Chissà..i regolamenti e la tecnica sono cambiati tantissimo, nel tempo.
La difficoltà era dovuta a tanti fattori, tra cui la durata..certi regolamenti (es1925) prevedevano Gran Premi di 800 km, su piste polverose più che sconnesse; le vetture erano già potenti ,con compressore, e magari con solo 2 tamburi inefficaci su cui fare affidamento..
In anni più recenti la potenza animale irruppe nel mondo dei GP. Le tedesche anni '30 arrivarono a 600 CV da tenere in strada su gomme strette e inefficaci e con sospensioni di concezione ancora primitiva (per non parlare dei freni). A mio parere l'Auto Union typ C del 1937 vincerebbe a man basse la coppa "mostro inguidabile".
Solo Rosemeyer era in grado di portarla al limite..volendo si potrebbero trovare affinità con le gruppo B e la Lancia Delta S4 '86..
Le "Formula Zero", mi piace pensarle così, divennero 3000 compresse nel '38, e nel '39 si riavvicinarono per potenza ai mostri a cilindrata libera del '37; nel frattempo nasceva la piccola 1500 Alfa Romeo, una "voiturette", il prototipo della Formula 1 dopoguerra, che arriverà, imbottita di benzina, a 450 cavalli nel '51. Potenza notevole, che scenderà bruscamente con le F2 dei campionati '52 e '53. Nei '54-'60 si ha il 2500 aspirato, con vetture via via più semplici e maneggevoli.
La Maserati 250F è probabilmente la F1 a motore anteriore più facile da guidare.
Arriva il motore posteriore. Le Cooper sono dei giocattolini, apparentemente molto semplici e facili da pilotare; arriva poi il 1500 aspirato, e la potenza "scompare" tanto che i piloti se me lamentano. Negli anni '60 del 1500 le macchine sono perfettamente equilibrate e maneggevoli: si va di fino e di scie, chi vuole emozioni si infila in un prototipo.
Torna la potenza e difficoltà di guida nel '66. Il 1967 è l'ultimo anno senza alettoni. Gli alettoni faciliteranno la guida ai piloti. Le vetture a cavallo di questa data sono molto difficili da tenere a bada. Pian piano l'aerodinamica riesce ad addomesticare le bestie da 400 cavalli 3000, finché arriva l'egfetto suolo e il turbo. I primi turbo sono inguidabili, con un lag esagerato; le vetture diventano rigidissime, pesanti, potentissime. Si ritorna ai 600 cavalli degli anni '30, viene abolito l'effetto suolo e diminuisce la fatica per il pilota, ma aumenta la potenza con mostri ancora meccanici metà '80. Forse le monoposto più faticose e scorbutiche mai viste, con oltre 1200 CV. La potenza è quasi dimezzata coi 3500 aspirati, vetture comunque difficili, la velocità in curva aumenta al pari dell'efficacia aerodinamica, si arriva a sfruttare l'elettronica per bilanciarla, viene bandita e succede il finimondo, si torna a vetture inguidabili e imprevedibili. I grossi cart del '94 lasciano il posto a creature sempre più raffonate sino al 2013,e la Red Bull a detta di Brundle è la F1 più facile di tutti i tempi da pilotare.