Non aggiungo nulla a quanto scritto da Andrea Gardenal perché quoto non solo le virgole, i punti e gli spazi vuoti, ma pure le parole che ha pensato e non usato, mentre scriveva il suo perfetto post.
Che si vada avanti per inerzia e perché quel fuoco acceso tanti anni fa è praticamente impossibile da spegnere (ne parlammo pure in una discussione specifica, qualche anno fa) è chiaro a tutti. Ci sono aspetti negativi che sono stati ereditati dagli ultimi anni di era aspirata, ma direi che questa fase turboibrida ha contribuito ad estendere di brutto il "malcontento". E in questo la voce "dominio Mercedes" è estremamente relativa e, anzi, se vogliamo è l'ultimo dei problemi (anzi, per me è proprio un <non problema>... Se qualcuno fa meglio di altri è giusto che vinca senza soluzione di continuità, a prescindere dal fatto che la conseguenza è avere interi mondiali con un interesse pari a quello di una trasmissione di Porro). E non voglio nemmeno aggiungere nulla da un punto di vista regolamentare perché sono discorsi triti e ritriti e inutili da ripetere ogni volta, tanto la questione la conosciamo già. Parliamo semplicemente da un punto di vista "live". In vita mia ho visto 4 GP dell'era aspirata e sono stato 3 volte in circuito durante un week end di gara nell'era turboibrida. Chiaro, anche oggi, alla soglia dei 40 anni, vedere dal vivo una F1 in pista è e resta emozionante (la famosa scimmia del Mugello... Quella di Imola, giocoforza, alla fine l'ho costretta a scendere perché, quando ti arrivano bollette con cifre allucinanti, devi destinare le esigue risorse a quello. Con buona pace mia, di Imola - dove mi sarebbe piaciuto ritornare - e della scimmia in questione), e probabilmente al tempo dei gp live dell'epoca aspirata (parliamo del quadriennio 1996-1999) il mio status di teenager sognatore (sono ancora un sognatore, ma ovviamente la testa pelata, i peli bianchi e le vicende - anche dolorose - della vita mi ricordano sempre, se ce ne fosse ulteriore bisogno, che l'entusiasmo e spensieratezza giovanile sono svaniti da un pezzo) mi faceva vedere tutto con occhi "diversi". Ma è indubbio che quel sound te lo faceva - e lo farebbe tutt'ora - diventare dritto anche a kilometri e kilometri dal circuito. Oggi non è così, o meglio non è totalmente così. L'oggetto è e resta "prezioso", ma è indubbio che da quel punto di vista abbia perso un qualcosa di molto importante.
La motivazione, poi... Onestamente, sul discorso corse, io questa deriva green proprio non la digerirò mai. Io sono uno di quelli molto attenti alla questione climatica e tutto il resto. Nel "mondo reale" questi sono aspetti che reputo di primaria importanza al pari di molti altri. Ma nelle corse (prendo come esempio la sola F1, perché è di questo che stiamo parlando), sinceramente non capisco proprio questo desiderio di rendere maggiormente green 22 monoposto da competizione che corrono in pista per alcune ore ogni due settimane. Mi sembra una stronzata abbastanza stucchevole e anche demagogica... Un conto è cercare l'alternativa per tecnologie moderne e anche parzialmente alternative al combustibile fossile in essere (specialmente quando parliamo di altre categorie... è per questo che l'idea Formula E a me non dispiace, a patto di far rimanete la cosa all'interno di quell'habitat. Come ho ripetuto molte volte all'interno di questo forum, ci sono aspetti di altre categorie che accetto senza problemi e, anzi, trovo pure positivi. Ma non tutto ciò che è buono - e accettabile - in una categoria alternativa lo è anche se parliamo di F1, anzi...) ma così proprio no. Per non parlare della questione. altrettanto stucchevole, di impostare la tecnologia delle corse col chiaro intento di renderla fruibile nel mondo stradale. Quello, come del resto è sempre stato, può essere un "plus", una conseguenza anche "gradita". Ma, per come la vedo io, non può essere una considerazione basilare e non si dovrebbe mai partire da quello, nello stabilire le regole. Ma è e resta il mio pensiero e, probabilmente, è un pensiero piuttosto superato. Quindi tanto vale farsene una ragione...