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sundance76

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Posts posted by sundance76

  1. Il 14/5/2020 at 19:20 , bazzigo ha scritto:

    Stavo pensando, se le voci sul possibile ritiro di Vettel sono fondate, non ci saranno più Tedeschi sulla griglia.

    Da quanto non succedeva?

    Non ricordo, ma i tedeschi a partire dal 1940 furono sempre una rarità fino alla metà degli anni '90.

  2. 2 minuti fa, Ferrari F1 ha scritto:

    @sundance76 sarà contento di questa coppia :)

    In effetti, ferma restando la grande simpatia umana che provo per Vettel, questa coppia di giovani secondo me va benissimo per la Ferrari.

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  3. Bozza calendario 2020 pubblicata dalla Bild
    5 luglio Austria Spielberg
    12 luglio Austria Spielberg
    26 luglio Gran Bretagna Silverstone
    2 agosto Gran Bretagna Silverstone
    16 agosto Ungheria Hungaroring
    18 agosto Ungheria Hungaroring
    6 settembre Azerbaijan Baku
    20 settembre Singapore Marina Bay
    27 settembre Russia Sochi
    4 ottobre Cina Shanghai
    11 ottobre Giappone Suzuka
    25 ottobre Stati Uniti Austin
    1 novembre Messico Città del Messico
    8 novembre Brasile Interlagos
    22 novembre Vietnam Hanoi
    6 dicembre Bahrain Sakhir
    13 dicembre Abu Dhabi Yas Marina

    Poi Sticchi Damiani dice che in realtà il GP d'Italia a Monza (a porte chiuse) si farà.

    Sono straconvinto che, se sarà così, nelle prossime stagioni avremo certamente mini-gare multiple sulla stessa pista.

     "Hamilton quest'anno ha vinto 6 volte  il GP di Gran Bretagna nell'impianto di Silverstone, tra cui tre vittorie in gara-1 sul tracciato n.3,  una volta gara-2 sul tracciato n. 13 e due vittorie in gara-1 sul tracciato n.2 (ma in senso antiorario)"

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  4. Un bel dipinto di Walter Gotschke che raffigura Tazio Nuvolari sull'Alfa Romeo 12C davanti alla Mercedes-Benz W25K di Rudolf Caracciola nel GP di Barcellona 1936.
    Una lotta incredibile che li vedrà finire in quest'ordine al traguardo, divisi da soli 3"4.

    qhRlpeH.jpg

    • Like 2
  5. 2 ore fa, giovanesaggio ha scritto:

    Certo, ma qui non si parla di fare due GP da 150km uno la mattina e uno il pomeriggio, ma due da 300km uno una domenica e uno quella dopo :zizi: Puoi non chiamarli GP, puoi chiamarli gara-1 e gara-2, puoi dargli due titolazioni diverse, poco cambia.

    No, no, la prima proposta è proprio di fare due "gare" in un solo weekend, con la seconda a griglia invertita (!!).

  6. 1 ora fa, Mak ha scritto:

     

    Se servisse per arrivare a 10/12 eventi per validare la stagione non vedrei neanche un grosso problema correre gara 1 al sabato e gara 2 la domenica. 

    Li chiamassero Silverstone round 1 e Silverstone round 2 invece che grand prix :)

    Si tratterebbe di un campionato speciale una tantum

     

     

    E mettiamo che si accorgano che in quel modo si risparmia, o che si guadagni molto di più, visto che come piace a te potrebbe piacere anche a  tanti invasati che  gradirebbero anche tre GP al giorno. Tu credi che l'una tantum resterebbe tale? O magari diventerebbe la norma?

    Immaginate un Real Madrid-Bayern di  Semifinale di  Champions League, giocato però con andata di un quarto d'ora al mercoledì e ritorno di un quarto d'ora al giovedì, nello stesso stadio.

    O peggio una finalissima giocata in formato ridotto.

    "Vabbè per un anno non chiamiamola Champions" (ma il trofeo e il titolo di campione d'Europa sempre quello sarebbe).

    Uno sfregio ridicolo.

  7. Nella mia infanzia esistevano i “Gran Premi”. Ascoltando le conversazioni dei grandi, quando Stirling Moss e Jean Behra venivano a cena da noi, avevo fatto conoscenza con un mondo sportivo ben definito dove esisteva un “Gran Premio dell’A.C. di Francia”, un “Gran Premio di Gran Bretagna”, un “Gran premio di Germania”, un “Gran Premio di Spagna”, che erano altrettanti elementi autonomi  e completi, pur se facevano parte del campionato. Tizio era vincitore di questo e quel GP; Caio era vincitore di un terzo GP. Era soltanto verso la fine della stagione che ci si preoccupava della classifica del campionato del mondo, che era un supplemento più o meno artificioso alla realtà individuale delle singole corse classiche.

    20 anni sono bastati per cambiare tutto questo. Non esistono più G.P. nel significato tradizionale del termine. Anche se il nome è stato conservato per abitudine, non si tratta altro che della settima, nona, tredicesima tappa del campionato del mondo.

    Diciamo chiaramente che la stagione dei G.P. si è trasformata in una corsa a tappe, nel genere del Giro di Francia o del Giro d’Italia ciclistici, che dura però 10 mesi e non 3 settimane.

    Si è arrivati a questo punto, immancabilmente, da entrambe le parti. Una delle verità apparentemente meno conosciute dagli uomini di oggi, è che esiste un limite ben definito per le facoltà di interesse, di attenzione e di assimilazione mnemonica dell’individuo.

    Organizzate 6 o 7 G.P. all’anno e ciascuno di essi sarà un Avvenimento, prima, durante e dopo. Salite fino a 12 (o di più) e l’attenzione non segue più, e la memoria ancor meno.

    Ripensate dunque, al Giro di Francia o al Giro d’Italia. Non vedo quale sportivo potrebbe dire, anche durante le tre settimane della corsa, quali sono stati i primi sei, o i primi tre, o persino il vincitore di ogni singola tappa. Ma, per fortuna, l’attenzione e la memoria,  con tali limiti, si appoggiano sulla scala della classifica generale quotidiana.

    Di fronte a un problema identico, e con il precedente ben stabilito delle corse ciclistiche a tappe, era inevitabile che il pubblico tendesse a assumere la stessa posizione riguardo alla stagione di F1, che l’individualità delle 15 corse successivamente si cancellasse e che esse si trasformassero in elementi costituenti, quasi anonimi, e in ogni caso intercambiabili, in un campionato del mondo forte della sua unicità. [...] (Jacky Ickx)

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  8. Potrei capire in situazione d'emergenza il fare un GP di Gran Bretagna la domenica, e poi dopo una settimana fare il GP del Mare del Nord, anche sulla stessa pista.

    Ma due Grand Prix nello stesso weekend è una bestemmia.

    Non diventerà la norma? Per pietà, ho ancora le orecchie e gli occhi pieni dei forumisti che mi dicevano che 19 GP all'anno non erano una tragedia perché "mai e poi mai ne faranno più di venti all'anno"......

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  9. 21 minuti fa, giovanesaggio ha scritto:

    Esattamente :up: 

    Ora, io comprendo che un mondiale che inizia luglio/agosto (o quando sarà) possa non essere bello, capisco che vedere due gare sulla stessa pista possa non essere bello, ma con grande onestà meglio due gp di Gran Bretagna che 10 gp virtuali. L'entusiasmo che ci state mettendo tutti è contagioso, è bellissimo vedere degli appassionati che in assenza di meglio si adattano (e forse è uno dei motivi per cui amiamo tanto questo sport), ma la pista, quella vera, è una storia diversa.

    Mi rendo conto di andare controcorrente, ma io sarei pronto anche domani mattina ad andare in autodromo a vedermi una gara vera :zizi: Con questo non voglio dire che debbano far colpi di testa per forzare un ritorno alla normalità, ma se ad un certo punto dovesse esserci la possibilità di tornare a correre ben venga!

     

     

    Ma il Gran Premio è una cosa diversa dall'ennesima gara di giornata, che sia vera o un videogame.

    Il Gran Premio è Uno, si chiama "Grande" perché è la manifestazione di vertice sportivo-automobilistico di quel determinato Stato. Il vertice è uno.

    Il Gran Premio è sinonimo, ripeto sinonimo, sinonimo, di Evento. Quando ci sono doppioni, non è più evento, è bulimia.

  10. Non so se qualcuno ha sentito le ultime proposte per recuperare gare a fine anno e salvare la stagione.
    Su AS ne ho letto da far rizzare i capelli.

    Si pensa di disputare due gare a weekend, di cui la seconda a griglia invertita.

    Oppure la seconda in senso inverso sulla stessa pista.

    Si pensa a fare diverse gare sempre a Silverstone. Magari cambiando i layout.

    Sono allibito. E l'articolista dice che "per lo spettacolo potrebbe essere interessante"....

  11. E aggiungiamoci che oggi è gente messa da papà a 5 anni sul kart per farli arrivare a 15 anni in F1 a tappe forzate. Per forza non avranno mai la profondità di analisi e di dialogo di un Prost, di un Senna o di un Mansell o un Villeneuve, questi ultimi giunti a vendersi la casa per pagarsi il tentativo di correre nelle formule minori:

    QzdsAWf.jpg

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  12. A livello "filosofico", ci sarebbe molto da dire sul concetto di gara in linea, e del passaggio alle gare in circuito chiuso.

    In ogni caso, c'è anche un altro libro di Baricco, "Questa storia", in cui il protagonista è un meccanico e pilota automobilistico durante il XX secolo. All'inizio viene citata con dovizia di particolari anche la Parigi-Madrid (che si corse ben prima che il protagonista nascesse).

    KoSQWFW.jpg

     

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