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Showing content with the highest reputation on 12/05/16 in all areas

  1. Dopo la vittoria nel Mondiale '84, era questo il carnet d'impegni di NIki Lauda:
  2. che tristezza tutto quell'asfalto mi auguro useranno il layout lungo senza chicane, anche se si passerà solo in rettilineo con il drs
  3. Ora è ufficiale: si torna in Francia.
  4. 2 points
    E se Rosberg ci ha fatto lo scherzone e rientra dalla finestra dopo essere uscito dalla porta? In alternativa il sempreverde Mario Andretti non direbbe di no a Toto
  5. 2 points
    Quindi se ne va in Mercedes dopo l'esperienza Ferrari: bè, almeno in questo, Schumacher l'ha emulato. Manca giusto qualche mondiale.
  6. Per motivi sentimentali anche io penso sia giusto avere di nuovo nel calendario il Gran Premio di Francia. In questi dieci anni era come avere il circuito ATP senza Wimbledon (parlo di di titolazione della competizione, non del circuito).
  7. è cosa buona e giusta visto che è la Francia ad essere la patria progenitrice delle corse automoblistiche
  8. 1 point
    Come spesso accade, il mercato (piloti - calciatori - altro) muove sempre le discussioni. Dico questo: a rigor di logica Mercedes ha già il sostituto in casa e si chiama Pascal Wehrlein, tedesco di Germania, talentuoso e soprattutto giovane. Strategicamente non dovrebbe disturbare il team, Hamilton e eseguire gli ordini come un cane ammaestrato (almeno per un pò). Credo che in Mercedes non abbiano tanta voglia di vivere stagioni in cui i piloti sono ai ferri corti. Se invece gente come Vettel, Alonso o simili sputeranno sul piatto dove mangiano per accasarsi nel miglior team, allora capiremmo anche quanto questi piloti ci tengano alla "maglia". Vedremo. PS Invece nessuno ha preso in considerazione l'alternativa. Hamilton ha fatto cose per cui Mercedes non è rimasta contenta (vedi condotta gara ultimo GP - vedi minaccia di rivelare chissà quali segreti tra dieci anni - vedi commento al ritiro di Rosberg). Forse la Mercedes si vorrà liberare di Hamilton con uno scambio alla pari della serie Vettel-Hamilton ? Quindi Lewis in Ferrari e Vettel in Mercedes ?
  9. 1 point
    Scenario da apocalisse.... La Mercedes, dopo il ritiro di Rosberg, caccia Hamilton e prende sia Alonso che Vettel, con Lewis che approda a Maranello....
  10. Niente frequenze ma un sito internet, quello della radio : http://www.radio5punto9.it/
  11. 1 point
    In realtà Wolff sulla Gazzetta di oggi parla anche di Lorenzo, che ha provato una W05 solo poche settimane fa e ne è rimasto entusiasta, e di Ogier o Lopez. Ma perchè escludere, a questo punto, Leonardo Di Caprio (perfetto sosia di Rosberg), Matteo Renzi o Frank De Boer? Avanti c'è posto!
  12. 1 point
    Pensavo stessero parlando di Alexander Rossi
  13. Mi sembra che entrambe le fazioni siano andate un po' oltre i "track limits". Hamilton certe contestazioni se l'è meritate tutte. Il suo vedere "fantasmi" dove spesso non ci sono è alquanto fastidioso e l'avere perso un mondiale probabilmente gli darà una regolata. D'altra parte però non vedo come si possa anche solo ipotizzare una regola "ad personam" per permettergli di sostituire motore, cambio o tutto quello che ha sostituito a Spa (manco mi ricordo del tutto), è una cosa fuori dal mondo. Seconda cosa, non vedo quale sia il problema della mancanza di gavetta, se Ron Dennis ha deciso di metterlo sotto contratto già dai kart ci sarà anche un motivo (lo ha fatto anche con Nyck de Vries, quindi mi pare che Dennis presti molta attenzione, in generale, ad alcuni piloti prima ancora che questi arrivino a correre in formula). E direi che non ci ha nemmeno visto così male. Gli anti-Hamilton stanno diventando come gli anti-Alonso nei primi anni in Ferrari, aggrapparsi ad ogni cosa pur di dare contro. Bello è anche il discorso del paraculo: Hamilton col casco verdeoro a Interlagos è il demone, Rosberg che intona "7 Nation Army" sul podio di Monza chissenefrega Dall'altra parte, però, dobbiamo riconoscere dei meriti a Rosberg, sui quali tornerò tra poco. Anche qui mi riaggancio al discorso "gavetta", perché associarlo a Rosberg è una panzanata colossale: Rosberg ha corso tutte le formule propedeutiche prima della GP2 col team del padre, alla guida di ottime macchine (in Formula 3 c'era il supporto di Opel) con le quali, inutile girarci attorno, oltre alla Formula BMW tedesca non ha vinto nulla; ha vinto (a fatica) la GP2 con il team migliore e poi ha debuttato in Williams, che a mio modesto parere ben poco ha a che fare con una "gavetta" perché fino a due anni prima con Montoya e Ralf Schumacher vinceva, la pochezza della macchina stava essenzialmente nel motore (Cosworth prima e Toyota poi). La gavetta, per me, è Senna che corre con la Toleman, Hill al volante della derelitta Brabham, Alonso che si fa un anno in Minardi e poi uno da tester, Vettel con la Toro Rosso che prima del suo arrivo era un team da fondo classifica. I meriti di Nico cominciano però qui: il fatto di correre con il team di famiglia, spesso, può portare un pilota a "sedersi", citofonare Marco Andretti per esempio, ma Rosberg è stato molto molto bravo applicandosi e impegnandosi per migliorare (cosa che il suddetto Andretti si è guardato bene dal fare, peggiorando di anno in anno) di gara in gara una volta fuori dall'"ovile". Per quanto, a mio parere, rimanga comunque un pilota come ce ne sono tanti, bisognerebbe evitare di dare merito solo ad un suo ipotetico fondoschiena, perché bisogna dargli atto di avere compiuto un lavoro eccelso su sé stesso, cosa che non è da tutti perché richiede anche una bella forza di volontà e uno spirito di sacrificio non indifferente.
  14. 1 point
    Niki Lauda ha scelto il successore di Rosberg...
  15. Vero, ma il problema è che è proprio l'azione di chi è al volante sta realmente diventando praticamente virtuale. Per correttezza non posso postare un articolo che è ancora nelle edicole, però leggerlo fa venire il latte alle ginocchia. Con tanti saluti per quelli come noi che ancora vogliono parlare di uomini e non di fredda tecnologia.
  16. Ma per niente. L'AI non è così avanti come si crede. Altrimenti Tesla con Autopilot sarebbe moooooooolto più avanti. Sia la biblioteca che il web necessitano di un input esterno. E questo input arriva solo da un umano. Ci sono gli aiuti, le assistenze, ma da sole servono a poco.
  17. Sono sempre più convinto che l'idea di una sfida "in parallelo" tra uomini e mezzi sia ormai diventata anacronistica. O si punta alla sfida tecnologica, e allora si accettano soluzioni come quelle elencate nell'articolo sapendo però che l'importanza del pilota è sempre minore, oppure si riporta in primo piano il ruolo del pilota ponendo forti vincoli alla libertà tecnica e alla complessità delle monoposto.
  18. Una piccola nota sul calendario del prossimo anno: la gara di Baku avrà titolazione di GP d'Azerbaijan e non GP d'Europa.
  19. Probabilmente anche io avrei fatto lo stesso. C'è chi il successo se lo conquista con la fatica, la dedizione, l'attenzione continua, magari dopo tanti anni di sforzi, di pressione, e qualche delusione. E quando lo raggiungi senti di aver fatto il massimo, che non potrai mai più sopportare un cammino del genere. Ci sono i fuoriclasse che compiono il gesto atletico con minor sforzo, risolvono una situazione con un guizzo non riproducibile dagli altri, riescono a gestire la lotta con un indecifrabile equilibrio tra talento, competizione, pressione. Nico Rosberg, forse, con l'annuncio del ritiro e con le motivazioni che ha fornito, ha anche restituito un certo tipo di significato alla vittoria di un Campionato Mondiale (tra i tanti significati che esso possiede). L'indigestione di titoli mondiali a raffica di Michael Schumacher, la successiva raffica di Vettel, avevano in un certa misura "svilito" il senso della vittoria del Campionato Mondiale. In un'epoca in cui il rischio nelle corse da Gran Premio viene considerato quasi inaccettabile (e parliamo di gente che corre a 350 all'ora....), con calendari di trenta gare, che permette a tanti di costruire onorate carriere che durano un paio di decenni e varie centinaia di gare, quasi come gli impiegati statali, la vittoria di un Campionato Mondiale era diventata molto meno significativa di quando essa era il risultato supremo di una carriera magari meno che decennale (anche per i rischi che comportava), e quando chi ne vinceva tre era considerato un Mito, una Leggenda. Rosberg, consapevole di avere complessivamente meno talento di altri, compreso il compagno, col suo gesto ha restituito una piccola parte del valore perduto alla vittoria iridata. Un traguardo importante. Che vale un'intera carriera.
  20. Quell'unica volta che apro i libri per fare qualcosa di buono vengo interrotta da mio padre che urla "Rosberg si ritira!" Ho subito pensato che mi stesse prendendo in giro, e invece... Ora voglio Alonso in Mercedes e vedere la McLaren dare 3 secondi al giro a tutti
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