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E' chiaro che non c'è la Ferrari, quindi....

Io proporrei un Gp a sorpresa, con Charlie Whiting che dà  il via alla gara tramite un post su fb (magari quando tutti dormono) e piloti e meccanici devono vestirsi e raggiungere il circuito il prima

FORSE li ha avuti nell'immediato dopoguerra, prima che Tony Hulman lo comprasse. Da lì in poi direi che non ci sono mai stati problemi di questo tipo. Considera che quando il Genio faceva il bulletto

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A proposito, esplicitiamolo questo calendario 2013

1 - 17 marzo - Melbourne
2 - 24 marzo - Sepang
3 - 14 aprile - Shanghai
4 - 21 aprile - Sakhir
5 - 12 maggio - Montmelò
6 - 26 maggio - Montecarlo
7 - 9 giugno - Montreal
8 - 30 giugno - Silverstone
9 - 7 luglio - Nurburgring

10 - 28 luglio - Hungaroring
11 - 25 agosto - Spa-Francorchamps
12 - 8 settembre - Monza
13 - 22 settembre - Singapore
14 - 6 ottobre - Yeongam
15 - 13 ottobre - Suzuka
16 - 27 ottobre - New Delhi
17 - 3 novembre - Abu Dhabi
18 - 17 novembre - Austin
19 - 24 novembre - Interlagos

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Grazie. 


Il Red Bull Ring è ancora in lizza ? Quando mi ero informato giorni fa avevo letto (e mi era stato qui confermato) che l'elenco delle gare era chiuso, la "riapertura" del calendario è una cosa molto recente quindi. 

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Portimao è bellissimo e sarebbe un passo in avanti enorme vedere la Formula 1 inaugurare un GP su un circuito degno di tale nome. Ma il Red Bull Ring è uno dei miei circuiti preferiti per cui mi sarebbe piaciuto di più. 

 

In ogni caso ben venga che stiamo parlando di una new entry di prima qualità  e non di oscenità  improponibili. 

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Io voto per Portimao tutta la vita, mi piace da morire.

 

L'unico dubbio che ho è che mi pare un po' stretto (visto che webber si lamentò del Mugello lo scorso anno)

 

Si, è più da moto. Bellissimo per i dislivelli ma un po' troppo MIcky Mouse. Ricorda Jarama.

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Quando ci corse la GP2 qualche anno fa (quando vinse Hà¼lkenberg) mi sembrava che i sorpassi ci fossero, anche se la GP2 è ben diversa dalla Formula 1, e anche l'anno scorso si è visto bene.

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Molto bene il Nuerburing, ma per quanto riguarda la data lasciata libera da Valencia siamo alle barzellette. E' inconcepile che a Febbraio (oramai ci siamo) non si sappia ancora dove e, soprattutto, se si corra.

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Nelle ultime settimane si è fatto un gran parlare del futuro del Gp di

Germania, rimasto ancora in bilico tra Hockenheim ed il Nurburgring. Ora

però, purtroppo, Bernie Ecclestone ha lasciato intendere che la situazione è tutt'altro che rose e fiori anche per Monza.

"Adesso il futuro di Monza con la Formula 1 si fa molto, molto, più complicato…" ha detto Mister E in un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, facendo riferimenzo alla rimozione di Enrico Ferrari dalla direzione dell'impianto brianzolo in quanto indagato per vicende legate alla gestione dell'autodromo.

Da come ne parla, il rapporto con Ferrari sembra uno dei punti chiave del legame con Monza: "Non

capisco che cosa stia realmente accadendo. Stimo molto Ferrari, con il

quale da oltre vent’anni discuto il contratto del Gp d’Italia. àˆ grazie a

lui che Monza ha avuto un trattamento economico di favore rispetto a

tutte le altre gare europee. Nessuna corsa costa poco sul continente

come il Gp d’Italia. àˆ un tipo duro negli affari, ma competente,

diretto, pulito".

 
Una volta sottolineato di non conoscere il suo sostituto Fabrizio Turci, Bernie ha ribadito nuovamente il suo pensiero: "Non lo conosco e non lo invidio, senza Ferrari sarà  tutto più complicato, perché Enrico era un uomo chiave".

La situazione, dunque, rischia di poter diventare particolarmente ingarbugliata, ma la speranza è che Ecclestone si ricordi sempre che parliamo di uno degli eventi storici del Circus prima di metterne realmente in pericolo la permanenza nei calendari futuri.

 

 
 

ACI: con questa dirigenza, Gran Premio d’Italia F1 a rischio

 

 

Milano, 27 gennaio 2013

 

La settimana scorsa, come spesso capita, la montagna ha partorito l’ennesimo topolino. L’Aci Milano, che è proprietaria della Sias, che organizza il gran premio d’Italia a Monza

(Sias travolta nel 2012 da una scandalo che vede una lunga lista dei

suoi dipendenti iscritti al registro degli indagati, compreso il

direttore generale Enrico Ferrari) ha deciso di

sospendere proprio il dreittore generale Sias. Fine, nient’altro. Anzi

qualcosa d’altro c’è, ed è quasi divertente, visto l’ordine delle cose

che si viene a creare. L’Aci Milano è presieduta da Carlo Edoardo Valli,

un noto ‘collezionista’ di cariche (un paio a livello di Aci nazionale,

la presidenza della Camera di Commercio di Monza e Brianza, e pronto a

proporsi quale prossimo assessore allo sport regionale) e ha come

direttore generale Fabrizio Turci. Ecco, adesso dopo

l’assemblea della scorsa settimana, la Sias ha quale nuovo presidente lo

stesso Carlo Edoardo Valli e, in veste di amministratore delegato, il

suddetto Fabrizio Turci, che fino all’altro giorno era presidente dello

stesso ente.

Edoardo Valli, ricordiamolo, è lo stesso personaggio

letteralmente ridicolizzato dall’inchiesta di Report, Rai Tre, fatta da

Giovanna Boursier il 29 maggio 2011 dal titolo ‘Così fan tutti’. E’ lo

stesso che aveva promesso di portare il numero dei tesserati di Aci

Milano a 100 mila (più o meno ora siamo a quota 36 mila). Turci invece è

il personaggio che, di fronte alla valanga creatasi a seguito

dell’indagine che ha sconvolto il suo ente, l’ente che gestisce il gran

premio d’Italia, ha promesso, lo scorso dicembre, una manovra

rivoluzionaria, un atto sconvolgente (si fa per dire): la presentazione

di un codice etico.

Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Aci

nazionale, già  a luglio aveva ribadito la “necessità  di un azzeramentoâ€

del Cda della Sias. Nei giorni scorsi, sentito da Pier Attilio Trivulzio

(fra l’altro è l’autore, insieme a Margherita Bandini, di un gran bel

libro su Lorenzo Bandini intitolato “Nato per correreâ€, e prezioso è il

suo lavoro sulla vicenda Monza, lo trovate tutto su infonodo.org) e da

Andrea Cremonesi della Gazzetta dello Sport, l’avvocato pugliese ha

prima espresso tutto il suo malessere per una operazione esclusivamente

fatta fra Aci Milano e Sias, senza il coinvolgimento dell’Aci nazionale.

E poi Sticchi Damiani si è detto “preoccupato per lo stesso gran premio

d’Italia. Non credo che Turci abbia l’esperienza per gestire

l’organizzazione di questo eventoâ€.

Due colpi duri da incassare per l’Aci Milano e per

la Sias della coppia Valli-Turci, una Sias che, fra l’altro, non ha

ancora deciso cosa fare di Federico Bendinelli, ex amministratore

delegato della stessa società  e, per tanti anni, l’organizzatore del

gran premio di Imola. Bendinelli, “la persona perfetta che non rompe i

c…†(dai verbali delle telefonate fra Enrico Ferrari e Pasquale

Lattuneddu, braccio destro di Bernie Ecclestone), chiamato a traghettare

la Sias dopo le denunce dell’altro ex presidente Paolo Guaitamacchi,

adesso sembra non servire più.

Ma Angelo Sticchi Damiani ho voluto sentirlo

anch’io, per vedere se arrivava il colpo del ko per la premiata ditta

Valli & Turci: “Non ne sapevo niente – mi ha detto fra l’altro il

presidente Aci, presidente della Commissione Sportiva dell’Aci e

vicepresidente della Fia, la Federazione internazionale dell’automobile –

Valli non mi ha mai chiamato in riferimento alla vicenda, ha ritenuto

di decidere in autonomia, non ha nemmeno contattato il segretario

dell’Aci nazionale. Se riscontrerò l’inadeguatezza della nuova dirigenza

interverrò, sono presidente della struttura sportiva dell’Aci, è mio

dovere farlo, se la squadra si dimostrerà  debole devo intervenire. Non

ho avuto niente da dire a suo tempo sulla nomina di Bendinelli, avevo

proposto Giancarlo Minardi per dare garanzie ai team, fra i quali

Minardi è appunto ancora molto conosciuto, ma visto quanto ha fatto

Bendinelli a Imola e sapendo del gradimento di Ecclestone nei suoi

confronti non ho avuto niente da dire. Ma una cosa è Bendinelli,

un’altra è Turci, il salto mi sembra veramente , forte, visibileâ€.

Non c’è molto altro da aggiungere. Nel mentre si

attendono le decisioni del giudice per le indagini preliminari, quali

dei 17 indagati verranno rinviati a giudizio, lo sapremo probabilmente

fra non meno di un mese, continuano le altre indagini (comprensive di

rogatorie internazionali) riguardanti la seconda parte dell’inchiesta,

quella cerca di far chiarezza sulle spese dell’organizzazione degli

eventi sportivi a Monza e, in particolare, del gran premio d’Italia.

Pier Attilio Trivulzio mi ha riempito di dati che vi evito: la cosa

sicuramente più interessante riguarda i ricavi pubblicitari, gestiti per

conto di Ecclestone, da società  che cambiano anno dopo anno, prima una

olandese, poi una irlandese, quindi una di Montecarlo, fra le altre. Di

sicuro anche su questo filone stanno indagando gli inquirenti lombardi,

vedremo se entro l’anno avremo qualche riscontro, quanti e quali saranno

gli indagati. In compenso, dal 19 dicembre l’Acp& Partners, la

ditta che raccoglieva pubblicità  per l’autodromo (escluso il discorso

Formula Uno che viene, ribadiamo, gestito direttamente dalle società 

scelte da Ecclestone), indagata nella suddetta inchiesta nella figura

del suo presidente Marco Villa, non ha più un contratto con la Sias

stessa. Per intenderci, a marzo a Monza comincia la stagione motoristica

con la gara del mondiale turismo WTCC, un appuntamento non da poco. Per

ora, dunque, non c’è una società  che lavora all’interno dell’autodromo

per promuovere l’evento. Nel mentre il presidente nazionale dell’Aci si

dice preoccupato per il gran premio d’Italia 2013, sconfessando

l’attuale dirigenza della Sias che dovrebbe organizzare l’evento. Che

stagione aspetta l’autodromo brianzolo, il famoso tempio della velocit�

 

 

 

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Ma a chi frega? Tanto, anche se ci fossero 32 gare di campionato, tutte disputate tra il Pacifico e il Medio-oriente, lagggente continuerà  ad entusiasmarsi per la Massima Categoria dell'Automobilismo, mettendosi come sempre il bavaglino ogni domenica per ingollare la superba bevanda di Zio Bernie, l'unica con l'autentica etichetta Formula Uan Uorld Cempionscip.

 

O no?

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Ma a chi frega? Tanto, anche se ci fossero 32 gare di campionato, tutte disputate tra il Pacifico e il Medio-oriente, lagggente continuerà  ad entusiasmarsi per la Massima Categoria dell'Automobilismo, mettendosi come sempre il bavaglino ogni domenica per ingollare la superba bevanda di Zio Bernie, l'unica con l'autentica etichetta Formula Uan Uorld Cempionscip.

 

O no?

Non sono d'accordo. Gli appassionati è ovvio che ci siano ma da quando i tilkodromi la fanno da padroni il bacino di utenza della Formula uno (fatto per la maggior parte da non-appassionati) sta sempre di più calando. Se tutto questo dovesse continuare si profilano due soluzioni:

1. Stessa sorte del WTCC, ossia ritiro delle varie case e campionato anacronistico con 2 marche.

2. Creazione di un campionato alternativo (tanto paventato appena qualche anno fa) che sappia risollevare il tutto attraverso il ritorno a circuiti veri e competizione vera (no drs e kers).

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1. Stessa sorte del WTCC, ossia ritiro delle varie case e campionato anacronistico con 2 marche.

2. Creazione di un campionato alternativo (tanto paventato appena qualche anno fa) che sappia risollevare il tutto attraverso il ritorno a circuiti veri e competizione vera (no drs e kers).

Già  se ne sono andate (grazie a Dio) Toyota, Honda, BMW e Renault; mancherebbe solo la Mercedes tra i grandi costruttori, oltre naturalmente a Ferrari e McLaren, che però costruiscono auto per clientela "facoltosa"; quanto al secondo punto, spero proprio di no: un campionato alternativo gestito dalle squadre sarebbe ben peggiore di quello gestito oggi da Ecclestone

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Sì, ma la maggioranza è gonza, ammettiamolo.

 

Tantissimi a cercare di capire le tariffe di Sky, i pacchetti (la F1 attuale è un "pacco", in fondo), le gare in differita, in diretta, sintesi ecc, ecc. Entusiasti per avere "acquistato la F1" coi canali, i conduttori spumeggianti ecc. ecc.

 

Io guardo a questa disciplina come uno che guarda alcuni gloriosi studios con grandiosi set cinematografici, e pensa che quegli attori (Ferrari, Mercedes ecc.) tanto tempo fa recitavano lì per realizzare grandi film, bellissimi, coi loro tempi, cinematografici appunto, mentre ora recitano per telefilm usa e getta con tempi televisivi, fatti apposta per i supergonzi che, ignorando totalmente i film precedenti, credono che la produzione attuale sia il meglio del meglio.

 

Poi capisco che il mondo della F1 sta andando in questa direzione e quindi o te la bevi o cambi sport, ma sono sempre più convinto che la TV, maledetta, ha distrutto i Gran Premi (ovviamente non da sola).

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Tantissimi a cercare di capire le tariffe di Sky, i pacchetti (la F1 attuale è un "pacco", in fondo), le gare in differita, in diretta, sintesi ecc, ecc. Entusiasti per avere "acquistato la F1" coi canali, i conduttori spumeggianti ecc. ecc.

 

Sarò Andre1892 ( :asd: ), ma questa roba non la capirò mai. Che bisogno c'è di avere 25-30 ore di diretta a gara (ai limiti dell'indigestione) e 10 monitor dedicati per seguire un Gran Premio? Basterebbero le dirette di qualifiche e gare con un unico canale, come avveniva fino all'anno scorso, con di fianco sul computer il live timing; al massimo si potrebbero trasmettere anche le prove libere, anche se mi sembra che già  le squadre facciano fatica a capirci qualcosa con queste gomme, figuriamoci i giornalisti. Tutto il resto IMHO è roba in più, inutile. La mentalità  che porta alla vastissima offerta di Sky è la stessa che ha portato i vertici della Formula 1 ad avere una categoria sempre più show-oriented, costruita apposta per il pubblico della domenica, perchè credo gran parte di quelli entusiasti per DRS e Pirelli-cacca siano gli stessi che non vedono l'ora di vedere la super interattività  di Sky, le 30 ore di diretta a GP, il super HD e tra un pò magari anche il 3D.

 

Poi capisco che il mondo della F1 sta andando in questa direzione e che o te la bevi o cambi sport, ma sono sempre più convinto che la TV, maledetta, ha distrutto i Gran Premi (ovviamente non da sola).

La TV ha trasformato uno sport "locale", limitato alle piste dove si correvano le gare, in un fenomeno globale; ciò inevitabilmente ha portato ad un cambiamento di rotta della Formula 1 solo per esigenze degli sponsor e dei costruttori, che vogliono un prodotto (è proprio la parola giusta) appetibile per il maggior numero di persone possibile per aumentare i propri guadagni, e chissenefrega se questo significa mandare in vacca un secolo di storia di motorsport.

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ma sono sempre più convinto che la TV, maledetta, ha distrutto i Gran Premi (ovviamente non da sola).

Non tanto la TV, che alla fine é uno strumento come tanti altri, ma tutto quello in cui gira intorno e cioé la pubblicità¡ e gli sponsor.

Converrebbe parlarne nel topic sull'evoluzione del motorsport.

Edited by AleMans
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    • By R18
      Domani inizia la Dakar 2013, trentaquattresima edizione del raid più famoso al Mondo. La gara partirà  dove è terminata l'anno passato, cioè da Lima, capitale del Perù, e si snoderà  per 8000 chilometri attraversando anche Cile ed Argentina con il passaggio per le Ande e il deserto di Atacama. Si termina il 19 gennaio, a Santiago del Cile.
       
      Rimangono quattro le categorie: auto, moto, quad e truck.
       
      Tra le auto il 10 volte vincitore del raid, Stéphane Peterhansel, cercherà  di difendere il suo titolo sulla Mini del team X-Raid, gli avversari principali saranno i Buggy del Qatar World Team di Nasser Al-Attiyah (vincitore nel 2011) e Carlos Sainz (primo nel 2010), ma attenzione anche a Giniel de Villiers, su una Toyota privata, trionfatore nella prima edizione sudamericana nel 2009 e a Nani Roma, che in Africa vinse (in moto) nel 2004. Presenti anche il rallysta polacco HoÅ‚owczyc, l'esperto francese Chicherit e l'Hummer di Robby Gordon.
       
      La corsa motociclistica parte con un protagonista in meno: il vincitore di tre Dakar (2006, 2009, 2011) Marc Coma si è fratturato una clavicola in Marocco e non sarà  presente. Dunque favorito assoluto è il quattro volte vincitore (2005, 2007, 2009, 2012) Cyril Despres, su KTM. Outsider le Husqvarna ufficiali degli spagnoli Barreda e Viladoms, la Honda del portoghese Helder Rodrigues (ex del Mondiale Enduro), terzo l'anno scorso, le KTM del cileno Là³pez e del norvegese Ullevalseter. Attenzione anche al portoghese Faria e al francese Casteu.
       
      Sui quad il detentore delle ultime due edizioni è l'argentino Alejandro Patronelli, ma quest'anno sarà  assente cedendo quindi il ruolo di favorito al fratello Marcos, vincitore nel 2010, che gareggerà  su Yamaha. I suoi avversari saranno il connazionale Maffei e i polacchi Laskawiec e Sonik, sempre su Yamaha.
       
      Sui truck l'assenza dei russi Chagin e Kabirov spiana un pochino la strada al campione in carica, Gerard de Rooy, su Iveco. Il colosso russo Kamaz si affida a Nikolaev, Karginov e ai Mardeev (Ilgizar e Ayrat, padre e figlio). Della partita saranno anche l'olandese Hans Stacey (vincitore dell'ultima edizione africana), Aleš Loprais e Marcel van Vliet, rispettivamente su Iveco, Tatra e Man.
       

       

    • By Ayrton4ever
      Apro questo spazio se volete divertirvi a dare i voti ai protagonisti del mondiale 2013.
       
      Io, anche per evitare di urtare i sensibili, evito di uscire dal politicamente corretto dell'apprezzamento universale per tutti e dò un solo voto:
       
      FIA 10: per aver conseguito tutti gli obbiettivi prefissi a inizio anno.
      Mercedes, (che avrebbe rubato 10 milioni di dollari alla Ferrari) che deve assolutamente portar risultati e soldi a casa, ASSOLTA PER TEST FRAUDOLENTI = Obbiettivo centrato
       
      Sauber, che deve passare di mano, diamogli una mano e vediamo di convincere i gonzi russi, è DIVENTATO UN TOP TEAM = Obbiettivo centrato
       
      Gare con decisioni a caso, polemiche, gomme e casini vari = Obbiettivo centrato
       
      Aver prontamente obbedito ai richiami dei team quando le gomme avevano fatto vincere quello sbagliato = Obbiettivo centrato
       
      Omologazione tecnica e di circuito = Obbiettivo centrato
       
      Soldi incassati = Obbiettivo centrato   
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