Fosse per me Pirelli potrebbe pure portare 60 mescole diverse in tutto l'anno, tre per ogni GP. Il punto cruciale è la spettacolarizzazione eccessiva della gomma stessa, fatta attraverso noiosissime conferenze stampa in cui si elogiano le caratteristiche di un tot di mescole diverse con nomi fighissimi e colori scintillanti.
A me basterebbe una gestione simile alla Indycar: due mescole diverse per ogni gara (esclusi gli ovali), una più morbida con la banda rossa e una più dura. Poi che la mescola dura sia l'unica preparata da Firestone oppure la 40ª più dura in un range di 50 mescole, questo è un affare che riguarda i gommisti e, al limite, le squadre: quello che lo spettatore sa è che quando una macchina monta le gomme con la banda rossa va più forte di quando monta quelle con la banda nera.
Adesso vorrei sapere come si fa a spiegare all'uomo della strada che, in certi eventi, le gomme Supersoft saranno le più dure portate in pista dalla Pirelli. Come fanno le persone ad avvicinarsi alla F1 in questo modo?