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The F1 countdown


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Fernando Alonso - Ferrari F10, GP del Bahrein 2010.

Come per Raikkonen 3 anni prima, vittoria all'esordio in Ferrari per lo spagnolo che, tuttavia, ricorderà  il mondiale del 2010 più per la beffa finale di Abu Dhabi 

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Perdonatemi se è già  stata postata...non mi pare   IL GP Monaco 1966 segna il debutto di Bruce McLaren come costruttore, con la M2B     Decimo in qualifica, in gara si ritirerà  presto per una

The F1 countdown - Speciale Jacquot 1976, Ligier JS5-Matra (regolamento 1975), 3 GP Interlagos 1976, Ligier JS5-Matra (nuovo regolamento), 13 GP Montecarlo

Niki Lauda, Ferrari, GP Germania 1976     Sembrava fatta ormai per il secondo titolo mondiale di fila... e invece..

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Reims-Gueux (7,816 km), Gran Premio dell'A.C. di Francia 1939. In programma 51 giri per totali 398 km.

 

Tazio Nuvolari su Auto Union Type D scatta in testa al via. Per otto giri darà  vità  a un duello entusiasmante con la Mercedes di Lang.

 

Eccoli nelle altre due foto in basso durante la lotta serrata, a 240 all'ora alla virage de l'Hovette.

 

Si ritireranno entrambi, Tazio all'ottavo giro (cambio), Lang al trentaseiesimo (il getto di compensazione automatico, che si apriva con l'acceleratore spinto al massimo, non si richiudeva bene nelle frenate, inondando così il motore di carburante).

 

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Ayrton Senna, McLaren MP4/8, GP d'Europa 1993.

Dopo un primo giro da urlo, in cui il brasiliano conquista la testa della corsa, ottiene una vittoria schiacciante con quasi 1 minuto e mezzo di vantaggio su Damon Hill che si piazza secondo

Edited by Ferrari F1
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Elio De Angelis . Brabham BT55 BMW - GP Monaco 1986

 

Le scarse prestazioni della famigerata "Sogliola" di Gordon Murray, monoposto ultrapiatta con motore BMW montato inclinato che dava una marea di problemi, costrinsero De Angelis ad un'altra gara di sofferenza. 20° in qualifica  e ritirato per il cedimento del motore in gara...

 

E' l'ultimo GP in F1 del pilota romano. Quattro giorni dopo, in un ospedale di Marsiglia, Elio morirà  a causa dei postumi del tragico incidente nei test privati a Le Castellet...

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Recepito, ma non sono comunque in accordo, permettimi di dire che  non è un "Nulla assoluto" , leggo anche di un 4 posto al Sanremo con Pond, e  di un 6 al Rac di quell'anno..considerato il livello di competitività  della categoria non mi sembra sicuramente una nullità .

 

si ma al Sanremo furono squalificate tutte e 3 le Peugeot e poi fu cancellato il rally a fine stagione su reclamo.. quindi è un quarto posto che conta quanto la vittoria cancellata di Alen.. Considerando che dopo la morte di Toivonen poi l'Audi si ritirò dai rally e la ford ridusse drasticamente gli sforzi prima di ritirarsi per qualche anno.. non fu certo un buon progetto. Sicuramente penalizzato dalla scelta del motore aspirato, pesante e non abbastanza potente se confrontato con i turbo più leggeri di Audi, Lancia e Peugeot. Accorti poi del grave errore stavano studiando di mettere il turbo anche loro che probabilmente avrebbe migliorato l'auto ma non c'è stato il tempo.

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Gran Premio dell'A.C. di Francia 1912, circuito di Dieppe di 76,989 km da ripetersi 20 volte per un totale di ben 1539,778 km!!!

 

In pratica, l'equivalente di oltre 5 gare attuali... Quando a ragione si diceva "GRAN" Premio....

 

Leon Molon su Vinot-De Guingand, ritirato al 7° giro per mancanza di olio.

 

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Jim Clark, Lotus 25-Climax, Monza 1963

 

Con la quinta vittoria in 7 GP, lo scozzese si aggiudica il titolo iridato con 3 gare di anticipo.

Ne vincerà  altre 2 prima della fine del campionato.

 

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Johnny Herbert - Jaguar R1, GP della Malesia 2000.

Dodicesima piazza in qualfica a 1''934 dalla pole di Schumacher e ritirato in gara a causa della rottura di una sospensione. Last race for Johnny.

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Nuvolari vince anche in America.

 

Coppa Vanderbilt 1936, New York, Roosevelt Field, tracciato di 6,37 km. I giri sono 75 per un totale di 479,25 km.

 

Tazio Nuvolari su Alfa 12C della Scuderia Ferrari, vince battendo Wimille (Bugatti) di oltre 8 minuti e infliggendo ai primi corridori americani, Mauri Rose e Bill Cummins, quasi mezz'ora di distacco...

 

Il mantovano portò a casa un assegno di 85'000 dollari. Al momento di ripartire per l'Italia sul transatlantico Rex, si rese conto di aver dimenticato l'assegno in albergo, che fu poi precipitosamente recuperato.

 

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Il pilota romano romano Andrea De Cesaris, qui sulla sua Brabham BT56 BMW mentre "frigge" di scintille il povero Johansson nel GP Austria 1987.

 

De Cesaris è 10° in qualifica. La sua gara terminerà  per la rottura del motore.

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Coppa Acerbo 1932, 14 agosto, circuito di Pescara, 25,5 km da ripetere 12 volte per un totale di 306 km.

 

E' la settima e ultima affermazione stagionale per Tazio Nuvolari in quel magico 1932. Doppietta Alfa Romeo con Caracciola 2° con l'altra P3 (ricordiamo che Caracciola nel '32 era all'Alfa per il temporaneo ritiro della Mercedes dalle competizioni).

 

Di fianco alla  macchina, un giovane Enzo Ferrari.

 

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Alcuni giorni dopo la vittoria alla Coppa Acerbo, precisamente il 19 agosto 1932, anche il Duce e Capo del Governo vuole provare la macchina che con Nuvolari sta dominando su tutte le piste.

 

Ecco quindi Benito Mussolini nel giardino di Villa Torlonia al volante della P3 n. 8, appena rientrata da Pescara.

 

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Mika Hakkinen, McLaren Mercedes MP4/13, qui al GP d'Europa 1998.

Prima monoposto McLaren progettata da Adrian Newey con cui Mika si aggiudico il primo dei suoi due titoli mondiali. 

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Fernando Alonso, Renault R23, GP Ungheria 2003, prima vittoria in Formula 1 per l'asturiano conseguita dopo la seconda pole ottenuta il giorno prima.

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Heinz-Harald Frentzen, Jordan 199-Mugen, GP Australia 1999, seconda posizione al traguardo per la gara di apertura di un'annata memorabile per il tedesco.

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Il numero 8 non rappresenta solo gioie per Mika Hà¤kkinen, che al GP d'Australia del 1995 è vittima di un terribile incidente che farà  temere per la sua vita.

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Giovanna Amati, Brabham BT60B-Judd, GP Messico 1992, seconda mancata qualifica in due gare, dopo il GP del Brasile verrà  sostituita da Damon Hill.

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Stefano Modena, Brabham BT58-Judd, GP Giappone 1989, ritirato a sette giri dal termine per il cedimento del motore.Otterrà  un prestigioso terzo posto a Montecarlo, che rappresenterà  anche l'unico piazzamento a punti per quell'anno.

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