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Libri "da corsa"


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Il 14/11/2012 at 12:07 , sundance76 ha scritto:

 

E qualcosa mi dice che nessuno di noi ha mai incrociato il libro "Grand Prix" di Barré Lyndon, pubblicato nel 1935 :asd:

 

Però deve essere interessante, tratta della stagione 1934, compresa Indianapolis:

 

Peccato che costi centinaia di sterline :asd:

 

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2s85o5g.jpg

 

 

 

Come ho detto, adesso ce l'ho in prestito.

Anni fa avevo trovato al seguente link la trascrizione integrale dell'ottavo capitolo, sul Gran Premio di Francia 1934, una delle gare più significative di tutti i tempi, col primo vero scontro al vertice tra vecchi (Alfa, Bugatti, Maserati) e nuovi dominatori (Mercedes e Auto Union). Sono cinque pagine:

http://www.grandprixhistory.org/french1934.htm

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Finito di Leggere il monumentale "Ferrari REX", mi sono chiesto ma Ferrari sprecherebbe tempo per un "flobert" sui "blogger" di oggi ?  Secondo me no. Non spreceherebbe tempo con chi scrive pipponi sui piloti senza mai aver parlato una volta con uno di loro....

 

In generale che approccio avrebbe con i tuttologhi da tastiera e con i social

 

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  • 2 weeks later...

L'edizione della Vanderbilt Cup del 1905, quella in cui corse la Mercedes dello statunitense Al Campbell con un posticcio numero X al posto del n.13.  :) Ovviamente, la maledizione del numero lo perseguitò lo stesso ...:P

I numeri e le posizioni di gara vennero sorteggiati ad inizio Ottobre per ben due volte quell'anno.

Edited by Elio11
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  • 2 weeks later...

Il 24 marzo del 2007 ero a Milano per la conferenza Aisa (Associazione Italiana per la Storia dell'Automobile) dal titolo "La Pechino-Parigi degli altri", tenuta da Antonio Amadelli, marito di Donatella Biffignandi che esattamente due anni prima aveva tenuto un'altra conferenza, "Itala: splendore e declino di un marchio prestigioso".

L'Itala era la vettura che "vinse"  la Pechino-Parigi del 1907, un raid mai visto di 16mila chilometri dal Pacifico alla Francia attraverso la Cina, la Mongolia, l'immensa e sterminata Siberia, fino in Francia.

Quel 24 marzo di oltre dieci anni fa mi regalarono questo libro, che iniziai distrattamente a leggere prima di interrompere dopo poche pagine. L'ho ripreso qualche mese fa e ora l'ho finito. Peccato aver lasciato passare tanto tempo.

Il libro è scritto da uno dei passeggeri dell'Itala vincitrice: il principe Scipione Borghese, col fido meccanico Ettore Guizzardi, accettò di prendere a bordo il grande giornalista del "Corriere della Sera" Luigi Barzini, che ha immortalato quel pazzesco "rally-raid" ante-litteram.

Nella seconda foto, quelli che possono sembrare parafanghi erano invece vere e proprie tavole di legno messe al posto dei parafanghi originali (asportati). Tavole che servirono più di una volta a far uscire dal fango e dalla sabbia le ruote della vettura affondata.

Impossibile sintetizzare due mesi di traversata. Se vi capita, e se vi capita nel momento giusto della vita, leggetelo. Barzini (e i suoi compagni di avventura) lo merita.

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17 minuti fa, Andrea Vallieri ha scritto:

 

Raccomando la bibbia per gli amanti delle corse prebelliche......

Quando l'ho comprato l'ho pagato una fortuna, ma ne è valsa la pena.

Vero, ma siamo in (troppo) pochi a interessarci di quei periodi.

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Simpatico e Scorrevole. Scritto da un grande giornalista e dedicata  ad un annata campale per la storia dell'Automobilismo ( la tragedia di Lemans, la morte di Ascar e Ruttman) ma anche la Mille Miglia in cui Moss e Jenkinson inventarono le "note", il GP di Argentina, il più massacrante GP della storia. Tanta roba....

Tra l'altro dedica spazio anche ad eventi come le ultime gare di Bira e l'omicidio di David Blakely, ad opera di Ruth Ellis (ultima donna ad essere condannata a morte in Inghilterra) , vicenda che ispirò il film "Ballando con uno sconosciuto". Questo perché la vittima era un noto gentlemen driver.

 

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Ordinato ieri e arrivato oggi 
Davvero molto bello, un volume fotografico con tantissime immagini quasi tutte inedite, almeno al sottoscritto.
Imperdibile per chi ha Monza nel cuore

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23 ore fa, mau65 ha scritto:

Simpatico e Scorrevole. Scritto da un grande giornalista e dedicata  ad un annata campale per la storia dell'Automobilismo ( la tragedia di Lemans, la morte di Ascar e Ruttman) ma anche la Mille Miglia in cui Moss e Jenkinson inventarono le "note", il GP di Argentina, il più massacrante GP della storia. Tanta roba....

Tra l'altro dedica spazio anche ad eventi come le ultime gare di Bira e l'omicidio di David Blakely, ad opera di Ruth Ellis (ultima donna ad essere condannata a morte in Inghilterra) , vicenda che ispirò il film "Ballando con uno sconosciuto". Questo perché la vittima era un noto gentlemen driver.

 

 

Vukovich non Ruttman....

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2 ore fa, mau65 ha scritto:

Vukovich.

Ieri ho riletto anche sul nuovo libro di Zana la sintesi della sua carriera. Peccato per quella fine tragica, avrebbe potuto battere ogni record a Indy.

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  • 2 weeks later...
Il 1/12/2017 at 12:54 , mau65 ha scritto:

Sulla Baia o trovato per poche pounds questo bel libro ... il titolo mi ha incuriosito. Ho scoperto che è dedicato al GP di Pescara 1957 e l'ho preso....molto ben scritto... soldi ben spesi

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Io lo comprai a Roma nel 2008 quando c'era la sede romana della Libreria dell'Automobile. Nel testo c'è un piccolo errore: Guy Moll morì nel '34, non nel '35.

La copertina del mio è diversa.

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Ultimi acquisti dall'America, obbligatori dato il ritiro di Dale Earnhardt Jr.! E a Natale arriva il libro fotografico che ha fatto Mario Donnini su Mario Andretti, quindi su questo vi aggiornerò a fine mese. 

20171129_144205-min.jpg

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Sì e devo dire che è stato coinvolgente leggerlo perché l'autrice ha ricostruito fedelmente attingendo spesso e volentieri alle fonti dell'epoca: quotidiani e riviste. L'utilità della ricchezza di informazioni che il libro contiene è mirata a contestualizzare, non ad appesantire la lettura. Non ne esce un libro nozionistico ma circostanziato, un racconto basato su fatti presentati oggettivamente, il che non sempre significa aridità di esposizione. Per esempio, il primo capitolo è interamente dedicato alle corse ciclistiche degli anni Novanta dell'Ottocento, per poter dare modo al lettore di comprendere il 'dopo'. Io credo che per coloro completamente a digiuno di storia automobilistica americana dei primi del Novecento possa essere un ottimo punto di partenza per potere invogliare, anche perché è stato strutturato in modo da presentare brevi biografie sui piloti. E' presente anche un apparato fotografico.

Ci sarebbe anche un altro libro sull'argomento, di Julian K. Quattlebaum - 'The Great Savannah Races', prima ed. 1954 ma non avendolo non saprei dare un giudizio.

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55 minuti fa, Elio11 ha scritto:

Hai un 'cubo di Rubik' risolto? B-)

Sì, ma l'ha risolto una mia amica, io sono completamente all'oscuro di come si riesca. 

Però l'oggetto mi piace moltissimo. Diciamo che lo uso come fermacarte o scacciapensieri.

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