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sundance76

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Posts posted by sundance76

  1. E comunque parliamo del nulla: quando nel prossimo futuro si correrà per 35 weekend all'anno, con 2 mini-gare in ciascuna domenica con griglia invertita, queste diatribe sulle cifre saranno inevitabilmente destinate a essere dimenticate, come i piloti stessi. Già oggi il grande pubblico ha tranquillamente cancellato dalla memoria le imprese dei vari Stewart e Clark, mentre  in tutto il mondo siamo rimasti in cinque a ricordare ancora chi correva prima del 1950.

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  2. 6 minuti fa, Osrevinu ha scritto:

    E sono sicuro, e questa convinzione non me la toglie nemmeno il Padre Eterno, che il merito dell'assoluta perfezione raggiunta da Hamilton in questi anni stia anche e soprattutto nella lotta con Rosberg del 2016.

    Beh, ma già l'anno prima Hamilton aveva regolato Rosberg in maniera chiara e piuttosto netta.

     

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  3. 14 ore fa, alessandrosecchi ha scritto:

     

    A parte che Rosberg adesso me lo mettete al livello di Button e Alonso giusto per giustificare un mondiale perso in modo indecoroso e grazie a cinque partenze sbagliate, mica solo al motore della Malesia. È anche semplice non voler ammettere che Hamilton, l'auto più forte di sempre, se l'è trovata tra le mani come sarebbe potuto capitare alla seconda scelta Hulkenberg, mentre l'altro è stato preso apposta per risollevare un team e la macchina se l'è costruita insieme al team per quattro stagioni. Mi paiono storie leggermente diverse.

     

    Alex, "indecorosa" riferita alla sconfitta di Hamilton nel 2016 mi sembra un termine piuttosto eccessivo.

    Se nella sua annata peggiore, piena di errori (cinque partenze sbagliate, sì, ma siamo quasi meglio della media-Schumacher in fatto di partenze), dove viene colpito dall'unico guaio di affidabilità mentre sta dominando la gara (25 punti svaniti), Hamilton arriva praticamente a pari punti con Rosberg, e vince addirittura più Gran Premi di Rosberg che ne aveva vinti 9 (Hamilton arriva  a 10), beh allora mi sembra chiara la differenza di valore con Nico, che da parte sua invece aveva dato il suo personale massimo.

    Fra l'altro, Alex, "indecoroso" direi che è un termine che si attaglia bene al mondiale di Rosberg nel 2015 quando a parità di macchina (la migliore di tutte, per cui male che ti vada arrivavi 2°), Rosberg perse il mondiale con addirittura tre, dico tre, gare di anticipo sulla fine del campionato e con un parziale di 10 vittorie a 3 a favore di Hamilton, cioé oltre il triplo.

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  4. Eifel-Story

    Nell'edizione '35, clamorosa gara del debuttante assoluto Rosemeyer (al suo secondo GP in carriera) che va in testa alla corsa sull'Auto Union Type B col 16 cilindri montato posteriormente. 

    Un eccesso di sicurezza all'ultimo giro consente a Caracciola su Mercedes di beffarlo proprio all'ultima curva e di vincere con meno di 2" di vantaggio.

    Ma resta l'impressione suscitata dal giovane esordiente, che prima di salire sulla difficile Auto Union aveva all'attivo soltanto gare motociclistiche.

    Ecco i due in lotta all'ultimo giro, con Rosemeyer ancora per poco davanti al pilota Mercedes.

    ggggg.JPG

    (foto tratta dal libro di Chris Nixon, "Racing the Silver Arrows - Mercedes Benz versus Auto Union 1934-1939")

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  5. 26 minuti fa, djbill ha scritto:

    Potrebbe essere anche un problema di stomaco mi di sicuro non vengono a dirti che il problema è dissenteria... 

     

    Beh, quando Patrese prese la dissenteria in Messico ("la vendetta di Montezuma") lo seppe l'intero universo.

    Non ci sono problemi di sicurezza mortale che impediscono queste notizie, eppure nel 2020 siamo in balìa di segreti di Stato e comunicati stampa più banali di una frase di Di Maio sulla Libia.

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  6. 6 minuti fa, Kitt ha scritto:

    Non mi sembra che dipenda dai piloti la situazione odierna

     

    E chi ha detto il contrario? Mi riferivo all'intero baraccone in generale. Poi djbill ha accennato al possibile morto, che per definizione è pilota.

    Fra l'altro noi siamo quelli che, dopo che le autorità nel corso degli anni hanno imposto misure di sicurezza attiva e passiva spettacolari, dopo che hanno imposto circuiti ultra sicuri, salvando tantissime vite, arriviamo comunque a incolpare la Federazione quando il morto ci scappa in presenza di dieci bandiere gialle agitatissime, commissari esposti al pericolo per salvaguardare la sicurezza ai piloti che non alzano il piede, e segnalazioni via radio costanti.

     

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  7. 10 minuti fa, djbill ha scritto:

    Capisco il romanticismo di quel contesto però bisogna scegliere se applaudere l'impresa o piangere il morto.

    Non è romanticismo. Il videogioco lo posso usare da me, a casa. Chi sceglie di fare il pilota, e viene pagato (molto) per farlo, per definizione sceglie un minimo di rischio.

    Se poi non si vuole rischiare nulla, appunto, si sta a casa.

     

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  8. Nel 1936 ci fu l'edizione che consacrò Bernd Rosemeyer come Nebelmeister, mago della nebbia.

    Nuvolari su Alfa Romeo andò in testa sotto la pioggia battente, ma poi calò la nebbia, e Rosemeyer giunse al punto di "staccare a memoria", riconoscendo le curve pur con una visibilità ridotta a pochi metri. Il tedesco sorpassò Nuvolari e lo staccò di un paio di minuti al traguardo.

    Fu la prima vittoria stagionale per Rosemeyer, che poi vinse anche il GP di Germania, la Coppa Acerbo, il GP di Svizzera e il GP d'Italia, laureandosi campione d'Europa Grand Prix con l'Auto Union alla sua prima stagione completa nella massima formula.

     

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  9. "L'automobile è senza dubbio un meccanismo, ed è altrettanto vero che la competizione è una lotta di macchine. Ma è proprio lì che risiede il lato tanto attraente: perché il solo approntamento delle macchine esige spirito, molta perspicacia ed abilità professionale. D'altra parte il voler arrivare primo al traguardo e' stato in ogni epoca quanto anelato ardentemente. Gli uomini della Grecia antica lottarono con i loro carri a quattro cavalli, oggi li sostituiscono le nostre vetture da corsa. Il senso è rimasto lo stesso, l'ebbrezza della velocità, della lotta, del pericolo è la conferma che sopra ogni cosa c'è l'opera alla quale ognuno di noi si dedica".

    (Rudolf Caracciola)

     

    car.JPG

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  10. Meglio così. Siamo già oltre il ridicolo. 

    Piuttosto che vedere un "Sanremo" più corto della gimcana di Casciana terme, meglio l'annullamento e arrivederci al 2021. 

    Il Cir 2020 non andrebbe assegnato, per carità di patria.

    E il Mondiale non sta meglio.

     

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  11. 7 minuti fa, KingOfSpa ha scritto:

    Hanno imposto che sulle nuove ci saranno dei suoni appositi emessi.

    Inoltre gli ADAS di nuova gen eviteranno tutti gli impatti sotto i 30 forse 50 km/h

    E' chiaro che in un mondo del genere l'automobilismo inteso come competizione tra piloti umani, non ha un gran futuro.

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  12. 17 minuti fa, KingOfSpa ha scritto:

    @sundance76

    La Cina è il primo mercato in cui tesla porterà le batterie nuove. 

     

    Costi del 10-30% giù e autonomia migliorata. 

     

    Normale che anche Lotus che è cinese faccia la stessa cosa 

    Sì, ma l'articolo dice molto altro.

  13. https://blog.quattroruote.it/viamazzocchi/la-cina-e-vicina-e-cancella-la-benzina/

    "Povero Colin Chapman, se guarderà da lassù che cosa bolle in pentola in casa Lotus davvero si starà tarantolando visto come la pensava da vivo. Non solo il nuovo proprietario cinese Li Shufu (che possiede anche la Volvo ed è pure il principale azionista della Mercedes) vuole a breve una SUV Lotus, ma ha già imposto al management dell’ex brand inglese di chiuderla qui con le vetture a benzina, l’ultima delle quali arriverà a fine anno con un prezzo tra i 60 e i 110 mila euro.

    Da questa in avanti le Lotus saranno soltanto elettriche pure, senza nessun passaggio intermedio all’ibrido. E chissenefrega della storia, delle corse e di tutto quell’heritage che ai cinesi importa zero. Il mondo adesso deve andare dove la Cina pretende e addirittura impone. Già, perché se qualcuno avesse ancora dei dubbi,  i nipoti di Mao detengono il 90% dei giacimenti mondiali di cobalto, nichel e litio e sono più avanti di tutti riguardo le conoscenze sul processo industriale per produrre le batterie.

    Il recente lancio dell’Hipercar  elettrica Evija da oltre 2 milioni e mezzo di Euro per appena 130 esemplari è stato il messaggio lanciato dalla Lotus al mondo dell’auto. Questo è lo stato dell’arte che aprirà la strada a tutta la produzione che arriverà dal 2022 in avanti. Basta con la benzina che è un carburante non controllato dai cinesi e non è in linea con gli interessi economici della nazione. La conquista del mondo muove anche dal dominio delle materie prime e della tecnologia. Il primo grande passo è stato compiuto con l’elettronica di largo consumo fornendo in esclusiva le big del settore, da Apple ad Amazon, da Hp a Sony oppure a Microsoft, poi toccherà alle auto, possibilmente a tutte le auto perché anche i grandi colossi del secolo scorso dovranno scendere a patti comprando le batterie in Cina oppure facendosele in casa ma giocoforza con gli ingredienti indispensabili che si possono comperare soltanto oltre la Grande Muraglia.

    È da miopi non accorgersi che giorno dopo giorno qualche cosa di occidentale passa in mani cinesi, accade senza troppo clamore perché loro stanno ben attenti a non dare troppo nell’occhio. Ma l’avanzata è continua e costante, settore dopo settore, e tutto questo passa per inevitabile. I Governi si genuflettono perché risolvono puntualmente problemi contingenti e non si accorgono della rete globale che ci sta avvolgendo, ma quando ci sveglieremo sarà troppo tardi, tutti legati mani e piedi al Dragone che ci inghiotte. Le auto non inquineranno, le aziende vinicole avranno una produzione efficientissima, le griffe della moda avranno nuovi tessuti, i porti avranno il traffico in costante crescita e il grande cassiere a Pechino costruirà nuovi forzieri. Se questa è la globalità, auguri per i nostri figli.

    "

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