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Superbike World Championship 2013


R18

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Che poi 'sta roba di Biagi (se è quello il Thomas a cui ti riferisci) non l'ho capita. Pilota ufficiale Mercedes e anche BMW, misteri :asd:

 

Un ritorno di Haga su una moto competitiva comunque mi piacerebbe, dopo un anno deludente in Inghilterra. Magari tira fuori un garone dei suoi :)

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Donington, Q2: Tom Sykes si conferma in vetta
Gli altri però si avvicinano al pilota della Kawasaki capitanati da Guintoli e da un sorprendente Camier

Finalmente splende il sole su Donington Park, ma la tamperatura rimane abbastanza bassa anche per la seconda sessione di prove ufficiali del Mondiale Superbike. Pur vedendo ridursi in maniera sensibile il vantaggio sulla concorrenza, Tom Sykes ha mantenuto la sua Kawasaki davanti a tutti, ritoccando decisamente il tempo di ieri e scendendo fino a 1'28"800.

 

Il portacolori della Kawasaki è stato l'unico capace di scendere sotto all'1'29" ed ha preceduto di poco più di due decimi il leader del Mondiale Sylvain Guintoli, che ha dato comunque la sensazione di aver trovato un ottimo feeling con la sua Aprilia RSV4, avendo comandato la classifica per buona parte dei 45 minuti a disposizione.

 

Molto interessante il terzo tempo messo a referto da Leon Camier, che con la sua Suzuki GSX-R1000 ha chiuso a pochi millesimi da Guintoli, precedendo a sua volta di soli 17 millesimi la BMW di Marco Melandri, che qui in Gran Bretagna vuole confermare quanto di buono aveva fatto vedere due settimane fa a Monza, con una vittoria ed un secondo posto.

 

Loris Baz completa poi la top five, a riprova dell'ottimo stato di forma delle Kawasaki su questo tracciato. Ma la classifica è davvero corta, perchè nello spazio di meno di cinque decimi ci sono anche la seconda BMW di Chaz Davies e l'Aprilia di Davide Giugliano. Per ora invece appare un pizzico in difficoltà  Eugene Laverty, solamente nono con l'altra RSV4 ufficiale, alle spalle anche di Jonathan Rea.

 

Per quanto riguarda le Ducati, Carlos Checa è riuscito a risalire fino all'11esimo posto, chiudendo con un distacco di 1"1 con la sua 1199 Panigale. Leggermente più indietro il collaudatore Niccolò Canepa ed Ayrton Badovini, che però si qualificano entrambi per la Superpole, così come il rientrante Leon Haslam, 15esimo nonostante sia ancora convalescente dalla frattura di tibia e perone rimediata ad Assen.

 

L'elenco dei piloti che non avranno modo di scendere in pista oggi pomeriggio comprende dunque la Ducati di Max Neukirchner, le due Kawasaki del Team Pedercini affidate a Federico Sandi e all'altro rientrante Alex Lundh, ma anche alla BMW di Vittorio Iannuzzo.

 

http://www.omnicorse.it/magazine/27766/world-superbike-donington-q2-tom-sykes-si-conferma-in-vetta

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Poker di Superpole per Tom Sykes a Donington
Il pilota della Kawasaki dividerà  la prima fila con le due Aprilia. Melandri sesto e Canepa miglior Ducati

Tom Sykes aveva promesso fuoco e fiamme per la gara di casa del Mondiale Superbike, a Donington Park, e per ora non si può di certo dire che il pilota della Kawasaki abbia deluso. Il vice-campione del mondo ha dominato praticamente tutte le sessioni disputate ed andato a prendersi la sua quarta Superpole consecutiva e stagionale, realizzando il nuovo primato del tracciato britannico in 1'27"378.

 

L'unico che è riuscito a limitare i danni nei confronti del portacolori della Kawasaki è stato il leader della classifica iridata Sylvain Guintoli. Il pilota dell'Aprilia è stato l'unico a scendere sotto all'1'28" oltre al poleman e, curiosamente, ha copiato al millesimo il precedente primato della pista, che apparteneva proprio a Sykes.

 

La prima fila poi si completa con la seconda RSV4 ufficiale di Eugene Laverty, che però per ora non sembra aver trovato il giusto feeling con la sua moto e si è visto rifilare quasi sette decimi da Sykes, che si candida quindi ad un ruolo da grande favorito anche per le due gare di domani.

 

Sorprende il quarto tempo della Honda di Jonathan Rea, che proprio all'ultimo giro ha guidato davvero da funambolo per saltare davanti alla Suzuki di Leon Camier, al quale l'aria di casa ha dato l'opportunità  di conquistare il miglior risultato stagionale in Superpole.

 

Rispetto alle aspettative hanno un po' deluso le due BMW ufficiali, con Marco Melandri e Chaz Davies che si andranno a schierare rispettivamente in sesta e settima posizione. Un vero peccato soprattutto per il ravennate, che questa mattina aveva detto di essersi trovato molto a suo agio con la S1000RR.

 

Il quadro dei piloti arrivati all'ultimo segmento della qualifica si completa con Davide Giugliano e la wild card Niccolò Canepa, che a sorpresa è stato il migliore tra i piloti Ducati. Carlos Checa è stato infatti eliminato in Superpole 2 (lamentandosi di essere stato ostacolato da Rea) e dividerà  la quarta fila con i francesi Jules Cluzel e Loris Baz.

 

Eliminato al termine della Superpole 1, infine, il redivivo Leon Haslam, tornato in sella alla sua Honda dopo la frattura di tibia e perone di Assen e capace di mettersi dietro anche Ayrton Badovini e Michel Fabrizio.

 

http://www.omnicorse.it/magazine/27786/world-superbike-poker-di-superpole-per-tom-sykes-a-donington

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Ufficiale: Haga torna ad Imola con il team Grillini!
Il veterano giapponese sarà  in sella ad una BMW S1000RR preparata dalla Feel Racing

Una vecchia conoscenza del Campionato Mondiale Superbike farà  il suo ritorno in scena in occasione del settimo round della stagione, in programma ad Imola il 30 giugno prossimo. Confermando le voci emerse nella giornata di ieri, Noriyuki Haga, più volte vice-campione della competizione e vincitore di ben 43 gare, ha infatti raggiunto un accordo con il Team Grillini Dentalmatic.

 

Questo accordo prevede prevede l'impegno del pilota giapponese solo per il roud italiano, con il giapponese che avrà  a disposizione una BMW S1000RR preparata da Feel Racing. L'evento di Imola rappresenterà  un primo passo per Haga per la ricerca del giusto feeling con la moto ed il giapponese potrà  aiutare la squadra nella ricerca di un bilanciamento ideale, nonostante la poca conoscenza del mezzo da parte del pilota ed il periodo di inattività  dal quale arriva.

 

Il team manager Andrea Grillini ha così commentato: "Sono molto felice dell'accordo raggiunto con Haga e il suo management. Per il round di Imola avrà  a disposizione uno staff tecnico dedicato e condiviso con il pilota. Sono certo che il ritorno di Haga in Superbike sarà  una bella notizia per il campionato ma soprattutto per tutti gli appassionati".

 

http://www.omnicorse.it/magazine/27778/world-superbike-ufficiale-noriyuki-haga-torna-ad-imola-con-la-bmw-del-team-grillini

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Ma che bravi,con tutti i probemi veri di cui dovrebbero occuparsi, tipica soluzione eco-chic che non porta a nulla ma fa tanto green.

 

Io comunque resto tranquillo perchè so che se mai qualcuno dovesse anche solo provarci troverà  nella sua strada qualcuno pronto ad aspettarlo incatenato davanti all'autodromo e con in mano un badile di taglio :asd:

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Tom Sykes stravince Gara 1 a Donington
La Kawasaki lascia le briciole agli avversari, Melandri 2° in rimonta, Guintoli 3° resta leader del mondiale

Semplicemente inarrestabile Tom Sykes a Donington: il pilota della Kawasaki, dopo aver conquistato ieri la quarta superpole consecutiva, oggi ha letteralmente dominato Gara 1 sui saliscendi del tracciato britannico.

 

Unico momento in cui Sykes non è stato in testa lo si è avuto alla prima curva, quando un arrembante Sylvain Guintoli è passato in testa alla staccata, ma poi nella discesa delle Craner sia il pilota della "verdona" che Johnny Rea hanno sverniciato il francese. Da quel momento fino alla bandiera a scacchi c'è stata solo la ZX-10R in testa.

 

Dopo 4 giri si era già  formato un buon distacco tra i gruppo di testa e gli inseguitori. I 5 piloti in fuga erano Sykes, rea, Guintoli, Eugene Laverty e Marco Melandri, mentre era l'altra BMW di Chaz Davies a guidare il secondo gruppetto.

 

Al settimo giro arriva l'attacco di "Macio" all'Aprilia di laverty, talmente deciso che costringe l'irlandese ad andare lungo passando per la via di fuga, perdendo tanto tempo e posizioni, ritrovandosi sesto alle spalle di Davies e attaccato da Davide Giugliano e Loris Baz.

 

Intanto il gruppo di testa pareva essersi ridotto ad una lotta a tre, con Sykes e Rea in lotta ver la vittoria e Guintoli alle loro spalle ma mai realmente in lotta, e Melandri staccato di un secondo e mezzo non in grado di tenere il passo.

 

A metà  gara arriva la ceduta quasi di schianto di Rea, non a posto fisicamente, che progressivamente perde terreno e posizioni, ma anche il grosso calo di entrambe le Aprilia, con la gomma posteriore molto consumata.

 

Questo alla fine permette a Melandri di passare secondo e di conservare la posizione fino alla bandiera a scacchi davanti a Guintoli, mentre Rea porta la quarta moto differente nelle prime quattro posizioni con la sua Honda.

 

Quinto alla fine conclude Baz, che è risalito in cima al gruppo degli inseguitori dopo che prima tutti hanno passato Davies, poi Laverty che pareva avere un passo superiore ha perso grip e di conseguenza velocità  e così sono emersi il francese della Kawa e l'Aprilia Althea di Giugliano.

 

Chiudono la Top 10 Jules Cluzel e Michel Fabrizio, mentre alle loro spalle si è assistito ad una deludente battaglia tra le Ducati, visto che le 4 1198 presenti in pista hanno occupato le ultime quattro posizioni, con Ayrton Badovini che all'ultima curva ha passato il caposquadra carlos Checa, cosa invece non riuscita a Niccolò Canepa. Staccatissimo poi Max Neukirchner, ultimo a 43" di distacco da Sykes.

 

http://www.omnicorse.it/magazine/27811/world-sbk-2013-donington-gara-1-Tom-Sykes-kawasaki-stravince

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Tom Sykes inarrestabile dominatore di Donington
Superpole e vittoria di entrambe le gare per il britannico della Kawasaki, che insegue Guintoli a soli 4 punti

Un dominio senza fine quello che si è visto nel weekend di Donington della Superbike: Tom Sykes e la Kawasaki hanno fatto quello che hanno voluto e hanno letteralmente giocato al gatto col topo con tutti gli altri presenti in griglia.

 

Assolutamente perfetto Tom, che giocando in casa ha conquistato la sua prima doppietta e ora è a soli 4 punti dalla vetta della classifica iridata (con però ancora i tre punti di Monza in ballo) oltre che in uno stato di forma scintillante.

 

Alle sue spalle ha concluso il leader del campionato Sylvain Guintoli, che a differenza della prima gara non è riuscito a stare davanti a "The Grinner" nemmeno per una curva. Comunque la seconda posizione finale è un ottimo modo per difendere la vetta, ottenuta battendo i suoi compagni di marca Eugene Laverty e Davide Giugliano dopo che Marco Melandri è finito lungo alla esse Fogarty all'ultimo giro per cercare di attaccare l'irlandese ed è crollato quinto.

 

Sesta l'altra BMW di Chaz Davies, mentre ben più staccati chiudono la Top 10 Loris Baz, Niccolò Canepa con la prima delle Ducati che anche se ha recuperato posizioni chiude comunque ad oltre mezzo minuto dalla vetta, Jules Cluzel e Michel Fabrizio.

 

Solamente undicesimo Jonathan Rea, che ha faticato per tutta la gara sbagliando e perdendo costantemente posizioni, mentre invece non ha direttamente preso il via Carlos Checa per i persistenti problemi alla spalla destra.

 

http://www.omnicorse.it/magazine/27823/World-sbk-2013-donington-tom-sykes-kawasaki-inarrestabile-dominatore-superpole-e-doppietta

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Classifica piloti:

1. Sylvain Guintoli 173

2. Tom Sykes 169

3. Eugene Laverty 149

4. Marco Melandri 127

5. Chaz Davies 112

6. Loris Baz 95

7. Jonathan Rea 89

8. Michel Fabrizio 86

9. Davide Giugliano 72

10. Jules Cluzel 55

 

Classifica costruttori:

1. Aprilia 208

2. Kawasaki 180

3. BMW 175

4. Honda 96

5. Suzuki 82

6. Ducati 65

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Gara 1

 

Sykes domina la gara dal primo all'ultimo giro, confermando l'andamento delle prove libere. Per lui facilità  di guida e ritmo costante, tanto da potersi tenere qualcosa nel taschino nel finale, gestendo gli avversari.

 

Melandri e Guintoli completano il podio, con una corsa dalla quale si aspettavano qualcosa in più. Il primo ha faticato nella prima parte di corsa, rimanendo in coda al gruppo di 5, perdendo qualcosa dagli altri tre (dopo l'uscita di scena di Laverty dalle posizioni di vertice) sul secondo e mezzo. Nella seconda parte di gara sfrutta le difficoltà  del francese ed i problemi fisici di Rea per rimontare e chiudere secondo, rilanciandosi in ottica Mondiale.

 

Guintoli, al contrario, è partito molto bene, ma dopo un'imbarcata accusata alla prima curva è stato subito passato da Sykes e Rea. Dopo una fase di stallo tattico, con Rea a cercare di contenere Sykes e Sylvain ad accusare qualche metro di distacco, arriva il sorpasso sul pilota della Honda. Tuttavia il secondo posto non dura molto, visto che non riesce a contenere il ritorno di Melandri, confermando le difficoltà  di gomma a serbatoio vuoto.

 

Rea ha corso molto bene, contenendo la fuga di Sykes nella prima parte di corsa, per poi calare successivamente, in virtù di un problema al braccio, non riuscendo a rimanere in lotta per il podio fino alla fine.

 

Laverty conferma le sue difficoltà  storiche su questa pista. Dopo una buona partenza ed una prima parte di gara condotta in 4° posizione, ha commesso un errore importante al cambio di direzione, forse anche a causa di un disturbo da parte di Melandri, bisognerebbe rivedere il replay. Dopo l'escursione nella terra, è finito in mezzo al gruppo in lotta per il 5° posto. Passato Davies, ha subito il ritorno di Baz e Giugliano, date le medesime difficoltà  di gomme accusate dal compagno di squadra, chiudendo con un mediocre settimo posto.

 

Il gruppo in lotta per il 5° posto ha viaggiato con un ritmo ben diverso dai primi 4 (5 fino a quando c'era Laverty) chiudendo con un distacco vicino al secondo netto al giro. Alla fine la spunta Baz, autore di una rimonta interessante dopo una pessima partenza. Giugliano pasticcia un po', ma stavolta riesce a portare a casa i punti. Davies chiude con un negativo 8° posto, dopo aver occupato la 5° posizione nella prima metà  di corsa, salvo calare decisamente nel finale, come Laverty.

 

Sugli altri: sufficiente corsa da parte di Cluzel, ancora male Fabrizio. Ducati che arrivano tutte insieme, nell'arco di tre decimi. Certo, vedere un pilota notoriamente mediocre (per essere gentili) come Canepa, stare davanti per gran parte della corsa e chiudere ad una manciata di decimi, fa pensare, anche al netto del mezzo.

 

Male Camier, che sente la pressione della gara di casa andando lungo al primo giro e cadendo al secondo.

 

Gara 2

 

Altro monologo di Sykes, stavolta ancora più pronunciato rispetto a gara 1. Doppietta pesante, che lo rilancia in ottica mondiale.

 

Guintoli limita i danni chiudendo con un buon secondo posto, piegando la resistenza di Laverty sulla distanza.

 

Laverty riesce finalmente a salire sul podio della gara di casa, lottando con Melandri fino all'ultimo giro. Il ravennate, al contrario, dopo aver recuperato da una partenza non felicissima, ha gettato al vento parte del lavoro andando lungo al cambio di direzione, perdendo la posizione anche da Giugliano.

 

Stavolta bravo Davide, che non esagera e capitalizza, rimanendo a contatto con il duo in lotta per il terzo posto per quasi tutta la corsa, mollando negli ultimi 2-3 passaggi.

 

Opaco Davies, che non riesce ad entrare nella bagarre per il podio e conduce una gara in solitaria, in sesta posizione.

 

Male Baz, che si è preso più di un secondo al giro da Sykes, non riuscendo neanche a dare vita ad una mini-rimonta come in gara 1.

 

Buona prova di Canepa, miglior Ducati al traguardo. In ombra Cluzel, ripreso dal Ducatista nella seconda parte di corsa, ma globalmente poteva fare di più. Osceno Michel Fabrizio, mentre Rea commette diversi errori, stavolta giustificati dal problema fisico al braccio.

 

Camier cade ancora, come in gara 1. Stavolta riesce a ripartire e guadagna qualche punto. Checa non corre a causa della spalla.

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  • 2 weeks later...

La Bmw è un terno al lotto per quanto riguarda il set-up, bisognerà  vedere chi, tra i due piloti, riuscirà  a trovare la quadra e soprattutto quanto saranno in grando di essere efficaci sul giro (soprattutto Melandri).

 

Comunque ho parlato genericamente di "Aprilia" (poi, per carità , magari mi sbaglio) ma ad Assen la Kawasaki era sullo stesso livello e le differenze tra i piloti (soprattutto in gara 1) sono state notevoli, quindi rimane un pour parler.

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