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11. Gran Premio dell'Eifel 2020 | Nurburgring

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Inviata

1°    Lewis Hamilton        Mercedes    230    pts.
2°    Valtteri Bottas        Mercedes    161    pts.
3°    Max Verstappen        Red Bull    147    pts.
4°    Daniel Ricciardo        Renault    77    pts.
5°    Sergio Pérez        Racing Point    68    pts.
6°    Lando Norris        McLaren     65    pts.
7°    Alexander Albon        Red Bull    64    pts.
8°    Charles Leclerc        Ferrari    63    pts.
9°    Lance Stroll        Racing Point    57    pts.
10°    Pierre Gasly        AlphaTauri    53    pts.
11°    Carlos Sainz        McLaren     51    pts.
12°    Esteban Ocon        Renault    36    pts.
13°    Sebastian Vettel        Ferrari    17    pts.
14°    Daniil Kvyat        AlphaTauri    14    pts.
15°    Nico Hulkenberg        Racing Point    10    pts.
16°    Antonio Giovinazzi        Alfa Romeo    3    pts.
17°    Kimi Raikkonen        Alfa Romeo    2    pts.
18°    Romain Grosjean        Haas    2    pts.
19°    Kevin Magnussen        Haas    1    pt.

 

1°    Mercedes        391    pts.
2°    Red Bull Honda        211    pts.
3°    Racing Point BWT Mercedes        120    pts.*
4°    McLaren Renault        116    pts.
5°    Renault        113    pts.
6°    Ferrari        80    pts.
7°    AlphaTauri Honda        67    pts.
8°    Alfa Romeo Ferrari        5    pts.
9°    Haas Ferrari        3    pt.

 

 

Classifiche MESSE OK.

Inviata

La faccia preoccupata di Abiteboul non ha prezzo...

 

6 minuti fa, Nameless Hero ha scritto:

1°    Lewis Hamilton        Mercedes    230    pts.
2°    Valtteri Bottas        Mercedes    161    pts.
3°    Max Verstappen        Red Bull    147    pts.
4°    Daniel Ricciardo        Renault    77    pts.
5°    Sergio Pérez        Racing Point    68    pts.
6°    Lando Norris        McLaren     65    pts.
7°    Alexander Albon        Red Bull    64    pts.
8°    Charles Leclerc        Ferrari    63    pts.
9°    Lance Stroll        Racing Point    57    pts.
10°    Pierre Gasly        AlphaTauri    53    pts.
11°    Carlos Sainz        McLaren     51    pts.
12°    Esteban Ocon        Renault    36    pts.
13°    Sebastian Vettel        Ferrari    17    pts.
14°    Daniil Kvyat        AlphaTauri    14    pts.
15°    Nico Hulkenberg        Racing Point    10    pts.
16°    Antonio Giovinazzi        Alfa Romeo    3    pts.
17°    Kimi Raikkonen        Alfa Romeo    2    pts.
18°    Romain Grosjean        Haas    2    pts.
19°    Kevin Magnussen        Haas    1    pt.

 

1°    Mercedes        391    pts.
2°    Red Bull Honda        211    pts.
3°    Racing Point BWT Mercedes        120    pts.*
4°    McLaren Renault        116    pts.
5°    Renault        113    pts.
6°    Ferrari        80    pts.
7°    AlphaTauri Honda        67    pts.
8°    Alfa Romeo Ferrari        5    pts.
9°    Haas Ferrari        3    pt.

 

 

Classifiche MESSE OK.

Campionato chiuso a doppia mandata per Lewis, giochi riaperti per il 2° posto... 

Inviata

Traduttore non fare l'ignorabbile, Hamilton ha detto "quando giocavo a GP2" non "quando giocavo ai videogiochi".

Inviata

Mick regala a Lewis il casco di papà!

Inviata

E dopo il casco di Senna, anche il casco di Schumacher 

 

Inviata

il team radio a Raikkonen. :rotfl:

Inviata

a quanto è quotato Abiteboul con un pisello tatuato sulla fronte tra due settimane?

Inviata

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Inviata
1 minuto fa, Nameless Hero ha scritto:

a quanto è quotato Abiteboul con un pisello tatuato sulla fronte tra due settimane?

Troppo, non c'è un valore.... 

Inviata

Lewis con il casco di Michael...

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Inviata

Ammetto che quando ho scoperto che la prima auto di Lewis era radiocomandata, è stato un bel momento

Inviata

"Forse Rosberg se lo ricorda per qualche scorrettezza"

Sì, peccato che le scorrettezze le faceva solo il tedesco/finlandese/monegasco/vattelapesca. Banda di cialtroni.

Inviata
27 minuti fa, Nameless Hero ha scritto:

Traduttore non fare l'ignorabbile, Hamilton ha detto "quando giocavo a GP2" non "quando giocavo ai videogiochi".

GP2 effettivamente è un gioco :asd: 

15 minuti fa, FenixFavaretto ha scritto:

Ammetto che quando ho scoperto che la prima auto di Lewis era radiocomandata, è stato un bel momento

Anche le ultime :P 

Inviata

Confesso candidamente che dopo GP4 non ho più giocato assiduamente a nessun videogioco di corse. Installai F1 2010 per la novità ma tempo una settimana e lo tolsi. Da allora più niente.

Inviata
4 minuti fa, djbill ha scritto:

GP2 effettivamente è un gioco :asd: 

Anche le ultime :P 

Vuoi per caso sottolineare quanto le Formula 1 di oggi siano comandate dal team? 

 

No, perché una cosa è un auto radiocomandata ed una cosa è un auto di Formula 1, per quanto possano esserci delle cose in comune....

Inviata
In questo momento, FenixFavaretto ha scritto:

Vuoi per caso sottolineare quanto le Formula 1 di oggi siano comandate dal team? 

Tranquillo, ero ironico.

Meglio esplicitare prima che qualche fan di Hamilton la interpreti male ;) 

Inviata

Onore ad Hamilton per questo grande risultato, aiutato certo dall'avere una scuderia 2 spanne superiori al resto del lotto, ma anche per Schumacher è valido questo discorso... ora il prossimo record che cadrà sarà quello dei 7 titoli mondiali e nel 2021 verranno eguagliati anche il numero di mondiali vinti di seguito (5)

Oramai che la Ferrari arriva 7 (con Bottas, Albon e Norris ritirati :sbonk:) non fa piu' notizia, e la cosa peggiore e che si è consapevoli che il risultato si ripeterà ancora per una ventina abbondante di gran premi :(

P.S: Finalmente podio per Ricciardo :D!

Inviata
Il 9/10/2020 at 16:18 , sundance76 ha scritto:

 

Una volta che Bottas caccia gli attributi e tiene col coltello tra o denti alla prima curva gli si scassa la macchina. Livello tenerezza sempre più Barrichello

Inviata
2 ore fa, Antonio ha scritto:

Onore ad Hamilton per questo grande risultato, aiutato certo dall'avere una scuderia 2 spanne superiori al resto del lotto, ma anche per Schumacher è valido questo discorso...

Fino ad un certo punto. Ai tempi ci furono 2002 e 2004 come anni di dominio puro. Nel 2001 ha fatto il doppio dei punti di DC ma Barrichello è finito dietro David e davanti a Ralf di sette punti grazie a quattro ritiri in meno.

Qui abbiamo 2014, 2015, 2016, 2019, 2020. Per quanto mi riguarda anche nel 2017 e 2018 era pari alla Ferrari e nella seconda parte di stagione è stata meglio.

E il 74% di vittorie in sette anni contro il 67% in 5 è un altro dato abbastanza lampante.

Inviata

Copio e incollo quanto ho scritto su Facebook.

<Non nutro grandi simpatie per il personaggio/pilota Lewis Hamilton (anche se apprezzo e condivido alcune sue prese di posizione socio-culturali su aspetti molto sensibili. Oltre, ovviamente, ad apprezzarne in maniera oggettiva il grande valore al volante) ma, senza dubbio, è il pilota che maggiormente meritava di eguagliare (e, a breve, superare) i numeri di Michael Schumacher. E questo al netto di tutti i discorsi sul valore assoluto dei numeri (che, specialmente in questo sport, contano relativamente) e senza scadere in inutili paragoni che, come sempre, lasciano il tempo che trovano.
In ogni caso, stiamo comunque parlando (e non da oggi) di uno dei migliori piloti di sempre e una delle più brillanti Stelle dello sport in generale. Su questo penso non ci sia nessun dubbio...>

I numeri, come detto, contano relativamente. O meglio, contano relativamente se paragonati ad altri, per le ovvie differenze di epoca, mezzi situazioni e tutto il resto. Contano invece, e molto, se riferiti alla stessa persona che li ottiene. La grandezza di Schumacher, come scrissi a suo tempo, non era tanto nei numeri assoluti quanto, piuttosto, nella fame e nella continuità che ha messo per ottenerli. Anni e anni sempre al top, sempre mantenendo viva la competitività assoluta che lo portava a giocarsi l'ennesimo mondiale, l'ennesimo Gran Premio, come se fosse stato il primo. Ecco, per Hamilton si può tranquillamente fare lo stesso discorso. Tanti anni di carriera sempre al top, sempre con la ricerca del successo senza soluzione di continuità e, cosa molto importante (e per niente scontata), mantenendo sempre altissima la motivazione. E questo è un aspetto che può scindersi benissimo dal fatto di disporre della vettura migliore da anni e anni, o da tutto il resto. L'appagamento può arrivare in qualsiasi momento (l'abbiamo visto succedere altre volte) e riuscire ad "eluderlo" è e resta un gran merito. 

Direi che c'è ben poco altro da dire. 

 

PS qualcosina da dire ce l'avrei. Ecco, io avrei scelto un casco dell'epoca ferrarista, uno di quelli "simbolo" dell'epopea del Kaiser. Forse la scelta del casco Mercedes è anche "figlia" di una certa specie di marketing... Ma, tutto sommato, anche a Montreal gli venne consegnato il casco di Senna dei tempi della Lotus e non della McLaren come una certa "logica" avrebbe suggerito. Ma era sempre il casco di Senna, così come quello di oggi è un casco di Schumacher. Quindi, in definitiva, va bene comunque così... 

Modificato da Davide Hill

Inviata
13 minuti fa, Davide Hill ha scritto:

Copio e incollo quanto ho scritto su Facebook.

<Non nutro grandi simpatie per il personaggio/pilota Lewis Hamilton (anche se apprezzo e condivido alcune sue prese di posizione socio-culturali su aspetti molto sensibili. Oltre, ovviamente, ad apprezzarne in maniera oggettiva il grande valore al volante) ma, senza dubbio, è il pilota che maggiormente meritava di eguagliare (e, a breve, superare) i numeri di Michael Schumacher. E questo al netto di tutti i discorsi sul valore assoluto dei numeri (che, specialmente in questo sport, contano relativamente) e senza scadere in inutili paragoni che, come sempre, lasciano il tempo che trovano.
In ogni caso, stiamo comunque parlando (e non da oggi) di uno dei migliori piloti di sempre e una delle più brillanti Stelle dello sport in generale. Su questo penso non ci sia nessun dubbio...>

I numeri, come detto, contano relativamente. O meglio, contano relativamente se paragonati ad altri, per le ovvie differenze di epoca, mezzi situazioni e tutto il resto. Contano invece, e molto, se riferiti alla stessa persona che li ottiene. La grandezza di Schumacher, come scrissi a suo tempo, non era tanto nei numeri assoluti quanto, piuttosto, nella fame e nella continuità che ha messo per ottenerli. Anni e anni sempre al top, sempre mantenendo viva la competitività assoluta che lo portava a giocarsi l'ennesimo mondiale, l'ennesimo Gran Premio, come se fosse stato il primo. Ecco, per Hamilton si può tranquillamente fare lo stesso discorso. Tanti anni di carriera sempre al top, sempre con la ricerca del successo senza soluzione di continuità e, cosa molto importante (e per niente scontata), mantenendo sempre altissima la motivazione. E questo è un aspetto che può scindersi benissimo dal fatto di disporre della vettura migliore da anni e anni, o da tutto il resto. L'appagamento può arrivare in qualsiasi momento (l'abbiamo visto succedere altre volte) e riuscire ad "eluderlo" è e resta un gran merito. 

Direi che c'è ben poco altro da dire. 

 

PS qualcosina da dire ce l'avrei. Ecco, io avrei scelto un casco dell'epoca ferrarista, uno di quelli "simbolo" dell'epopea del Kaiser. Forse la scelta del casco Mercedes è anche "figlia" di una certa specie di marketing... Ma, tutto sommato, anche a Montreal gli venne consegnato il casco di Senna dei tempi della Lotus e non della McLaren come una certa "logica" avrebbe suggerito. Ma era sempre il casco di Senna, così come quello di oggi è un casco di Schumacher. Quindi, in definitiva, va bene comunque così... 

Quoto tutto, anche gli spazi. E aggiungo che io ricordo perfettamente che gli stessi identici discorsi sul "peso" dei numeri di Hamilton a suo tempo si fecero quando Schumacher eguagliò il numero di vittorie di Prost o il numero di mondiali di Fangio, e c'era Stewart che disse di Schumacher le stesse identiche cose che ha detto di Hamilton. Per cui alla fine ogni pilota è figlio della sua epoca e i numeri, come ha ben detto Davide, contano fino a un certo punto. Non sono certo quelli che fanno la grandezza di un pilota, altrimenti dovrei dire che tra Schumacher e Senna ci sono 4 mondiali di differenza, assurdo.

Inviata
5 ore fa, alessandrosecchi ha scritto:

 

Anche al netto dei compagni di squadra e dei loro relativi contratti? 

No perchè si potrebbe benissimo dire che certi numeri sono stati agevolati dall' avere compagni con contratti da seconde guide

Magari il pilota, ad oggi, con maggior numero di titoli mondiali vinti avrebbe anche potuto battere i compagni senza che questi avessero dovuto perdere il confronto da contratto 

Ecco, questa situazione Hamilton non l' ha mai avuta, quindi quando si vogliono fare questi paragoni, si dovrebbe tener conto anche delle cose che, forse, non vanno tanto a favore della propria causa 

E tralasciamo il peso dei nomi dei compagni dell' uno è dell' altro...

È troppo semplice guardare solo la metà della luna che si vuole vedere (auto dominante) e non vedere come uno ha avuto TUTTO il team a sua disposizione mentre l' altro ha dovuto lottare veramente contro i compagni (e molte volte ci si ricorda solo di Kovalainen e Bottas e non dei vari Rosberg, Button ed Alonso) 

Ma cmq, ognuno la vedrà sempre come vuole, infatti certi discorsi poi diventano anche noiosi

Baci...non 24000 come cantava Celentano, ma per restare in tema facciamo 91 ;)

Modificato da Kitt

Inviata

Il fatto di aver "annusato" la possibilità di eguagliare i record potrebbe essere, al netto delle dichiarazioni, uno dei fattori che hanno "aiutato" Hamilton a mantenere viva la motivazione. A qualsiasi persona, a maggior ragione se in un mondo ultra competitivo e dove l'ego personale è, che lo si voglia o no, una componente abbastanza importante del "complessivo pilota", piace o piacerebbe essere il numero 1 di qualcosa, anche solo a livello numerico. Hamilton, ovviamente, non fa eccezione... In ogni caso, io sono totalmente convinto che Hamilton avrebbe continuato a menar le danze anche se i numeri di Schumacher fossero stati molto lontani. E' un pilota che corre da sempre, che è fondamentalmente nato per fare quello che fa: ovvero guidare una macchina da corsa in pista (è per questo che ho sempre considerato irrilevanti e ridicole certe critiche sul suo atteggiamento fuori dalle piste. Finché uno sportivo - ma io personalmente lo estendo a chiunque - quando è chiamato a svolgere la propria professione lo fa al meglio, quando si trova "all'esterno" può sostanzialmente fare il cazzo che vuole. Può andare ad Hollywood vestito come gli pare.... Può registrare osceni pezzi rap demmerda... Può comprarsi un aereo privato e agghindarlo come l'altare della madonna del divino amore... Può incularsi Rihanna - buon per lui - su un carro di carnevale alle Barbados... Insomma, se in pista fa, e lo fa bene, il suo dovere, quello che fa nel suo tempo libero sono affari suoi... Ovvio che quando sei un personaggio pubblico, star di una delle discipline sportive più seguite al mondo, allora tutto è sotto la lente d'ingrandimento. E fa parte del gioco. Ma non bisognerebbe eccedere con le critiche, specialmente quando non hanno molto senso di esistere) e la sua vita è essenzialmente questa. 

Non tutti i grandi campioni hanno gli stessi obiettivi. Chi si ritira al top della forma. Chi si accontenta di mettere il proprio nome nella storia (come ha fatto Rosberg, per esempio, e la sua scelta io l'ho sempre considerata del tutto lecita ed estremamente rispettabile... Ha corso per tanti anni, proveniva da una situazione familiare certamente diversa. E' riuscito a battere quello che è sempre stato il suo avversario e punto di riferimento assoluto, ineguagliabile come talento e questo Rosberg era il primo a saperlo. E ha detto basta il giorno dopo aver centrato il suo sogno e aver battuto quell'imbattibile rivale che, per lui, Hamilton è sempre stato. E questo, lo ribadisco, è e sarà sempre un grande merito di Nico, anche alla luce di quanto Hamilton ha ottenuto successivamente e anzi, forse, quella sconfitta, oltre a sublimare l'impresa - perché quello è stata, senza se e senza ma -  dell'underdog Nico, ha anche fortificato lo stesso Lewis. In un modo o nell'altro quei due saranno sempre legati a doppio filo, che lo vogliano o no) e chi trova "la pace" solo rimanendo per anni al top (come nel caso, tanto per fare un esempio, dei top 3 del tennis, visto che siamo in giornata). L'importante è lottare continuamente per centrare i propri obiettivi, qualsiasi essi siano e chiunque sia colui che li rincorre. Sia esso un superpilota di fama planetaria che batte i record e incide indelebilmente il proprio nome nella storia, sia esso un Davide qualsiasi che, alla soglia dei 40 anni, ancora rincorre ostinatamente il proprio personale obiettivo e non ha e mai avrà intenzione di mollarlo finché non lo raggiungerà, nonostante la vita gli abbia sferrato più e più volte dei grandi - e dolorosi -  calci nei coglioni.

Modificato da Davide Hill

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