Contenuti inviati da sundance76
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Radio Paddock Maggio 2016
BRAVO RABBIT!
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Radio Paddock Maggio 2016
Circuito di Brno (29 km, Cecoslovacchia). E' il GP del 1937 (Nell'immagine c'è un errore storico. Chi lo scova?) P.S. ripeto, 29 km.
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La pressione della finanza sulla Scuderia Ferrari
http://www.repubblica.it/economia/finanza/2016/05/02/news/ferrari_primo_trimestre_con_utile_in_crescita_a_78_milioni-138923605/?ref=HREC1-9
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Radio Paddock Aprile 2016
Generatore di suoni..... Ma ripeto, perché non fanno correre i piloti da casa, tramite un simulatore, e irradiano le immagini in diretta? Noi sul divano vedremmo comunque lo stesso spettakolo e non ci sarebbe differenza. Perché questa corsa a imitare ciò che non esiste? Maledetti figli di pu...ana
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Chi segue ancora la F1?!
Non riesco a fare la differenza, però tra la metà degli anni '80 e il 2000 secondo me aumentò progressivamente l'interesse del pubblico per la F1. A livello di feeling, è difficile da dire. A metà anni '80 ero poco più che un bambino, tifoso della Ferrari che perdeva molto spesso e questo incideva sull'interesse. Ricordo gare "noiose" proprio perché la Ferrari era indietro o si ritirava. Conoscevo a grandi linee i fatti di campionato perché avevo l'abbonamento a Quattroruote, che seguiva molto il Mondiale con servizi prevalentemente tecnici, ma anche sportivi. Ma non compravo sempre il quotidiano per leggere i commenti. Insomma, ero tifoso, e quando c'erano "fiammate" come Monza '88 o Brasile '89 tornavo a sperare. Proprio nell'89, ormai abituato a non pensare più al titolo mondiale, l'interesse tornò ad aumentare, fino a raggiungere picchi stratosferici l'anno dopo, quando Prost sfiorò il mondiale. Cominciai allora a comprare AS. Da allora, l'interesse è stato sempre stabilmente alto, fino al 2001-2002 (quando l'interesse per la Storia, sempre stato alto, iniziò a prevaricare sul resto). Ricordo che nel 2004, pur continuando a registrare le gare, non le guardavo più. Me ne andavo a mare. L'ultimo decennio è storia recente..
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Chi segue ancora la F1?!
- Chi segue ancora la F1?!
Ci ho pensato. Non credo si possa stabilire una cosa del genere. O almeno al momento non ci riesco io.- Chi segue ancora la F1?!
Io ricordo che Schumacher, su una vettura progettata per superare i 300 km/h disse: "Arrivato a 150 km/h, ebbi paura: temevo che mi sarebbe scoppiato tutto in faccia". Per quanto riguarda Hakkinen, lui sì che andò più piano:- Chi segue ancora la F1?!
Meglio le corse coi carri.- Chi segue ancora la F1?!
Prova a sentire Hakkinen e Schumacher quando guidarono la Mercedes '39.- Chi segue ancora la F1?!
Albi, mi pare che fosse 2° al momento del ritiro...- Chi segue ancora la F1?!
Il 1992-93 fu proprio il periodo in cui si sentirono i vari Ecclestone e Briatore gridare alla necessità di cambiamenti in nome dello spettacolo.- Chi segue ancora la F1?!
Innanzitutto, tra i molteplici esempi fatti, non devi fossilizzarti sul pazzo di Silverstone o Germania. Inoltre, la sostanza cambia eccome. Un regolamento intelligente permette a più squadre di lottare per la vittoria senza artifici pianificati. Nel 77 o 79 (ma ci sono dozzine di esempi) la Ferrari era la più organizzata o ricca, ma le singole gare le vincevano diverse scuderie e piloti. Il budget cap sarebbe ingannevole in F 1, non si gioca col pallone.- Chi segue ancora la F1?!
- Chi segue ancora la F1?!
MAREMMA!!!! Avevo rimosso quell'incubo...- Questa F1 è davvero gelato alla vaniglia?
Io dei record sul giro me ne importo il giusto. E' ovvio che siano più lente, perché se le facciamo sempre più veloci allora è ovvio che si deve andare a correre nel Deserto e che sono inutili anche le tribune.- Chi segue ancora la F1?!
Secondo me infatti non lo sarà proprio perché in questi ultimi anni abbiamo visto varie decine di gare del genere. Comincio anche a pensare che l'alettone anteriore di larghezza tipo Lincoln Mercury non sia solo per esigenze tecniche (riequilibrio aerodinamico), bensì un elemento costitutivo dello show, col macello che a ogni gara avviene appena si sfiorano due macchine. Con quelle ali, altro che Digione '79.....- Chi segue ancora la F1?!
Cerchiamo di capirci. Qui dentro ormai tantissimi sanno benissimo che i GP sono sempre stati noiosi, nel senso che c'erano pochi sorpassi rispetto all'era-DRS-gomme finte obbligatoriamente da cambiare-motori standard ecc. ecc ecc. Proprio per quello ci si ricorda di Digione '79 e varie altre. Proprio perché la competizione non era gonfiata con gli estrogeni sopradetti. Ci ricordiamo dei sorpassi fra Senna e Piquet nell'annata '86 proprio perché i sorpassi erano pochi.- 3D dei Gran Premi
Assolutamente sì. Per Monaco '34, oltre al poster, avevo inserito anche la mappa del circuito com'era in quell'anno.- 3D dei Gran Premi
E' doveroso, perché per studiare l'andamento di una stagione esse sono fondamentali. Talvolta un pilota si ferisce e non può partecipare alle corse successiva, talaltra un team rompe i motori e non riesce ad approntarne di efficienti per partecipare al GP iridato seguente.... Ci sono aneddoti gustosi: nel 1952 le gare di F1 furono tutte... non valide per il titolo! Esso, come sapete, fu assegnato disputando i Gran Premi iridati con vetture di F2 e di F. Indy-Usac (per la 500 miglia, che non era affatto un GP ma solo una gara che assegnava punti per il Mondiale Piloti, pur se disputata con regolamenti e categoria diversa). Nel 1952 la Francia organizzò un proprio Campionato Nazionale con GP "interni", ben otto prove di cui ciascuna sulla distanza delle TRE ore di gara. Lo vinse Ascari, che vinse anche il Campionato Mondiale Piloti.- 3D dei Gran Premi
Questo si potrà fare per il 1950 a oggi. Per i Gran Premi precedenti la faccenda è più articolata, quindi direi che prima del 1950 è sufficiente l'anno, tipo "Gran Premio del Belgio 1935".- 3D dei Gran Premi
Ho ritrovato la discussione sugli effetti, positivi e negativi, del thread "Le foto d'epoca"- 3D dei Gran Premi
Secondo me questa "griglia" darà una grandissima svolta alla sezione storica, e invoglierà molti più utenti a interessarsi alla sezione stessa. O almeno lo spero vivamente. Per le statistiche, anche io penso che debbano esistere solo quelle relative al post-1949. Poi si vedrà se e come sviluppare una cosa analoga per il periodo precedente, da tenere distinta. Sulle gare extra-campionato, si possono sempre inserire nella stagione in questione, magari senza numerazione nel titolo. Un suggerimento, secondo me, è quello di chiamare ogni stagione come "Stagione dei Gran Premi 2016, Stagione dei Gran Premi 1970, Stagione dei Gran Premi 1935 ecc ecc. Se nella dicitura mettiamo "Stagione di Formula 1", dicitura che va bene solo per gli anni 1947-2016, andremmo a creare quella disparità che storicamente non c'è mai stata, ma che è solo un prodotto mentale degli ultimi decenni. I Gran Premi sono un "insieme" che contiene al suo interno anche la Formula 1, e non ci creerebbe problemi con nessun caso particolare in cui ci si imbatterà.- Chi segue ancora la F1?!
Ovviamente anche io disegnavo auto da corsa sui libri e sui quaderni. Alcuni disegni li conservo ancora. Ma soprattutto albi d'oro, statistiche, frasi, nomi di piloti... Ma io andavo oltre. Nel 1993-94, era il 4° liceo scientifico (avevo 17-18 anni), "dipinsi" il mio banco a forma di Ferrari 312 T4, nel senso che piazzai due bei numeri "12" (il numero di Gilles Villeneuve nel magico 1979) sul banco con la stessa orientazione del muso della Ferrari. Contemporaneamente, attaccai alla parete il poster della presentazione della 412 T con Alesi, Berger e Larini. E fotocopiando a colori (nel 1994 si andava in cartolibreria e si pagava carissima ogni copia a colori) la copertina del libro "Gilles vivo", la piazzai sulla parete accanto al crocifisso, al posto del Presidente della Repubblica. Ma il mio massimo era in spiaggia: con la sabbia, l'aiuto degli amici e qualche scritta Marlboro presa da pacchetti di sigarette, ero in grado di modellare la Ferrari F1/87 oppure la Ferrari 640 del 1989.... E una volta la facemmo a grandezza tale che il fratellino di una mia amica ci poteva entrare dentro... Purtroppo, niente foto...- Chi segue ancora la F1?!
L'automobile è sempre più vista come una specie di elettrodomestico, uno scaldabagno, una capsula tondeggiante che deve portarci da qualche parte e amen. Non è più l'oggetto del desiderio o lo status symbol di una volta (ovviamente non del tutto). Una volta l'auto era la "conquista di libertà", come la definiva Enzo Ferrari. Oggi è un nemico da eliminare, dalle città, dalle strade. Le corse una volta entravano nelle case della gente, perché si correvano su strade chiuse al traffico, la Mille Miglia attraversava i paesini di mezza Italia, la Targa Florio. Oggi sono relegate in circuiti disegnati a tavolino su zone piatte, come animali in laboratorio o come equilibristi in un circo pieno di materassi e di reti. E poi i rallyes, che oggi sono visti solo come brevissime esibizioni col pubblico lontano. Una volta chiamavano a raccolta regioni intere. Purtroppo l'andazzo è questo. Come ha detto Gio66, se la nave va alla deriva, è praticamente impossibile che ritorni in porto. - Chi segue ancora la F1?!
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