania 1938:
  37. 2 points
    Nicolas Todt da una parte e gli errori, continui, di Vettel dall'altra. Fosse una partita di calcio, sarebbe finita 2-0 per Leclerc con gol di Leclerc su assist di N. Todt e raddoppio su autogol da 30 metri di Vettel...
  38. 2 points
    Il peso politico dipende anche da quello che si dimostra in pista. Leclerc è veloce mentre Vettel ha continuato a commettere errori. Per me è ovvio che si sia persa fiducia in Vettel.
  39. 2 points
    Ma quale guerra mondiale? Hamilton lo asfalta
  40. 2 points
    Daniel ci guadagna tantissimo ad abbandonare il caos Renault.....direi imbarazzante la comunicazione e la gestione delle trattive in Ferrari
  41. 2 points
    Straquoto. Vettel è un indiscutibilmente un gran pilota ma non lo vedo sull'Olimpo dei Grandi dove invece io vedo a pieno merito Fernando Alonso e anche Lewis Hamilton. MI fa piacere per lo steroide umano che non è più sul forum che, riportando voci autorevolissime da Maranello, narrava di quanto le cose andassero perfettamente con l'arrivo del giovane tedesco al cui passaggio i fiori sbocciavano, i poveri si confortavano, gli zoppi camminavano e i frutti maturavano mentre gli animali brucavano i germogli più teneri... mica come quando c'era quel pedofilo stupravecchie di Alonso che, mentre faceva lo sgambetto ai non vedenti, aiutava Vanna Marchi a truffare gli sprovveduti! Ah, ultima cosa, a favore di Vettel, Turchia 2010: sono innocenti sia lui che Webber. Fecero casino al muretto dando due indicazioni diverse e contrarie ai piloti
  42. 2 points
    Intervista a Karl Wendlinger: "Solo nel 1997 mi sono sentito lo stesso di prima" Leggi l'articolo completo
  43. 2 points
    se Sain prosegue il cammino di crescita dell'anno scorso (e a me prima non piaceva) va benissimo lui. O il sempreverde Perez, che sarebbe un'ottima seconda guida. E ci sarebbe pure il Mostro tedesco a spasso. Non lo cito che poi ad Ayrton4ever va di traverso la colazione.
  44. 2 points
    Un po' dispiace, come l'addio di Fernando. Sono rimaste delle avventure incompiute, avendo tutti gli ingredienti per portare a casa il risultato. Ora sarà interessante vedere cosa farà. Se avrà ancora voglia di rimettersi in gioco.
  45. 2 points
    Come ho detto più volte Vettel è il pluricampione del mondo più debole della storia e ci sono secondo me tanti piloti con un singolo mondiale o che non ne abbiano vinti proprio che sono dei piloti migliori. Se non dovesse trovare posto in un top team non mi strapperei i capelli, ma sappiamo che i top driver si muovo sono se hanno le spalle coperte. Qualcuno più bravo di me con gli archivi potrebbe trovare qualche articolo di "giornalista" che all'arrivo in Ferrari lo trattava come il salvatore/ il nuovo Schumacher ? Così giusto per averlo pronto per quando parità la macchina del fango su Vettel. La speranza adesso è non vedere Giovinazzi in Ferrari.
  46. 2 points
  47. 2 points
    Al GP di Monaco '57 il miglior piazzamento della Scuderia in F1: con la Maserati l'americano Masten Gregory (che vincerà la 24 ore di Le Mans '65 su Ferrari con Rindt) arriva 3°.
  48. 2 points
    La Courage C34 - Porsche della Courage Compétition alla 24 ore di Le Mans 1995. L'equipaggio composto da Bob Wollek, Mario Andretti (in foto) e Éric Hélary si classifica al secondo posto (prima posizione nella categoria WSC).
  49. 2 points
    Anche se sarebbe stato doveroso citare l'insuperabile Alice Caracciola, la più brava di tutte, a cui si rivolgevano anche i cronometristi ufficiali in caso di dubbi.
  50. 2 points
    Intervista a Erik Comas: una vita dedicata al motorsport Leggi l'articolo completo
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