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sundance76

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Posts posted by sundance76

  1. La stagione 2001 fu una delle più rocambolesche.

    Ben 7 squadre ufficiali, 8 diversi piloti vincitori.

    Piloti e squadre che passavano continuamente dalla polvere all'altare, ritiri in serie seguiti da vittorie altrettanto consecutive.

    Alla vigilia del rally del Galles, quattordicesima e ultima gara, col punteggio 10-6-4-3-2-1 la classifica dei pretendenti al titolo mondiale era questa, cortissima: 

    McRae (Ford)............ 42 (3 vittorie: Argentina, Cipro, Acropolis)

    Makinen (Mitsubishi) 41 (3 vittorie: Montecarlo, Portogallo, Safari)

    Burns (Subaru).......... 40 (1 vittoria: Nuova Zelanda)

    Sainz (Ford)...............33 (0 vittorie)

     

    Poi c'erano gli altri:

    Rovanpera (Peugeot).......30 (1 vittoria: Svezia)

    Gronholm (Peugeot)........26 (2 vittorie: Mille Laghi, Australia)

    Auriol (Peugeot)..............23 (1 vittoria: Spagna)

    Panizzi (Peugeot)...........22 (1 vittoria: Sanremo)

    L'ottavo vincitore dell'annata era Jesus Puras in Corsica con la Citroen, che si preparava al mondiale 2002.

    Ed ecco un articolo di Guido Rancati alla vigilia dell'ultima decisiva gara stagionale, apparso su "Quattroruote" di dicembre 2001

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  2. 9 minuti fa, Andrea Gardenal ha scritto:

    Al penultimo giro Ticktum e Tsunoda (secondo e terzo) hanno fatto a gara a chi arrivava dietro all'altro al detection point per la successiva zona DRS in modo da poter azionare l'ala mobile

    Poetico sì, come un testo di Tony Tammaro.

  3. 13 minuti fa, Andrea Gardenal ha scritto:

    Non trovate anche voi che sia poetico vedere dei piloti rallentare apposta solo per poter prendere il DRS? Vorrei sentire l'opinione di @sundance76 a questo proposito

    Scusate, ma non sto seguendo la F2. Cosa è successo?

  4. 4 minuti fa, Scarlett ha scritto:

    Il problema è che la gente è troppo esigente. Vorrebbero tutti 100 prove speciali a rally (anche io sia chiaro) e delle supercar avveniristiche (che non hanno nulla a che spartire con la natura della nascita dei rally), ma entrambe le cose non possono coesistere come abbiamo visto in passato.

    Si è optato ovviamente per la soluzione più semplice. 

    No, l'assurdo sta nel mettere prototipi da pista sulle strade di rally, rendendo la specialità iper-costosa, eliminando la base dei praticanti, distruggendo il format dei rally a favore delle ronde (poche prove ripetute) risparmiando su assistenza e chilometraggi, per creare una vetrina con poche difficoltà e miglior ritorno di immagine. 

    Una porcata totale.

    Ma poi chi vuole 100 prove? Ne bastano una trentina, 35, con un chilometraggio di 500-600 km di prove speciali, giusto per poterlo chiamare "mondiale".

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  5. Le considerazioni del noto fotografo dei rally mondiali, Manrico Martella, sul disastro di Monza: 

    "[..]  Scusate vorrei capire il concetto di base. Leggo che non si può criticare Monza per il motivo che noi italiani dovremmo essere fieri di aver avuto 2 rally mondiali? O perché gli organizzatori di Monza poverini, hanno avuto solo 40 giorni per organizzarlo? E quindi va’ tutto bene, splende un sole meraviglioso e siamo tutti fratelli, felici e gaudenti? Io non la penso così! Potrò avere una mia idea a riguardo o no? È vero non sono un organizzatore, ma per caso lo sono tutti quelli che stanno rispondendo? Però penso che a differenza di molti, dal 1974 un po’ di mondiali rally li ho fatti, campionati intendo e non gare e questo mi ha permesso di stare a contatto con gente che ne sapeva più di tutti noi! L’ultimo in ordine di tempo che per passione continua a rispondere a tutti voi, educatamente e con competenza è Rolando Sergenti. La catastrofica giornata di ieri, è figlia di scelte scellerate a monte e purtroppo i risultati si sono visti ieri. Punto, non c’è da discutere. Non è che ieri le congiunzioni australi sono cambiate e poverini quelli della FIA e gli organizzatori si son svegliati e il 5 Dicembre invece di trovare una giornata da gita al lago con il cesto del picnic e farfalle che svolazzano, si sono ritrovati impantanati nella neve e hanno dovuto annullare speciali su speciali nell’unica giornata di rally vero! Sono giorni e giorni che la neve scende giù, poi smette e riprende. Sono giorni e giorni che le previsioni meteo danno neve per questo fine settimana! Eppure FIA e organizzatori si sono fatti trovare impreparati! In una gara che deve decidere i due titoli mondiali, non è ammissibile! Punto! Che poi tutti sti pseudo difensori di Monza dovrebbero restare muti! Son gli stessi che nell’ultimo decennio si lamentano, anzi danno addosso a Valentino Rossi per il Monza Rally Show! Dimenticando che è proprio grazie a lui se Monza è conosciuta nel WRC nell’ultimo decennio! E nel bene o nel male la FIA è stata attratta da questa formula del rally show e lo ha voluto testare. Molti dicono che il futuro dei rally sarà questo. Io spero che la formula vada rivista e corretta. Non si possono fermare i cambiamenti ma bisogna adattarcisi. Questa è la realtà! ps: Aggiungo, non paragonatelo ad un piccolo R.A.C. e nemmeno ad un Wales e ne tantomeno al Montecarlo!"

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  6. 1 ora fa, Scarlett ha scritto:

    Che i rally siano diventati delle gare sprint lo sappiamo da tempo. Per tornare al chilometraggio di una volta bisognerebbe cambiare completamente le vetture ed avere delle vere derivate da strada molto più lente, cambiare regole sulle gomme e investire grosse cifre sull'organizzazione. La domanda è: le case e i privati sarebbero interessati a questa formula? 

    Mi sembra che le novità all'orizzonte non vadano proprio in questa direzione.

    Sai, mi sarebbe piaciuto vedere cosa sarebbe successo nel calcio se le partite, da 90 minuti negli anni ottanta, si fossero ridotte a 15 minuti nel 2020.

     

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  7. 5 minuti fa, giovanesaggio ha scritto:

    Detto questo, i rally non sono la pista. Se vuoi vincere devi andare forte ovunque, da Montecarlo, alla salitina sconosciuta sul lago di Como.

    Appunto, devi resistere alla fatica, alla lunghezza e durezza dei percorsi, alla notte, ai giorni di gara, agli orari impossibili, ai guai della macchina, agli imprevisti della strada, devi fare piani di assistenza, individuare i punti-chiave del rally. E questo per centinaia e centinaia di km di prove, in un percorso lungo migliaia di km, qui a Monza invece abbiamo la stessa dimensione delle gimkane di paese.

     

  8. 5 minuti fa, leopnd ha scritto:

    Non oso pensare cosa ci riserverà la SS12!

    Sempre se la fanno disputare...

    La prova decisiva del Campionato Mondiale, con due prove sospese su 16 e penalità a casaccio (mai viste penalità di 10").

    Mi dispiace di non aver assistito al rally della penisola sorrentina di vent'anni fa. Avrei potuto dire  di essere stato presente a una gara di paese,  molto più lunga e meglio organizzata di una prova WRC.

  9. In giro si sentono commenti che mi fanno tornare alla mente quando Jarier sostituì lo scomparso Peterson nelle ultime due gare '78 sulla Lotus pigliatutto.

    Fece subito la pole position e Franco Lini si chiese: "O con la Lotus sono tutti campioni, o Jarier è un fuoriclasse e nessuno se ne è accorto".

    Ovviamente non sto dicendo di essere d'accordo o in disaccordo con questa osservazione. Facevo solo un'associazione di idee.

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  10. 4 ore fa, Pep92 ha scritto:

    La famosa Fiat Yaris 126p:asd:

    Ecco la 126p Gruppo A dell'equipaggio Katsibaros-Apostolidis  al rally dell'Acropolis 1990: nel giorno della prima vittoria mondiale di Carlos Sainz sr., il duo greco deve ritirarsi alla settima prova speciale sulle 48 in programma (613 km cronometrati in totale, compiuti dal vincitore in oltre 7 ore e mezza).

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