Ed infatti non lo faceva! faceva il DS, o meglio, ciò che nel tempo e sublimata dall'era Todt è diventata la struttura di una super direzione sportiva e cioè GES...
E forse, una buona parte dei problemi vengono da li... da quel che è diventata GES.
Un tempo il dominus della situazione era il DT, quasi sempre progettista dell'auto... negli anni d'oro della F1 la direzione di un team era completamente in mano ai tecnici.
Il Ds faceva le "strategie" di mercato, essenzialmente, si occupava delle esigenze "spicciole", logistiche dei piloti e dell'armonia che deve regnare nel gruppo.
Con l'avvento del marketing si è imposta la figura del Team Manager con le mani in pasta al business, "motivatore" , Briatore ad esempio... Briatore, il primo Briatore era umile al punto giusto dal saper farsi consigliare al meglio per la conduzione tecnica ma certo lui ha sempre avuto una capacità fuor dal comune nel "valutare" le persone ( anche se con Piquet Jr. e con Mosley perse parecchie carte a riguardo )... forse grazie alla gavetta da spolpatore pokerista da tavolo verde
In Ferrari ad un certo punto si è preferito ingigantire le responsabilità DS rispetto a quelle DT, non si vedevano all'orizzonte un DT in grado, come il Forghieri dei primi tempi, di eccellere nella dura arte della conduzione uomini... si veniva da un passato remoto di guerre sotterranee che alla fine lasciarono macerie illustri ( Villeneuve... Pironì) da un passato prossimo in cui la figura della direzione tecnica era stata appaltata in toto all'estero, quella sportiva nelle mani di un conduttore importante (Fiorio) con ovvi casini di integrazione-comunicazione. Si cambia, arriva il nuovo DS e per quel ruolo si sceglie un accentratore di lusso, che ha dimostrato nel rallye e nel tout-terrain di vincere a mani basse... senza "guardar in faccia" a nessuno... incidentalmente quell'uomo, Msieur Todt, ha una formazione tecnica di prim'ordine... è un ex co-pilota... tattico, stratega si, ma assolutamente uomo d'officina... meccanico appassionato, formato sul campo e non in facoltà e fabbrica. Questa è la sostanza, la direzione GES Todt era fortemente "inquinata" da robuste competenze tecniche inoltre a ruolo partecipava un certo Ross Brawn che allora s'integrò perfettamente con il coordinamento GES dell'attuale boss FIA.
L'ormai ex capo di GES non aveva, pur con un background all'apparenza "tosto" ( capo personale GES, Team manager, capo logistica, DS...), evidentemente la necessaria esperienza da "spregiudicato conduttore d'uomini", ha svolto tutte le mansioni pre direzione GES all'ombra di un grande accentratore... uno talmente pignolo da telefonare personalmente ad un fornitore esterno di materiali lapidei per controllare caratteristiche specifiche, taglio, ipotesi di venature interne(!) di un blocco di materiale destinato a opere minori... . Questa è la nursery in cui son cresciti il Dome e il Baldo... Gestire un'eredità così "importante" li ha trovati, forse, impreparati. Forse era eccessivo aspettarsi risultati di assoluto rilievo. Può essere che Domenicali non abbia l'occhio clinico per valutare "d'istinto" gli uomini e la giusta cattiveria ( è caratteristica diversa dall'essere manager cazziatore tout-court ) per "rasarli" quando serve e neppure un background di "sporca" gavetta per sintonizzarsi al meglio con chi di bielle, pistoni, rivalità e veleni ha sempre vissuto... a mio parere, se indirizzata diversamente, la sua strada a Maranello sarebbe potuta essere più lunga, proficua e ricca di soddisfazioni... per tutti.