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  1. Prost contro la griglia invertita: "Se la introducono, abbandono la F1". Grazie Alain.
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  2. L'autodromo di monza deve prendersela in primis con se stesso. Sono anni che allontanano le persone ( oggi si dovrebbe dire 'fan'). Sempre meno servizi, e non intendo i cessi che sono stati inaugurati da garibaldi. Ma i servizi di accoglienza ed informazione che un impianto internazionale deve dare. Gli addetti con le pettorine che conoscono l'autodromo come io conosco plutone ( ho sentito una volta umo chiedere della 'variante della roggia' e quello con la pettorina mandarlo ad minchiam alla parabolica)...A me frega poco perchè conosco ogni pianta del parco, ma mi.metto nei panni di chi arriva la prima volta. La scorsa estate hanno abbattuto quasi tutte le tribune dell'ascari ( tra cui quella per gli amici dell'autodromo) e una della seconda variante. Come mimino mi aspettavo di vederle ripristinate e più moderne ma non credo lo abbiano fatto ( è da un anno che non ci metto piede ma mi dicono che non ci sono). Pochi giorni fa hanno rimosso il tram de 'gli amici dell autodromo e del parco', sito a fianco del bar. Lo hanno 'buttato' in un piazzale come un ferrovecchio. Un vero insulto a chi fa parte dell'associazione e ci mette una passione che i vertici dell'autodromo nemmeno sanno cosa sia.Il tutto perchè 'hanno bisogno di spazio', sì, gli mancavano quei 30 metri quadri??? Mi dicono che anche i negozietti a fianco del bar siano a rischio poichè in scadenza di contratto, dopo che hanno fatto sparire la libreria. Quest'anno hanno raddoppiato i prezzi. Anche se io gli ho scritto provocatoriamente: se io devo pagare il mio posto e quello a fianco che non può essere venduto... a farla giusta dovevate quadruplicare il biglietto. Farmi pagare cioè i due posti di quest'anno e i due del 2020. Per la cronaca il rimborso mi è arrivato a dicembre inoltrato... Ma poi il bello di un giorno in autodromo è il muoversi, vedere gente, scambiarsi opinioni.... se devi restare fisso al mio posto... anche no. E considerando anche che a conti fatti ( ma gli intelligenti che cercano i 'fan' non lo dicono) c'è molta meno azione in pista ( meno prove libere, meno categorie minori, gara di qualifica da 30 minuti...)... io dopo anni di onorata presenza, caldo freddo sole pioggia ecc... non ci vado. Anzi per dirla tutta, l'autodromo ha perso un buon cliente ( anzi 4 considerando altri 3 amici abituali). Complimenti!!!
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  3. E tutto questo pur di non cambiare la regola del parco chiuso, pur di non consentire un cambio di assetto alla vettura. Io non capisco, e non lo sanno spiegare nemmeno quelli "fieri di essere della nuova generazione". Diciamolo, oggi siamo noi semplici spettatori ad essere auto-sputtanati.
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  4. McLaren, Ferrari e Williams nelle prime 3 posizioni. E la nostangia galoppa veloce, facendo un salto indietro di 30 anni... O di 20...
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  5. In realtà è circa un trentennio che i piloti si sentono molto sicuri e fanno manovre che fino agli anni '80 erano del tutto fuori discussione perché come minimo si andava all'ospedale. Ci fu la fase degli incidenti '94, ma fu davvero un'anomalia che peraltro innescò ulteriori processi volti alla sicurezza attiva e passiva. Forse inconsciamente i piloti sanno di essere molto sicuri in queste vetture, e quindi spostano il limite dell'aggressività sempre un po' più in là.
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  6. E quello della morte di Paolo Gislimberti della CEA, alla partenza del GP del 2000 alla Roggia
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  7. Io ho perso 3 ore del mio ultimo giorno di ferie per questa merda. Grazie, davvero.
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  8. Ragazzi non per chiedere, ma quindi è uno scandalo se in F1 si sbatte sul bagnato a eu rouge? Ma avete visto quello che è successo ieri in wseries? Alla 24h gt? Negli ultimi 20 anni ad ogni we di gara a spa? Naturalmente sono d'accordo sul parco chiuso, va consentito di fare gli assetti in base alle condizioni della pista. Pacifico. Ma di incidenti così ne ho sempre visti e sempre ne vedrò, a meno che non si decida che la "categoria regina" non deve correre a spa, o non si decida che per farlo devono togliergli eu rouge. In passato il vecchio Charlie non consentiva di girare con quest'acqua (e giustamente frignavamo), quindi probabilmente ci siamo disabituati. Ma è un incidente normalissimo per pista e condizioni, imho
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  9. oggi non l'hanno mai ancora nominato Giovinazzi, sia mai a non esaltarlo. Facciamo finta di niente e torniamo a fare i titoloni la prossima volta che batte Raikkonen nelle p2.
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  10. Per i forumisti che oggi si muoveranno in Autodromo, può tornare utile questa guida. Non so se tutte le indicazioni siano ancora attuali, visto che è datata 1928, ma i posti son quelli...
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  11. Piccolo OFF topic storico: Oggi 10 settembre, è il 43esimo anniversario dell'incidente di Peterson. Ed è l'anniversario tondo ( 60 anni) dall'incidente di Von Trips e della morte di 14 spettatori.
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  12. Domenico, hai appena vinto il Trofeo "Piero Fassino" per la miglior prediction del 2021...
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  13. Da diversi anni circola una versione sulla disfatta Ferrari nel finale della stagione '85. Una versione avallata da alcuni protagonisti, come Alboreto, e che è iniziata a circolare tuttavia solo una decina di anni dopo i fatti. Ecco, a guardare i fatti, la questione è diversa. Prendo le mosse da una testimonianza di Regazzoni, riportata su Quattroruote di ottobre 1985: "Dal GP di Francia al GP d'Italia la Ferrari ha contato ben 19 rotture di motore, la maggior parte in prova per fortuna. Opinione generale degli osservatori è stata che per inseguire i progressi di potenza della McLaren-Tag-Porsche, la Ferrari stesse sottoponendo i propri motori a un insopportabile "stress" tecnologico. Per quanto ne so io - dice Regazzoni - non è stato così. In realtà, i ricorrenti cali di potenza e di affidabilità dei motori Ferrari hanno avuto origine quasi sempre da inconvenienti agli accessori. Al Castellet e a Silverstone la responsabilità risaliva a disfunzioni dell'iniezione elettronica, forse a causa di un insufficiente isolamento della centralina dalle vibrazioni e da correnti indotte. Rimediati i guai elettronici, al Nurbrgring la Ferrari parve risorta: soltanto in apparenza però. La vittoria fu dovuta per l'80% ad Alboreto e a quello che Prost definì "il peggior motore che mi sia capitato nella stagione". Qualcosa impediva ancora al 6 cilindri Ferrari di girare in pieno, come ben si vide successivamente mentre le rotture continuavano a verificarsi numerose. In Belgio, finalmente, gli amici della Ferrari parevano sollevati, prima della corsa, e Alboreto mi ha detto che avevano risolto il mistero: per 4 Gran Premi, una serie di pompe di recupero dell'olio difettose aveva provocato l'allagamento del carte secco facendo emulsionare e surriscaldare il lubrificante sottoposto a un terribile sbattimento dall'albero e dalle bielle. Così i motori prima perdevano potenza e poi cedevano. Visto quanto poi accaduto a Spa, tuttavia, con la rottura dle motore di Johansson e il principio di incendio che ha costretto Alboreto a correre col muletto non aggiornato, c'è da chiedersi se altri accessori non stiano congiurando ai danni della Ferrari." C'è poi una testimonianza di un ex ingegnere della Ferrari (identità non riportabile) che su questa versione di Clay commentò: "Clay ha ragione al 75%. La cosa che in parte contesto è considerare accessori tutto quello che non è monoblocco, testa, bielle e pistoni. Se lo stesso turbo su altre macchine funzionava e sulla nostra scoppiava dopo cinque giri è difficile dare la colpa al fornitore (anche se mi piacerebbe ). Quando una girante ruota a più di 150.000 g/min, se la lubrificazione non è costante ci vuol poco a grippare l'alberino con conseguente esplosione del tutto (p.s. chi possiede una vettura turbo, eviti di dare la sgasata prima di spegnere il motore, lo faccia anzi girare al minimo per qualche secondo). Vero che avevamo problemi all'iniezione, sia per vibrazioni di risonanza ai regimi più alti, sia per la temperatura a cui lavorava la centralina. Sarebbe bello dire che furono risolti in un batter d'occhio: tre anni dopo ancora si ripresentavano, ma in situazioni completamente random. Pensavi di aver capito, il problema scompariva e poi dopo magari un paio di mesi ricompariva. Roba da sbatter la testa al muro. Il tragico è che alla fine scoprivi che la modifica fatta aveva sì eliminato la causa del problema, ma in determinate situazioni ne creava un'altra: un po' come la storia d'avere una coperta corta. Per quanto riguarda i problemi con lo svuotamento del carter, quello che dice Clay è parzialmente vero (ce ne accorgemmo tardi e tenemmo la cosa sotto traccia). Vero che all'inizio incolpammo le pompe di recupero, ma sbagliavamo. I pistoni a freddo non sono tondi (lo diventano raggiunta la temperatura d'esercizio), ma ovali dovendo tener conto della dilatazione termica che non è uguale sui due assi. Ovviamente parliamo di misure molto piccole. Per una modifica apportata agli spinotti (e non adeguatamente considerata), i nostri pistoni ........ restavano ovali. Questione di centesimi, ma sufficienti ad avere del trafilaggio di gas nel carter, con conseguente "bollitura" dell'olio. Una tale emulsione non rientrava nei parametri di lavoro delle pompe".
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  14. Il parco chiuso fu introdotto proprio nel 2003. Guarda caso prima di allora scene come quelle dopo la S do Senna di quel GP non si erano mai viste.
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  15. Io resto convinto che alle 15, con la SC in pista, bisognava provarci.
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  16. Avessero annullato il GP avrebbero fatto una figura migliore
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  17. Verstappen hai un bidone dell'immondizia al posto del cuore.
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  18. oggi anche chi guida ci ha messo del suo.
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  19. Finchè la massa dei telespettatori non cambia canale azzerando gli ascolti e di conseguenza gli introiti del circus le cose non cambieranno mai. Io personalmente ho già cominciato.....
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  20. Infatti il tanto vituperato calcio non ha cambiato continuamente le sue regole, stuprando la sua natura e la sua storia per rincorrere i bimbiminkia sui social. Quando qualcuno ha parlato di superlega, è stato rimesso subito a cuccia. Ma nel calcio comandano gli inglesi... Non ci sono meriti comunque per il calcio, è la formula 1 che ha deciso di autodistruggersi e di snaturarsi continuamente per la televisione. E nessun altro sport nel mondo lo ha fatto così di continuo
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  21. Del Piero in 5 minuti meglio di tutta la banda di Sky.
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  22. Vanzini lecca il culo pure a un maneggione con el mani in pasta come Malagò. Forse non è che lo pagano, è proprio che è leccaculo inside verso chi ha il potere, gli viene naturale
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  23. SIIIIIIIUUUUUU SIAMO TORNATI! GRAZIE RAGAZZI! A CASA LORO!!!
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  24. ma cosa fanno vedere Suzuka 90 ogni volta madonna, sanno un episodio di storia e lo ripetono all'infinito. che poi ci sarebbe da citare più suzuka 89, incompetenti.
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  25. E' quello che ho scritto in una lettera ad AS ad agosto che hanno pubblicato questa settimana.
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  26. I videogiochi cercano di essere il più possibile vicini alla realtà mentre la F1 sta cercando di essere il più vicino possibile al proprio videogioco (che tra l’altro è pessimo)
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  27. "si costerna, si indigna, si impegna, poi getta la spugna con gran dignità"
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  28. Esatto. Si continua a dipingere quanto accaduto ieri come frutto di una serie di coincidenze astrali negative, con loro i buoni perseguitati, poveretti, dalla cattiva sorte che ha fatto abbattere l'uragano Andrew sul Belgio. Ma quello di ieri non è stato altro che il coronamento (di merda) di una situazione che loro stessi hanno creato nel corso degli anni. E nessuno pare avere intenzione di rimediare. Poi c'è quanto dice Nemo che mi trova assolutamente d'accordo: Esattamente. L'accettazione che le gare di automobili siano pericolose è sparita. Esiste ancora in MotoGP (che è mille volte più pericolosa della F1, eppure quando accade una tragedia, e accade spesso, nessuno si sogna di chiedere modifiche regolamentari o stravolgimenti vari), ma in F1 questa accettazione è sparita, perchè nonostante le assolute proibitive condizioni di ieri, la situazione non mi pareva tanto peggio di Fuji 2007 o Interlagos 2003, due gare che si sono disputate con le regole di merda di oggi, che incidono eh, non dico di no, anzi, ma non sono l'unica causa. In tutto ciò, la decisione di assegnare comunque i punti per una non-gara è stata la ciliegina marcia su una torta di letame. Una decisione che rischia seriamente, visti i valori in campo così ravvicinati, di falsare la lotta per il titolo. E la cosa è ancor più grave perchè si è capito che i tre ridicoli giri dietro la SC sono stati fatti solo per far sì che i punti venissero assegnati, la volontà vera di provare almeno a correre non c'è mai stata. E mi ci gioco le palle che è stato tutto frutto delle pressioni politiche e dei piagnistei di Marko e Horner.
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  29. Il vero problema è che dopo 24 ore ancora non c'è anima viva tra giornali e media che parlano dei veri problemi che portano a queste situazioni Perché anche volendo dare per buono ieri, leviamo anche Malesia 2009, tutte le altre situazioni ridicole viste negli ultimi 20 anni sono dovute al regolamento tecnico che ha partorito auto inguidabili sul bagnato e al parco chiuso. Non ne parla anima viva.
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  30. Ecco la prima pagina di "Autosprint".....
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  31. Altro intervallo: Spa Francorchamps 1989
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  32. Da quando i punti si danno alle qualifiche? Non c'è un giornale o un commentatore che non stia dicendo che dare i punti a questa farsa chiamata gara è stato scandaloso.
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  33. No, e lo dimostrano gli incidenti. E che se ci scappa il morto in F3 pazienza, ma nella "classe regina", a cominciare dalla sicurezza, non possono graffiarsi manco le macchine tra un po'. Basta vedere cosa si è scritto sul webbe (e ahimè anche qui dentro) su spa e direzione gara per il normalissimo incidente di Norris.
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  34. Io non trovo in alcun modo vergognoso che determinate condizioni metereologiche rendano una pista impraticabile (specialmente una come questa qui, con questi repentini dislivelli). "Una volta si correva con ben più acqua", qualcuno dirà. Magari è vero. Ma non è affatto scontato che fosse opportuno (chiedere a Lauda a riguardo). Inoltre un tempo le auto andavano ben più lente, generando meno spray. Che oggi non si potesse correre era chiaro a chi era a casa già poco prima delle 5. Ricordo un'inquadratura di uno schema radar che aveva ampiamente previsto che l'acqua non se ne sarebbe andata. E questo su moltissimi Kmq attorno al circuito. Già alle 5 non c'era dubbio alcuno sulla possibilità di correre "per davvero" (e son abbastanza sicuro che team e FIA ne fossero al corrente da ben prima). Ciò che trovo abbastanza vergognosa è stata tutta la tiritera seguente. Alle 5 l'evento andava annullato e pace per tutti. Si è tirato avanti, penso, solo per burocrazia e punti. In un mondiale dove il calendario cambia ogni settimana, non penso fosse un problema aggiungere un GP più in là. E non penso fosse un problema logistico nemmeno correre domani, visto che la prossima gara è ad appena qualche centinaio di km di distanza.
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  35. Siegfried Stohr ha appena postato questa testimonianza: Cosa si vede sotto la pioggia in gara? Monza Europeo F.3 1978, scatto dalla pole e spingo Lammers sul prato. Ma lui taglia la chicane sulla via di fuga e me lo trovo davanti prima del Curvone. Sono quindi secondo e dopo Lesmo, scendendo verso il Serraglio, dato che non vedo nulla ho la preoccupazione di infilare il tunnel prima dell'Ascari e guardo come unico riferimento il prato alla mia destra. Passato il traguardo freno in base ai cartelli e scopro che dentro la nuvola d'acqua c'era Lammers che aveva frenata prima di me. Così lo tampono! Al giro successivo alla stessa staccata mi tengo un po' sulla sinistra e sorpasso in staccata la sua nuvola d'acqua lasciandola alla mia destra. Quasi facile! Ora sono primo e lo stacco subito ma dopo Lesmo il mio motore si ammutolisce: nel tamponamento del primo giro avevo bucato il radiatore! Tornato ai box do la colpa al motore ma quando Dino e Ugo vedono il buco nel radiatore mi guardano malissimo. Era stato il suo tubo di scarico e manco me lo immaginavo. Anche al mio debutto in F.1, dove scattavo dall'undicesimo posto, avevo preso il via con le slick sotto la pioggia, seguivo la nuvola davanti a me tenendo come unico riferimento il prato alla mia destra. Poi, alla staccata, improvvisamente la nuvola è sparita (appena si rallenta si solleva meno acqua) e improvvisamente sono apparse le auto davanti a me che sembravano ferme. Gli altri davanti mi sono apparsi più prudenti di me nonostante le rain e in effetti mi sono buttato all'interno per non tamponare nessuno, ne ho passati due ma poi ho dovuto aspettare una vita prima di riaccelerare e mi hanno ripassato. E' vero che non si vedeva nulla, but that was motor racing.
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  36. Siamo ormai in irreversibile cortocircuito logico. Il problema non è il rischio o la "meritevolezza" del restare in pista visti gli aquaplaning, come sostiene qualcuno. Oramai ogni regola cozza contro tutte le altre a livello di senso. Col budget cap, cioé il monopoli applicato alle corse automobilistiche, i capi-baracca non voglio rischiare graffi ai telai che poi dovrebbero essere buttati con nuove spese. Ed è solo un esempio, una goccia nel mare del controsenso che la F1 da oltre vent'anni ha creato. Ma i superficiali pensano di essere paladini della next generation e finiscono per sostenere e alimentare la totale caduta di senso della baracca.
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  37. Oggi si dovrebbe correre senza bandiere gialle, se non ci sono incidenti. Il rischio? Scusate, ma è una corsa, o una passeggiata al cinema?
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  38. Troppo difficile da capire. Ma è la giusta fine per un management di incapaci e presuntuosi
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  39. Secondo me sì. Almeno c'era una gara. Poi, chi lo dice che mancavano le condizioni minime di sicurezza? Le carambole al via, anche più affollate, ci sono state anche all'asciutto sotto il sole rovente.
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  40. Spettacolo migliore di questo che sto guardando adesso... Senza offesa...
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  41. A chi non piaceva, restava sempre l'opzione di cambiare canale.
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  42. Non c'è alcuna bomba d'acqua, non c'è alcun tifone. Tutto questo è ben lontano da Malesia 2001 e 2009, da Australia 1991. Questi sono problemi che la FIA si è creata 20 anni fa, se oggi non si vede niente è sempre colpa della decisione di 20 anni fa. Quindi si devono prendere tutte le sbertucciate del caso. Se i piloti rischiano e se oggi non si può correre perché non si vede niente, la colpa è della FIA. Checché ne dicano i lacché di ogni dove, dai media ai giornali a twitter ai fan.
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  43. Anche nel 98 non si vedeva un cazzo, forse era perfino peggio di ora, e corsero lo stesso. Sta cosa della visibilità è il paravento dietro il quale si nascondono per non dire chiaro e tondo che per colpa della regola del cazzo del parco chiuso non si può più correre con la pioggia.
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  44. La cosa davvero scandalosa è che nessuno dica una sillaba contro la regola idiota del parco chiuso. Una regola senza alcun senso.
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  45. Bottas fa lo spiritoso sul rinnovo in conferenza stampa ma sotto l'acqua (che livella le prestazioni delle macchine), a Spa si è preso due secondi e 4 da un grande talento ma che al momento guida una Williams
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  46. Il regolamento tecnico è una merda e ok, ma a regolamento attuale se si imponesse un'altezza minima da terra maggiore sono convinto che si potrebbe correre senza problemi sul bagnato e sull'asciutto aumenterebbero anche i sorpassi.
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