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sundance76

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Contenuti inviati da sundance76

  1. Ci mancherebbe. Sono però libero di criticare.
  2. Solo venti? Cheppalle... E cosa facciamo nelle rimanenti 32 domeniche?
  3. Su Facebook ho letto che è morto Jean Pierre Beltoise, non so se ci sono conferme....
  4. Quella blu n.2 è la Colt-Ford di Al Unser Sr, la gialla n. 18 è la Eagle-Offenhauser di Johnny Rutherford, e la n.7 arancione è la Coyote-Ford di A.J.Foyt.
  5. Con questo punteggio (e anche col 10-8-6), abbiamo un quarto posto che vale la metà di una vittoria. Non so se ci si rende conto di questo, quando si parla eccessivamente dei meriti di Rosberg, che aveva una Mercedes da vittoria-e-basta (al netto del compagno, che magari ti batte 11 volte su 19).
  6. Sono rimasto assente da casa per tutta la settimana con lo smartphone danneggiato da mercoledì in poi, e quindi non ho seguito le istruzioni per collegarsi col pc da casa...
  7. Non sono d'accordo con la tesi secondo cui Rosberg ci ha creduto ed è "riuscito a lottare fino in fondo". Ripeto, lo abbiamo visto ed analizzato più volte, è un fatto logico e matematico: con quella Mercedes, se facevi schifo, arrivavi almeno secondo. E, arrivando sempre secondo, l'aritmetica ti tiene NECESSARIAMENTE in gioco fino alle battute finali. Aggiungiamoci che Rosberg non è un brocco ma che prevedibilmente alcune gare le avrebbe vinte, si capisce che anche vincendone meno di cinque sarebbe comunque arrivato "fino in fondo" in lotta. Rosberg lo si apprezza da altre stagioni, dal confronto con Schumi, ma non così tanto in questo 2014. Niente voto stra-alto, anzi...
  8. In effetti spesso le Compagnie trovavano qualche gentlemen-agreement. Invece in altri casi, quando le maestranze obiettavano che c'erano dei contratti da rispettare, il Capo urlava che lui coi contratti ci si puliva ma in quel momento passava qualche monoposto il cui rombo copriva le ultime parole, senza che fosse stato possibile capire quale potesse essere l'interessante uso alternativo di tale carta, come a Monza '71:
  9. Sì, ma tra la prima e la seconda gara ballavano 4 mesi. E in totale erano al massimo dieci GP di campionato.
  10. Magari potrebbero inserire anche qualche GP extra-campionato, senza le Mercedes. Almeno così la Ferrari avrebbe qualche speranza di vincere qualcosa...
  11. All'ultimo GP ci saranno doppi punti per chi vince il giro di tombola natalizia e di sette-e-mezzo.
  12. Solo 21? Non possiamo permettere che la Nascar sia superiore. Vada almeno per 25.
  13. Il papà del nuovo pilota Toro Rosso, vale a dire il due volte campione mondiale rally '90 e '92 Carlos Sainz aveva iniziato la carriera correndo in pista (qui in una immagine di 30 anni fa, 1984).
  14. Cosa c'entra con l'abitudine di prendere piloti già ingozzati di vittorie?
  15. Beh, se quei piloti i titoli continuano a vincerli solo quando corrono da altre parti (quindi sconfiggendo la Ferrari) e poi quando vengono ingaggiati in rosso non riescono più a vincere, forse a Maranello "geni" non sono...
  16. A 'sto punto non vedo l'ora del primo test di Ricciardo con la Ferrari (ovviamente non prima di aver vinto 2-4 titoli mondiali con la Red Bull. La Ferrari è furba, lascia alle altre squadre il gravosissimo compito di svezzare i piloti, e poi li prende quando sono già ultra-affermati, impossibile sbagliare). Sono già emozionato....
  17. Ah (sospiro)... la F2012, gran macchina quella...
  18. Beh, certo. Anche per questo era un'ipotesi pesantemente paradossale, utile solo a riflettere sul tema, ma non certo avente chissà quale validità pratica.
  19. NO. NO. NO. Ora io stavo parlando di tutt'altro. Niente medaglie nè vittorie. Non capisco come devo scriverlo. (Questo dimostra che avevo ragione quando ho detto che, qualunque cosa io scriva, alcuni non leggono affatto le mie parole e il loro senso, ma pensano sempre e solo al loro pregiudizio sull'utente, quindi funziona così: "Sundance sta scrivendo nel topic sui punteggi: bene, è inutile leggere o capire ciò che scrive, perchè vorrà sicuramente arrivare a dire che il titolo deve andare a chi vince più gare, e quindi ora gli rispondo su questo, senza andare a leggere o capire bene ciò che ha scritto"). Stavo parlando di ipotesi diverse, compresa quella che il punteggio "segreto" sia l'attuale 25-18-15 (ad esempio), poi rivelato a fine anno. E soprattutto non stavo formulando una proposta da mettere in pratica. Stavo soltanto cercando di far capire che l'idea che esista una classifica generale con un punteggio, INFLUENZA sicuramente l'andamento del singolo Gran Premio. POST#282. Lo ripeto qui: "La mia NON ERA proposta, bensì era un paradosso, per evidenziare come l'idea della classifica di campionato (la quale è una cosa astratta, scritta su un foglio o su una tabella secondo criteri di punteggio decisi ad estro dell'autorità a seconda degli anni o delle valutazioni politiche, spettacolari o similari) possa influenzare pesantemente l'andamento di una competizione (sia essa una partita di calcio, una corsa automobilistica ecc.) e mutare il suo risultato, rispetto al "potenziale" atletico dei protagonisti (che avrebbe garantito un risultato differente, e certamente più "agonistico", o comunque più rispondente al concetto di sport, in assenza di conoscenza del totem-classifica di campionato)." Lo ha scritto anche Carlomm73: conoscendo classifica e punteggi, molte squadre falsano l'andamento delle partite di calcio, per mediare il risultato. Ma se non avessero saputo classifica e punteggio, non avrebbero potuto far altro che giocare COME SI DEVE, cioè cercare di non prendere gol e di farne più degli altri.
  20. Dipende: non è detto che tu debba sempre andare al massimo, perchè se tu sai che la macchina si può rompere, ovviamente rallenti o gestisci. E quello lo fai in ogni caso, sia nel caso che sai il punteggio, sia nel caso che tu ignori quale sia il punteggio. Ma non certo perchè sai che quel piazzamento ti conviene per la classifica e ti accontenti (come invece accade conoscendo la classifica).
  21. Un pilota saprebbe sempre quello che deve fare, ANCHE SE DAVVERO IGNORASSE qualsiasi diavolo di punteggio contingente stabilito da qualsiasi organizzatore. Il pilota saprebbe che in ogni caso deve partire più avanti possibile sulla griglia, e cercare di arrivare al traguardo più avanti possibile. La classifica di campionato e il punteggio di campionato non ci azzeccano una mazza con le regole sportive di quella specifica competizione che sta disputando, che si chiama "Gran Premio". Mi pare così incredibile che non si capisca la differenza tra le regole di uno sport (giocare su un manto erboso e cercare di fare più gol della squadra avversaria, ad esempio), e il sistema di punteggio di un campionato di quello sport, che sono due cose differenti. Io conosco le regole del calcio, e se vado in Zimbabwe, posso anche non sapere quanti punti per vittoria assegna la loro Federazione, però se scendo in campo le regole sono le stesse: devo cercare di vincere la partita facendo più gol. Poi se mi danno 2, 3 o 4 punti, non importa, ma le regole sportive del calcio le conosco. L'unica cosa che non conosco è il criterio nato nella mente dell'organizzatore di turno, che di volta in volta mi assegnerà un diverso diavolo di punteggio che gli gira in quell'anno. Speriamo che non ci sia bisogno di qualche astrofisico quantistico per riuscire a capire le mie "complesse" e "insensate" parole.
  22. Vedi? "Insensato" sempre perchè tu pensi a un risultato certo "in vista" di quel che sappiamo. Ma come al solito ti sei dimenticato la premessa fondamentale: cioè che Lauda sapeva chi fosse il "concorrente principale" SOLTANTO perchè c'era una classifica scritta da qualche parte. Se non si cambiano le premesse mentali, di sicuro ogni ragionamento altrui diventa "insensato". Ripeto per la dodicesima volta che il mio è un paradosso per indurre a riflettere (VEDI POST #282)
  23. Giusto. Infatti la mia, più che una proposta, era un paradosso per evidenziare come l'idea della classifica di campionato (la quale è una cosa astratta, scritta su un foglio o su una tabella secondo criteri di punteggio decisi ad estro dell'autorità ) possa influenzare pesantemente l'andamento di una competizione (sia essa una partita di calcio, una corsa automobilistica ecc.) e mutare il suo risultato, rispetto al "potenziale" atletico dei protagonisti (che avrebbe garantito un risultato differente, e certamente più "agonistico", o comunque più rispondente al concetto di sport, in assenza di conoscenza del totem-classifica di campionato).

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