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  1. Sono io che non capirò mai il motivo per cui tu non capisci quello scrivo sul tema. I motivi li ho spiegati. Stiamo parlando del valore dei piloti (Vettel è bravo, non è bravo ecc. ecc.), ma siamo in una competizione dove il mezzo è fondamentale e imprescindibile. Questa è la contraddizione. Ora, sappiamo che per un pilota è più difficile cercare di colmare uno svantaggio aerodinamico, rispetto a uno svantaggio meccanico. Come ho già detto e ripeto ora, un pilota può anche vincere una gara con un significativo svantaggio di cavalli. Ma è quasi impossibile che vinca se ha un significativo svantaggio aerodinamico. Allora, per lasciare una significativa competizione tecnica tra progettisti, e al contempo dare però anche più spazio alla differenza di abilità di guida tra piloti, diventa più sensato lasciare maggior libertà all'aspetto motoristico-telaistico, e standardizzare invece quel benedetto effetto-suolo che ti piace tantissimo ma che castra la possibilità di sorpasso e quindi di evidenziare le differenze tra i piloti. Ci vuole così tanto a capire che con l'aerodinamica attuale le monoposto hanno una sola traiettoria obbligata con spazi di rallentamento microscopici e che quindi i sorpassi sono impossibili? E' ovvio quindi che il DRS è solo una porcata democristiana che serve a occultare ex post tali conseguenze, non certo a risolvere a monte il problema...
  2. e grazie ar cast... direbbe Proietti... Certo vincere 4 mondiali 4 di seguito con l'auto più forte degli ultimi 15 anni di F1 una certa sicurezza nell'armatura te la deve trasmettere... Io, come sapete , tutti 'sti sbrodolamenti per un campione che deve il 75% (almeno) di tutti i suoi record al materiale supremo che ( in esclusiva, vista l'ennesima rottura di Webber ieri penso che nessuno ne possa più dubitare ) utilizza non li condivido. Certo gli rende onore estremo la foto in cui s'inchina al mezzo... un vero campione si vede anche da queste piccolezze... Badate, non contesto il fatto che Vettel sia un fior di pilota, campione, lo era anche prima del resto... contesto alla radice l'idolatria che alcuni fanno di questo tipo di campione... ponendolo agli stessi livelli di chi ha vinto, magari meno titoli ma in condizioni più disagiate, con ben altri mezzi e competitori. Auguri comunque a Vettel per l'ingresso nel club, ristretto, dei pokeristi.
  3. Credo che nessuno voglia privarsi dell'aerodinamica,ma la disciplina MOTORISTICA per eccellenza che, considera il motore un fastidioso accessorio è puro delirio....
  4. Io credo che tra i vari poli tecnici, telaio-propulsore-aerodinamica-elettronica, gli ultimi due siano quelli che, se trovi una miglioria, ti garantiscono un vantaggio molto più pesante rispetto all'avere, ad esempio, 50 cavalli in più. Milioni di volte la Ferrari aveva motori ultrapotenti, molto più degli altri, ma prendeva calci nei denti, e questo anche quando non esisteva l'effetto-suolo. Ecco perchè penso che sia più sensato, in termini di lotta tra piloti, lasciare più libertà allo sviluppo dei propulsori e delle problematiche di telaio e sospensioni, con una contemporanea e decisa limitazione dell'effetto-suolo e del ruolo dell'elettronica quando va ad "aiutare" il pilota, due elementi che impediscono di vedere la differenza di abilità . Posso tentare di compensare una minore potenza con una maggiore abilità in curva, mentre invece posso pure avere un motore potentissimo ma poi prendere calci in faccia da chi, grazie a qualche effetto aerodinamico, arriva in curva a velocità quasi da rettilineo e fa la curva col piede giù, senza chissà quali grandi doti di pilotaggio... Io credo che anche per lo spettacolo sia più bello poter vedere differenze di impostazione in curva, senza gli estrattori-diffusori-soffiaggi-alette che permettono a questi baldi giovani di schiacciare l'acceleratore in modalità on-off, che è la morte sia del pilotaggio che dello spettacolo. "Spettacolo" in senso positivo, sportivo, non certo cose da voltastomaco come DRS o gommefrolle....
  5. Felice di farti divertire. Io infatti non sono nessuno, sono soltanto un appassionato. Però per vari motivi ho avuto modo di venire a contatto con diverse persone che in F1 hanno lavorato ad alti livelli. Ed è da loro che ho avuto sempre unanime conferma a queste cose che ho esposto e che invece a te fanno ridere.
  6. A me interessa della F1 vedere come Muresan si mangia la bistecca da chilo in qualche raduno mentre il resto si concentra sul gnocco fritto facendo finta di non sapere nulla. Aerodinamica esofagea. ( )
  7. I confronti tra epoche diverse, come si stanno facendo, li trovo un po' fuori luogo. Ogni epoca ha il suo miglior pilota interprete e scuderia. Red Bull e Vettel si sono dimostrati tali e i risultati gli danno ragione. Confrontare Vettel a Prost, o Fangio, o Schumacher può essere solo una constatazione puramente statistica. Ognuno scrive la sua storia nella sua epoca, nei suoi modi e nei suoi tempi e lo stesso discorso vale per le scuderie. Non credo ci siano titoli mondiali che valgono meno o più di altri, credo ci siano titoli diversi da altri, perché la F1 cambia di continuo. Il denominatore comune è che la miglior combinazione di vettura-pilota riesce a spuntarla. Le percentuali di quanto merito sia della vettura e quanto del pilota non conta, di partenza è pari per tutti i concorrenti per ogni anno. Vettel ha la miglior vettura e vince, non può essere una colpa.
  8. Ecco, questo pensiero è il classico esempio di quel che scrivevo... siamo già pronti per metabolizzare cotanto campione... direttamente dalla gazzetta della Real Casa, con molte semplificazioni ed un po' di mistificazione... http://www.lastampa.it/2013/10/27/sport/formula-1/2013/vettel-il-cannibale-destinato-alla-ferrari-in-anni-ha-superato-tutti-i-fenomeni-FZceVlO2MFssWb5hhh7y5O/pagina.html E ora ditemi se queste esagerate agiografie sono funzionali a qualcosa o per qualcuno. La vera forza di Vettel... rotfl del ritorno dello Jedi già insalamato in futuribile rosso Ferrari.
  9. A sentire i piloti che ho sentito parlare io, non moltissimi, ma gente con le palle, i freni non influiscono una cippa. Il problema della Formula 1 è l'aerodinamica esasperata e in particolare l'altezza praticamente nulla dal suolo. Per tornare a vedere una F1 normale la soluzione è semplice: alzare da terra di almeno 10 centimetri le vetture a quel punto la si smetterebbe di fare le curve a tavoletta e non si produrrebbero gli effetti nefasti del seguire la vettura davanti e quindi sarebbe più facile tenere la scia e quindi poi sorpassare. Altra cosa oltre all'aerodinamica è l'elettronica che ha praticamente azzerato i margini di errore. Questo è quello che dicono la maggioranza dei piloti e degli ingegneri. PS Aggiungo che a me e Fra una dettagliata lezione sul tema ce l'ha fatta, in una gradevolissima conversazione a Monte Carlo, un ingegnere che tutt'ora lavora nel mondo delle corse.
  10. Da quel che ha detto Zanardi ancora 15 anni fa quella della differenza tra dischi in carbonio e in acciaio è una leggenda metropolitana.
  11. un quasi monomarca dell'aerodinamica elettro-avionica, te l'ho detto prima... chi ha l'opportunità di guidare un astronave come questa Red Bull in condizioni di prima guida assoluta ha un vantaggio enorme, pluri-campione o meno. Un pilota che come Vettel si permette di recuperare come ieri e di fare tutto un campionato perennemente in pole (o quasi) e primo alla prima curva (o quasi) e dare 20-30 sec. agli inseguitori dopo 15 giri tu dove lo collochi? E' un novello Achille piè veloce, un "predestinato" o un pur eccellente campione che senza Red Bull e Newey avrebbe, forse, vinto la metà dei titoli che lo collocano alla pari di Fangio, Schumacher e Prost?
  12. Al contrario!!!! Io vorrei maggiore libertà progettuale in campo telaistico e motoristico (comprese sospensioni, trasmissione ecc.), e la stessa standardizzazione che oggi vige in quei campi, io la metterei per l'aerodinamica!!! E ovviamente anche per l'elettronica di "aiuto" al pilotaggio.
  13. è una via di mezzo oscena, che va a cicli. Appunto il problema è che se azzecchi la prima botta, campi in testa per tutto il ciclo. è successo nel 2009, succederà l'anno prossimo. Coi regolamenti bloccati è così. A sto punto, o totalmente libera o totalmente monomarca, sta via di mezzo è il male supremo.
  14. Il guaio della F1 è proprio questo: è di fatto un monomarca, ma finto! Con la conseguenza che ha tutte le storture del monomarca e tutte le storture della formula libera senza però avere nessuno dei vantaggi delle due categorie. Ergo: un pastrocchio!
  15. Il monomarca! Bravo, a parità di possibile "ladrata" , mi concederai il tanto deprecato "monomarca" farebbe sì la differenza per farci apprezzare con maggior ragione di giudizio le differenze di pilotaggio, quelle vere, e di capacità . Ma... chi ha paura del monomarca? Chi lo ha descritto per anni come estremo rifugio di incapaci o ex grandi ormai in pensione? Che differenza ci può essere tra un vero monomarca - tutti alla pari, di partenza... i più bravi nello sviluppo del materiale ed i piloti migliori emergono - e questo monomarca fasullo, dove tutto è standardizzato tranne i loghi ed i segreti dell' Aladino-Newey di turno? Dici bene quando parli di "soluzioni più o meno border-line"... sono il sale della F1, da sempre. Ma un conto sono le soluzioni border line dei favolosi seventiees, a largo spettro di applicazione: uno trovava la genialata telaistica, l'altro rispondeva col motore, gli assetti, la gestione gomme o con i materiali innovativi... un altro conto è vietare e standardizzare tutto al di fuori di un campo di ricerca molto stretto in cui emergono sempre i soliti (pochi) noti: Newey e la sua scuola di ingegneri aerospaziali. A questo punto, meglio... molto meglio un bel monomarca di scuola USA.
  16. Credo di scoprire l'acqua calda nell'affermare che la F1(e il resto degli sport motoristici) sta andando sempre di più ad un rapporto nettamente a sfavore del pilota per l'apporto al successo. Non so dare una percentuale esatta di 70-75-80% a favore del mezzo e della squadra ma è certamente superiore al 50-60% del periodo leggendario. Quindi come Schumacher si è spappolato 7 mondiali e mille altri record e Vettel e in parte Alonso ora stanno già iniziando a demolire questi primati,non bisogna cadere nell'errore dei paragoni con il lontano passato..diciamo da Senna in poi a ritroso nel tempo. Campioni del loro tempo. Oggi troppe componenti tecniche entrano prepotentemente in gioco riducendo l'apporto personale del pilota. Però tutti gli altri concorrenti sono sullo stesso piano dal punto di vista tecnologico. E' quì che Vettel & co. vanno confrontati. Quindi Vettel ha vinto con la macchina migliore(o tra le migliori) come tutti i suoi predecessori anche della preistoria della F1. Questa F1 non mi piace per niente ma Vettel secondo me è un pilota al top di questi ultimi dieci anni. E lo ha dimostrato con i fatti,che spesso molti dimenticano essere il miglior modo per valutare,senza dietrologie fatte di se e ma.
  17. 1984 GP Belgià« - Nelson Piquet - Brabham BT53 1984 GP Belgià« - Piercarlo Ghinzani - Osella FA1F 1984 GP Belgià« - Stefan Bellof - Tyrrel 011
  18. Se non c'è differenza tra carbonio e acciaio per i dischi tanto vale abolire i dischi e le pastiglie in carbonio perché sono sicuramente nocivi per la salute di piloti e meccanici... Ci sarà pure un altro materiale da usare, sarebbe vero progresso. Altrimenti si... ...potrebbe tornare anche ai freni che usavamo da ragazzi per i nostri carretti auto-costruiti a cuscinetto a sfera... i più evoluti avevano il controllo anti-ribaltamento ( il freno era infatti a leva, una tavoletta di legno inchiodata alla destra del telaio, usarlo di scatto equivaleva a far perno sull'asfalto e a farti volar per aria, per l'appunto ), i team più poveri usavano il famoso "freno a suola", per la gioia dei ciabattini del paese e l'incazzo sicuro di mammà ... PS ovviamente con quei "prototipi" facevamo gare "in discesa"...rigorosamente cronometrate, su strada pubblica... aperta al traffico. Robe da pazzi, letteralmente. erano simili a questo ma la sterzata era controllata sempre da "manubrio" a tavoletta e non da cimette...
  19. Paradossalmente è proprio il proliferare dell'aerodinamica che ha reso molto più difficili i sorpassi. Da un lato le velocità di percorrenza delle curve sono aumentate, quindi la perdita di km/h tra rettilineo e curva è minore, dall'altro più carico vuol dire più stabilità in ogni frangente, anche in fase di frenata, quindi c'è la possibilità , a parità di perdita di velocità , di avere una decelerazione maggiore e quindi di ritardare la frenata
  20. Infatti nemmeno io voglio eliminare l'aerodinamica, visto che da sempre si cerca un'ottimale penetrazione in rettilineo e in generale alle alte velocità , ma piuttosto intendo limitare la deportanza, che è qualcosa di opposto: infatti le F1 sono dei "muri" aerodinamici in rettilineo, e sono pensate per permettere al pilota di dare quanto più gas possibile in curva, non certo per avere efficienza di penetrazione alle velocità max.
  21. Riguardo all'aerodinamica, è proprio dallo sviluppo dell'effetto-suolo a fine anni '70 che si parla di sorpassi drasticamente diminuiti e di traiettorie che cominciavano a diventare quasi obbligate. Fidati, te lo possono dire anche gli utenti che all'epoca seguivano la F1 direttamente. Riguardo ai freni, anche io la pensavo come te, e invece alcune prove hanno dimostrato che coi freni in acciaio dopo poco tempo non vi sarebbero differenze perchè si recupererebbero gli spazi di frenata attuali. Non è una stronzata, l'ho letta sui periodici specializzati. Se li ritrovo, li metterò a disposizione del forum. Invece, alza di 10 cm la vettura, e dimmi in quanti decenni Newey recupererà il carico perduto, e permetterà di nuovo le accelerate on-off in curva...
  22. Forse un campionato solo di piloti a parità di medio sarebbe troppo distruttivo per i tifosi Non si può vivere senza i se e senza i ma. E se la F1 non va del tutto male così? I perdenti abbiamo bisogno di giustificazioni per salvare i nostri idoli. "Li faceva male la testa" o "La nonna era malata ieri" non sarebbe sufficiente per salvare quel ignominioso 5º posto in gara... partendo dalla pole
  23. Dando un'occhiata veloce conferma quello che ho scritto qualche post fa: i media Italiani stanno cominciando ad idolatrarlo.
  24. Non capisco dove si voglia arrivare. E' dal 2006 che ci lamentiamo tutti delle ridicole limitazioni meccanico-aerodinamicaìhe imposte dalla federazione. Motori congelati, via le ali dal 2009, pappa e ciccia. Se però c'è chi riesce ad emergere con soluzioni più o meno border-line, che comunque vengono ritenute valide di chi ha il compito di comandare, subito ci si sdegna e si grida al complotto puntando il dito verso il Brawn o Newey di turno, invece che verso l'incapacità della Federazione di a) redigere un regolamento serio b) applicarlo. A me, sinceramente, pare che per come si stanno evolvendo le cose sarebbe meglio, a questo punto, un bel monomarca e finita lì. E, forse, non si sarebbe contenti lo stesso perchè a parita di auto qualcuno ladrerebbe comunque.
  25. Mondiale (pesantemente) condizionato dalle gomme... fino a Silverstone abbiamo visto un altro campionato... Detto questo ritengo che Vettel se li meriti i suoi 4 titoli... anzi, ad essere precisi, si sarebbe meritato anche quello del 2009 perso per via di un "buco" nel regolamento ;-) Onore al vincitore
  26. Mi piacerebbe sapere negli ultimi 25 anni anni quale rapporto vettura-pilota è stato sotto il 75%-25%.
  27. 1984 GP Belgià« - Michele Alboreto (winner) - Ferrari 126C4 1984 GP Belgià« - René Arnoux (pole) - Ferrari 126C4 1984 GP Belgià«- Nigel Mansel - Lotus 95T
  28. E certo....lo "spagnolo" dovrebbe inginocchiarsi e farsi il cammino di Santiago per avere a disposzione una macchina da 5° posto....
  29. Quella di "Damon Hill evoluto" fa il paio con l'altra stupidaggine questa volta sentita dire alla RAI nei commenti del dopo corsa. Autore quella fregnaccia di Pino Allievi. Un giornalista di esperienza che però non ha perso il piglio di dire cavolate come da giovane. Secondo il Pino Vettel non sarà mai ricordato dei suoi quattro titoli se non vincerà su di una Ferrari..... Li mort... ma quando la faziosità darà spazio all'obiettività ?
  30. Si sta disquisento in generale sul valore di questa F1 moderna nessuno sta tirando in ballo Vettel a cui ormai tutti gli appassionati gli hanno ampiamente riconosciuto i meriti (e certamente non da ieri, poi ovvio che su Facebook, Autosprint e robaccia varia ci saranno sempre degli anti Vetteliani così come altrove ci saranno sempre degli anti Alonsisti etc...)
  31. Non fraintendermi, Sundance... Non ridevo per quello che hai scritto (ci mancherebbe altro, non mi permetterei mai) ma ho provato ad immaginare una F1 10 cm più alta... E' stato il flash back apparso nella mia mente, l'immagine di una F1 stile Dune Buggy, che ha scatenato la risata, non quello che hai scritto o le tue idee... Ci tengo a scusarmi per aver dato l'impressione di prenderti in giro personalmente.
  32. Io non ho parlato di sorpassi facili per forza. Ho parlato di possibilità per i piloti di far emergere e rendere più evidente la loro bravura rispetto a quella del mezzo. UNA delle conseguenze (non l'unica), sarebbe anche quella, non negativa, di avere sorpassi VERI, in staccata, e non quelle puttanate offensive col DRS o con le gommefrolle che mi sembra di vedere un coin-op arcade degli anni '80, con sorpassi in rettilineo come se uno fosse in Audi e l'altro in Panda....
  33. Scheckter con la vetusta 007,inseguito da Regazzoni e Reutemann....Jarama 76.
  34. Il teorema è semplice. Ci si lamenta della standardizzazione del materiale tecnico ma poi non ci sta bene vedere un pilota e un team dominare... Praticamente è un cane che si morde la coda. Differenza tra le vetture e possibilità di sfide più ravvicinate sono due parametri direttamente proporzionali. Più le vetture sono simili, più possibilità ci sono per un pilota di fare davvero la differenza... Ora, immaginate una F1 totalmente libera... - totale libertà progettuale per quanto concerne il telaio (nessuna imposizione, nessuna quota fissa...) - totale libertà progettuale per quanto concerne il motore (frazionamento libero, motori aspirati o turbo, ibridi o non ibridi, benzina gasolio o quant'altro, ecc) - totale libertà progettuale per quanto concerne tutto il resto... La tanto in voga teoria del "vedere l'effettiva capacità di guida tra i piloti" sarebbe ancor più difficile da attuare rispetto ad ora... E a questo punto occorre decidersi e prendere posizione... Si vuole una sfida totale di uomini mezzi e scuderie o si vuole solamente vedere una sfida tra piloti? Fermo restando, ovviamente, che la F1 attuale non è ne totalmente l'una ne totalmente l'altra... Più che altro c'è da stabilire cosa si vorrebbe dalla F1... E da che mondo è mondo, questa è una categoria dove la componente tecnica ha fatto sempre la differenza. Quindi parlare ora di percentuali pilota/macchina, di chi ha vinto solo per merito di cosa, è un discorso inaudito che ritengo del tutto fuori luogo. Per vedere sfide di soli uomini ci sono altri sport (ma anche altre categorie del motorsport, anche se in nessuna c'è totale parità di condizioni tecniche)....
  35. Intervista a Hamilton http://motor.as.com/motor/2013/10/26/formula_1/1382741156_515628.html -¿Habrà­a ganado usted los cuatro tà­tulos de Vettel de estar en Red Bull? -Realmente no lo puedo decir, serà­a una tonterà­a por mi parte decirlo, pero sà­ tengo claro que si Fernando hubiera estado en ese coche... estarà­a mucho mà¡s lejos de lo que està¡ Vettel ahora, ganarà­a aàºn mà¡s fà¡cil. - Avrebbe vinto lei i 4 titoli da Vettel di essere nella Red Bull? - Veramente non lo posso dire, sarebbe una stronzzata da parte mia dirlo, ma si ne ho chiaro che se Fernando fosse stato in quella macchina...starebbe molto più avanti di quello che Vettel è adesso, vincerebbe ancora più facile. Un altro che vuole il monomarca o l'astronave
  36. 90 e 91 sono state due annate straordinarie.
  37. Comunque.... Momomarca finto? E allora perchè continuamente si mette l'accento sulla supermonoposto di Adrian Newey? Visto che si pompa tanto la superiorità delle vetture di Newey, allora mi sa che tanto monomarca non è... Non è una sfida totalmente libera, e ok... Ci sono norme troppo restrittive, e ok... Ma se qualcuno riesce comunque a tirare fuori dal cilindro delle vetture così, allora, forse (e dico forse) l'aspetto tecnico ha ancora una certa valenza.... Meno che in passato, ma ce l'ha... Quindi ci andrei piano con definizioni come monomarca "di fatto"...
  38. Vero, ma non crediamo che con un monomarca sarebbe solo il pilota a fare la differenza: il materiale di partenza è (dovrebbe essere) uguale, ma alla fine, ancora una volta, sarebbe il team migliore, quello che sa preparare meglio la macchina, a spuntarla. Non credo i team Andretti/Green (ora solo Andretti), Ganassi e Penske abbiano dominato gli ultimi 20 anni solo perchè avevano i piloti migliori
  39. 1979 GP Zandvoort - Niki Lauda 1979 GP Zandvoort - Jan Lammers - Shadow DN9
  40. 1979 GP Zandvoort - Jacques Laffite 1979 GP Zandvoort - Jean Pierre Jabouille (Ai tempi Gilles e la Ferrari ... Alfa Romeo poi mi riempivano il Cuore di Tifoso... ma a Me questa Renault TURBO affascinava e parecchio! Molto bella ...) Con Renè sopra poi...
  41. Flop immenso. D'altronde la gara era penosa. Quando vedono che Vettel fa pit stop al secondo giro é normale che la gente cambi canale. Ed é stata la gara in cui Vettel ha vinto il mondiale, quindi ancora piຠflop. Spero che le squadre capiscano che questo é uno spettacolo indecente. Spero che capiscano che la F1 non deve essere spettacolo.
  42. 1979 GP Zandvoort - Scheckter Ferrari + Lauda Alfa Romeo Brabham
  43. Congratulazioni a Vettel Belli i festeggiamenti finali, mi piace pensare che anche le auto abbiano un anima e quel saluto finale è stato toccante L'ho apprezzato. Sent from my iPhone using Tapatalk - now Free
  44. Non ho Sky ma se lo meritano a prescindere
  45. IL LEONE!!!! 1984 - GP BRASILE - Nigel Mansell - Lotus 95T Renault EF4B 1,5 V6 turbo 1984 - Brands Hatch - Nigel Mansell - Lotus 95T Renault EF4B 1,5 V6 turbo 1984 - Montreal GP CANADA - Nigel Mansell - Lotus 95T Renault EF4B 1,5 V6 turbo
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