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Showing content with the highest reputation on 11/30/17 in messaggi

  1. Calciomercato.com.... un sito, una garanzia...
  2. 2 points
    un giusto "mashup" tra vecchio e nuovo Ma ci sarebbe ancora chi non coglierebbe la finezza di avere un doppio 1, uno colorato e l'altro ricavato tra la spaziatura e sagoma dei caratteri F e 1 in rosso. comunque il precedente era per me perfetto, e stava facendo il suo lavoro, identificava il brand. in un momento di crisi di ascolti e seguito, cambiare anche il logo, lo trovo un azzardo. poi dava più la sensazione di dinamicità con la parte frastagliata a destra.
  3. Io una primissima la esplicito: ribaltamento della realtà. Negli anni '30 un organizzatore prendeva le redini di una casa costruttrice dandogli il proprio nome: Scuderia Ferrari - Alfa. Oggi una casa costruttrice interviene prestando il proprio nome ad un uomo che costruisce auto (Sauber). In ogni caso fosse un primo passo verso la "scalata" e acquisizione in toto della scuderia potrebbe essere una mossa molto intelligente. Il problema è che non sarà "Marchionne-Ferrari" ma Alfa Romeo. Ma poteva essere Lancia, Autobianchi, Abarth o Pinco Pallo,, il nocciolo è che il marchio è totalmente indifferente. È un'operazione nominale, fittizia, non di sostanza. Altro grosso "bug". Perché svilire un simile marchio per un' operazione simile? Per creare uno junior team? Sarebbe ammissibile che Volkswagen con Audi in F1 comprasse un team scalcagnato per farlo diventare di proposito un team secondario d'appoggio e sperimentazione chiamandolo Porsche? Non sarebbe più intelligente una diversificazione dei marchi? Eppure il manager canadese numeri alla mano ha ragione. Oggi esiste solo la F1. Un quinto posto in F1 fa più notizia di una vittoria coi prototipi (per non parlare della Indy), presso i media.
  4. Le maiuscole e i grassetti sono tanta roba
  5. 2 points
    Il fatto che ci siano svariati piloti che si cimentano col sim-racing è anche normale. E fin lì, nessun problema. Ovviamente. Le "note dolenti" ci sono al contrario, ovvero quando qualche sim-racer si sente praticamente un pilota vero. Certo, ci sono stati una manciata di casi in cui qualcuno proveniente dal virtuale si è cimentato, con più o meno successo, anche nel reale. Ma secondo me sono eccezioni, e comunque parliamo di tutta gente che è arrivata fino ad un certo tipo di categoria o una certa tipologia di macchine (i sim-driver più bravi penso che potrebbero cavicchiarsela coi formulini o con qualche GT "light" - a scanso di equivoci parliamo pur sempre di macchine da corsa decisamente impegnative - ma i guai si avrebbero man mano che si sale di livello, specialmente su vetture a ruote scoperte). Il problema è che c'è gente - e non sono pochi ad avere questa idea - davvero convinta che il solo fatto di stampare buoni tempi con qualche videogioco (più o meno complesso) li renda perfettamente in grado di pilotare una vettura reale in una pista reale. Inutile dire che è una cazzata colossale ed è inutile anche cercare di far capire a costoro che pilota non ci si improvvisa, che non basta fare temponi al simulatore per ambire a sostituire Lewis Hamilton e che è un mestiere che non ammette scorciatoie e che si costruisce mattoncino su mattoncino lungo una carriera che inizia - e nella realtà, non nel virtuale - attraverso anni e anni di categorie inferiori. Chiaramente nemmeno il virtuale è facile, lo dico per esperienza diretta. Occorre talento, concentrazione, determinazione e, come in tutte le cose, allenamento. Quel che manca è il coraggio e la "consapevolezza della realtà". Un conto è sfiorare un rail o un muretto su un simulatore. Un conto è sfiorarlo realmente. "Domare" il naturale spirito di conservazione di un essere umano è una capacità che non si acquisisce schioccando le dita. E' il naturale risultato di un approccio via via sempre più impegnativo, su mezzi sempre più potenti e veloci. E' un fattore che si allena lungo tutta una carriera, non ci si arriva per magia. E' per questo che, parlando con uno di questi Lewis Hamilton virtuali, gli ho spiegato che il fatto di aver battuto qualche pilota reale al videogioco non vuol dire assolutamente nulla. Perché lui, non avendo la minima esperienza con la controprova reale, magari riusciva ad essere più spregiudicato e a fare certe curve in modo "virtuale, assolutamente non realistico. Il pilota reale, invece, usa il simulatore con il medesimo approccio che ha nella realtà. Per questo, magari, il tempo del pilota reale al simulatore può essere più alto dei suo. Ma se poi invertiamo le parti, abbiamo un pilota reale che replica praticamente lo stesso tempo del virtuale. Il ragazzotto, invece, è già un miracolo se riesce a prendere distacchi misurati col calendario (ammesso e non concesso che riesca a finire il giro senza spappolarsi contro le barriere). E nonostante questo, continuava a non capire e ad insistere.... Non era pazzo lui, come detto sono davvero in tanti a pensare questa cosa visto che sono abbastanza in contatto con quel mondo (principalmente perché qualcuno di loro mi ha chiesto dei lavoretti grafici per pagine youtube e robe simili... E 3 di quei ragazzi hanno partecipato alla finale di Abu Dhabi) e mi capita di leggere cose assurde... Ok che sono sogni di ragazzini, però insomma. Quindi la questione follia nel voler avvicinare i due mondi è tutta qui. E io ho troppo rispetto per i piloti reali per pensare, anche lontanamente, che un ragazzotto con la panza o un secchetto scrocchiazeppi possano arrivare a sostituire chi questo mestiere lo fa per davvero. E purtroppo (impressione mia) ho il timore che, prima o poi, qualcuno possa spingere uno di questi ragazzini fino all'impensabile. Spero che non si arriverà mai a questo, ma credo (con terrore) che la strada intrapresa sia proprio questa...
  6. 2 points
    Ecco, già su questa proposta IMHO si poteva ragionare
  7. Giornata infausta, almeno per il sottoscritto: il gran Capo di tutti i Capi annuncia il ritorno del nome Alfa in F1 in abbinata a Sauber come... main sponsor, a puro titolo onorifico, cioè. Una delle cose più brutte che si potevano fare, sfruttare a solo scopo commerciale un nome ed una tradizione gloriosa, è stata fatta. Ecce homo, l'ho sempre pensato e scritto da queste pagine, varie volte. Adesso, cosa ci tratterrà un domani - si spera il più tardi possibile - dall'assistere alla nascita, in Indy ad esempio, di un team (Chrysler-Dallara) Ferrari o in FE all'avvento futuro di una Ferrari (Tesla)? Quel che Montezemolo fece con Maserati - uno scempio, dal punto di vista tecnico-motoristico, s'intende...un' intera tradizione buttata nello sciacquone, conoscenze e competenze regalate alla concorrenza ( Sant' Agata=Audi ) - Marchionne lo sublima con questa spudoratissima operazione commerciale... per due franchi, svizzeri (off course!) in più...
  8. non è risolvibile da voi, ci dovremo lavorare. grazie per la segnalazione.
  9. 1 point
    Il mondo del simracing e' diversificato. Ci sono i giovani poco appassionati che con le console si divertono con i sim/arcade, chi lo fa su pc, e poi c'e' un ristretto numero di appassionati che si diletta con simulatori hardcore e hardware all'altezza. C'e' poi anche un'altra macro differenza: chi guida di tutto, chi si diletta con le astronavi moderne (f1) e i puristi che preferiscono solo auto storiche con tutte le difficolta' del caso. Generalizzare in questo ambito non e' tanto diverso dal criticare i "ragazzetti che scrivono 2 puttanate sul web senza essere mai stati in un autodromo e si credono giornalisti competenti". P.s. Preciso che ignoro cosa abbia trasmesso sky in proposito
  10. Non mi piace granchè come operazione... Dubito che un gruppo possa avere due motorizzazioni distinte, ma sarebbe stato più sensato avere due gruppi tecnici distinti per diverse tipologie di clienti, potendo così portare avanti che so, un minimo di sviluppo sulle motorizzazione vecchie da denominare Alfa, invece di tenerle congelate, con soluzioni tecniche che potevano anche essere travasate tra i due progetti. Poi nel 2021 chissà, se ci sara una totale apertura e semplificazione, potrebbero esserci due progetti distinti... così da accelerare lo sviluppo e la ricerca di prestazione ed affidabilità. Mettendo una spina nel fianco a Mercedes. Un'operazione simile a quella effettuata con HAss sul lavoro in galleria, che i suoi frutti li ha portati. Anche se forse c'è di mezzo qualche regolamento sulle proprietà intellettuali, o la sola volontà di una mera sponsorizzazione da parte di Marchionne, poco propenso a mettere sul piatto ulteriori investimenti.
  11. 1 point
    In buona sostanza fra i vari “eSports”, il Sim Racing ha una caratteristica per me straordinaria perché ritengo sia l’attività in assoluto con più punti di contatto con quella reale, se non l’unica veramente affine. Il fatto che sia praticato da numerosi piloti reali, dimostra quanto siano vicine queste attività. L’attrattiva per il pilota non è di tipo ludico o hobbistico ma utilitaristico e a me questa cosa piace da matti. Le commistioni fra reale e virtuale, se ben gestite possono portare a risultati interessanti, quindi benvega ogni iniziativa ben concepita di questo genere, io la vedo come un’opportunità di apertura verso un mondo molto chiuso in se stesso.
  12. Bah...frega niente (detto con lo stesso tono e voce con cui lo direbbe Marchionne).
  13. 1 point
    E' stato anche uno dei miei hobby (senza molto successo... d'altro canto io, sia nel virtuale che nel reale, penso di essere la persona, al mondo, con meno talento per la guida... per cui...) e so che essere veloce nel sim-racing non è affatto facile. Ma, ovviamente, ho sempre avuta ben chiara la differenza... Il problema delle fantasie utopistiche è che non provengono solo da ragazzini, ma anche molti responsabili di piattaforme e altra gente particolarmente "nota", in quel mondo, che certe fantasie le incoraggiano (sulla base di non si sa cosa.... ok che "Oste, com'è il vino? E' buono!", ma certi personaggi "influenti" dovrebbero tenere, e far tenere, i piedi ben saldi per terra). Quanto ai ragazzi della finale, più che altro molti di quelli che mi hanno chiesto alcuni lavori grafici fanno parte di una piattaforma specifica da dove provenivano gran parte degli italiani presenti in gara (o meglio, due italiani più un ragazzo di origini italiane. Più un altro che è stato clamorosamente "derubato" in semifinale e che, senza quell'errore incredibile dell'organizzazione, sarebbe andato anch'egli ad Abu Dhabi). Riguardo all'evento, nulla di disdicevole. Nessuno dice questo... Parliamo comunque di un movimento che ha un certo seguito e con partecipanti in gamba. Quindi ben vengano altri eventi come quello. Ovviamente dipende dai gusti. Io personalmente, nonostante il fatto di aver praticato quell'attività e nonostante collaborazioni con diverse piattaforme, da spettatore non sono mai stato preso dalla competizione. Non mi piace e non mi diverte guardare, con buona pace di chi "le gare online sono più divertenti e interessanti di quelle vere" (il più soporifero dei GP è 1000 volte meglio della più avvincente corsa online, proprio perché è comunque una cosa reale). Il problema è tenere le due cose ben distinte. E che a nessuno venga mai in mente di mescolare i due mondi (m sicuramente prima o poi qualcuno mescolerà)...
  14. Il mondo cambia alla velocità della luce, letteralmente. Quindi non riesco nemmeno ad articolare un'opinione che possa essere anche solo lontanamente classificabile come positiva o negativa su fatti del genere.
  15. 1 point
    @Davide Hill se sono italiani complimenti, hai beccato gli unici tre finalisti ns connazionali... direi che gli hai portato bene Vorrei fare alcune considerazioni ragionando sul concreto perché le fantasie utopistiche di qualche ragazzino francamente mi interessano poco e ancor meno mi spaventano. Più che altro ci tenevo a difendere la dignità di una disciplina (e)sportiva che è stata per anni un mio hobby e che ha alimentato il mio interesse per il motorsport in generale, oltre al gusto dell’approfondimento tecnico. Non vedo niente di sbagliato o disdicevole nel fatto che venga organizzato un evento mondiale con il marchio ufficiale F1. In qualche modo dovrebbe contribuire allo sdoganamento di un’attività che va oltre al videogaming... anche se certi luoghi comuni sono duri a morire. La commistione fra reale e virtuale in ogni caso non ha nulla a che vedere con l’evento in se e meriterebbe un discorso a parte che mi riserverei di riprendere domani
  16. Se cerco Alfa Romeo su google, questo è uno dei primi risultati: http://www.calciomercato.com/news/pit-stop-formula-1-torna-alfa-romeo-ferrari-pronta-a-lasciare-24231
  17. Se non ricordo male qualche anno fa ci fu la Sauber che diventò Sauber/Bmw, che diventò Bmw/Sauber che diventò BMW che diventò Sauber...
  18. Pur se qualcosa era già nell'aria è una notizia che m'ha lasciato un tantino perplesso (eufemismo) Poi mi sono ricordato d'essere rimasto "un poco indietro", il solito illuso sempre nella speranza che la F1 non sia diventata poco più che marketing. Speriamo solo salti fuori qualcosa di buono, auguri
  19. 1 point
    O 35 anni in fabbrica come Pino Scotto
  20. 1 point
    Chiunque abbia partecipato ad un torneo online di qualsiasi livello può capire che questa attività è di fatto una forma di competizione sportiva. Non vedo perché questo tipo di visibilità o una connessione fra reale e virtuale debba creare turbamento, a me fa solo piacere.
  21. 1 point
    https://it.motorsport.com/f1/news/la-formula-1-boccia-il-nuovo-logo-piaceva-di-piu-quello-vecchio-983503/
  22. 1 point
    In pratica si sono rivolti agli stessi grafici della Juve.
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