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  1. Condivido ogni parola di questa analisi di Chinchero. In poche parole la FIA non è colpevole ma complice di quello che sta succedendo perchè sta lasciando il controllo a Liberty Media che giustamente punta sullo spettacolo più che sullo sport.
  2. sembra quasi aver raggiunto lo stato zen del "m'importa na sega" che precede un ritiro.
  3. Che poi ammettere questo, l' ovvio, non sminuisce affatto la vittoria di Verstappen, meritata nel corso della stagione L' idiozia della direzione gara, vista nelle ultime gare, è indipendente dalle prestazioni dei piloti
  4. Non c'entra un cazzo il saper perdere quando si cambiano le regole della partita a cinque minuti dal triplice fischio perché "bisogna fare lo spettacolo". Perché questo è quello che è successo.
  5. Sfrutto questo topic per non aprirne un altro, ma sostanzialmente il messaggio è lo stesso Io seguo la formula 1 relativamente da poco rispetto voi e sarà il mio 4900-esimo commento (anche questi meno dei vostri), ma sostanzialmente seguo i motori da quando ho memoria dato che io non sono ancora arrivato ai trenta I primi mondiali di cui ho memoria buona sono quelli di Alonso , mentre ricordo qualche cosa delle lotte Schumacher-Kimi. Nel corso degli anni ovviamente ho integrato tali ricordi quindi onestamente non saprei neanche quali siano ricordi veri o integrazioni successive. Sul forum sono arrivato nel Marzo 2015, ma avevo letto articoli di Alessandro tante volte. Il mio arrivo sul forum è stato dettato da un motivo molto semplice. Volevo aprirmi ad altri campionati ed in particolare alla IndyCar. Basti pensare al mio primo commento qui sul forum dopo la presentazione ben 4888 post fa. Nacque in me il bisogno di iniziare a seguire altri campionati per varie notizie/eventi del mondo della f1. La prima fu il tanto ventilato motore unico. La seconda furono le gomme Pirelli che esplodevano. Poi tante altre cose. Quest'anno fino a Spa stavo ancora ancora difendendo il campionato. Ho più volte detto che i sensori per i track limits siano un male necessario a causa di problemi storici della formula 1, ma che nell'immediato erano l'unico modo per evitare polemiche. Ho provato a difendere il contingentamento dei pezzi per ridurre i costi almeno per i team più piccoli. Cose per quali ci siamo anche abbastanza scontrati nel corso dell'anno soprattutto con @Osrevinu Ho provato a mandare giù tante cose, ma tra le pirelli, le qualifiche farsa in cui i piloti si fermano in mezzo alla pista, alla qualifica sprint ed adesso ai regolamenti inventati onestamente e le trattative con i team non so più che dire. Senza considerare in questo casino che il mio cervello deve ancora elaborare il ritiro di Kimi. Avevo fiutato l'arrivo di una nottata del genere da molti anni. Nel frattempo tolti i soli 3 team c'è il resto della griglia che annaspa solamente per restare in griglia. Almeno la Indy è un campionato pensato per essere con componenti standardizzate ed infatti sono i team con più esperienza, soprattutto gli strateghi, ed i piloti a fare la differenza. Infatti alla fine il mondiale finisce sempre nelle tasche di uno dei tre top team. Pensando proprio al 2015 mi viene in mente come anche quel campionato fu deciso all'ultimo GP. Classifica finale N1 Scott Dixon 556 punti N2 Juan Pablo Montoya 556 punti Campionato per Dixon per aver vinto un Gp in più. Capisco che per l'ultima gara si decise per i punti doppi altrimenti sarebbe finita a vantaggio di Montoya, ma diamine un campionato con mille variabili in più comune è finito all'ultima gara con mille stravolgimenti NATURALI. Le normali Caution che troviamo in una gara indycar cose che potrebbero accade tranquillamente anche in f1. Mi ricordo ai tempi si criticava la indy perché per regolamento si finiva sempre in caution per lo spettacolo. Onestamente viene da ridere pensando alla bandiera rossa di Jeddah. Inoltre non è che su anello si possa fare diversamente. Quest'anno abbiamo assistito ad un cambio generazionale forte ed abbiamo avuto contemporaneamente la quarta vittoria di Castronaves alla 500 Indy. In ormai 7 anni di Indy non ricordo mezza polemica. Non mi ricordo mezzo casino per i track limits. Forature che si contano sulle dita di una mano e vetture che resistono a botte non da poco e che permettono ai piloti di gareggiare per davvero. Anche regole molto semplici come dare altro tempo per le qualifiche in caso di bandiera gialla o che in regime di bandiera rossa non si possa in alcun modo toccare la vettura. Ormai la mia testa non aspetta altro che il prossimo Gp di San Petersburg (sperando di vederlo a marzo effettivamente quest'anno). Se dovessi pensare a quest'anno di motori il mio cervello ricorderebbe la Indy500 di Helio, le vittore di Herta, il sorpasso di Grosjean al cavatappi su JJ, quanto abbia rosicato per quella cation al momento più sbagliato per Dixon ad Indy e alla lotta fino alla fine ,anche se meno esasperata per titolo tra vecchie glorie e nuove leve. Poi arrivano i ricordi della F1. Le gomme esplose a Baku, le entrate criminali di Verstappen in curva 1, la follia a spa, gli incidenti di Silverstone e Monza, e gli eventi di Jeddah e Abu Dhabi dai quali mi devo ancora riperdere per davvero. Non è un campionato perfetto, ma almeno gli si deve riconosce il merito che se esce fuori un problema non lo nascondono e ci lavorano. Inoltre con tutto ciò che il buon Roger Penske abbia comprato il campionato ed il circuito di Indianapolis il suo team non è stato per nulla aiutato in nessun modo. Detto questo il mio alla f1 non è un addio definitivo, ma se questa storia finisce con un nulla di fatto per quanto riguarda far saltare alcune teste credo proprio che i prossimi Gp li metterò di sottofondo sull'iPad mentre gioco a Forza Horizon 5 sul PC e molti potrei seguirli stabilmente in differita skippando anche i momenti più morti. Quindi avrei tempo per seguire altro. La testa sarebbe verso il WEC o il Rally a questo punto oppure cambiare del tutto e tornare a seguire qualche sport non di motori che negli ultimi anni per motivi di tempo ho smesso di seguire come il ciclismo ( le cose le seguo bene o non le seguo). Guardo con interesse alla FE per quello che potrebbe essere il suo futuro , sperando che appena la tecnologia sia matura si lascino alle spalle tutte quelle minchiate per fare spettacolo e inizino a correre in modo più "tradizionale". Anche se probabilmente l'anno prossimo mi godrò di più il PC per giocare e guarderò qualche serie TV in più e sprattutto torna a giocare in Europa il giocatore preferito di League Of Legends in un top team tra l'altro. Mondo che trovo più vero e naturale di tanti sport fisici ormai. @Ayrton4ever la speranza è di vederti attivo a seguire altri campionati. Ps. Spero di non avervi fatto troppo sanguinare gli occhi, ma a scrivere ho sempre fatto pietà e ho sempre paura di scrivere in modo incedente e che spesso salto da pensiero all'altro senza un filo logico.
  6. Ma a Liberty Media fa piacere farsi prendere per il culo dalle star dello sport mondiale?
  7. Caro Giacomo, ti conosco da ormai quasi vent'anni, ebbene sì, nel 2023 saranno vent'anni che ci siamo conosciuti (forumisticamente parlando), eravamo in altri lidi, ne abbiamo attraversate e viste di ogni, non ce le siamo mandati a dire, ci siamo scornati, ci siamo riappacificati, poi riscornati e poi riappacificati. Quello che provi tu è assolutamente comprensibile e, debbo dire, molto condiviso leggendo tra social e giornali vari. Guardati la stampa inglese stamattina e capirai. "Vabbè sono inglesi che vuoi che dicano?" si potrebbe obiettare, poi vedi anche giornali di altre nazioni e i commenti sono più o meno tutti uguali. Quello che stai descrivendo tu e la stessa cosa, più o meno, che mio papà e mio zio (due appassionati della primissima ora, pensa che si fecero la tre giorni del GP d'Italia 1981 dormendo in un sacco a pelo accampati nel parco; per non parlare di quando scavalcarono i cancelli a Imola nell'84, e cosa curiosa vinse Prost tutte e due le volte) hanno detto alcuni anni fa. La continuano a seguire, sebbene nei loro occhi io non veda più quella luce che vedevo quando ero bambino e mi appassionai seguendo loro. Anche io rispetto ad alcuni anni fa sento di meno quel "contorcersi delle budella" tipico dell'ansia che un tifoso ha nell'approssimarsi dell'evento, soprattutto dell'evento decisivo. Quanto accaduto ieri ha una sola definizione possibile: farsa. O se preferisci pagliacciata, avanspettacolo, circo. Quest'anno davvero se ne sono viste troppe. La credibilità della categoria è in caduta libera da anni, ma la sensazione che si sia toccato il fondo è veramente forte. Ma io ci rimango meno male perchè, forse a differenza di altri, non mi illudo. Col passare degli anni sono diventato glaciale, non riesco a sconvolgermi più per niente, nemmeno se sento un fatto di cronaca nera al TG (ed è orribile sta cosa). E dico che non mi illudo perchè quando gli americani hanno comprato la baracca capii subito dove si stava andando a parare. Bernie era un grande figlio di puttana, ma almeno era uno nato e cresciuto nelle corse e a certi livelli (bassi) non c'era arrivato manco lui. Ma del resto non è che ci si possa aspettare molto da un paese dove quasi 17 milioni di persone credono che il latte al cioccolato provenga dalle mucche marroni (e non è uno scherzo, è una notizia vera uscita sul Washington Post nel 2017). Io la categoria la continuerò a seguire, ma più come riempitivo domenicale che per effettivo interesse. Già da qualche anno non seguo più le libere (che prima invece seguivo) e pensa che da quando hanno spostato le gare alle 15:00 nemmeno più tutte le qualifiche guardo, perchè io dopo pranzo nel fine settimana devo farmi la pennichella e quindi mi sveglio giusto per il Q3. Anni fa ero molto più attivo nel comprare anche gadget e roba varia, ma ormai mi ero limitato al DVD della Duke Video col review della stagione che quest'anno nemmeno comprerò. Non posso darti torto su nulla. Hai ragione. Punto. Sono sicuro che uno come Enzo Ferrari, giusto un nome a caso, la merda che si è vista negli ultimi cinque giri ieri non l'avrebbe mai tollerata, ma parliamo di altre ere, e soprattutto di altri Uomini. Un abbraccio! Domenico
  8. È quello che stavo dicendo ieri ad alcuni amici. Questo è il punto di caduta e non nasce da ora ma dal 1981 quando l'autorità sportiva è stata messa in secondo piano da chi gestisce i diritti commerciali. È questo il punto. La Champions League è una competizione della UEFA gestita e comandata dalla UEFA stessa; la F1 no! La F1 è una competizione FIA gestita da una società privata che di fatto è la vera padrona della baracca. Ecco perché è una spirale dalla quale non si uscirà mai. Non esiste che l'autorità sportiva conti meno di chi si occupa dei soldi perché poi le regole sportive vengono piegate agli interessi economici. Bernie l'aveva capito 40 anni fa che il vero potere in mano ce l'avevano i team perché se se ne vanno per i cazzi loro la FIA resta con un pugno di mosche in mano. E lì è finito lo sport e sono cominciati gli affari. Solo che Bernie era sì un affarista ma veniva da quel mondo lì e giocava sul fatto che la CVC Capital Partners lasciava comandare lui col 25% delle azioni e si accontentava di spartirsi i dividendi. Questi di LM invece una volta comprata la baracca hanno voluto giustamente (dal loro punto di vista) comandare ma di sport non sanno un cazzo, tanto valeva vendere alla Fox, alla MGM, alla Disney o alla Paramount perché l'obiettivo è quello: fare cinema. Non mi stupirei se tra un po' quelli di LM iniziassero a vendere i diritti di trasmissione alle sale cinematografiche. Ma mi e vi domando: ma sta merda qua ci piace? Io, sommessamente, avevo previsto tutto quando gli americani presero il controllo e ovviamente nessuno mi diede retta perché LM organizzava gli show per le strade di Londra e io ne parlavo male solo perché Hamilton non c'era andato. Mentre tutti urlavano alla freschezza, alla novità, agli americani che coinvolgono i fan perché c'erano gli show per strada e la sessione autografi, questi sotto sotto stavano dissodando il terreno dove poi avrebbero seminato la merda che sta venendo fuori ora. Le soluzioni che vedo io sono due: o la baracca la comprano (commercialmente parlando) i team stessi ognuno con una quota uguale o la FIA, che però non ha le risorse necessarie. @Lotus ha ragione: la FIA deve riprendere in mano il controllo perchè andando avanti così la categoria è destinata al fallimento, se non economico, sicuramente sportivo.
  9. Certo, se lo dice anche il pilota simbolo della "simpatica" Red Bull del tempo che fu... Il 99% dei piloti ed ex +addetti ali lavori vari ha dovuto riconoscere che, alla fine, Masi ha apparecchiato un furto con destrezza. Se Mercedes si tira indietro ora non ci sarà più nessuna speranza di ribaltare questo andazzo mandando in soffitta vecchi arnesi maneggioni come l'attuale presidente FIA ed il suo direttorio. Se nominano l'arabo la F1- per come l'abbiamo amata e conosciuta - è morta e sepolta. Alle obiezioni di chi, come Osre, dice che col ricorso ci si scaverebbe la fossa per il futuro, chiedo: ma quale futuro può avere un format come quello apparecchiato da Todt, Masi e "Liberty"? Per noi appasionati, intendo. E pensare che tutti gioivano perchè gli americani ci avrebbero sotratto ad un futuro di corse sprint briatorizzate... 🤦‍♂️ Si è persa una grande occasione con la sconfitta di Vatanen contro Todt... ma allora la baracca era solidissima, blindata. Dopo questo mega sputtanamento forse si può, sfruttando il cavallone di Troia Mercedes, ribaltare il tavolo e ripristinare l'autorità di una sanata federazione contro il detentore del Circo. Un ritorno ad un serrato confronto, dettato da interessi diversi, come nell'epoca FIA-FOCA, sarebbe auspicabile. https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/coulthard-il-finale-del-campionato-e-stato-disgustoso-verstappen-hamilton-abu-dhab-titolo-mondiale-yas-marina-597535.html
  10. Ed è quello che penso accadrà. Il risultato di domenica non cambierà mai, neanche se per assurdo uscisse un'intercettazione di Masi con Horner che dice che gli regalava il mondiale. Per cui... L'unica strada percorribile per fare casino è adire la giustizia ordinaria ma è fantascienza se vuoi continuare a restare nell'ambiente.
  11. Il punto, come ha scritto Kalinauckas su Autosport stamattina, è che sul merito di Verstappen non c'è e non deve esserci alcun dubbio, nessuna discussione, ma ciò non c'entra con la dilettantesca gestione di Masi. La frase che riassume tutto è questa: "Il campionato, il suo meritevole campione, il suo rivale sconfitto e il resto dei partecipanti e gli appassionati meritano di meglio". E infatti devo dire che tutti i giornali inglesi, i più feroci su quanto accaduto domenica ovviamente, non parlano minimamente di Verstappen e non lo accusano di niente. Le attenzioni della stampa d'oltremanica sono concentrate su Masi, è lui nell'occhio del ciclone. La Juve il campionato 2011-2012 lo strameritò per la stagione che fece, ma l'episodio del gol di Muntari fa schifo lo stesso. Ecco, il paragone è questo.
  12. Oppure lo stato ben-poco-zen del "per quest'anno mi sto buono, ma mi tengo tutto dentro e l'anno prossimo saranno ca**i!"
  13. Gli ordini di scuderia sono sempre esistiti, così come le scuderie satellite: io lascerei libertà assoluta ad ogni squadra di decidere la strategia che meglio credo (definire una prima guida fin dall'inizio, lasciare libertà ai piloti per metà o tre quinti di stagione oppure, ancora, farli scannare fino all'ultimo giro della gara conclusiva) Non solo: la bandiera rossa veniva esposta solo in casi estremi: incidente grave con necessità d'intervento medico, come nel caso di Berger a Imola nel 1989, difficoltà a rimuovere una vettura (Messico 1987) o improvvisa modifica del meteo (Sud Africa 1979, Francia 1992); in tutte le altre occasioni bandiera gialla e vetture obbligate a rallentare, ma senza fermare la corsa.
  14. Cara Formula 1, sono pronto a lasciarti andare (semicit.). Ci siamo accompagnati vicendevolmente per oltre trent’anni ma ora è tempo di salutarsi: quella persona che ho conosciuto ai tempi non c’è più e la brutta copia che si presenta al suo posto è una delusione per chi si ricorda dell’esaltante vivacità coinvolgente che un tempo sapevi esprimere. Ci siamo incontrati, credo, al quattrocentoventinovesimo evento dell'era moderna e ci salutiamo definitivamente al tuo millecinquantasettesimo appuntamento. Inutile dire quanta strada abbiamo percorso insieme, quante emozioni e quanto siamo cresciuti e cambiati insieme. Non per vantarmi ma credo di essere invecchiato meglio io di quanto non hai fatto tu: attraverso di te ho gioito, pianto, esultato e vissuto ma sono rimasto abbastanza coerente. Tu, cara Formula 1, ti sei stravolta per inseguire non si sa bene cosa e chi. O meglio, sappiamo bene che sei sempre stata sensibile al fascino dei soldi ma non avrei mai pensato che l’unica coerenza che avresti dimostrato negli ultimi quindici anni sarebbe stata la ricerca ossessiva ed esclusiva dell’introito. Grazie di tutto ma per me siamo a posto così e la sceneggiata patetica di domenica è solo il convinto punto esclamativo alla fine di una decisione. Una volta i luoghi dove andavi evocavano imprese memorabili e sfide, ora sono posti da pacchiani arricchiti in luna park per adulti dove chi va non va per vivere te ma per sostenere un cellulare con le mani per fare una ripresa che tutti e nessuno mai vedranno, una sensazione voyeuristica diffusa. Tribune un tempo gremite hanno lasciato il posto a colossi desolatamente vuoti. Ho tentato di capire e ti ho perdonato il blocco dei test, la standardizzazione dei circuiti, l’omologazione dei motori, delle ali, di qualsiasi componente, l’obbligo dei pit stop, il DRS, i fuochi d’artificio, le safety car a comando, la gara sprint, cuuno-cudue-cutre, le eliminazioni istantanee, l’abolizione del warm up, l’assetto unico e qualche altra vaccata ma i cambi di regolamento a un giro dalla fine no, le contrattazioni sulle penalità e gli ordini presi dai team principal nemmeno. Tocca ammetterlo: il furto del 1989 lo ricordo ancora come oggi però fu fatto con maggior classe e con una parvenza di serietà maggiore; era basato sul nulla ma fatto meglio, ieri sul fondo dell’Oceano hai deciso di scavare. De gustibus… Ci vedremo in giro su qualche canale per qualche secondo ma ti lascio nelle mani dei quindicenni di turno e dei commentatori interessati spacciatori di falsità, stupito che i vecchi appassionati, soprattutto quelli innamorati dei tempi che furono, ti seguano ancora. Giacomo
  15. Perché mi hai sentito di nominare Verstappen a me? Ecco no, quindi diciamo le cose esatte. Qualche post addietro ho parlato di partite che vengono aggiustate ma non truccate. Che significa esattamente quello che ho detto, cioè se il manovratore vede la possibilità di fare casino la coglie al volo e lo fa. Cioè se Latifi non si andava a schiantare di certo Masi non faceva uscire una SC a cazzo o si metteva a sparare alle gomme di Hamilton e quindi finiva lì. Solo che Latifi si è schiantato e si è colta la palla al balzo. E come se vedi un portafogli a terra pieno di soldi... se dovevi scipparlo non lo facevi di certo, ma se sta lì a terra... Il fatto però è che la ruota gira, e il diritto serve per tutelare tutti, perché se inizi a manipolare le regole o peggio ad inventartele da un giro all'altro, una volta ti viene bene ma la prossima lo stesso meccanismo potrà essere usato contro di te.
  16. Pensa invece a Leclerc al posto di Verstappen. La più grande impresa nella storia dello sport.
  17. Quanto mi sarebbe piaciuto al posto di hamilton ci fosse stato leclerc. Da 2 giorni su quotidiani, media e social si sarebbe parlato del piu' grande furto della storia della F1 Per la serie viva l'obiettivita'
  18. Han fatto bene, mi sembra più che giusto. il mondiale marche vale un bel po' di soldoni... ed era il titolo a cui i team storici tenevano di più, quello che giustamente definiva la vera "statura" del team inteso come struttura, quanta importanza rivestisse nel motorsport e nella gerarchia della F1, fossero garagisti o costruttori come Mercedes, Lotus o Ferrari. Il singolo campionissimo poteva farti vincere il piloti... ma raramente determinava il "marche". Pian piano il nascere del divismo dei supercampioni anni '70 ha fatto diventare per lo show ed i media il titolo piloti come unico che contasse, anche per le squadre. Sbagliato, secondo me.
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