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  1. Auguro a tutti gli utenti di P300 di "azzeccare" una mescola il più possibile competitiva per il 2022!
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  2. GP SWERIGE 1968 Sul piccolo tracciato di Karlskoga la Lola T70 dello svedese Ulf Norinder precede la Ferrari 412 P del britannico David Piper che sarà il vincitore della corsa.
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  3. Trovata!!! Grazie mille Duvel!! Peccato non sia a colori come quella sul librone di Enzo Ferrari...
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  4. https://www.p300.it/indycar-programma-a-tempo-pieno-per-conor-daly-con-ed-carpenter-racing/ Daly confermato a tempo pieno, se da un lato son contento per Conor, dall'altro mi chiedo se sia il pilota giusto per ECR.. La lotta sarà quanto mai serrata e ormai da un po' non si vede uno scatto d'orgoglio del pilota dell'Indiana. In tutto questo RHR a piedi?
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  5. Il motivo per quale ormai apprezzo più la Indycar. Due fornitori di motori ed relativo aereokit e talaio unico. Con tutto ciò a vincere i campionati sono sempre i tre i top team anche se però ci sono tanti vincitori di Gp ogni anno. Perchè comunque contano le capacità ed esperienza dei team sia nel preparare la vettura che nel gestire la corsa. Il tutto ad un costo ridicolo. Parliamo di cifre veramente poco più da F2 per i team di media/bassa classifica mentre i top team spendono l'anno neanche 10M a vettura. Cifre che in f1 bruciano in un GP e ne fanno 24 l'anno ormai. Quindi si tutela l'investimento "sostanzioso" nel caso un team serio voglia investire, ma comunque non rischi le cifre che servono per la f1. Inoltre non cambiano i regolamenti ogni anno. Per questo non hanno bisogno di cercare il grosso costruttore Senza dimenticare che alla fine la differenza la il pilota.
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  6. L'ho detto qualche settimana fa: Liberty Media non permetterà mai più domini come quello Ferrari, Red Bull o Mercedes. E' contro la loro filosofia pagliaccesca, carnevalesca, farsesca, antisportiva tipica della mentalità circense-americana. Io sono convinto che la Red Bull sfornerà un missile per il 2022, e stando a quanto mi hanno detto persone molto ben addentrate l'indicazione è proprio quella, se non altro perchè hanno l'unico vero genio dell'aerodinamica in circolazione che avrà gioco facile ad infilarsi in buchi regolamentari che per forza di cose ci saranno in un regolamento nuovo. Ma tutto ciò massimo durerà un anno, perchè poi arriveranno i vertici a mescolare le carte. E' la nuova direzione pro-show di questi dementi col cervello alla Homer Simpson (il livello dell'americano medio è quello) che piace ai bimbiminchia e che io, modestamente, avevo ampiamente previsto quando questi qua rilevarono la baracca da Ecclestone. Ma meglio gli arabi con i petrodollari altroché, almeno quelli sanno di non capire un cazzo e si affideranno agli europei limitandosi a spartirsi i dividendi.
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  7. Io comunque li capisco i soloni della Federazione: per garantire i sorpassi, prima si inventano il DRS, poi ci aggiungono i condotti-Venturi da effetto suolo integrale. Non sia mai che diano più spazio a cose come telaio, sospensioni, abilità del pilota nella frenata e nell'ingresso di curva, no no no. Avendo ormai a disposizione circuitini con spazi di fuga grandi come il Rubʿ al-Khālī, non potrebbero dare spazio a soluzioni che, pur aumentando il ruolo della differenza di abilità tra piloti (differenza di abilità, non abilità, perché sono tutti molto abili e le macchine sono comunque difficili), facessero andare meno veloci le auto in curva: sarebbe ridicolissimo visivamente avere sì un maggior sfoggio di differenze di abilità di pilotaggio, ma sullo sfondo di curve disegnate nella piatta immensità del deserto. Sembrerebbe una sceneggiata. Di qui la necessità di andare nella direzione opposta: "Dobbiamo salvare i sorpassi? Bene, ci teniamo il DRS, e ci aggiungiamo l'effetto suolo integrale che per definizione appiattisce ogni differenza di abilità in curva, ma evidenzia le differenze tecniche tra le vetture, coi piloti che possono sfruttare queste differenze andando a tavoletta anche in curva, tanto non può succedere nulla visti gli aeroporti che abbiamo piazzato all'esterno di ogni piega. Tanti sorpassi, spettacolo garantito, e che ci frega se i sorpassi saranno soprattutto merito dell'aerodinamica da effetto suolo e meno dell'abilità dei piloti. Tanto, hanno già bevuto e digerito una schifezza immonda come il DRS". Ineccepibile.
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  8. Magari Hamilton si ritira e la sanzione, il caro foulardino, se la infila nel deretano
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  9. Sono profondamente addolorato, è scomparso il grande Cesare De Agostini. I suoi libri mi hanno insegnato ad amare il lato umano dell'automobilismo. https://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2022/01/21/news/mantova-il-giornalismo-e-in-lutto-addio-a-de-agostini-1.41151754 Nel 2002 (già vent'anni, ma non ci credo), mi inviò una e-mail con cui iniziò una bella corrispondenza. Poi lo conobbi di persona il 28 maggio 2005 alla conferenza AISA su Ascari. Non lo vidi più di persona, anche se talvolta ci scrivevamo. Due anni fa provai a telefonargli più volte, ma c'erano sempre problemi di linea. E ora mi resta il rimpianto, insieme alla bellezza dei suoi libri.
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  11. Preghiamo tutti gli dei esistenti e non esistenti afinché ciò avvenga Gli yankee stanno facendo più danni della peste....
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  12. Ma magari. Il punto della questione pare sia economico. Perchè alcuni team vorrebbero tenere le sprint race fuori dal budget cap. Ma spero veramente che saltino. Una delle peggiori schifezze mai partorite da mente umana. Solo questi deficienti alla Homer Simpson di Liberty Media potevano pensarla una merda del genere.
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  13. La Calderon sulla #11, Foyt è ufficialmente un autonoleggio.
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  14. Alpine ha fatto super rivoluzione: oltre a Budkwoski anche Alain Prost è stato fatto fuori, dentro Szafnauer e lo sponsor BWT
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  15. Forse, ma solo forse, mi pare di ricordare qualcosa di simile su AS Anno 1974 Purtroppo per un bel po' sarò via da casa e non ho modo di controllare, ma non vorrei che si tratti delle stesse immagini che hai già postato
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  16. Ma quanto sono belle quelle prese d’aria laterali? Fanno tanto gruppo B.
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  17. I veri eroi di questa Dakar
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  18. La FIA ha avviato l'indagine annunciata un mese fa sui fatti del GP di Abu Dhabi. A Febbraio saranno presentate le risultanze dell'indagine e il 18 Marzo in occasione del Consiglio Mondiale che si tiene prima dell'inizio della nuova stagione di F1 saranno comunicate le decisioni.
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  19. Presentata la livrea per la RLL #30
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  20. Karam è uno dei piloti piu' incostanti che ricordi in tempi recenti... pero' quando è in giornata è un osso duro
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  21. Il titolo dice “Mercedes avrebbe dovuto prendere Norris invece di Russell” e poi leggendo l’articolo ci sono dei virgolettati di Jack Nicholls e Jolyon Palmer che dicono che se fosse stato disponibile Norris avrebbero preso lui al posto di Russell.
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  22. Pioggia tra 10 minuti... (cit.)
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  23. TOMBAZIS (FIA): " Credo che si assisterà progressivamente a una convergenza di valori con una maggiore variabilità di risultati. Non arriveremo a 10-12 vincitori diversi ma non ci sarà più un solo team a dominare. E comunque siamo pronti a modificare il regolamento nel caso in cui fallissimo l’obiettivo“. Fonte: Gazzetta dello Sport. F1=carnevalata. Mi domando perché costruttori seri dovrebbero entrare con spese di centinaia di milioni quando la stessa Fia dice che è pronta in qualunque momento a cambiare il regolamento se qualcuno dovesse avere una buona idea.
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  24. Perché c' era davvero qualche normodotato che pensasse che la macchina fosse irregolare o che la PU fosse profondamente più performante rispetto alle precedenti usate nel 2021?
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  25. Diciamo che hanno rifatto la macchina in un anno in cui l'hanno rifatta solo loro e RedBull McLaren costretta a fare il retrotreno perchè hanno cambiato la PU Poi l'anno prossimo è tabula rasa
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  26. Io mi sbilancio già da ora: la Red Bull farà una macchina da urlo. Hanno l'unico vero genio dell'aerodinamica in circolazione: Newey, e con un regolamento nuovo dove sarà facile infilarsi in buchi, buchini, buchetti e zone grigie Newey ci andrà a nozze.
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  27. Altra notizia che non ha molto fondamento. Gli account verificati (come quello di Hamilton) hanno la funzione di nascondere ai terzi le persone che si seguono. Ed è quello che presumo sia stato fatto con l'account di Hamilton. Anche perchè mettersi a togliere uno per uno settecento following non è una robetta che si fa in due minuti. Comunque Nugnes è quello che nel 2019 scrisse che "alla prima frenata del filming day Vettel ha capito che la SF90 è buona"... invece era uno scaldabagno e Vettel appena sceso dalla macchina disse a tutti che quella monoposto "non aveva il culo", cioè praticamente il posteriore era una merda. Cioè con Nugnes siamo ai livelli di Maurizio Mosca col pendolino.
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  28. Visto che l'ha scritto Nugnes è probabile che se lo sia inventato.
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  29. Sottoscrivo tutto, non capisco perché le F1 non possano andare più piano in termini assoluti, io non credo che sia più emozionante una curva ai 280, che dalla tv manco mi fa tutto quest'effetto, piuttosto che un bel sorpasso in derapata.... Davvero, non capisco, che interesse c'è ne mantere un aerodinamica così predominante?
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  30. la F1 storica è morta l'1/5/94, è inutile postdatare la cosa.
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  31. La parte più comica della conferenza stampa di Mr foulard è quando ha detto "the rules are the rules". Bè, se lo facessero presente pure al quel signore che fa il direttore di gara non sarebbe male.
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  32. Non è colpa del buon Mazzoni se i numeri erano (sono) illeggibili, i caschi erano ( sono) un carnevale.... Io se vedl una foto di una partenza anni 80 riconosco più o meno tutti ( anche il decimo) riconoscendo anche l'anno. Se vedo una partenza di questo millennio faccio più fatica...
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  33. Chiedere a Gianfranco Mazzoni...
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  34. Cara Formula 1, sono pronto a lasciarti andare (semicit.). Ci siamo accompagnati vicendevolmente per oltre trent’anni ma ora è tempo di salutarsi: quella persona che ho conosciuto ai tempi non c’è più e la brutta copia che si presenta al suo posto è una delusione per chi si ricorda dell’esaltante vivacità coinvolgente che un tempo sapevi esprimere. Ci siamo incontrati, credo, al quattrocentoventinovesimo evento dell'era moderna e ci salutiamo definitivamente al tuo millecinquantasettesimo appuntamento. Inutile dire quanta strada abbiamo percorso insieme, quante emozioni e quanto siamo cresciuti e cambiati insieme. Non per vantarmi ma credo di essere invecchiato meglio io di quanto non hai fatto tu: attraverso di te ho gioito, pianto, esultato e vissuto ma sono rimasto abbastanza coerente. Tu, cara Formula 1, ti sei stravolta per inseguire non si sa bene cosa e chi. O meglio, sappiamo bene che sei sempre stata sensibile al fascino dei soldi ma non avrei mai pensato che l’unica coerenza che avresti dimostrato negli ultimi quindici anni sarebbe stata la ricerca ossessiva ed esclusiva dell’introito. Grazie di tutto ma per me siamo a posto così e la sceneggiata patetica di domenica è solo il convinto punto esclamativo alla fine di una decisione. Una volta i luoghi dove andavi evocavano imprese memorabili e sfide, ora sono posti da pacchiani arricchiti in luna park per adulti dove chi va non va per vivere te ma per sostenere un cellulare con le mani per fare una ripresa che tutti e nessuno mai vedranno, una sensazione voyeuristica diffusa. Tribune un tempo gremite hanno lasciato il posto a colossi desolatamente vuoti. Ho tentato di capire e ti ho perdonato il blocco dei test, la standardizzazione dei circuiti, l’omologazione dei motori, delle ali, di qualsiasi componente, l’obbligo dei pit stop, il DRS, i fuochi d’artificio, le safety car a comando, la gara sprint, cuuno-cudue-cutre, le eliminazioni istantanee, l’abolizione del warm up, l’assetto unico e qualche altra vaccata ma i cambi di regolamento a un giro dalla fine no, le contrattazioni sulle penalità e gli ordini presi dai team principal nemmeno. Tocca ammetterlo: il furto del 1989 lo ricordo ancora come oggi però fu fatto con maggior classe e con una parvenza di serietà maggiore; era basato sul nulla ma fatto meglio, ieri sul fondo dell’Oceano hai deciso di scavare. De gustibus… Ci vedremo in giro su qualche canale per qualche secondo ma ti lascio nelle mani dei quindicenni di turno e dei commentatori interessati spacciatori di falsità, stupito che i vecchi appassionati, soprattutto quelli innamorati dei tempi che furono, ti seguano ancora. Giacomo
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  35. La scomparsa di Frank Williams segna tantissimo: forse solo Enzo Ferrari, per la sua versatilità, gli è stato superiore come caratura. A livello personale, mi posso solo togliere il cappello e onorarlo. Per quanto possa sembrare strano, e sicuramente lo è, per quanto odiassi la sua squadra, per motivi facilmente intuibili, dal profondo del cuore, non sono mai riuscito a odiare Lui. So che ha sofferto molto per quel maledetto weekend, per tanti anni e molti addetti ai lavori con cui ho avuto la fortuna di scambiare quattro chiacchiere me lo hanno confermato, era un argomento assolutamente tabù. Ha sofferto tanto fin dal 1986 in una vita operosa e di successo. Spero che ora possa essere libero, a parlare della sua Passione a 300 all'ora con chi lo ha preceduto e sicuramente gli riconoscerà il giusto tributo. Un vero Signore, uno dei pochi... Addio Sir Frank, Riposi in Pace
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  36. Era il sabato del Gp di Spagna 2013 quando ho avuto la fortuna, l'onore e il privilegio di incontrarla, caro e gentile Sir Frank. Mi sono avvicinato a lei con emozione e rispetto, mi sono presentato con " good morning mister Williams, I am from italy" e lei mi ha risposto : " ciao, io parlo un po' italiano, se preferisci". E già da questa risposta ho capito di stare stringendo la mano ad un vero uomo, umile e gentile, uno di noi. Io le ho fatto i complimenti per la su carriera e i successi, e lei, come se nulla fosse mi ha risposto : " ho solo fatto quello che mi piaceva fare, spero al meglio". Dopo avermi concesso la foto ( e l'ha voluta vedere per sapere se fosse ok), mi ha congedato con " divertiti domani al gp, buon viaggio e salutami l'italia". Adesso sono io che le auguro buon viaggio. E vorrei, sempre con rispetto, provare ad immaginare queste sue prime ore dall'altra parte, nel mistero che ci attende. Prima il doveroso abbeaccio con la sua signora, compagna di una vita e valido supporto nei momenti belli e brutti che ha vissuto. In seguito la immagino in un ampio parcheggio, da dove parte un lungo nastro d'asfalto. Numerose macchine ferme o in corsa, altrettanti ragazzi con tuta e casco. 3 di questi ragazzi, appena avvertiti dell sua presenza, si allontanano da gruppo per salutarla: Pier, amico degli inizi, Clay, artefice della prima vittoria iridata, e Ayrton, il dolore più forte. Scortato da questi ragazzi, viene accompagnato in un semplice e spartano edificio. All' interno raggiunge una stanza con un enorme tavolo, pieno di disegni, modellini, schizzi, idee... attorno al tavolo diversi uomini discutono animatamente. Tra i molti ci sono Colin, Enzo, Guy.... Qualcuno si accorge della sua presenza. Dopo qualche secondo di silenzio si alza una voce: " ciao frank, mancavi solo tu!! mettiamoci al lavoro: i ragazzi là fuori ci hanno chiesto una macchina da dio!"
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  37. Dall'85 al '94 AS faceva uscire fascicoli su ogni GP e a fine anno una copertina rigida per rilegarli. Nel '95 uscì un autonomo fascicolo già completo, ma con copertina morbida. Io iniziai nel '90-'91, ora sto cercando a ritroso di completarli. Ho appena ricevuto i volumi '86 e '87. Ora mi mancano l'85 (anche se in realtà ho tutti i fascicoli, ma senza la copertina rigida per rilegarli) e l'88.
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  38. Da "Quattroruote" del 1970 il servizio sulla lunghissima e massacrante gara:
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  39. "In patria sono più popolare ora che ai tempi della Renault. Come spiegarselo? Michel Platini è nella mia stessa situazione. Da quando ha lasciato la Francia per giocare con un club italiano i miei connazionali lo amano di più". Prost in un' intervista rilasciata dopo la vittoria del mondiale 1985.
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  40. IL DESTINO DI HANS Davvero singolare il destino di Hans Gübelin, un noto pilota automobilistico svizzero di Zurigo, che gareggiava nelle cronoscalate nazionali fin dai primi anni '30. In collaborazione con Zwimpfer aveva aperto un'agenzia Chrysler nella sua città natale, e proprio sui roadster di questa marca aveva ottenuto la maggior parte dei suoi successi. Nel 1938 Hans acquistò una BMW 328, una vettura sport con la quale ottenne un 2° posto nel "Grand Prix des Frontiéres", sul circuito di Chimay. Sabato 20 agosto 1938 il pilota svizzero prese parte al "Premio di Bremgarten", la gara per vetture sport sul circuito omonimo alle porte di Berna, nello stesso weekend del Gran Premio di Svizzera, in programma la domenica. All'ultimo giro della gara sport Gübelin era in testa, ma colui che doveva sventolare la bandiera a scacchi dimenticò di agitare il drappo davanti alla BMW: Hans aveva vinto, ma continuò ad alta velocità. Pochi attimi dopo, incorse un incidente sulla pista bagnata: il pilota svizzero fu sbalzato fuori dalla macchina e ricadendo batté la testa, riportando lesioni fatali.
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