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sundance76

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  1. Il 1987, prima stagione dopo l'abolizione delle vetture di Gruppo B,  si era chiuso col dominio della Lancia Delta, e con i suoi tre alfieri a giocarsi il titolo piloti all'ultimo round tra le foreste del Rac. Con Biasion (3 vittorie: Monte, Argentina, Sanremo) leader provvisorio ma assente nell'ultima gara (gli accordi erano 7 gare a testa),  Markku Alen (3 vittorie: Portogallo, Acropolis, Mille Laghi) gettò al vento ogni chance con due capotamenti, regalando vittoria e  campionato a Kankkunen (2 vittorie totali, Olympus e appunto Rac), che bissava il titolo vinto l'anno prima con la Peugeot sempre ai danni del lancista Alen.

    Con la partenza di Kankkunen verso la Toyota, il favorito '88 era Biasion.

    Il Mondiale come (quasi) sempre iniziava a Montecarlo. Percorso totale 2023,80 km con 26 p.s. per 628,30 km cronometrati.

     

     

     

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  2. La prima affermazione di un equipaggio e di una macchina italiani al Safari, grazie alla Lancia Delta di Miki Biasion e Tiziano Siviero, che quell'anno, il 1988, si laureeranno anche campioni del mondo per la prima volta. Il servizio completo di AutoSprint dell'epoca:

     

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  3. Nonostante fosse lontanissimo dalla filosofia dei rally "all'europea", il Safari da moltissimi era considerato il più duro, il più imprevedibile, il più difficile dei rallyes.

    Non so se riusciranno a farlo disputare nel 2021, e non so nemmeno in quale formato, ma l'epopea di questo rally è una delle cose più entusiasmanti della mia passione automobilistica:

     

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  4. Il 19/10/2020 at 23:49 , sundance76 ha scritto:

    Peter Higham una garanzia. 

    Nel suo libro di statistiche, è uno di quelli che meritoriamente inserisce anche i Gran Premi pre-1950. Nella copertina infatti si scorgono anche la Mercedes W 125 del '37 e Tazio Nuvolari.

    57-imrg-cover.png

    Ragazzi, l'ho preso. 

    E' abbastanza sorprendente, hanno infilato tutto lo scibile statistico dal 1890 al 2002.

    Sono davvero sorpreso: Turismo, Indycar, Nascar, F1 e  GP prima e dopo il 1950, Sport, Endurance, GT, Can Am, Tasman, F2. F3, F3000.

    Ci sono tutte le piante di tutti i circuiti, albi d'oro, statistiche numeriche telegrafiche per la carriera di ogni pilota di tutte le categorie citate.

    In effetti sono oltre 900 pagine....

    Mancano solo i rally.

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  5. 4 ore fa, djbill ha scritto:

    L'arabia saudita si sta mettendo in atto una politica di apertura molto veloce sulla scia di quanto fatto negli emirati. È un paese che se si chiude al mondo ha risorse economiche per campare almeno un secolo, quindi c'è proprio la volontà di assumere posizioni meno integraliste rispetto a quelle di altri stati confinanti.

    Ma l'apertura non riguarda la sua società, visto che resta una monarchia medievale con metodi che nessun Paese civile accetterebbe. 

    Poi resta da vedere chi sono gli "stati confinanti integralisti". E spero che tu non ti riferisca all'Iran, che è il Paese che ha perso più uomini nella lotta al terrorismo integralista.

     

    (e il bello è che l'Arabia Saudita è uno dei maggiori finanziatori dell'Isis, come è risaputo in ogni cancelleria mondiale).

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  6. 3 ore fa, Guglielmi ha scritto:

    Pare che il calendario 2021 comprenderà ben 23 gare, di cui una su un circuito cittadino a Jeddah.

     

    Dai che la nascarizzazione è a buon punto.

     

    2 ore fa, djbill ha scritto:

    L'Arabia Saudita è già presente nel campionato di FE come prima gara del campionato. Non è una novità totale.

    Faccio solo notare l'assurda l'ipocrisia di andare a correre in una monarchia assoluta dove le decapitazioni avvengono in diretta tv con la scimitarra e dove i giornalisti ostili vengono fatti a pezzi nelle ambasciate e sciolti nell'acido, e poi ad esempio di criminalizzare e isolare l'Iran.

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