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Lewis Hamilton CAMPIONE DEL MONDO 2014

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Most Popular Posts

  • Per me la vittoria di Hamilton è quella di aver creduto in sé stesso e nella Mercedes e aver tappato la bocca a tutti quelli che lo hanno criticato per aver lasciato la Mclaren per la Mercedes. Para

  • Praticamente Nicole sta limonando con dei moscerini spiaccicati.

  • Titolo più che meritato di Hamilton che, nel computo complessivo della stagione, ha dimostrato di averne di più.  Specialmente nella seconda parte di stagione ha tirato fuori quei "quid" in più che h

Featured Replies

Inviata

 In una Formula 1 che tende a dimenticarsi di se stessa, Lewis Hamilton è quello che ti riconcilia con una passione, che ti ricorda perché si possono amare le corse. Più di un pilota - genio ribelle, icona pop, baronetto con la faccia da calimero -, ma soprattutto un pilota. Un vecchio ragazzino di 29 anni che si era promesso un sogno e che ha saputo mantenerlo. Aveva dieci anni quando tirò la giacchetta a Ron Dennis, il padre-padrone della McLaren. «Mi chiamo Lewis Hamilton, signore, e un giorno correrò con le sue macchine». E lo spietato, per una volta, sorrise. Non era sbruffoneria, era una profezia.  Lewis è cresciuto nero (a metà ) e cattolico a Stevenage, a Nord di Londra, all’incrocio fra due autostrade e nel cuore dell’Inghilterra profonda delle corse. Papà  Anthony lo ha programmato per vincere sull’asfalto, lui si è coltivato dentro il senso del peccato: se non vinco io vuol dire c’è qualcosa che non va, un universo da resettare. A 16 anni impressionò Schumacher in una gara kart («questo ragazzino arriverà  in F.1»), due anni più tardi bucava i video degli appassionati usando magia, erba e asfalto per sverniciare gli avversari nella F.3 inglese. Un Budda supersonico, l’unto delle corse che oltre manica attendevano dai tempi di Mansell e Hunt. Un bambino fatato insieme precoce e vintage, destinato a diventare il più vincente fra i piloti british (33 GP) e che non sarebbe sfigurato nel Circus anni 70 - un’epoca che Lewis ha sempre detto di amare e rimpiangere: quello dove erano gli uomini a guidare le macchine e l’elettronica un’utopia lontana. Quando i piloti si prendevano a cazzotti e giravano in pelliccia, uno stile di vita che non gli sarebbe dispiaciuto. In F.1, il primo nero di sempre, naturalmente su una McLaren, c’è arrivato nel 2007, mangiandosi da debuttante un Mondiale che pareva vinto correndo contro Raikkonen e a fianco di Alonso. 

L’anno dopo il titolo invece lo scippò con merito e fortuna a Felipe Massa, poi gli sono piovuti addosso sei anni di carestia e di dispetto, di delusioni e di illusioni, di gare perfette e di molti sciali, non solo da segnare sul suo conto. Per tornare a piangere di una gioia preziosa, iridata, come ieri sul podio di Abu Dhabi, ha dovuto sradicarsi dalla McLaren, fidarsi del pifferaio magico Ross Brawn e approdare alla Mercedes, uscire dalla culla e entrare in competizione con Rosberg, l’amico diventato straniero. Pareva un azzardo, era un biglietto della lotteria. Vincente. Si è sempre sentito l’erede di Senna, Il predestinato, The Chosen One: “datemi due sacchi di carico aerodinamico, e vi batterò chiunqueâ€. Gli anni passati da comprimario di Vettel, rodendosi per la superiorità  spaziale della Red Bull, e da antagonista di Alonso gli hanno cresciuto dentro una rabbia non sempre facile da controllare. 

E allora ecco le multe salate pagate in pista e fuori («guida come un pischello », lo rabbuffò un giudice inglese), il tira e molla sentimentale con la sfolgorante Nicole Scherzinger, le fughe nella musica appeso alle corde della sua chitarra. «Ogni tanto devo isolarmi e suonare, sennò la mia mente inizia a vagare». Magari in compagnia di Roscoe, il suo cane da paddock con tanto di pass approvato da Ecclestone. E’ cresciuto in una bolla che viaggia ai 300 all’ora, non ha nessuna voglia di scenderne. Detesta Alonso, ma ha imparato a rispettarlo, perché tutti e due in fondo sanno di essere i migliori, se lo leggono negli occhi come nello specchio. Alonso più continuo, più spietato e freddo, Lewis il McEnroe dell’automobilismo, il Super Moccioso che a volte confonde pista e vita ma trovare varchi e sorpassi dove gli altri vedono solo l’impossibile. Un D’Artagnan senza gli altri tre moschettieri, un individualista senza se e senza ma che quest’anno non avrebbe sopportato di soccombere alla ragion di stato, alle logiche “tedesche†che spingevano Rosberg. Dicevano che era lui il più fragile, ma dall’estate in poi si è trovato dentro la forza per il sorpasso più difficile, quello su stesso e sulla paura del peccato più grosso che ci sia: perdere. Adesso provate a non chiamarlo campione.

 

Stefano Semeraro, Corriere dello sport

Inviata

Hype era uno sponsor che non pagava sulla Benetton nel 1996 e sulla Williams nel 1997

Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

 

Che, infatti, sparì molto velocemente (le fosforescenti scritte vennero tolte a metà  stagione e sostituite, via via, da altri sponsor).

 

Tipo a Monza, dove ebbi "l'onore" di ammirare "live" l'adesivo "Pagine Gialle" in bella vista sui deflettori della FW19...  :asd:

 

villeneuve-williams-monza-1997-lrg.jpg

Inviata

Ma quanto erano belle le Williams con quella livrea?

Inviata

Lewis-Hamilton-of-Mercedes-and-Great-Bri

Lewis-Hamilton-celebrates-winning-the-ra

1416756788.jpg

Hamilton-2.jpg

Inviata

Ma quanto erano belle le Williams con quella livrea?

 

Williams Rothmans, la mia livrea preferita di sempre.

Inviata

Io preferisco di un pelo la livrea West della McLaren (quelle di fine anni '90 quindi, non le pacchianerie cromate che hanno fatto in seguito, per me orride), ma quelle Williams erano di un'eleganza rara. Stupende.

Inviata
  • Questo è un messaggio popolare

Ma quanto erano belle QUELLE MACCHINE?

 

Dimenticavo il FIXED...

 

A mio gusto, le ultime vere F1. Gomme slick, carreggiate larghe, forme semplici ma affascinanti...

Dalla stagione successiva è iniziato il declino dal punto di vista estetico, con gomme scanalate (una macchina da corsa per me deve essere dotata di gomme lisce, non accetto altro al di fuori di questo) e carreggiate strette che hanno reso le macchine, pur mantenendo una certa parentela con le precedenti, decisamente meno aggraziate. Poi il proliferare di alette... Poi il sacrosanto ritorno alle slick, ma montate su dei cessi inguardabili... Il resto è storia...

 

Fine OT.

Modificato da Davide Hill

Inviata

Anche quella del '98 era molto bella. Peccato che fosse poco più di una cariola rispetto ai modelli precedenti.

Come le Ferrari di un paio di anni fa dovevano essere "brutte ma vincenti" (cit. :asd:), questa era parecchio bella ma parecchio perdente...

Inviata

Concludo anch'io l'OT dicendo che invece ho apprezzato molto l'estetica delle F1 fin verso metà  anni duemila, dopodichè hanno cominciato a riempirsi di alette e deflettori in ogni dove tanto che, alla fine, non sembravano nemmeno più vetture di Formula 1 (vedere per credere: http://static.cdn.mclaren.com/img/content/heritage-cars-heroes/2008-mp4_23-large_v7.jpg). Quando poi hanno tolto tutto, le nuove misure regolamentari sulle ali hanno dato alle monoposto un aspetto sgraziatissimo, che purtroppo ci portiamo dietro ancora oggi. Mi chiedo quando e se rivedremo delle monoposto davvero belle...

Modificato da Schumy81

Inviata

Concludo anch'io l'OT dicendo che invece ho apprezzato molto l'estetica delle F1 fin verso metà  anni duemila, dopodichè hanno cominciato a riempirsi di alette e deflettori in ogni dove tanto che, alla fine, non sembravano nemmeno più vetture di Formula 1 (vedere per credere: http://static.cdn.mclaren.com/img/content/heritage-cars-heroes/2008-mp4_23-large_v7.jpg). Quando poi hanno tolto tutto, le nuove misure regolamentari sulle ali hanno dato alle monoposto un aspetto sgraziatissimo, che purtroppo ci portiamo dietro ancora oggi. Mi chiedo quando e se rivedremo delle monoposto davvero belle...

 

A livello di corpo vettura piacevano anche a me ma, a mio gusto, le gomme scanalate e le carreggiate strette erano particolari che me le rendevano indigeste nonostante forme tutt'altro che brutte... In parole povere, per me era come vedere una gran figona ma coi peli sotto le ascelle...

 

Mi sarebbe piaciuto vedere quelle macchine con gomme slick e carreggiate larghe (magari un giorno farò un "Frankenstein" con due modellini...)

Modificato da Davide Hill

Inviata

Io preferisco di un pelo la livrea West della McLaren (quelle di fine anni '90 quindi, non le pacchianerie cromate che hanno fatto in seguito, per me orride), ma quelle Williams erano di un'eleganza rara. Stupende.

 

Non è questione di livree...la questione è che sono le monoposto che fanno cagare.

La Lotus odierna...mettici pure la livrea della John Player Special....fa cagare lo stesso.

La livrea Martini...bella sulla Brabham del 75...sulla Williams?...vomito....

Inviata

Lewis il numero 44 se lo è pure tatuato (dietro l'orecchio destro se non sbaglio)

Così se si smarrisce sanno chi è il padrone :asd:

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Inviata

Inviata

LOL

 

https://www.youtube.com/watch?v=sXS3B4pEVIo

  • 2 weeks later...
Inviata

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Inviata

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Inviata

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Inviata

Inviata

Inviata

Che sboroni.

Inviata

Che sboroni.

???

Cerimonia a Doha, luogo dalla grande tradizione. GP del Qatar in arrivo?

Inviato dal mio iPad utilizzando Tapatalk

Inviata

I capi delle squadre di Formula 1 sono stati chiamati ad esprimere chi secondo loro è stato il miglior pilota della stagione dalla rivista Autosport. I voti erano segreti, quindi non si sa chi ha votato chi. Questa la classifica:

1. LEWIS HAMILTON (194 points)

2. FERNANDO ALONSO (155 points)

3. DANIEL RICCIARDO (135 points)

4. VALTTERI BOTTAS (119 points)

5. NICO ROSBERG (115 points)

6. FELIPE MASSA (55 points)

7. SEBASTIAN VETTEL (53 points)

8. JULES BIANCHI (44 points)

9. JENSON BUTTON (40 points)

10. DANIIL KVYAT (28 points)

Hanno votato:

Christian Horner, Red Bull

Toto Wolff, Mercedes

Federico Gastaldi, Lotus

Marco Mattiacci, Ferrari

Eric Boullier, McLaren

Vijay Mallya, Force India

Monisha Kaltenborn, Sauber

Franz Tost, Toro Rosso

Claire Williams, Williams

Graeme Lowdon, Marussia

Inviata

Alonso davanti a Ricciardo...discutibile...

Inviata

Alonso davanti a Ricciardo...discutibile...

A dir poco...

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