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Buongiorno appassionati di motori

 

mi piacerebbe iniziare una discussione sul nostro amato Circuito di Monza ,dalla costruzione ad oggi, considerato dai più il tempio della velocità , unendo gli articoli disponibili on-line al fine di avere una scorrevole ed appassionante discussione.

Essendo appunto disponibili on-line non credo si violi nessun diritto o copiright, a scanso di equivoci attendo comunicazioni dallo staff prima di iniziare,

Grazie

 

Sergio

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OT

 

Sono stato(ahime' al passato...) un discreto frequenattore di circuiti italiani ed europei e devo dire che non ho mai trovato tanta arroganza,prepotenza,scortesia e maleducazione come fra gli addetti ai lavori del circuito di Monza...

 

Fine OT

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Per quanto riguarda la richiesta di Sergio, il materiale online non dovrebbe dare problemi quindi si può iniziare.

 

Su ciò che dice Alberto io li ho trovati presuntuosi più che maleducati, si sentono dio in terra

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Il direttore e' Galbiati?

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Il recinto parco comprendeva gradinate all’esterno delle curve per l'alta velocità , della curvetta sud ed in prossimità  della confluenza tra le due piste.L'apertura ufficiale dell'impianto avvenne il 3 settembre 1922 in una giornata di pioggia, alla presenza del Presidente del Consiglio Facta, con la disputa di una gara per vetturette che fu vinta da Pietro Bordino su una Fiat 501 modello corsa.

Il giorno 8 settembre seguì il Gran Premio motociclistico delle Nazioni - conclusosi con la vittoria assoluta di Amedeo Ruggieri su Harley Davidson 1000 e caratterizzato dalla splendida affermazione di Gnesa con la Garelli 350 due tempi nella classe 500 - mentre il 10 settembre si gareggiò per il secondo Gran Premio automobilistico d'Italia che fu appannaggio ancora di Bordino sulla Fiat 804 a 6 cilindri.

 

 

                                                                                                                                                                    continua.....

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Variazioni del tracciato nel corso degli anni

 

Precedenti configurazioni del circuito
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    Circuito originale (1922–1933)

  • 120px-Monza_1935.svg.png

    Circuito Florio (1935–1937)

  • 120px-Monza_1950.png

    Seconda variazione (1938–1954) Le curve di porfido al posto della curva sud e rettifilo centreale

  • 120px-Monza_1955.jpg

    Terza variazione (circuito combinato). Venne realizzato un nuovo ovale con l'aggiunta della curva parabolica (1955–1969)

  • 120px-Monza_1957.jpg

    Terza variazione (circuito stradale) (1955–1973)

  • 120px-Monza_1972.jpg

    Quarta variazione(1972–1973) con l'aggiunta di chicane provvisorie

  • 120px-Monza_1974.jpg

    Quinta variazione (1974–1975)

  • 120px-Monza_1976.jpg

    Sesta variazione (1976–1993) Introdotte le varianti della Roggia, Goodyear e Ascari

  • 120px-Monza_1994.jpg

    Settima variazione (1994) Riduzione del raggio delle due di Lesmo, variazione vie di fuga a Lesmo, Ascari e Parabolica

  • 120px-Monza_1995.jpg

    Ottava variazione (1995–1999)

  • 120px-Monza_2000.jpg

    Il tracciato dal 2000 ad oggi. Rinnovata la variante Goodyear.

 

 

                                                                                                                                                            Continua........

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LA STORIA DELLA SOPRAELEVATA
La costruzione, le competizioni, i record, i piloti, le automobili, le emozioni
 

I progettisti della pista ad alta velocità  dell'Autodromo di Monza realizzata nel 1955, gli ingegneri Antonio Beri ed Aldo Di Renzo, avevano un obbiettivo da raggiungere: permettere velocità  medie elevatissime in condizioni di marcia uniformi, evitando cambi di marcia e l'uso dei freni. Si decise quindi di realizzare un anello ad alta velocità  simile nello sviluppo a quello originale del 1922 ma di concezione più moderna. Fu così disegnato un tracciato costituito da due curve semicircolari con un raggio di circa 320 metri unite da due rettilinei di 875 metri ciascuno per una lunghezza totale del circuito di 4250 metri. Il primo grosso problema affrontato nella progettazione fu causato dall'inclinazione delle curve, indispensabile all'epoca per consentire alle autovetture di raggiungere velocità  di percorrenza elevatissime.


Si optò per un inclinazione massima dell'80% che avrebbe consentito ai piloti velocità  di percorrenza intorno ai 300 Km/h lungo tutto il circuito. I lavori per la costruzione della pista cominciarono a metà  marzo 1955; purtroppo l'azienda incaricata dei lavori di costruzione fallì prima di concludere l'opera ma la direzione del circuito decise ugualmente di completare l'opera e i lavori, nonostante non fossero stati ultimati in modo ottimale, terminarono alla fine di agosto 1955, giusto in tempo per consentire la disputa del classico Gran Premio d'Italia di Formula 1.
 

Quell'edizione, la prima disputata sul nuovo circuito di 10 Km, fu considerata da alcuni giornalisti un vero e proprio azzardo; a poche settimane dal tragico incidente di Le Mans in cui perirono piu' di 80 persone, molti considerarono l'anello ad alta velocità  molto pericoloso sia per i piloti che per gli spettatori. La corsa prese comunque il via regolarmente ed il successo di pubblico fu enorme: oltre 150.000 spettatori invasero l'autodromo per assistere all'evento. Vinse Juan Manuel Fangio davanti a Taruffi e Castellotti favorito comunque dal boicottaggio delle squadre inglesi che non parteciparono al Gran Premio. L'anno successivo la griglia di partenza fu piu' nutrita, 25 i piloti iscritti. I team inglesi questa volta si iscrissero alla gara dopo aver accuratamente preparato per giorni le loro vetture che dovevano sopportare le alte sollecitazioni provocate dal velocissimo circuito brianzolo.

La corsa iridata del 1956 fu vinta da Stirling Moss su Maserati davanti a Juan Manuel Fangio e la sua Lancia-Ferrari. Nel 1957 la pista sopraelevata vide protagoniste per la prima volta le vetture americane di Indianapolis per la prima edizione della 500 miglia di Monza. Questa gara fu riservata alle vetture americane ed alle Formula 1 europee, tutta da correre sull'anello ad alta velocita' in senso antiorario; la corsa fu denominata "Monzanapolis - Race of two world". La cosa comincio' a prendere forma quando l'Ing. Bacciagaluppi, presidente dell'Automobile Club di Milano, invito' Duane Carter, direttore di gara americano, a Monza.

 

fonte:Monzanet.it                                                                                                                                 continua.......

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L'Autodromo di Monza:

 

Gennaio 1922:  per i 25 anni dell'automobile Club di Milano e per ottenere rivincita dell'amara sconfitta dell'industria automobilistica italiana, venne presa la decisione di costruire nel Parco di Monza un impianto di 14km,la quale, pochi giorni dopo l'inizio dei lavori,riceverà  il veto dal ministero di Roma per motivi di valore artistico e conservazione del paesaggio.

Dopo parecchie pressioni della stampa e dell'opinione pubblica il ministero cambiò idea,autorizzando i lavori chiedendo sostanziali modifiche al progetto

 

 

Aprile 1922:  costotuzione della S.I.A.S (società  incremento dell'automobilismo e dello sport) a capitale interamente privato con i principali animatori del primo progetto di un circuito automobilistico permanente in Italia: il sen Crespi Silvio, l'uff Mercanti Arturo e l'ing Puricelli Piero.La società  doveva provvedere alla costruzione e gestione dell'impianto progettato dall'arch Rosselli.

 

 

Maggio 1922:   realizzazione dell'impianto automobilistico all'interno del Parco di Monza per un totale di 10 km con una spesa prevista di 6 milioni di lire.La realizzazione durò,per essere pronti nel mese di settembre e per motivi d'orgoglio, solo 110 giorni

 

 

3 settembre 1992:  inaugurazione del circuito di Monza, con una gara per vetturette e ben 100.000 visitatori accorsi per l'evento che segnò l'inizio di una lunga serie, che per ben 90 anni d'attività  fece poi diventare la pista famosa e leggendaria in tutto il mondo.

 

                                UN'OPERA GRANDIOSA COSTRUITA IN SOLI 110 GIORNI

 

I lavori di costruzione cominciarono alla fine del febbraio 1922: La prima pietra venne posata da Vincenzo Lancia e Felice Nazzaro ma qualche giorno dopo si manifestarono le prime perplessità  di carattere ecologico e cosi i lavori furono immediatamente sospesi.Nell'intricato sviluppo delle polemiche prevalse la tesi dell'assoluta necessità  di un autodromo fisso e permanete e cosi ben presto arrivò il benestare per i clavori che cominciarono il 15 maggio.

La consegna dell'opera completa doveva avvenire per il 15 agosto e per questo furono impiegati ben 3500 operai,200 carri, 30 autocarri e una ferrovia di 5 km con 2 locomotori e 80 vagoni.L'autodromo fu costruito a tempo di record, in 110 giorni, e la pista fu percorsa per la prima volta nell'intero suo sviluppo da Felice Nazzaro a bordo di una Fiat 570.Il circuito, ideato dall'architetto Rosselli, comprendeva un anello per l'alta velocità  della lunghezza complessiva di 4,5km caratterizzato da 2 curve sopraelevate sul terrapieno che si elevavano di  2,60 metri dal livello del terreno, avevano un raggio di 320 metri e consentivano una velocità  massima teorica di circa 190 km/h.Le curve sopraelevate erano raccordate da 2 rettifili lunghi 1070 metri ciascuno,mentre la pista stradale aveva uno sviluppo di 5,5 km e comprendeva curve di diverso raggio,da un massimo di 600 metri a un minimo di 90 metri con larghezza massima della sede stradale di 12 metri.I 2 rettifili principali erano collegati a sud dalla "curvetta" di 155 metri di raggio con lieve sopraelevazione.

La pista stradale e quella di velocità  si intersecavano a 2 livelli mediante un sottopasso in zona Serraglio; la pavimentazione dei rettifili era stata realizzata in macadam catramato, mentre quella di tutte le curve era in calcestruzzo, anch'esso catramato, il pubblico era invece ospitato in 2 zone distinte: il recinto tribuna includeva la tribuna d'onore con capienza di 3000posti e sei tribune laterali  della capienza di 1000 posti l'una..

 

 

                                                                                                                                                           Continua........

 

L'ultima foto dovrebbe essere la casa che c'è al Serraglio.

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                                   9 settembre 1928

 

 

Nel corso del Gran Premio d’Europa, vinto da Luigi Chiron su Bugatti,
seguito da Achille Varzi su Alfa Romeo e
da Tazio Nuvolari su Bugatti, si verificò un
gravissimo incidente provocato dall’uscita
di strada del campione d’Italia Emilio
Materassi su Talbot. L’incidente provocò
la morte dello stesso pilota e di un gran
numero di spettatori. Biassono fu colpita
con la morte del piccolo Luigino Perego di
anni tredici, figlio del Podestà  Cav. Paolo
Perego.

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Il Segretario Comunale di Biassono Rag. Emilio Romanò, scrisse su
“Blasionum Memorie storiche e amministrative del comune di Biassono. 2a
min. 1928/29â€, un’accorata descrizione degli avvenimenti.

 

 

 

 

 

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La tragedia del 1928 costituì la più grave sciagura automobilistica mai avvenuta fino all'incidente di Le Mans '55.

 

Da tenere presente che al posto dell'attuale rettilineo tra l'Ascari e la Parabolica, una volta veniva usato un tratto esterno all'attuale circuito, l'attuale "viale Mirabello" adesso usato come strada di servizio, che si raccordava al rettilineo delle tribune attraverso una curva emiciclica, chiamata abitualmente "curvetta" (leggermente sopraelevata) e di cui oggi non rimane alcuna traccia.

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Vergogna: dei vandali hanno danneggiato la pista di Monza

Nella notte tra l’1 e il 2 Maggio si è verificato un increscioso episodio di vandalismo all’Autodromo Nazionale di Monza. Alcuni ignoti si sono introdotti di nascosto sul circuito, e hanno danneggiato la pista servendosi di attrezzi da scavo, probabilmente di un piccone.

 

Gli addetti al circuito hanno lavorato in maniera frenetica per poter rimettere a posto il manto stradale a tempo di record, dato che in questo weekend il tracciato brianzolo ospiterà  delle gare. Fortunatamente i lavori di riparazione temporanea sono andati bene, e il programma di questo fine settimana resterà  immutato. La polizia sta analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza per poter risalire ai colpevoli di questo attacco criminale al circuito di Monza.

 

La SIAS Spa ha diramato una nota ufficiale, che vi riportiamo. â€œQuesto gesto, completamente inutile, comporterà  soltanto un ulteriore esborso economico a carico dell’impianto, sia per il ripristino del manto stradale che per l’attivazione di un monitoraggio 24 ore al giorno degli accessi al circuito e della pista attraverso il sistema esistente, le cui immagini di stanotte verranno consegnate alle Forze dell’Ordine a corredo della denunciaâ€.

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Come non sopporto gli ambientalisti...o finti tali...e qui mi fermo,perchè il ban è dietro l'angolo.

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Non do giudizi politici perché mi attengo al regolamento e non voglio generare polemiche. Mi limito a dire che certi atteggiamenti sono la rovina di questo Paese. All'estero un museo l'avrebbero fatto già  da anni, qui invece abbiamo una mentalità  retrograda. Invece di pensare ai veri sprechi, demoliamo un simbolo, un potenziale patrimonio oltre che, per come la vedo io, una magnifica testimonianza dei tempi che furono, di un motorsport che non tornerà  mai piàº.

Chapeau.

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se proprio vogliono valorizzare le sopraelevate oltre al museo dovrebbero, visto lo stato attuale delle strutture, ristrutturarle in modo da poter ospitare la Nascar e fare una 24h di Monza utilizzando l'intero autodromo

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leggo solamente ora

ho la pelle d'oca, al pensiero che POMPEI stà  crollando perche  l' ITALIA è l'italia, che andassero a "manifestare" quello di scempio

 

Sergio

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I soliti idioti miopi, nulla di nuovo. Stessi discorsi sentiti a Imola.

 

Preferisco che crollino da sole piuttosto che abbattute per volere di questa gentaglia.

 

Che dici??Questa  è gente che si preoccupa del ns.futuro....

 

Vuoi mettere i problemi dei microcheap nel cervello e delle scie chimiche???

 

Ricordiamoci che c'è,tra questi,gente in Parlamento che sostiene che le Twin Towers crollate l'11/9/01 fossero degli ologrammi.....

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Che dici??Questa è gente che si preoccupa del ns.futuro....

Vuoi mettere i problemi dei microcheap nel cervello e delle scie chimiche???

Ricordiamoci che c'è,tra questi,gente in Parlamento che sostiene che le Twin Towers crollate l'11/9/01 fossero degli ologrammi.....

Non dimenticarti delle sirene!

Inviato dal mio iPad utilizzando Tapatalk

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disgrazia delle disgrazie la maFIA vuole far asfaltare l'esterno della Parabolica :shock: :shock:

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disgrazia delle disgrazie la maFIA vuole far asfaltare l'esterno della Parabolica :shock: :shock:

 

Non a caso l'unica curva decente rimasta a Monza

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