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sundance76

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Contenuti inviati da sundance76

  1. Anche io presi la patente a 19 anni e mezzo, il 27 novembre 1995 (ricordo che quel giorno scomparve Giancarlo Baghetti, l'unico pilota a vincere all'esordio in F1: trionfò nelle prime tre corse a cui partecipò: Siracusa, Napoli e Francia, quest'ultima valida per il Mondiale).
  2. Spero che mi scuseranno tutti gli amici del forum per quella che può sembrare presunzione, ma io credo che nessuno al mondo sia più appassionato di corse automobilistiche del sottoscritto. Mettiamola così: potrà esserci qualche milione di persone ugualmente appassionato come me, ma non più di me. Oggi sostanzialmente vivo un periodo (da anni a questa parte...) interlocutorio. Nell'adolescenza, tra i 13 e i 19 anni (1989-1995) la mia bestiale passione per la F1 trainava anche alcuni amici, che però non erano realmente appassionati: si entusiasmavano, ecco, ma non erano addicted. Nell'inverno 90-91 in una sala giochi locale organizzammo un campionato (con squadre di due piloti ciascuna) col videogioco "Super Monaco Grand Prix", che in versione coin op era largamente superiore a quello da console. Negli anni successivi al 1995, con la divisione "universitaria", rimasi a parlarne prevalentemente con mio padre (responsabile della mia cocente passione motoristica, intendo proprio il motore a scoppio), finché dopo il 2001 lui non seguì più nemmeno i GP (forse perché Alesi si era ritirato). Proprio nel 2001, in primavera, non ricordo esattamente il perché, ma ricordo la foto che diede il via al tutto, decisi di cominciare a interessarmi delle epoche precedenti al 1950, che a livello statistico già conoscevo a grandi linee, diciamo al 20-30%. Ma nel 2001 mi "esplose" letteralmente l'entusiasmo per quelle epoche e contemporaneamente (anzi, no, a Natale) mi imbattei nel simulatore "Grand Prix Legends" sugli anni '60, più l'eccezionale e avventuroso ritrovamento del film omonimo, che cercavo da dieci anni. Sì, diciamo che il 2001, con quei due avvenimenti (imprecisamente ma per dare un'idea: anni '30 e anni '60), fu uno spartiacque. Mi resi conto che la mia passione automobilistica, concentrata sulla F1 ma in realtà per fortuna spesso deviata verso i rally (una passione parallela tuttora viva, ma dagli anni '60 al 1996, dopo non sono più rally) la Indy (89-95), la Nascar (1991-98), era una passione inconsapevole di una deriva senza via d'uscita. Sì, nella seconda metà degli anni '90 stavo inconsapevolmente galleggiando su qualcosa che non c'era più, la F1 era già falsa, coi sorpassi ai pit stop, con l'imposizione del V10, e io ingollavo acriticamente. La mancanza di cultura, non parlo delle statistiche ma della profonda consapevolezza "filosofica" delle varie epoche automobilistiche, mi stava rendendo un inconsapevole bevitore di sbobba artificiale, senza ragioni e senza motivi, dimenticati o ormai inesistenti. Questo lo capisco ora. Il declino del mio interesse verso la F1 ecclestoniana televisiva dal 2001 è stato più o meno costante. Oggi non faccio drammi se mi perdo un GP. Se mi imbatto nella differita, la TV resta accesa, ma non seguo, non riesco a piegarmi all'interesse per una gara dove le gomme sono concepite per fare casino, dove le auto (a parte le differenze cronometriche) sono tutte molto simili e in realtà sono semplici "attrezzi, strumenti" che nulla hanno a che vedere con l'automobilismo propriamente detto. La Ferrari? Nessuno più di me continua da da decenni a fare ricerche, a interessarsi dei motori di tutti i modelli: ecco, gli appassionati di oggi cosa se ne fottono del V8 di Bellei e del V12 di Forghieri, ma non il boxer, bensì del 1964-65? Niente!! E' come se parlassi da solo, oppure con mio padre, appassionato del motore in quanto tale, ma ormai lui sta invecchiando ed è stanco. Ogni tanto mi imbatto in alcuni appassionati su facebook o sul web, ma è sempre rarissimo. Ho letto da qualche parte su AS che Andruet ha detto che i veri piloti sono quelli che hanno guidato su strada, e che i circuiti "naturali" sono quelli che insegnano a guidare. Ha ragione. Ma oggi fare questo discorso è come parlare di una edizione rilegata della Divina Commedia stampata nell'800 a chi è abituato a leggere Anna Todd sullo smartphone. Non ci si può intendere. Parlo proprio della passione, dell'odore, dell'urlo che ti sale dal petto, della tensione, della febbre, che la velocità ti trasmette.
  3. Riporto in vista questo thread di AmanteMercedes dove si ricorda una delle grandi vittorie di Lautenschlager.
  4. Ormai anche noi appassionati di automobilismo siamo diventati come il bar sport... Un clima inimmaginabile in anni precedenti al 1992..
  5. http://www.quattroruote.it/news/rally/2016/04/03/addio_al_favoloso_pilota_di_adria_scomparso_il_grande_arnaldo_cavallari.html Addio al favoloso pilota di Adria Scomparso il grande Arnaldo Cavallari Il padre dei rally di casa nostra, il pilota che ha vinto tanto e che tanto ha fatto perché altri piloti diventasse campioni affermati, è morto la sera del 2 aprile, tristemente solo. Arnaldo Cavallari oltre a essere stato un asso del volante è stato il simbolo di una disciplina che prima di lui era patrimonio degli assi scandinavi e dopo è diventata grande con le auto e i piloti italiani. Era velocissimo sia sull’asfalto che sulla terra, capace di vincere in pista e in salita poi si era tuffato con il massimo impegno nei rally dove ha collezionato quattro titoli tricolori, una Mitropa Cup e un titolo del Granturismo di serie. Un palmares strepitoso perché messo assieme quando le gare erano durissime e le vetture erano fragili. Famoso anche per aver scoperto il talento di Sandro Munari, il Vecio (come lo chiamavano tutti nel giro) sapeva combinare al meglio l’irruenza della guida con l’intelligenza, qualità indispensabile al suo tempo per riuscire a portare in fondo alle gare la vettura. Nato il 12 luglio 1932, aveva chiuso la carriera verso la metà degli anni ’70 con varie partecipazioni alle corse africane. Ha corso e vinto con le Alfa Romeo Giulietta, Giulia Quadrifoglio e Gta, poi con le Lancia Fulvia HF e pure con la Porsche. Dopo si era tuffato nel mondo del pane (sua l’ideazione della famosissima ciabatta polesana) perché la famiglia da sempre aveva un’attività legata ai mulini ed alla farina. Generoso oltre misura, aveva dissipato una fortuna per sostenere le attività sportive e sociali sul suo territorio, la città di Adria in particolare, ben poco ricambiato e via via abbandonato da troppi quando gli affari avevano smesso di girare; fino a chiudere in maniera tristissima la sua esistenza nell’indifferenza totale ed in grossissime difficoltà economiche. F.C.
  6. Purtroppo non è così, ma è esattamente al contrario. Il pauroso aumento del carico aerodinamico, sin dai primi tempi dello sfruttamento dell'effetto-suolo (fine anni '70) ha pesantemente castrato i sorpassi, perché le altissime velocità in curva diminuirono drasticamente gli spazi di frenata, lì dove prima era determinante l'abilità del pilota nel gestire i freni e la potenza. L'aerodinamica ha annullato gran parte delle differenze tra piloti. L'elettronica ha fatto il resto. Il DRS nasce (nel 2011) proprio perché le squadre non vogliono rinunciare allo sfruttamento dell'aerodinamica. La diminuzione di carico (2014) è paradossalmente una delle poche decisioni sensate, che ha favorito alcuni sorpassi veri, anche senza DRS e senza gomme-finte (da anni tutti i tipi di gomme sono finte, fatte apposta per lo show, senza alcun significato tecnico). Ovvio che con le macchine ultraevolute di oggi, con un buon grip meccanico di base, una diminuzione di carico sembra farle diventare più "facili", ma è proprio perché non esiste una visione d'insieme del problema. L'unica cosa che conta sono i soldi che la baracca può generare. Non certo il significato della "formula" (nel senso originale di "regolamento") che le Case un tempo erano chiamate a sviluppare.
  7. Leggo che è morto Alan Henry, famoso giornalista e scrittore, che seguiva i Gran Premi da quasi 45 anni.
  8. E figurati che io non mi sono nemmeno applicato per tentare di capire il nuovo regolamento sulle mescole.
  9. http://www.tecnicadellascuola.it/item/13705-chomsky-il-principio-della-rana-bollita-e-il-popolo-senza-nessuna-opposizione.html
  10. La ghigliottina del telequiz?
  11. STRAORDINARIA NOVITA'!! Dopo quasi 15 anni è finalmente disponibile al prezzo di soli 12 Euro la ristampa dell'introvabile, prezioso e imperdibile best seller "Gli Indisciplinati" di Luca Delli Carri. http://www.beatedizioni.it/libri_dett.php?id_coll=22&id_lib=768&segn=novita
  12. Negli anni '30 perlomeno c'era una fila continua di sacchi di sabbia.
  13. Che stramaledettissimi ingordi. Fra l'altro, cosa mi indigno a fare per queste millemila gare, sarebbe il minimo, se non ci fossero regolamenti già ultra-cretinissimi che verranno peggiorati con un aumento dell'effetto-suolo e con un super-DRS. Non riesco ad accettare il modo in cui hanno deturpato questa disciplina...
  14. Io divento una bestia quando leggo queste puttanate che anche qui nessuno sembra filarsi. Santi di tutta la Chiesa, ma cosa caxxxo combinano questi "esperti" dei miei fottuti stivali.... Vogliono reintrodurre l'effetto suolo per "aumentare la velocità": santissima trimurti, ma allora a cosa serve il pilota se l'Eau Rouge si tornerà a fare in pieno a 320 all'ora????? Diciamo sempre che vogliamo vedere l'abilità del pilota??? E allora perchè caxxxxxxo ci lamentiamo se le macchine in curva vanno più piano? Cosa vedremo più, se tutti andranno nuovamente a tavoletta anche nelle curve più difficili di questo stramaledettissimo campionato mondiale della minchia? Dicono che ci vuole un grande effetto suolo "magari anche per favorire i sorpassi": mettiamo il caso che sia vero, così come piace a qualcuno. Ma anche in quel caso, NON sarà merito del pilota se si potrà sorpassare, bensì dell'ennesimo artificio che mortifica le differenze tra piloti!!!! Inoltre, quei grossi pezzi di melma della FIA scrivono: "Siamo sulla buona strada per capire quale direzione prendere e dovremmo riuscirci entro il 2 di ottobre“ – ha dichiarato il responsabile della FIA ad Autosport (...) Il direttore di gara della F1 ha stimato che l’aumento delle dimensioni delle gomme, fornirà la metà del tempo guadagnato sul giro, mentre il restante sarà garantito dalle modifiche al corpo vettura, pensate per incrementare la deportanza. Per fare questo stiamo pensando ad un abbassamento del pavimento“ – ha spiegato sempre Whiting – “Al momento ci sono 50 mm di scalino che separano il fondo e il piano di riferimento. Una proposta è quella di ridurlo a 25 mm, il che fornirebbe un aumento del carico aerodinamico generato nella parte inferiore della vettura. Anche il beam wing, che venne abolito nel 2014, potrebbe ritornare e aiutare così un po’ di più il diffusore. Quindi, si tratta di elementi che stiamo valutando, in concomitanza con gli pneumatici, poiché si parla di rendere le monoposto più veloci di cinque o sei secondi al giro”. Infine, Whiting, dubita che questi cambiamenti si tradurranno in un miglioramento delle opportunità di sorpasso, ma personalmente non vede la ragione di fare modifiche ad hoc per ottimizzare questo aspetto (...) Se alcuni credono che oggi sia difficile seguire da vicino un’altra vettura, possiamo comunque aumentare l’efficienza del DRS. Non ci vedo un grosso problema” Capite???? Non so se vi rendete conto della bestialità e mostruosità di tale mer.da che continuano a buttar fuori....
  15. Sono perplesso riguardo l'allargamento della carreggiata..
  16. Sì, ma intendevo che loro hanno persino la faccia bronzea di lanciare sospetti sugli altri, che gran figli di...
  17. Magari si chiede a qualche admin il favore di rimettere in linea le foto di un determinato post, ad esempio.
  18. Fra l'altro, ad Antiochia c'era effettivamente un circo per le corse.
  19. Provo terrore per quello che faranno "per rilanciare il marketing del campionato automobilistico, con particolare attenzione ai diritti televisivi e con l’obiettivo di creare più interesse per lo sport delle corse"
  20. :-( http://www.repubblica.it/economia/finanza/2015/06/24/news/con_7_mld_il_qatar_e_un_consorzio_usa_mettono_le_mani_sulla_formula_1-117598197/?ref=HRLV-4

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