Esatto, Rubens faceva quello che poteva e doveva, il Kimi degli ultimi anni (ma per me anche quello della prima esperienza ferrarista, per motivi che ho spiegato) decisamente no. Più ancora delle prestazioni inferiori a quelle del compagno (tra l'altro quest'anno, in qualche occasione, si è anche qualificato ed ha corso meglio) colpiscono l'incostanza, l'indolenza, l'esasperante propensione all'errore che denota scarsa concentrazione, la cronica tendenza ad addormentarsi (Kimomillo). Tutte "doti" che un pilota che poggia il deretano su una Rossa non può avere, o non può avere per un tempo così lungo. Credo sia decisamente giunto il momento di separarsi, per il bene di entrambi.