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sundance76

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Posts posted by sundance76

  1. Ci rimasi male  quando venne chiuso lo stabilimento inglese di Poole. Non mi sono mai rassegnato all'idea che Penske non realizzi più i suoi telai, dovendosi adattare al monomarca che impera ormai da un quarto di secolo...

     

    penske-cars.jpg

  2. 43 minuti fa, Elio11 ha scritto:

    «Il 26 gennaio 1972 ho proposto all'Associazione costruttori di F1 quanto segue circa i grandi premi '73:

    (...)

    Si propone, onde favorire le opportunità spettacolari sollecitate, ed in previsione di un aumento di concorrenti F1, di far disputare i gran premi in due batterie eliminatorie delle massima durata di 45' ed una finale di '60. Si ammetteranno alle batterie, per sorteggio, i concorrenti che hanno effettuato le prove regolamentari e in base ai tempi ottenuti occuperanno i posti di partenza. Alla finale verranno ammessi i primi dodici di ogni singola batteria allineati secondo l'ordine di arrivo nelle due batterie: i primi due in prima fila e così di seguito. Fra la seconda batteria e la finale non dovrà intercorrere un tempo inferiore ad ore una.

    (...)

    Questa la proposta Ferrari che perorai il 9 maggio 1972 anche con il Presidente della CSI Principe Metternich e che non trovò accoglimento.»

    Lettera di Enzo Ferrari pubblicata su AS n.29/1972 pag. 27.

    _______________

    Non facciamola vedere a quelli di Liberty Media. :asd:

    Però si tratterebbe di una gara di due ore e mezzo, difficilmente trasmissibile in tv vista la lunghezza complessiva con le pause tra una fase e l'altra.

  3. Magari quest'anno vedremo nuovi entusiasmanti format massimo risparmio-massimo guadagno, del tipo prove libere (ops ..FP) alla domenica mattina, sorteggio-griglia alle 13.00, prima minigara (ops, feature race) alle 14, e seconda minigara (ops sprint race) alle 14.30. 

    Alle 17 tutti in aereo per tornare a casa.

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  4. LA QUADRATURA... DEI "CERCHI"
     
    "Furbizie" contro "furbate": i racconti di Sergio Barbasio, "The Fox", la Volpe dei rallyes.
     
    "Prova di Campionato Europeo in Spagna.
    Ancora una volta mi trovavo al termine di una corsa in testa alla classifica con un margine di pochi secondi sugli immediati inseguitori. E ancora una volta l'ultima prova era sfavorevole al mio mezzo meccanico.
    La mia vettura infatti, montava rapporti molto corti che consentivano una velocità di punta, a 7200 giri al minuto, di circa 170 km/h, mentre l'ultima prova speciale si svolgeva su una strada assolutamente piatta e veloce, con appena il venti per cento di curve, contro l'ottanta per cento di diritto.
    Sapevo che le vetture dei miei diretti avversari erano più veloci sui tratti rettilinei di almeno 10 kmh rispetto alla mia.
    Sapevo inoltre che se avessi tirato il motore 500 giri in più per oltre 15 chilometri (tanti erano quelli dei rettilinei della speciale), avrei quasi certamente rotto il propulsore.
    E mentre all'assistenza mi scervellavo sul da farsi lo sguardo si posò su un mezzo dei meccanici: una vettura di serie dello stesso modello da cui derivava la mia da corsa. Montava cerchi da 15 pollici mentre la mia aveva quelli da 13.
    Era evidente che, nascendo con i cerchi più grandi, la prima omologazione della vettura doveva essere stata fatta proprio con quei cerchi e che quindi, utilizzandoli sarei stato perfettamente in regola.
    Feci un rapido calcolo e mi resi conto che avrei guadagnato quasi 20 kmh in velocità di punta: un grande vantaggio anche se ovviamente avrei perso qualcosa in accelerazione.
    Esaminai i pneumatici e, con enorme soddisfazione, notai che, pur trattandosi di gomme assolutamente stradali, erano praticamente nuovi.
    Decisi quindi di montarne due sulle ruote motrici. Il risultato estetico non era certo dei migliori, poiché la macchina sembrava essere sempre in salita, ma il risultato pratico fu meraviglioso: mi permise di vincere prova e gara.
    Naturalmente mi sono immediatamente dimenticato di quale incubo siano stati quei quindici chilometri di rettilinei percorsi a quasi 200 kmh, con due pneumatici usati che potevano saltare da un momento all'altro!"
     
    ("Come guidare nei rally", di Sergio Barbasio, Campione d'Italia 1971 e 1972)

    treg.JPG

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  5. Dal bellissimo documentario "The evolution of rallying: 50 years sideways", ho tratto questi 4 minuti dedicati al Safari rally: solo immagini e musica, paesaggi spettacolari, macchine diverse, piloti alle prese con tratti a 220 all'ora, passaggi sulla roccia viva, oppure bloccati in  pantani di fango insuperabili, assistenze sperdute nell'immensità della savana, facce stravolte dalla fatica, meccanici impegnati in interventi ai limiti della resistenza. Buona visione:

         

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  6. 13 ore fa, R18 ha scritto:

    Leggevo che il Safari potrebbe saltare anche nel 2021. Al suo posto si correrebbe a Ypres e fa decisamente strano, perché è un rally totalmente opposto come caratteristiche...

    E anche il RAC, che si sarebbe dovuto spostare dal Galles all'Irlanda del Nord, dovrebbe essere escluso.

    Che fregatura...

  7. Mentre si disputava l'edizione 2002, arrivavano i primi fondati rumors sulla cancellazione del Safari dal calendario mondiale. E infatti fu quello l'ultimo Safari iridato. In attesa del ritorno nel 2021....

    bilico.JPG

    • Sad 1
  8. Il 10/12/2020 at 18:21 , R18 ha scritto:

    Questo è vero, sono d'accordo. Il segreto del successo di tanti regolamenti turismo o rally ha avuto sede proprio nella somiglianza con le vetture stradali, proprio perché l'appassionato si identificava con la macchina che vedeva in pista.

     

    Questo spot invece non lo ricordo:

       

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