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The F1 countdown


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Sempre Long Beach, due anni prima. A sostituire Alain Prost sulla McLaren M29-Ford numero 8, c'è tale Stephen South, che in qualifica becca ben 6"427 da Piquet e quasi tre secondi dall'ultimo qualificato Fittipaldi.

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Perdonatemi se è già  stata postata...non mi pare   IL GP Monaco 1966 segna il debutto di Bruce McLaren come costruttore, con la M2B     Decimo in qualifica, in gara si ritirerà  presto per una

The F1 countdown - Speciale Jacquot 1976, Ligier JS5-Matra (regolamento 1975), 3 GP Interlagos 1976, Ligier JS5-Matra (nuovo regolamento), 13 GP Montecarlo

Niki Lauda, Ferrari, GP Germania 1976     Sembrava fatta ormai per il secondo titolo mondiale di fila... e invece..

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Qui invece è proprio Alain Prost, al debutto in Formula 1, GP Argentina 1980. Dodicesimo in qualifica e sesto al traguardo, il ragazzo (allora 24enne) dimostrò di saperci fare abbastanza.

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Carlos Pace (Brabham BT45B-Alfa Romeo) precede Mass e Andretti nei primi giri del GP del Sudafrica 1977, che concluderà  però solo al 13° posto. Carlos perderà  la vita due settimane dopo in un incidente aereo. Gli sarà  dedicato il circuito di Interlagos.

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E proprio qui, sul circuito che gli sarà  intitolato, Pace vince il GP del 1975, su Brabham BT44B-Ford, unica vittoria nel Mondiale per il brasiliano.

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Rikky von Opel al GP di Spagna 1974, su Brabham BT44-Ford. Il pilota del Liechtenstein (credo unico in Formula 1) correrà  sei gare, mancando la qualificazione in due occasioni, e poi verrà  sostituito proprio con Pace da Brands Hatch.

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Coppa Acerbo 1937, circuito di Pescara, 25,8 km per 16 giri. Totale 412,8 km.

 

Rudi Caracciola su Mercedes W 125. Partito in prima fila, scatta in testa ma viene quasi subito superato e staccato da Bernd Rosemeyer (Auto Union). Quando quest'ultimo ha problemi a una gomma, che si stacca lungo il circuito, Caracciola va brevemente in testa per poi essere nuovamente risuperato.

 

Successivamente, Rudolf si ferma ai boxes per un problema a una candela, fermata documentata nella sequenza a colori in basso, tratta da un filmato Kodachrome di George Monkhouse (giornalista e tecnico Kodak ospite della squadra Mercedes).

 

Si vede il meccanico che tocca la testata per capire su quale cilindro sia la candela incriminata. Poi il pilota riparte a spinta dai boxes lasciando due strisce nere sull'asfalto.

 

Caracciola si fermerà  nuovamente lasciando il volante a Seaman (che in prova aveva distrutto la sua macchina, episodio documentato giorni fa dal nostro utente DUVEL), che arriverà  5°.

 

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Gran Premio dell'A.C. di Francia 1925 a Montlhéry, 12,5 km, 80 giri per la bellezza di 1000 km (mille...).

 

Il nostro Antonio Ascari (padre di Alberto), su Alfa P2, va in testa e domina la gara, ma esce di strada al 22° giro. La vettura si avvolge nel filo spinato che mantiene assieme il legname dello steccato, finisce capovolta nel fossato (ultima foto in basso).

 

Un gendarme dalla stupidità  omicida vieta a un medico che si trova tra il pubblico di avvicinarsi al corpo esanime dell'italiano, imponendo l'attesa del medico ufficiale, gettando via decine e decine di minuti preziosi.

 

Venne raccolto quasi mezz'ora dopo, ma era ormai tardi.

L'Alfa ritirò la squadra in segno di lutto.

 

La mattina, contrariamente al solito, non si era fatto la barba, "tanto è bionda e non si vede", disse. Nei giorni precedenti si era lamentato con la direzione gara di quelle staccionate pericolose, ma le sue proteste erano rimaste vane.

 

All'Alfa volevano far vincere Campari, visto che lui aveva già  vinto in Belgio. Ma Ascari era partito subito in testa staccando tutti. Al primo rifornimento aveva chiesto "E allora?". "Vada, vada" gli dissero.

 

Mentre il GP era in pieno svolgimento, sua sorella Vittoria usciva da una chiesa di Milano. Passò accanto a un gruppetto di giovani. Sentì uno che diceva "Oggi si corre il Gran Premio di Francia. Poveretti, hanno tutti 99 anni quelli!", una frase che le fece l'effetto di una pugnalata a tradimento. 

 

Pochi minuti dopo, Ascari urtava la staccionata....

 

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John Surtees, McLaren M7C-Ford, team Surtees, GP Spagna 1970, ritirato per la rottura del cambio mentre era quinto.

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(immagine rubata a Gio)

 

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Mario Andretti, March 701-Ford, STP Corporation, GP Sudafrica 1970, qualificato 11° e ritirato dopo 26 giri per il surriscaldamento del motore.

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Pedro Rodrà­guez, secondo al GP d'Olanda del 1971 su BRM P160. Ultimo podio per il messicano, che perderà  la vita poco meno di un mese dopo in una gara per vetture Sport al Norisring.

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Jack Brabham viene squalificato a Monaco 1960 per essere stato aiutato a ripartire dopo un testacoda. Nonostante questo episodio e il ritiro in Argentina, con cinque vittorie consecutive ed il quarto posto di Riverside il neozelandese è campione del Mondo, per la seconda volta consecutiva.

 

In questa gara, Brabham portò al debutto (correggetemi se sbaglio) la Cooper T53, motorizzata Climax.

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JimClarkLotus33ClimaxV8.png

 

Messico 1964, l'esplosione del motore Climax toglie a Jim Clark il secondo Mondiale consecutivo, consegnandolo nelle mani di John Surtees (nonostante avesse ottenuto meno punti di Hill).

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Monaco 1965, le stradine del Principato respingono uno Jochen Rindt (Cooper T77-Climax) alla sua terza apparizione nel Mondiale.

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Un anno dopo, Jochen ottiene il secondo podio in carriera, nientemeno che al Nà¼rburgring (il primo lo conquistò a Spa), su Cooper T81-Maserati.

Edited by Fede
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Jack Brabham a Zandvoort nel 1958, su Cooper T45-Climax, ottavo a due giri da Moss. Nella gara precedente, a Montecarlo, Black Jack ottenne i suoi primi punti nel Mondiale, con un quarto posto.

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Romain Grosjean a Singapore nel 2009 con la Renault R27 - Si qualificherà  soltanto penultimo e in garà  sarà  costretto al ritiro al quarto giro per un problema ai freni

 

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Nel suo anno magico (e anche tragico, come sappiamo), Rindt prende paga da Jackie Stewart alla Race of Champions, corsa come di consueto a Brands Hatch.

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