Il "Capo", al secolo Roberto Fagnocchi, uno dei pochissimi che lavorano ancora in via Spallanzani fin dal 1985 (e forse anche dai tempi della F2) mi disse qualche anno fa che Bourdais era letteralmente ossessionato da Vettel. Era convinto di batterlo agevolmente, grazie alla superiore esperienza, e invece lo pativa tantissimo.
A volte faceva errori clamorosi, tipo staccate sballatissime con conseguenti fuori pista, proprio per cercare di essere più veloce del giovane compagno di squadra. Al rientro ai box dopo un qualunque stint, che fosse un test o la qualifica poco importava, chiedeva immediatamente il riferimento a Vettel, non quello assoluto.
Il suo carattere e l'invadenza del padre (privato del pass dopo Melbourne 2009) hanno fatto il resto.