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Showing content with the highest reputation on 05/08/15 in all areas

  1. Anch'io sono innamorato dei V10, d'altronde sono cresciuto sentendo urlare quelli.. Al cuor non si comanda. Il P83 BMW del 2003 è devastante.
  2. Sono d'accordo. Io adoro i V10, sono i miei preferiti, prima ho scritto "V10 per tutti" non perché intendessi dire "V10 obbligatori per tutti", ma perché prediligo di gran lunga quella tipologia di motori rispetto a quella attuale. Mi piace un sacco anche il V12, l'ideale per me sarebbe avere ancora un'alternanza tra V12 e V10
  3. Sarebbe stata la scelta più saggia, col senno di poi. La vettura del 1999 non era così male, visti i risultati di Ralf Schumacher, e dal 2000 in poi avrebbe avuto gli ottimi motori BMW. Forse non avrebbe vinto un altro titolo, ma di sicuro avrebbe vinto altri GP e sarebbe finito spesso a podio dal 2001 in poi.
  4. Condivido. In quel 1998 la Mclaren era davvero una macchina formidabile, serviva davvero un signor Schumacher per limitare il cospicuo divario prestazionale con la Ferrari, anche perché dopo Montecarlo Hakkinen aveva qualcosa come 22 o 24 punti di vantaggio sul tedesco Schumi guidò davvero ad alti livelli, nonostante qualche errore di troppo (Zeltweg) forse dettato dalla pressione di dover tirare fuori il massimo da una vettura inferiore alla diretta rivale. Hakkinen aveva dalla sua una gran vettura, ma va detto che la stessa macchina ce l'aveva anche Coulthard il quale vinse solo una gara, a fronte delle 8 vinte dal finlandese. Dopo lo STORICO Gp d'Italia a Monza e la fantastica doppietta Ferrari, i pronostici si erano ribaltati a favore di Maranello e pensavo davvero che Schumi ce l'avrebbe finalmente fatta...invece Hakkinen vinse con autorevolezza alla gara successiva al Nurburgring, nonostante le Ferrari partissero dalla prima fila. Peccato per la poca competitività della Williams; sarebbe stato bello poter vedere anche Villeneuve inserirsi nella lotta per il titolo con una bella sfida a 3 tra lui, Schumacher ed Hakkinen. Posto il più bel on board (secondo me) di quel 1998, il giro di qualifica di Hakkinen a Spa. Il sound del V10 Mercedes è poesia
  5. Si è vero ma quell'anno veramente gliene sono capitate troppe, penso che con una partenza di campionato normale (senza molteplici sfighe) avrebbe magari avuto quella motivazione in più per chiudere la carriera al meglio, sarebbe diventato vice campione ancora senza troppi problemi.
  6. I V10 al loro massimo sviluppo raggiunsero prestazioni monstre e sentirli cantare era uno spettacolo, tuttavia la situazione che trovavo tecnicamente più esaltante era quella della prima metà degli anni '90, con in pista dei V8, dei V10 e dei V12. Ciascuno faceva le proprie scelte, ciascuno era libero di seguire la propria filosofia tecnica senza essere obbligato dalla Federazione ad una determinata architettura (o, peggio, a determinate misure fondamentali uguali per tutti). Una situazione che, nonostante i sistemi ibridi, sarebbe ancora possibile se solo la si volesse (pensate solo a quanto accade nel Wec, con motorizzazioni e sistemi di recuperi di energia diversissimi fra una vettura e l'altra). Purtroppo invece vigono ancora l'omologazione, la standardizzazione, sembra ormai una filosofia imprescindibile dalla quale non si può più tornare indietro. Pessima cosa.
  7. Il via del GP del Lussemburgo, con Irvine davanti a tutti che poi cederà strada a Schumacher alla fine del primo giro.
  8. Non saprei...solo di una cosa sono certo: pagherei perché ci fossero quelle del 1998 ora. V10 per tutti, zero kers, zero drs, la vecchia Hockenheim (non quello SCHIFO di circuitino di adesso), la vecchia Spa, Imola. Immagino si avverta appena un pochino, che sono tremendamente nostalgico della F1 che fu....
  9. In quel 1998 più che in qualsiasi anno della " F1 moderna" si vide proprio la bravura dei piloti..probabilmente per via dei cambiamenti regolamentari che resero le vetture molto difficili da guidare ed i migliori uscirono nettamente fuori... Ricordo di un grandissimo Schumacher all'apogeo della sua forza agonistica,solo lui ,in particolare ad inizio campionato, poteva tenere il passo con le McLaren Mercedes , ricordo di un Hakkinen velocissimo su una vettura finalmente degna di lui ,il Finlandese seppe resistere bene alla pressione,all'epoca rse non sbaglio ,alcuni giornalisti sollevarono dei dubbi in proposito.... Ricordo di un Jacques Villeneuve che nonostante le difficoltà della Williams Mecachrome fece delle ottime prove in parecchie gare,dimostrando ulteriormente di essere degno del titolo vinto l'anno precedente (peccato per Monza ,dove si qualificò secondo con una vettura scarichissima,difficile da tenere in pista e terminò la corsa nella sabbia per colpa di un testacoda causato da un'avaria dell'impianto frenante,perdendo così un sicuro podio..), ricordo di un Damon Hill capace di sviluppare e portare la Jordan a livelli mai toccati prima,coronando la stagione con la bella vittoria di SPA ed un Jean Alesi su Sauber praticamente al suo miglior livello ,alla pari col 1995 in Ferrari,un Alesi che raccolse l'ultimo podio della sua carriera proprio in Belgio,un pilota che si vedeva andare ben oltre il valore della vettura, ottenne un ottimo secondo posto in qualifica in Austria... Si misero in luce anche i due Italiani Fisichella e Trulli ed il Brasiliano Barrichello.. Insomma,nonostante al vertice ci fosse un campionato granitico e solo ad appannaggio di McLaren e Ferrari.si potevano notare gli expoilt degli outsiders ,che lottavano anche per un quinto od un sesto posto dimostrando nel contempo tutto il loro valore anche con vetture poco competitive. PS : all' epoca la livrea della Williams Fw 20 mi sconvolse,nel senso che la vedevo troppo simile a quella della Ferrari e poi ero abituato ai colori della Rothmans...devo dire che a posteriori ho rivalutato la livrea Winfield,era di un rosso molto carico ed aveva delle decorazioni in bianco ed oro,molto accattivanti,anche il canguro sui deflettori non era male.
  10. Anche a me fece piacere il risultato di Villeneuve, era davvero da una vita che non lo si vedeva più tra i primi 3! Volendo tornare in topic, proprio da Budapest 1998...
  11. Sono d'accordo con entrambi su tutto, per quanto riguarda Spagna 2001,anche provai dispiacere per la sorte di Hakkinen ma solo dopo qualche giorno....... l'estasi per il primo podio di Villeneuve con la BAR superò di gran lunga il dispiacere,anche perchè si trattò di un podio prestigioso alle spalle di Michael e Juan Pablo (che Jacques seguì per tutta la gara con un distacco tra i tre ed i quattro secondi) su Ferrari e Williams BMW.
  12. Molto probabile. La Ferrari aveva ormai superato la Mclaren in termini di prestazioni (seppur di poco), il problema per Hakkinen fu la cronica inaffidabilità della macchina...si rompeva sempre. Eppure il piede c'era ancora; in Spagna, prima della rottura dell'ultimo giro, aveva davvero fatto una super gara e pur contento per la vittoria (insperata) di Schumacher, mi dispiacque un sacco per Mika...
  13. Vero. Secondo me il 2001 complessivamente è stata una signora annata, un gran bel campionato con belle vetture, motori molto potenti (Ferrari, BMW, Honda, Mercedes); l'unica "pecca" è stata la mancanza di un vero avversario per Schumacher, di uno che fosse in grado di dargli davvero fastidio lungo l'arco di tutto il mondiale. Insomma, è mancato l'Hakkinen dei tempi migliori, in buona parte per sfighe allucinanti (rottura della sospensione a Melbourne quand'era secondo, motore ko in partenza ad Interlagos, frizione ko all'ultimo giro quand'era primo a Barcellona, ritiro a Zeltweg mi pare sempre per problemi alla frizione, ritiro a Montecarlo, ritiro in griglia a Magny-Cours) ed in parte anche per evidente demotivazione.
  14. Correva l'anno 2001...... Il Campionato del mondo di Formula 1 2001,rappresentò ,forse l'ultimo anno di competizione legata ancora in qualche modo agli anni novanta...nonostante significativi mutamenti, tanto nei regolamenti quanto nell'inizio di quel ricambio generazionale che avrebbe condotto la Formula 1 verso i pieni anni duemila. Dal punto di vista tecnico ,le vetture furono caratterizzate da alcune novità ed introduzioni dettate da alcune modifiche del regolamento FIA. Infatti per quella stagione le modifiche del regolamento riguardarono soprattutto l'aerodinamica : venne imposto alle scuderie di Formula 1 di portare a dieci centimetri l'altezza dal suolo dell'alettone anteriore, in modo da ridurre la creazione di carico deportante e rallentare così le monoposto. Contemporaneamente la FIA ridusse a tre i profili che potevano essere utilizzati nell'ala posteriore, mentre fino alla stagione precedente non vi era alcun tipo di limitazione. Anche in tema di sicurezza vi furono ampi interventi da parte della federazione. Vennero imposti crash test laterali su quattro differenti punti del telaio, a differenza di uno, come avveniva in passato. Vennero poi resi più severi i crash test sul roll bar, che portò i vari team ad appesantire ulteriormente i telai . La novità più importante,a livello agonistico,fu, a partire dal GP di Spagna,la liberalizzazione dell'elettronica,con la reintroduzione del lounch control (sistema di antipattinamento per la partenza) e l' approvazione del traction control, ormai già largamente utilizzato sfruttando le zone d'ombra del regolmento. Tuttavia anche se nel 2001 vi fu un ritorno ufficiale dell'elettronica,non si trattò di un'invasione massiccia,non si può di certo parlare di un anno già "vittima" dell'elettronica,infatti c'è da ricordare che nei primi anni novanta, le vetture avavano molti più ausili elettronici,(come ad esempo le sospensioni attive) . Ad ogni modo, il campionato ,anche visivamente , non era ancora viziato da quel largo e preponderante utilizzo di elettronica che avrebbe invece caratterizzato gli anni a venire,in particolare le stagioni che andranno dal 2003 in poi (2003 che spezzerà per sempre la F1 intesa in modo tradizionale,con il cambio totale del sistema di punteggio ,l'abolizione del Warm Up , e il cambiamento irreversibile delle qualifiche) . Il 2001 resterà ,per i puristi della F1,probabilmente l'ultimo anno di una Formula tradizionale ,che seppur cambiata con l'evoluzione tecnica e tecnologica, (traction control,ma con potenze e velocità ormai straordinarie) manteneva in generale ,anche con il calendario e le difficoltà dei ciruciti,sostanzialmente la sua integrità e continuità sportiva . Riguardo i team, la Ferrari,campione del mondo in carica con Michael Schumacher, si apprestò a consolidare la sua leadership con la F2001,un vero concentrato di potenza ,eleganza ed affidabilità ,con un Rubens Barrichello ancora più solido di quello visto l'anno precedente. La McLaren Mercedes MP4/16,sarà la vera delusa del campionato,il team Inglese infatti pagò la scarsa affidabilità (nonostante ottime prestazioni velocistiche) e la mancanza di un leader nella formazione piloti ,con Mika Hakkinen ormai demotivato , stanco e sfortunato e un David Coulthard capace nella prima parte di stagione di infastidire Schumacher,ma che alla lunga pagò la discontinuità , sua e della vettura. Emerse come terza forza del mondiale la rinnovata Williams FW 23 BMW,capace di tornare alla vittoria con Ralf Schumacher (nell'anno migliore della sua carriera) ed il debuttante Juan Pablo Montoya (subito veloce ma incline all'errore). Sorprese la Sauber Petronas C 20 , che con Nick Heidfeld ed il debuttante Kimi Raikkonen,si aggiudicò la quarta piazza costruttori (la Sauber migliore della storia) grazie anche ai V10 Ferrari dell'anno prima. La lotta per il quarto posto Costruttori fu serrata ,la spuntò la Sauber,si classificò quinta la Jordan Honda Ej11. Il team di Eddie Jordan nonostante discrete ed interessanti prestazioni velocistiche con Trulli, pagò a caro prezzo l'inaffidabilità di un progetto forse troppo estremo,e le polemiche interne tra il Patron della scuderia e Frentzen che fu poi licenziato,con Alesi a rilevarne temporaneamente il posto. A sua volta la BAR Honda 003 pagò un progetto eccessivamente conservativo,la vettura non offrì mai grandi prestazioni velocistiche ma un'ottima affidabilità che permise a Jacques Villeneuve di regalarle il primo podio della sua storia in Spagna,riuscendo poi a bissare la prodezza in Germania,la Bar si classificò sesta,anche con una buon ritorno alle gare di Olivier Panis. Deludente fu il campionato della Benetton B201 Renault che si classificò settima nel costruttori ,con una vettura lenta e poco affidabile,bravo in quell'anno di difficoltà fu Fisichella che regalò alla scuderia un inatteso terzo posto a Spa,mentre davvero in ombra fu la stagione di Jenson Button,praticamente quasi mai pervenuto al suo secondo anno di F1. La Jaguar R2 Cosworth ,nonostante un bel podio di Eddie Irvine a Monaco, tradì le aspettative con una monoposto mediocre e l'alternarsi al volante di Burti con de la Rosa...e le pressioni della Ford che cominciò a spazientirsi per la mancanza di risultati non migliorarono certo le cose. Il 2001 si preannunciò poi un anno drammatico per il team Prost, che dopo la disastrosa stagione 2000, si vide fin dall'inizio privo dei maggiori sponsor oltre che del motorista ufficiale Peugeot. Nonostante il patron Alain Prost fosse riuscito ad assicurarsi i motori Ferrari dell'anno precedente (gli stessi della Sauber) , la Prost Acer AP 04 risultò essere una vettura mediocre ,anche se in assoluto non sbagliata per via di una grande affidabilità ; nonostante i quattro punti conquistati dall'ancora competitivo Jean Alesi, la Prost non riuscì a classificarsi oltre la nona posizione, meglio dell'anno prima, ma non abbastanza per la salvezza dell' equipe blu che fallirà durante l'inverno . La Arrows Asiatech A 22 riuscì invece a conquistare un solo punto ,ciò nonostante diede prova ,visto il mezzo ed i motori Peugeot dell'anno prima,di discrete prestazioni con Jos Verstappen,in sordina invece il debutto di Enrique Bernoldi. In fine l' European Minardi PS01 ,con l'appoggio di Paul Stoddart ,nonostante gli zero punti finali ebbe un anno dignitoso con il debuttante Fernando Alonso in grande spolvero e già capace di anadre oltre il reale valore della vettura,a differenza dell' insipido Tarso Marquez.
  15. Kimi Raikkonen , Sauber C 20 Petronas Jean Alesi , Prost AP 04 Acer
  16. Jacques Villeneuve , BAR 003 Honda, Imola 2001 Jenson Button , Benetton B201 Renault
  17. In quella gara, di Villeneuve ricordo solo che partiva 9° e che la regia diede un suo brevissimo on-board nel corso del giro di ricognizione
  18. Se n'è già discusso non molto tempo fa, l'obbligo del V10 per tutti (che in seguito venne esteso fino a prevedere l'angolo di 90 gradi fra le bancate, un certo angolo prestabilito fra le valvole più altre standardizzazioni) fu la prima di una lunga lista di omologazioni che alla lunga hanno trasformato la categoria in quello che è oggi (e che piace poco proprio per la marea di vincoli che impediscono ai tecnici di compiere scelte diverse, sviluppare come e quanto vogliono eccetera). Naturalmente i motori erano ben altra cosa rispetto ad oggi, ma già obbligare i costruttori ad un'architettura prestabilita fu un primo, pesante limite rispetto alla libertà che si era avuta negli anni precedenti.
  19. Credo che io e te andremo molto d'accordo ...
  20. Su questo io non sono molto d'accordo.
  21. Si è vero si nota la parzializzazione del gas in stile "telegrafo", anche Alesi lo usava spesso...a volte anche Schumacher.
  22. Nonostante l'esito finale, una delle annate che ricordo con più piacere. Fra le più emozionanti ed avvincenti di sempre.
  23. Le vetture dell'epoca... PS :manca la Stewart Ford !
  24. La Williams sì, la Ferrari decisamente no. La F310B credo sia una delle vetture più bruttine e "non-sense" mai disegnate, una scopiazzatura fatta male del muso Williams con le pance simil-Benetton, messe assieme senza un briciolo di armonia ed eleganza, con linee squadrate e rozze. Un ultimo Barnard decisamente alla frutta e già con le valigie in mano. Naturalmente era anche una macchinaccia, congenitamente obsoleta e plafonata, capace di giocarsi il titolo solo grazie alle migliorie di Brawn e Byrne (che però dissero apertamente che più di tanto non si poteva fare) e ai miracoli di un certo pilota di Kerpen.
  25. GP Spagna, Hakkinen il vincitore
  26. GP Monaco, Hakkinen - vincitore
  27. GP Monaco, poco dopo il via alla S. Devota
  28. GP Monaco, Takagi con la Tyrrell
  29. GP Canada, la partenza col botto della Benetton di Wurz
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