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Showing content with the highest reputation on 04/20/20 in all areas

  1. Monaco in reverse diventa veramente una tappa di CIVM
  2. Personalmente l'unica cosa che non vorrei mai vedere sarebbe la doppia gara nel corso di un singolo weekend, come se si trattasse di una categoria minore qualsiasi. Per il resto possono correre pure 10 gare in Austria chiamandole con i nomi più disparati, dal "GP delle Alpi" con il nonno di Heidi che sventola la bandiera a scacchi al "GP dell'Impero Asburgico" con Ferdinand Zvonimir Maria Balthus Keith Michal Otto Antal Bahnam Leonhard von Habsburg-Lothringen sul podio a premiare i vincitori
  3. E non solo... Prima curva dopo il via, dalla Anthony Noghes "reverse edition" uscirebbero indenni forse giusto i primi 3. La frenatona del Portier dopo il Tunnel, col sole dritto in faccia... Qualcuno, accecato, frenerebbe direttamente a Vado Ligure. E poi nella salita dal Portier al Mirabeau ci vedrei bene Simone Faggioli con la Norma M20...
  4. Io personalmente non ho avuto problemi ad accettare un numero consistente di gare all'anno. Ovviamente preferivo quando i GP erano di meno. Perché c'era più pathos, più valore assoluto per ogni singolo appuntamento. Ma alla fine è un problema secondario. Sossoldi, bellezza, e in fin dei conti poco importa anche se si va a correre in culo al mondo o in posti che col Motorsport hanno poco a che spartire. Diciamo che la ritengo una questione secondaria, rispetto alle molte altre che richiederebbero maggiori attenzioni. Ma la gara, il singolo Gran Premio, è e deve essere uno solo. In questo concordo totalmente con Sundance. Dai non scherziamo. Non si può proprio vedere un Gran Premio 1 o un Gran Premio 2 nello stesso week end. Non esiste... Così come non esistono nella maniera più assoluta ipotesi di griglie invertite o altre amenità del genere. Certo, qualcuno potrebbe obiettare che altre categorie a me gradite, tipo Indycar, hanno appuntamenti doppi. Ma, lo ribadisco ancora una volta, non tutto quello che posso tranquillamente accettare (e per certi versi, farmelo piacere) in altre Serie potrei accettarlo in F1. E' una questione di "idealizzazione" della categoria. Almeno nei suoi principi base. Pur con tutti i suoi difetti, la singola gara è e resta ancora il Gran Premio. Ce n'è uno, ed è l'evento clou della manifestazione e tutto, a partire dal lavoro di centinaia di migliaia di persone, compresa tutta l'attesa, la tensione, le aspettative, le paure, le speranze, i dubbi, le certezze, e chi più ne ha più ne metta, è condensato in quell'ora e mezza di corsa che, ancora oggi, rappresenta un qualcosa di sacro. Con gara 1 o 2, magari anche decisamente più corte per venire incontro alle esigenze dello stramaledetto e fottutissimo "spettatore medio" (quello che si rompe i coglioni a vedere 70-80 giri di pista e che è il cancro del motorsport), si perderebbe per sempre quell'aura mistica, quasi da "sfida finale", che è il Gran Premio di Formula 1. Che sono sempre 20 o 21 l'anno, e probabilmente possono anche essere troppi. Ma ognuno fa storia a se, è evento in se. Sdoppiarli, sarebbe una colossale cazzata. Sarebbe come fare una 250 Miglia di Indianapolis il sabato e un'altra 250 Miglia di Indianapolis la domenica. Una 12 ore di Le Mans al giovedi e la seconda 12 Ore di Le Mans al sabato. Sarebbero sempre 500 miglia e 24 ore complessive, ma non sarebbe certo la stessa cosa....
  5. Il problema e' che medici, infermieri e personale sanitario sono diventati degli eroi anche e soprattutto per colpa delle falle e carenze del sistema sanitario italiano (e lombardo) Invece hanno dovuto operare, e alcuni continuano a farlo, senza alcuna tutela o quasi immolandosi per la causa P. S. Scusate l'ot
  6. Meglio conosciuto come Ferdinand ctrl+v
  7. sì ma quindi? altre proposte? dire solo no a tutto non serve a molto, oltre a rischiare la trasformazione in elencatore seriale...
  8. Segnalo questo simpatico articolo, quattro chiacchiere in libertà su Canada 1970, per 'Motorsport', pag. 1210, n. Novembre 1970.
  9. Anche i cordoli sono montati con un 'senso di marcia'. Poi mi immagino il tratto da Le Combes a La Source ( anzi ' la sorgente' come dice mister fucsia). Praticamente un suicidio collettivo
  10. Nella mia infanzia esistevano i “Gran Premi”. Ascoltando le conversazioni dei grandi, quando Stirling Moss e Jean Behra venivano a cena da noi, avevo fatto conoscenza con un mondo sportivo ben definito dove esisteva un “Gran Premio dell’A.C. di Francia”, un “Gran Premio di Gran Bretagna”, un “Gran premio di Germania”, un “Gran Premio di Spagna”, che erano altrettanti elementi autonomi e completi, pur se facevano parte del campionato. Tizio era vincitore di questo e quel GP; Caio era vincitore di un terzo GP. Era soltanto verso la fine della stagione che ci si preoccupava della classifica del campionato del mondo, che era un supplemento più o meno artificioso alla realtà individuale delle singole corse classiche. 20 anni sono bastati per cambiare tutto questo. Non esistono più G.P. nel significato tradizionale del termine. Anche se il nome è stato conservato per abitudine, non si tratta altro che della settima, nona, tredicesima tappa del campionato del mondo. Diciamo chiaramente che la stagione dei G.P. si è trasformata in una corsa a tappe, nel genere del Giro di Francia o del Giro d’Italia ciclistici, che dura però 10 mesi e non 3 settimane. Si è arrivati a questo punto, immancabilmente, da entrambe le parti. Una delle verità apparentemente meno conosciute dagli uomini di oggi, è che esiste un limite ben definito per le facoltà di interesse, di attenzione e di assimilazione mnemonica dell’individuo. Organizzate 6 o 7 G.P. all’anno e ciascuno di essi sarà un Avvenimento, prima, durante e dopo. Salite fino a 12 (o di più) e l’attenzione non segue più, e la memoria ancor meno. Ripensate dunque, al Giro di Francia o al Giro d’Italia. Non vedo quale sportivo potrebbe dire, anche durante le tre settimane della corsa, quali sono stati i primi sei, o i primi tre, o persino il vincitore di ogni singola tappa. Ma, per fortuna, l’attenzione e la memoria, con tali limiti, si appoggiano sulla scala della classifica generale quotidiana. Di fronte a un problema identico, e con il precedente ben stabilito delle corse ciclistiche a tappe, era inevitabile che il pubblico tendesse a assumere la stessa posizione riguardo alla stagione di F1, che l’individualità delle 15 corse successivamente si cancellasse e che esse si trasformassero in elementi costituenti, quasi anonimi, e in ogni caso intercambiabili, in un campionato del mondo forte della sua unicità. [...] (Jacky Ickx)
  11. Potrei capire in situazione d'emergenza il fare un GP di Gran Bretagna la domenica, e poi dopo una settimana fare il GP del Mare del Nord, anche sulla stessa pista. Ma due Grand Prix nello stesso weekend è una bestemmia. Non diventerà la norma? Per pietà, ho ancora le orecchie e gli occhi pieni dei forumisti che mi dicevano che 19 GP all'anno non erano una tragedia perché "mai e poi mai ne faranno più di venti all'anno"......
  12. Puoi sempre fare il GP di Gran Bretagna e la settimana dopo il GP d’Inghilterra che rimarrà una tantum e risolvi il problema del doppione.
  13. Facciamo 10 GP lunghi il doppio e problema risolto
  14. Esattamente Ora, io comprendo che un mondiale che inizia luglio/agosto (o quando sarà) possa non essere bello, capisco che vedere due gare sulla stessa pista possa non essere bello, ma con grande onestà meglio due gp di Gran Bretagna che 10 gp virtuali. L'entusiasmo che ci state mettendo tutti è contagioso, è bellissimo vedere degli appassionati che in assenza di meglio si adattano (e forse è uno dei motivi per cui amiamo tanto questo sport), ma la pista, quella vera, è una storia diversa. Mi rendo conto di andare controcorrente, ma io sarei pronto anche domani mattina ad andare in autodromo a vedermi una gara vera Con questo non voglio dire che debbano far colpi di testa per forzare un ritorno alla normalità, ma se ad un certo punto dovesse esserci la possibilità di tornare a correre ben venga! Perchè il fatto di correre due gp in due date diverse sulla stessa pista dovrebbe implicare il raddoppio di tutte le gare di contorno?
  15. E poi, aggiungo. Se si volesse fare in un singolo weekend 2 gare di F1, se ne dovrebbero fare 4 di F2, 6 di F3 oltre alle Porsche.... Il virus cambierà la vita di molti, ma non la durata del giorno o il ciclo luce/buio.
  16. Il "Gran Premio" è uno. Non esistono due GP in un weekend. Capisco che ormai la cultura da videogame o serie tv da spararsi in una notte si sia impadronita anche del motorsport, ma l'Evento sportivo resta unico. Non è concepibile fare due o tre tornei di Wimbledon in due settimane. Il Gran Premio di Gran Bretagna 2020 chi lo vince? Due piloti? Gran Bretagna - 1 e Gran Bretagna - 2? Dimmi che stai scherzando...
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