Onore a Vettel.
Mica ha vinto solo sulla Red Bull, eh. Nel 2008 vinse persino un GP a Monza sotto l'acqua con la TR, un pò come fece Peterson nel '76 sempre a Monza con una March di F2. Ma allora la F1 era molto più semplice, potevano vincere tutti...
Ha scelto poi di trasferirsi nel 2009 alla Red Bull, ha tenuto duro per tutta la prima stagione quando con una macchina che non era il massimo ha comunque vinto diversi Grand Prix.
Nel 2010, con una monoposto che stava insieme a fatica, riesce incredibilmente a beffare in extremis i due dominatori dell'annata, cioè Alonso e Webber. Soprattutto quest'ultimo, che correva con la sua stessa fragilissima monoposto e che aveva anche tentato spesso e volentieri di buttarlo fuori strada (vedi Turchia).
Nel 2011, anzichè andarsene in qualche squadra dalle vetture più affidabili, sceglie di restare in RB, e infatti riesce a indirizzare i tecnici per migliorare la vettura e renderla imbattibile, schiantando senza discussioni anche il forte compagno.
Nel 2012 la vettura ritorna ad essere lenta e inaffidabile, un disastro, ma Vettel tiene duro, lascia sfogare gli altri per due terzi di stagione, fa illudere persino l'ormai gregario Webber e soprattutto Alonso e tutto l'universo ferrarista. Ma a fine settembre le vacanze sono finite: dopo un'intera stagione di test e collaudi, Seb ha migliorato di nuovo la vettura riuscendo a dare una buona volta le giuste dritte a Newey, e non c'è spazio per nessuno. Un paio di trovate da "cinema" ad Abu Dhabi e a Interlagos (dove viene colpito nel gruppone ma con grande perizia riesce ad evitare di essere messo completamente k.o.), regalano coreografia al terzo titolo consecutivo.
La paura del 2012 non spaventa il carismatico Vettel (ormai alla pari con Brabham, Stewart, Lauda, Senna, Piquet), che rinnova ancora una volta la sua fiducia alla Red Bull.
Ormai il copione lo conoscono tutti: spazio a Lotus e Ferrari per qualche gara (giusto per non rovinare i contratti di Ecclestone con le TV ) e poi, grazie anche alla tabella di allenamento fisico che, parola di Marko, lo rende imbattibile nella seconda parte di stagione, Vettel centra una storica sequenza di vittorie che gli permette di appaiare Prost a quota 4 titoli mondiali, a soli 26 anni, cioè l'età in cui il francese non aveva ancora vinto nemmeno una misera gara....
Orma non ci sono dubbi: Vettel è il migliore pilota di questa epoca. Non sappiamo se anche il migliore di sempre, sono difficili certi paragoni. Di certo ha vinto i suoi titoli sempre con la Red Bull, che non era certo la migliore macchina (vedi Webber, 2010 a parte), mentre quel furbone di Fangio saltava qua e là tra una squadra e l'altra: facile vincere 5 titoli così, caro Juan Manuel... Quindi basta paragoni inutili.
Ora ci sono le ultime tre gare: per Seb non conta la classifica, il titolo vinto. Le affronterà come se fosse ancora il ragazzino di Monza 2008 : per vincere, anzi dominare.
Poi, sarà già 2014. Col suo titolo da conquistare: il quinto, e pareggiare i conti con Fangio. Poi verrà il 2015 con la sesta iride da centrare. Infine il 2016 col settimo titolo e appaiare così Schumacher in vetta all'Everest dei più vincenti di sempre. E quindi, finalmente, Vettel potrà dare la caccia a questo benedetto ottavo titolo. Solo allora i confini tra lui, SuperSeb, e l'automobilismo "umano" saranno ben chiari.....
Ragazzi, non prendete le cose troppo sul serio, diciamo che a volte mi alleno a guardare la realtà sotto diversi punti di vista...