Come avevo scritto prima della gara (correggendomi per il refuso), con qualsiasi esito ci sarebbe stato un vincitore e uno sconfitto, ma non un perdente. Hamilton ha corso da Campione del Mondo. E' partito bene e ha gestito alla grande una gara che aveva in pugno e che, in condizioni lineari, non avrebbe mai perso. Il suo ottavo titolo lo aveva portato a casa, solo un episodio sfavorevole poteva toglierglielo, ed è successo. Fa parte del gioco anche questo, a volte ti dice bene, altre volte male. Ma, in fin dei conti, un titolo in più o in meno vale solo per le statistiche. Hamilton è uno che non ha bisogno di dimostrare più nulla e la gara di oggi (e non solo questa) è ulteriore esempio del grande pilota che è.
Verstappen è partito male ma non ha mai mollato, nemmeno quando tutto sembrava finito e credendo nel miracolo (o botta di culo, chiamatela come volete) fino alla fine. Ha mantenuto sempre altissima la concentrazione e ha fatto il massimo che poteva fare, anche quando era a 11 secondi da Hamilton senza possibilità di avvicinarlo abbastanza per provare un ultimo tentativo. Gli serviva un qualcosa che potesse riportarlo "in vita", l'ha sfruttato bene e ha centrato il suo unico e ultimo colpo, anche se in teoria pareva semplicissimo. Nel corso della stagione, comunque, è stato fortissimo e, ai punti, ha ampiamente meritato il suo titolo (che non significa che non lo avrebbe meritato anche Hamilton, anzi. Questo era uno di quei casi dove un esito ex aequo sarebbe stato l'ideale). Detronizza Lewis ma sa benissimo che l'inglese è ancora il punto di riferimento. Lui sarà probabilmente il prossimo mattatore, colui che ne raccoglierà il testimone. Ma, a meno di clamorose decisioni da parte di Hamilton, il prossimo anno il pilota da battere sarà ancora il 44. E Max, considerando anche che inizialmente potrebbe non essere facilissimo per la Red Bull col motore praticamente autoprodotto,è il primo ad esserne consapevole. La Red Bull ha gestito strategicamente al meglio una gara che psicologicamente si era fatta difficilissima, e prendendo sempre le giuste decisioni, anche quelle da "ultima spiaggia" create per cercare di inventarsi qualcosa per cambiare un destino che pareva scritto. Perez con quella difesa straordinaria (che, sul momento, era fondamentale perché Verstappen è riuscito a tornare sotto, anche se poi Hamilton è riscappato via. Ma il lavoro del messicano ha fatto si che il suo compagno di team potesse tornare ad avere una chance).
Chi esce sconfitto? Sicuramente la Mercedes... Hanno fatto un gran lavoro nelle ultime gare, e anche oggi molte scelte sono state azzeccate (ad esempio, quella di tenere fuori Hamilton durante la VSC). L'errore, anzi gli errori, sono stati presentarsi con un Bottas spuntato (ok il finlandese fuori forma, fuori motivazione e tutto quello che volete, ma non credo sia stata solo colpa sua perché col motore che si ritrovava in Mercedes lo sapevano fin dal via che non sarebbe stato della partita... Magari montargli un'unità nuova la gara scorsa, e così garantirsi la sua presenza nelle posizioni che contano in questa, sarebbe stata un'idea migliore. Un suo apporto, oggi, poteva essere veramente decisivo. Se non altro, per scombussolare i piani Red Bull che, avendo sempre Perez a difesa, con Verstappen ha potuto variare la strategia a suo piacimento, senza essere minimamente disturbata) e non fermare Hamilton dirante la SC. Ok, sarebbe rientrato dietro Verstappen? Ma con gomme rosse avrebbe avuto comunque una chance per poterlo riattaccare. Così era chiaro che era spacciato, anche perché era scontatissimo che non avrebbero mai fatto finire la gara sotto SC. Certo, se poi fosse rientrato anche lui e nel giro finale non fosse riuscito ad attaccare Verstapen, sarebbero stati sommersi di merda. Ma in linea teorica era l'unica possibilità che avevano per tenersi una percentuale di vittoria. Esce sconfitto anche Wolff, perché la sua lamentela nel duello Hamilton VS Perez è stata penosa e ridicola, ed è riuscito persino a farsi ridicolizzare da Masi in mondivisione. Il che è tutto dire...
E arriviamo alla nota dolentissima di chi ne esce sconfitto senza se e senza ma: la Direzione Gara. Giusta la decisione di non penalizzare Hamilton per l'episodio del primo giro. Una manovra, come detto, al limite da parte di entrambi, ma ci stava. Semma il il problema sono le vie di fuga in asfalto (ormai considerate a tutti gli effeti pista, questo è evidente) che permettono ai piloti di tagliare dritto sia in difesa che in attacco. Con la ghiaia anche il modo di correre dei piloti cambierebbe e di molto, e non ci sarebbe bisogno di investigazioni, interpetazioni o altro. Il punto più basso, comunque, è sicuramente la gestione finale della SC. Come detto, era ovvio che non avrebbero mai fatto finire la gara sotto SC. La vettura di Latifi era rimossa e la pista messa in sicurezza. Vuoi far ripartire la gara e ci sta, lo sapevano anche i sassi, ma a quel punto devi essere risoluto. Se decidi che i doppiati non possono sdoppiarsi, non fai una comunicazione ufficiale con tanto di decisione messa in bella vista nella grafica ufficiale e non cambi idea poco dopo. Anzi, quella decisione non la prendi proprio perché non ha il minimo senso. A quel punto fai finire la gara sotto SC e bon. Lasciarli lì in mezzo, e far riprendere la gara, sarebbe stata una scelta assolutamente senza logica. Se decidi di farli sdoppiare, come sempre avviene, ti muovi per tempo per far si che ciò avvenga in sicurezza ma nel minor tempo possibile. Ha perso almeno un giro e mezzo a confabulare col muretto Red Bull e col muretto Mercedes.
Masi si è dimostrato semplicemente inadeguato per quel ruolo e penso che verrà silurato (mi sorprenderebbe se ciò non accadesse). A prescindere dalle teorie complottiste varie su chi ha pagato chi o altro, sui furti e quant'altro o di chi vede il marcio e vorrebbe imporre vendite di team (ancora insisti co' sta storia, eh Lotus?), il problema è che proprio non è in grado e l'ha ampiamente dimostrato. Non può in alcun modo continuare a svolgere quel ruolo. Questo penso sia scontato e sacrosanto...
Quanto a me, non so se continuerà a seguire. Considerando che le vie che portano ad avere un'altra chance si stanno irrimediabilmente chiudendo (stavolta in modo definitivo), l'unico modo che ho per non rimurginare a vita sulle mie personali occasioni mancate e non farmi sovrastare dai rimpianti è il totale distacco, il totale disinteresse in modo da non pensarci più. Ma tanto lo so che tra qualche mese tornerò imperterrito a seguire quella che, mi piaccia o no, è la mia passione. E continuerò a farmi corrodere la vita, pensando a ciò che sarebbe potuto essere e non è stato.
Quindi, ci vediamo il 20 marzo 2022 a Sakhir. Con le nuove monoposto (che non mi fanno impazzire, ad essere onesto), un, si spera, nuovo Direttore di gara e, finalmente, una vettura col numero 1 sul musetto. Sperando che Max non cambi idea...