Leclerc in Ferrari nel 2019 era ormai il segreto di pulcinella (e ben prima del twitter di Lapo, scritto probabilmente nel momento di pausa tra la quotidiana pista di cocco - che nel suo caso è lunga quanto il Nordschleife - e la finarella di chiusura pippata - che nel suo caso è lunga come Spa - e rimosso poco dopo), era piuttosto scontata la sua promozione in Ferrari.
Raikkonen in Sauber, invece, penso non se lo aspettasse nessuno. Io ci vedo tutte cose positive, in questa scelta di continuare. sia per lui che per il team. Kimi correrà, e chiuderà la carriera, con lo stesso team con cui ha debuttato nel 2001. Non avrà rotture di coglioni, potrà gareggiare senza assilli e in assoluta scioltezza e ogni buon risultato sarà ben accetto. Percepirà un buon stipendio, probabilmente molto più basso di quello che prende alla Ferrari, ma in ogni caso "che fa sangue" (ma, chissà... magari potrebbe anche decidere di correre senza ricevere alcun compenso. Solo per il gusto di farlo... Nel caso, non ne sarei per niente sorpreso. Potrebbe essere una cosa "da lui"...) e il team si assicura uno dei piloti più famosi e amati, con un'esperienza invidiabile e che potrà aiutare gli ingegneri con le sue indicazioni.
E, a prescindere da tutto, continuare ad avere almeno Raikkonen, in F1, è una buona cosa. Rinunciare, in un colpo solo, a due piloti iconici e personaggi unici come Raikkonen e Alonso sarebbe stato troppo. Almeno Raikkonen resterà. Sarebbe stato meglio averli entrambi ma, come detto in altri post, Alonso ha fatto la sua scelta (secondo me giusta, a prescindere da questi discorsi "romantici") e Kimi, oggi, ha fatto la sua (corretta anch'essa, per me, per i motivi che ho scritto in precedenza).