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Showing content with the highest reputation on 04/27/16 in all areas

  1. Aggiungo una cosa: da un mese e mezzo abbiamo attivo un accordo con una concessionaria di pubblicità, payclick.it, che ci sta seguendo per la parte banner. Ci hanno trovati alla ricerca di un sito in ambito motori da sponsorizzare e ci hanno contattati per lavorare con noi. Gli introiti non mi permettono certo di sopravvivere ma rispetto ai precedenti banner di Adsense è tutta un'altra vita e c'è un contatto continuo con l'agenzia per qualsiasi cosa. E' un primo riconoscimento dopo tre anni e mezzo di lavoro, ed è sicuramente positivo
  2. Io credo ci sia un problema davvero di fondo. In questo Forum, eccezione vera per il mondo del Web, c'è un'ampia forbice di differenza di età tra gli utenti. Si parte dai ventenni e si arriva agli ultrasessantenni. E' cosa rara e straordinaria per un ambiente come questo. L'esperienza che ne consegue è illimitata, perché ci sono persone che hanno memoria di gare corse 40 anni fa, quando molti di noi non erano ancora nati e nemmeno previsti. Ora, io personalmente non mi permetterei mai di mettere in dubbio i pensieri di chi ha visto dal vivo le corse degli anni 80, perché benché sia nato in quegli anni non ho memoria storica per poter controbattere. E anche riguardare ad oggi quelle gare aiuta fino ad un certo punto, perché si è condizionati da quello che è il presente. Il presente si vive una volta sola, poche palle. Detto questo, entrare in un ambiente simile come un elefante in una cristalleria e smontare sistematicamente tutto quello che viene detto non solo da noi, ma che viene confermato con dati alla mano, è abbastanza sconcertante. Sto ancora aspettando una risposta alla domanda "perché ci sono 10 milioni di persone in meno" negli ascolti rispetto a 15 anni fa. E non mi si dica che c'erano la Ferrari e Schumacher che vincevano, perché potevano influire e ok ma fino ad un certo punto. Nel 2010 e nel 2012, anni in cui la RAI era unica emittente a trasmettere in chiaro e in diretta, all'ultima gara c'era la concreta possibilità che la Ferrari vincesse il titolo con Alonso, eppure da questo grafico non risultano ascolti milionari al pari di quelli degli anni 2000. Quindi "la Ferrari che vince" c'entra a convenienza e non è un metro di paragone per valutare gli ascolti. La verità, oggettiva, è che l'appeal della Formula 1 è andato calando in modo inversamente proporzionale ai tentativi di spettacolarizzarla artificialmente, tentativi mirati a conseguire più ascoltatori (anche occasionali) con un duplice risultato negativo: non riuscire a trattenere gli occasionali e perdere gli storici, tramortiti dalla serie di puttanate inventate appunto per avvicinare la F1 ad uno show allontanandola dallo sport. Andate nei bar, nelle edicole, e chiedete perché la Formula 1 non la si segue più, sentite cosa vi dice la gente. Il DRS, le gomme a scoppio programmato, i motori ibridi in una categoria sprint quando c'è un WEC che incarna il ruolo dell'ibrido a tutti gli effetti. Io non so rispondere a chi mi dice "sai te come cazzo fai a seguirla ancora", perché hanno tutti ragione. I coglioni non sono i 10 milioni che si sono stancati e seguono altro, siamo noi che siamo ancora qui a subire tutto questo. Molinari, per quanto mi riguarda, può esprimere qualsiasi parere: può dire che le vetture 2015 sono più fighe di quelle del 1995, può dire che "le vecchie generazioni erano migliori" è una stronzata perché si dice sempre così, ma i fatti oggettivi lo sbugiardano ora e lo sbugiarderanno sempre di più. E' la sua opinione, e probabilmente ci saranno altre persone che la pensano come lui, ma per quanto mi riguarda quello che lui sostiene è totalmente senza senso, fuori da ogni logica e contesto e a tratti irrispettoso dell'esperienza di chi segue le corse da 30 o 40 anni, perché basta semplicemente riguardare uno dei video postati in precedenza per capire quanto le F1 di 20 anni fa fossero delle puttane per le quali ci volevano palle cubiche per andare in pista, mentre adesso sono dei taxi: al netto del fatto che nessuno di noi sarebbe comunque in grado di portarli al limite. Solo il fatto che siamo qui a discuterne significa che un problema c'è, ed è reale. L'ultima pagliacciata delle qualifiche e la semi ribellione di team (spesso collusi con il potere) e piloti significa che si è arrivati all'insostenibilità di una situazione patetica. Tutte le corde prima o poi si spezzano, qui siamo attaccati ad un filo e nessuno mi convincerà MAI che le mie e le nostre sono fantasie passeggere.
  3. ho dovuto unire le pagine perché le foto meritavano troppo.. apprezzate lo sforzo
  4. ATTRIBUTI STRATOSFERICI. Uno che, senza nessuna garanzia, ha ipotecato la casa per correre....
  5. Mi permetto di postare questo video...anche se ovviamente non è minimamente paragonabile alla fantastica gara del Barhein 2014...
  6. Una puttanata espressa con educazione rimane sempre una puttanata. E non è che ogni opinione, solo perche' espressa , è degna di essere presa in considerazione : anche gli imbecilli delle scie chimiche o del signoraggio bancario esprimono le loro opinioni.
  7. Quando arrivava a silverstone Mansell apriva le porte dell'inferno , per gli avversari .
  8. Il giro della Pole a Silverstone - 1990. Ditemi voi come una cosa qualsiasi degli ultimi 5 anni possa essere migliore di quello che si vede nel video...
  9. Io non so se il ragazzo sia un troll e non mi interessa più di tanto, penso che fesserie o meno, qualsiasi opinione possa essere spunto di confronto senza per questo farsi il fegato amaro. Il dibattito è aperto ora come lo era prima dei suoi interventi e la cosa più sana è poterne discutere liberamente, senza farsi prendere da meccanismi di presa di partito. Riguardo gli ascolti, non sono così sicuro che il calo di interesse sia figlio degli ultimi interventi regolamentari, potrebbe anche essere vero il contrario, ossia che gli ultimi interventi siano un disperato tentativo di risposta verso questo calo. Mi chiedo anche quanto sia importante focalizzarci su questo aspetto. Indipendentemente dal fatto che sia nato prima l'uovo o la gallina, di fatto ciò che dovrebbe essere una competizione sportiva, si sta trasformando sempre più in uno show televisivo dove conta più l'incertezza del risultato che non la sfida tecnica e umana. È su questo aspetto che a mio parere si sta perdendo la bussola, come molto lucidamente ha sottolineato Vettel nei giorni scorsi.
  10. Io già mi commuovo al solo rivedere la traiettoria "gommata" nera invece che bianca lavata delle Pirelli, con lo schifo di marbles intorno.
  11. Soprattutto quando si vogliono fare paragoni ad minchiam con epoche che non si conoscono nemmeno lontanamente. Puro trollaggio.
  12. Anche se Mika Hakkinen è una pippa....alzate il volume!
  13. È un cane che si morde la coda. La mancata soddisfazione del pubblico genera un calo d'ascolti che porta chi comanda a cambiare le regole riducendo l'elemento sportivo e aumentando quello puramente spettacolare; tali cambiamenti non vengono graditi dal pubblico, che ricomincia a diminuire abbassando ulteriormente gli ascolti e via dicendo. L'unica cosa di cui sono 100% sicuro è che più la F1 continuerà coi suoi (ridicoli) tentativi di spettacolarizzare il proprio prodotto, più gli ascolti continueranno a calare, soprattutto se la risposta al calo degli ascolti è l'introduzione di norme che rendono sempre più difficile spiegare la F1. Io ammetto di trovarmi in imbarazzo quando devo spiegare anche solo il meccanismo delle qualifiche: tre manche, al termine della prima gli ultimi X (5, 6 o 7 a seconda degli iscritti) vengono eliminati e questi andranno a occupare le posizioni ottenute al termine della Q1; all'inizio della seconda si cancellano tutti i tempi e ancora una volta gli ultimi X vengono eliminati e vanno ad occupare le posizioni dall'11ª alla (10+X)ª sulla base dei tempi ottenuti in Q2. All'inizio della terza si cancellano ancora tutti i tempi ottenuti e i 10 piloti rimasti si giocano le prime 5 file, che verranno stabilite sulla base dei tempi ottenuti in Q3. Vuoi mettere quanto era più semplice dire "un'ora, tutti in pista, 12 giri per pilota, il più veloce parte primo, il secondo più veloce è secondo e così via fino al più lento che parte ultimo"?
  14. Il Leone in giornata "si" era imbattibile per chiunque....Senna compreso
  15. Per quanto riguarda l'aspetto tecnico , effetto suolo (per me le auto piu' belle di sempre) e Turbo : personalmente mi fermo a fine anni 70. Per quanto riguarda l'aspetto umano tutte le lotte tra UOMINI da quando ho cominciato a seguire la F.1(meta' anni 70) fino a Schumacher/Hakkinen
  16. Non riesco a fare la differenza, però tra la metà degli anni '80 e il 2000 secondo me aumentò progressivamente l'interesse del pubblico per la F1. A livello di feeling, è difficile da dire. A metà anni '80 ero poco più che un bambino, tifoso della Ferrari che perdeva molto spesso e questo incideva sull'interesse. Ricordo gare "noiose" proprio perché la Ferrari era indietro o si ritirava. Conoscevo a grandi linee i fatti di campionato perché avevo l'abbonamento a Quattroruote, che seguiva molto il Mondiale con servizi prevalentemente tecnici, ma anche sportivi. Ma non compravo sempre il quotidiano per leggere i commenti. Insomma, ero tifoso, e quando c'erano "fiammate" come Monza '88 o Brasile '89 tornavo a sperare. Proprio nell'89, ormai abituato a non pensare più al titolo mondiale, l'interesse tornò ad aumentare, fino a raggiungere picchi stratosferici l'anno dopo, quando Prost sfiorò il mondiale. Cominciai allora a comprare AS. Da allora, l'interesse è stato sempre stabilmente alto, fino al 2001-2002 (quando l'interesse per la Storia, sempre stato alto, iniziò a prevaricare sul resto). Ricordo che nel 2004, pur continuando a registrare le gare, non le guardavo più. Me ne andavo a mare. L'ultimo decennio è storia recente..
  17. L'arrivo del turbo negli anni '80 fu sicuramente un momento di grandissimo interesse.
  18. Giro tranquillo di Gerardo a Montecarlo...
  19. Mi autoquoto aggiungendo un dettaglio importante: siamo stati scelti tra una rosa di siti anche più grandi e 'importanti' di noi soprattutto per la qualità del servizio, e per questo il ringraziamento va a chi contribuisce a portare avanti la parte news
  20. OT Nel forum in cui scrivevo anni fa(c'era anche Gio) avevano definito: - Prost pilota lento - Mansell pilota remissivo..... Fine OT
  21. Io lo adoro. Ancora. E fino alla notte dei tempi. E' e sarà per sempre il mio idolo, il mio eroe, mai nessun pilota potrà mai soppiantarlo dal mio personale trono.
  22. Quando parlate di queste cose, maledico il mio anno di nascita (1993)
  23. Chissà..i regolamenti e la tecnica sono cambiati tantissimo, nel tempo. La difficoltà era dovuta a tanti fattori, tra cui la durata..certi regolamenti (es1925) prevedevano Gran Premi di 800 km, su piste polverose più che sconnesse; le vetture erano già potenti ,con compressore, e magari con solo 2 tamburi inefficaci su cui fare affidamento.. In anni più recenti la potenza animale irruppe nel mondo dei GP. Le tedesche anni '30 arrivarono a 600 CV da tenere in strada su gomme strette e inefficaci e con sospensioni di concezione ancora primitiva (per non parlare dei freni). A mio parere l'Auto Union typ C del 1937 vincerebbe a man basse la coppa "mostro inguidabile". Solo Rosemeyer era in grado di portarla al limite..volendo si potrebbero trovare affinità con le gruppo B e la Lancia Delta S4 '86.. Le "Formula Zero", mi piace pensarle così, divennero 3000 compresse nel '38, e nel '39 si riavvicinarono per potenza ai mostri a cilindrata libera del '37; nel frattempo nasceva la piccola 1500 Alfa Romeo, una "voiturette", il prototipo della Formula 1 dopoguerra, che arriverà, imbottita di benzina, a 450 cavalli nel '51. Potenza notevole, che scenderà bruscamente con le F2 dei campionati '52 e '53. Nei '54-'60 si ha il 2500 aspirato, con vetture via via più semplici e maneggevoli. La Maserati 250F è probabilmente la F1 a motore anteriore più facile da guidare. Arriva il motore posteriore. Le Cooper sono dei giocattolini, apparentemente molto semplici e facili da pilotare; arriva poi il 1500 aspirato, e la potenza "scompare" tanto che i piloti se me lamentano. Negli anni '60 del 1500 le macchine sono perfettamente equilibrate e maneggevoli: si va di fino e di scie, chi vuole emozioni si infila in un prototipo. Torna la potenza e difficoltà di guida nel '66. Il 1967 è l'ultimo anno senza alettoni. Gli alettoni faciliteranno la guida ai piloti. Le vetture a cavallo di questa data sono molto difficili da tenere a bada. Pian piano l'aerodinamica riesce ad addomesticare le bestie da 400 cavalli 3000, finché arriva l'egfetto suolo e il turbo. I primi turbo sono inguidabili, con un lag esagerato; le vetture diventano rigidissime, pesanti, potentissime. Si ritorna ai 600 cavalli degli anni '30, viene abolito l'effetto suolo e diminuisce la fatica per il pilota, ma aumenta la potenza con mostri ancora meccanici metà '80. Forse le monoposto più faticose e scorbutiche mai viste, con oltre 1200 CV. La potenza è quasi dimezzata coi 3500 aspirati, vetture comunque difficili, la velocità in curva aumenta al pari dell'efficacia aerodinamica, si arriva a sfruttare l'elettronica per bilanciarla, viene bandita e succede il finimondo, si torna a vetture inguidabili e imprevedibili. I grossi cart del '94 lasciano il posto a creature sempre più raffonate sino al 2013,e la Red Bull a detta di Brundle è la F1 più facile di tutti i tempi da pilotare.
  24. Io ho iniziato a seguirla attorno al 1997-1998 ma ho pochi ricordi di quel periodo se non di mio padre che imprecava a tavola contro Schumacher definendolo uno "sfasciamacchine" Ricordo anche che da bambino "non capivo il senso" di tifosi della McLaren italiani Per via dell'età ho iniziato a seguire la F1 con MSC in Ferrari e per quanto riguarda i piloti non c'è stato nessun altro simile a lui nei periodi successivi. Ho provato a guardare dei video sui grandi del passato (Senna in primis) ma non avendolo vissuto, quei video mi trasmettono probabilmente 1/10 di quanto è veramente successo. Sotto l'aspetto tecnico l'apice del mio interesse è stato nel 2007-2008 quando l'aerodinamica contava veramente tanto e le modifiche erano macroscopiche.
  25. No ma provocavano quasi senza argomentare, lui almeno ha delle tesi a supporto delle sue idee Alberto, sai bene che scendere sulla definizione di "puttanata" ci porterebbe in un loop filosofico infinito. Gli imbecilli delle scie chimiche o signoraggio bancario spesso aggrediscono chi non la pensa come loro, a me non pare che lui abbia aggredito nessuno nè trolleggiato. Se si diverte con questa F1 beato lui, io no e la trovo più conciliante al sonno di una camomilla ma rimango dell'idea di fargli esprimere le sue idee poi se prenderla in considerazione o meno è una scelta personale
  26. Il problema vero è riconquistarlo DOPO averlo perso
  27. Ho letto tutto il topic e devo dire che sono d'accordo un po' con tutti. Io le gare le continuo a guardare ma l'interesse non è più quello di un tempo, ma penso che questo valga per molti. Saranno gli impegni (tra sabato e ieri sono tornato a casa giusto per pranzo figuratevi), sarà che ne hanno fatte di tante e tali, ma anche il piacere che un tempo provavo a discutere della F1 è calato. Io penso che la F1 sia come il commercio: per conquistare un cliente ci vogliono anni, per perderlo 5 minuti e questo è proprio quello che è successo negli ultimi anni. Concosco personalmente gente che seguiva la F1 e che ora non lo fa più per tutta una serie di motivi. Quando parlo di DRS, gomme obbligatorie e robe del genere quelli che un tempo seguivano mi guardano pensando che li stia prendendo in giro. O chi di dovere si dà una svegliata o tempo dieci anni e andrà tutto a ramengo.
  28. Qui la risposta di Brundle, che ha guidato più o meno tutto, e forse è l'unico che può rispondere con piena cognizione. Non l'ho letto tutto, ma pare che la RedBull era Vettel sia la più facile in assoluto..le più difficili i mostri turbo da oltre 1000 cv metà '80 in qualifica. Interessante come affermi che le 2015 siano molto più difficili che le 2013 preturbo. https://www.formula1.com/content/fom-website/en/latest/features/2016/2/are-today_s-f1-cars-easier-to-drive-than-those-from-previous-era.html
  29. Io credo che si possano considerare almeno due parametri: il tempo sul giro e la fatica del pilota. Più il tempo si abbassa e più il mezzo, le gomme e le piste ti permettono di andare forte. E se sei più veloce e meno fatica fai, significa che è tutto più facile.
  30. No. Quella è stata senza dubbio una delle gare più emozionanti (anzi, la più emozionante), ma il Leone è il Leone. Quando Alessandro dice che se da piccolo t'innamori sportivamente di qualcuno poi te lo porti dietro per tutta la vita, io sono assolutissimamente d'accordo e, anzi, in questa sacrosantissima affermazione io mi ci ritrovo totalmente.
  31. Ma il tuo pilota preferito è Luigi Rivellini ? Il mio è Helmut Becker, ma mi piacevano molto Carlos Sanchez, Robert Davies, Jean-Paul Cassell e Mario Innocenti.
  32. Questo è un problema enorme. La F1 punta ad attirare anno dopo anno spettatori sempre nuovi, quando forse dovrebbe puntare innanzitutto a mantenere quelli che ha ancora. Detto questo, IMHO questo problema non si protrarrà per molto: quando il Vecchio non ci sarà più l'intero business è destinato ad andare in pezzi nel giro di una decina d'anni (e non ci sarebbe nulla di strano o vergognoso in tutto questo: come tutti i "fenomeni" umani ha una nascita, uno sviluppo, raggiunge il suo apice, inizia il declino e di lì a poco muore)
  33. Nella storia dei cambi regolamentari, penso che le ragioni siano state diverse a seconda del tipo di cambio, esigenze tecniche, politiche, economiche, di sicurezza, ma mai con lo scopo di accontentare gli appassionati. Al limite con la presunzione di accaparrarsene di nuovi tramite la via della spettacolarizzazione, percorsa in maniera a dir poco maldestra peraltro.
  34. bravissimo, Prost provò nello stesso giorno la Renault dell'81 la Williams del 1993 e la Red Bull 2013, rimase stupito di come facessero certi tempi con macchine così rudimentali nel 1981, mentre tra la Williams del 1993 e la RB 2013 non trovò differenze, a parte la maggior difficoltà della williams, senza servosterzo.
  35. Sempre il Leone a Silverstone, 2 anni dopo. E' stata la volta che Patrese andò a verificare la consistenza degli attributi di Mansell perché secondo lui per fare un giro del genere un essere umano doveva essere dotato della caratteristica di Colleoni.
  36. Il ritorno alla competitività della Ferrari nel 1994 dopo due anni schifosi.
  37. Quoto tutto. Tra l'altro il Molinari, come lo chiama Muresan, ha espresso la sua opinione con educazione senza offendere nessuno quindi va rispettato. Io rimango di un'opinione totalmente opposta rispetto alla sua, non per amore del passato ma appunto perchè, come diceva Mauro nell'ultimo paragrafo, si è ormai in uno show televisivo con tanto di scritte in sovraimpressione sulla griglia di partenza
  38. gp cina 2004 spettacolo con sorpassi veri senza gomme pastafrolla e DRS con vetture 8 secondi al giro più veloci
  39. E Martin Brundle,non Peppino il taroccatore...., sta "giocando"...eppure...
  40. Bah. Io sinceramente lascerei parlare l'entusiasta ragazzo. Se spara fesserie inutile stargli dietro e insistere, non mi sembra maturo che un intero forum vada in subbuglio ed ebollizione per le opinioni discordanti di un singolo utente, suvvia! In quanto al grafico, è interessante notare come la caduta di ascolti sia praticamente continua con andamento MEDIO costante fin dal lontano 2000, ovvero dall'ultimo anno del primo millennio.. C'è qualcosa di più, oltre a tutte le pagliacciate messe in campo dagli incapaci reggenti di questo "sport". L'automobilismo non tira più, c'è poco da fare. Guardiamo meglio. Nel 2000 gaudio magno per il raggiungimento dell'obbiettivo. Via via gli entusiasmi si affievoliscono, nel 2005 piccolo crollo dovuto alla pochezza della vettura, ripresa nel 2006 con raggiungimento della "media calante", Massa e Raikkonen non convincono pur vincendo, il 2009 è pessimo, ripresa e raggiungimento della "media calante" con Alonso, crollo assoluto con pay-tv (immagino).
  41. Come ho scritto in precedenza, gli onboard anni 80 non li prendo in considerazione (o meglio, testuali parole, non voglio scomodarli) perché quei video sono talmente oltre che l'unica cosa che accade, vedendo il video è, per l'appunto (testuali parole) il tremore incontrollato, assieme ad ogni singola vite, dei peli del culo. Non serve aggiungere altro...
  42. Col vestito che hai in firma?
  43. Sì infatti quando Lauda ha provato una di quelle Formula 1, l'anno dopo, è riuscito a malapena ad uscire dai box.
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